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Integrazione e modifica della legge quadro 5 febbraio 1992, n. 104, pe...

Integrazione e modifica della legge quadro 5 febbraio 1992, n. 104, per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:
Art. 1.
1. All’articolo 13 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e’
aggiunto, in fine, il seguente comma:
“6-bis. Agli studenti handicappati iscritti all’universita’ sono
garantiti sussidi tecnici e didattici specifici, realizzati anche
attraverso le convenzioni di cui alla lettera b) del comma 1,
nonche’ il supporto di appositi servizi di tutorato specializzato,
istituiti dalle universita’ nei limiti del proprio bilancio e delle
risorse destinate alla copertura degli oneri di cui al presente
comma, nonche’ ai commi 5 e 5-bis dell’articolo 16″.
2. All’articolo 16 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, il comma 5
e’ sostituito dal seguente:
” 5. Il trattamento individualizzato previsto dai commi 3 e 4 in
favore degli studenti handicappati e’ consentito per il superamento
degli esami universitari previa intesa con il docente della materia
e con l’ausilio del servizio di tutorato di cui all’articolo 13,
comma 6-bis. E’ consentito, altresi’, sia l’impiego di specifici
mezzi tecnici in relazione alla tipologia di handicap, sia la
possibilita’ di svolgere prove equipollenti su proposta del
servizio di tutorato specializzato”.
3. All’articolo 16 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, dopo il
comma 5 e’ aggiunto il seguente:
“5-bis. Le universita’, con proprie disposizioni, istituiscono un
docente delegato dal rettore con funzioni di coordinamento,
monitoraggio e supporto di tutte le iniziative concernenti
l’integrazione nell’ambito dell’ateneo”.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla
promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei decreti del
Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della
Repubblica italiana, approvato con D.P.R 28 dicembre 1985, n. 1092,
al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note
all’art. 1:
– Il testo dell’art. 13 della legge 5 febbraio 1992, n. 104
(Leggequadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti
delle persone handicappate), come modificato dalla presente legge,
e’ il seguente:
“Art. 13 (Integrazione scolastica). – 1. L’integrazione scolastica
della persona handicappata nelle sezioni e nelle classi comuni
delle scuole di ogni ordine e grado e nelle universita’ si
realizza, fermo restando quanto previsto dalle leggi 11 maggio
1976, n. 360, e 4 agosto 1977, n. 517, e successive modificazioni,
anche attraverso: a) la programmazione coordinata dei servizi
scolastici con quelli sanitari, socioassistenziali, culturali,
ricreativi, sportivi e con altre attivita’ sul territorio gestite
da enti pubblici o privati. A tale scopo gli enti locali, gli
organi scolastici e le unita’ sanitarie locali, nell’ambito delle
rispettive competenze, stipulano gli accordi di programma di cui
all’art. 27 della legge 8 giugno 1990, n. 142. Entro tre mesi dalla
data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del
Ministro della pubblica istruzione, d’intesa con i Ministri per gli
affari sociali e della sanita’, sono fissati gli indirizzi per la
stipula degli accordi di programma. Tali accordi di programma sono
finalizzati alla predisposizione, attuazione e verifica congiunta
di progetti educativi, riabilitativi e di socializzazione
individualizzati, nonche’ a forme di integrazione tra attivita’
scolastiche e attivita’ integrative extrascolastiche. Negli accordi
sono altresi’ previsti i requisiti che devono essere posseduti
dagli enti pubblici e privati ai fini della partecipazione alle
attivita’ di collaborazione coordinate;
b) la dotazione alle scuole e alle universita’ di attrezzature
tecniche e di sussidi didattici nonche’ di ogni altra forma di
ausilio tecnico, ferma restando la dotazione individuale di ausili
e presidi funzionali all’effettivo esercizio del diritto allo
studio, anche mediante convenzioni con centri specializzati, aventi
funzione di consulenza pedagogica, di produzione e adattamento di
specifico materiale didattico;
c) la programmazione da parte dell’universita’ di interventi
adeguati sia al bisogno della persona sia alla peculiarita’ del
piano di studio individuale;
d) l’attribuzione, con decreto del Ministro dell’universita’ e
della ricerca scientifica e tecnologica, da emanare entro tre mesi
dalla data di entrata in vigore della presente legge, di incarichi
professionali ad interpreti da destinare alle universita’, per
facilitare la frequenza e l’apprendimento di studenti non udenti;
e) la sperimentazione di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 31 maggio 1974, n. 419, da realizzare nelle classi
frequentate da alunni con handicap.
2. Per le finalita’ di cui al comma 1, gli enti locali e le unita’
sanitarie locali possono altresi’ prevedere l’adeguamento
dell’organizzazione e del funzionamento degli asili nido alle
esigenze dei bambini con handicap, al fine di avviarne precocemente
il recupero, la socializzazione e l’integrazione, nonche’
l’assegnazione di personale docente specializzato e di operatori ed
assistenti specializzati.
3. Nelle scuole di ogni ordine e grado, fermo restando, ai sensi
del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616;
e successive modificazioni, l’obbligo per gli enti locali di
fornire l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale
degli alunni con handicap fisici o sensoriali, sono garantite
attivita’ di sostegno mediante l’assegnazione di docenti
specializzati.
4. I posti di sostegno per la scuola secondaria di secondo grado
sono determinati nell’ambito dell’organico del personale in
servizio alla data di entrata in vigore della presente legge in
modo da assicurare un rapporto almeno pari a quello previsto per
gli altri gradi di istruzione e comunque entro i limiti delle
disponibilita’ finanziarie all’uopo preordinate dall’art. 42, comma
6, lettera h).
5. Nella scuola secondaria di primo e secondo grado sono garantite
attivita’ didattiche di sostegno, con priorita’ per le iniziative
sperimentali di cui al comma 1, lettera e), realizzate con docenti
di sostegno specializzati, nelle aree disciplinari individuate
sulla base del profilo dinamicofunzionale e del conseguente piano
educativo individualizzato.
6. Gli insegnanti di sostegno assumono la contitolarita’ delle
sezioni e delle classi in cui operano, partecipano alla
programmazione educativa e didattica e alla elaborazione e verifica
delle attivita’ di competenza dei consigli di interclasse dei
consigli di classe e dei collegi dei docenti.
6-bis. Agli studenti handicappati iscritti all’universita’ sono
garantiti sussidi tecnici e didattici specifici, realizzati anche
attraverso le convenzioni di cui alla lettera b) del comma 1,
nonche’ il supporto di appositi servizi di tutorato specializzato,
istituiti dalle universita’ nei limiti del proprio bilancio e delle
risorse destinate alla copertura degli oneri di cui al presente
comma, nonche’ ai commi 5 e 5-bis dell’art. 16”.
– Il testo dell’art. 16 della citata legge n. 104 del 1992, come
modificato dalla presente legge, e’ il seguente: “Art. 16
(Valutazione del rendimento e prove d’esame).
1. Nella valutazione degli alunni handicappati da parte degli
insegnanti e’ indicato, sulla base del piano educativo
individualizzato, per quali discipline siano stati adottati
particolari criteri didattici, quali attivita’ integrative e di
sostegno siano state svolte, anche in sostituzione parziale dei
contenuti programmatici di alcune discipline.
2. Nella scuola dell’obbligo sono predisposte, sulla base degli
elementi conoscitivi di cui al comma 1, prove d’esame
corrispondenti agli insegnamenti impartiti e idonee a valutare il
progresso dell’allievo in rapporto alle sue potenzialita’ e ai
livelli di apprendimento iniziali.
3. Nell’ambito della scuola secondaria di secondo grado, per gli
alunni handicappati sono consentite prove equipollenti e tempi piu’
lunghi per l’effettuazione delle prove scritte o grafiche e la
presenza di assistenti per l’autonomia e la comunicazione.
4. Gli alunni handicappati sostengono le prove finalizzate alla
valutazione del rendimento scolastico o allo svolgimento di esami
anche universitari con l’uso degli ausili loro necessari.
5. Il trattamento individualizzato previsto dai commi 3 e 4 in
favore degli studenti handicappati e’ consentito per il superamento
degli esami universitari previa intesa con il docente della materia
e con l’ausilio del servizio di tutorato di cui all’art. 13, comma
6-bis. E’ consentito, altresi’, sia l’impiego di specifici mezzi
tecnici in relazione alla tipologia di handicap, sia la
possibilita’ di svolgere prove equipollenti su proposta del
servizio di tutorato specializzato.
5-bis. Le universita’, con proprie disposizioni, istituiscono un
docente delegato dal rettore con funzioni di coordinamento,
monitoraggio e supporto di tutte le iniziative concernenti
l’integrazione nell’ ambito dell’ateneo”.

Art. 2.
1. All’onere derivante dall’attuazione della presente legge, pari a
lire 10 miliardi annue a decorrere dal 1999, ferme restando le
risorse specificamente assegnate agli atenei fino alla data di
entrata in vigore della legge 24 dicembre 1993, n. 537, si provvede
mediante corrispondente riduzione della proiezione per l’anno 1999
dello stanziamento iscritto,…

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