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Norme sull'afflusso degli autoveicoli sull'isola di Ustica con decorre...

Norme sull'afflusso degli autoveicoli sull'isola di Ustica con decorrenza dal 1° agosto 2000.

IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI
Visto l’art. 8 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come
modificato con decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 360,
concernente limitazioni all’afflusso e alla circolazione stradale
nelle piccole isole dove si trovano comuni dichiarati di soggiorno
o di cura;
Vista la circolare n. 5222 dell’8 settembre 1999 con la quale sono
state dettate le istruzioni relative all’applicazione del
summenzionato art. 8 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285;
Considerato che ai sensi del predetto articolo compete al Ministro
dei lavori pubblici, sentiti le regioni ed i comuni interessati, la
facolta’ di vietare nei mesi di piu’ intenso movimento turistico,
l’afflusso e la circolazione di veicoli appartenenti a persone non
facenti parte della popolazione stabile;
Vista la deliberazione del consiglio comunale del comune di Ustica
(Palermo) in data 10 febbraio 2000, n. 4;
Vista la nota della prefettura di Palermo in data 29 febbraio 2000,
n. 72302/TC;
Vista la nota della Regione siciliana in data 13 marzo 2000, n.
114;
Ritenuto comunque urgente ed indilazionabile adottare i richiesti
provvedimenti limitativi per le ragioni espresse nei menzionati
atti;
Decreta:
Art. 1.
Dal 1° agosto 2000 al 31 agosto 2000 e dal 25 settembre 2000 al 10
ottobre 2000 e’ vietato l’afflusso sull’isola di Ustica di veicoli
a motore appartenenti a persone non stabilmente residenti nel
comune di Ustica fatte salve le deroghe di cui agli articoli
successivi.
Art. 2.
Durante il periodo di vigenza del divieto possono affluire
all’isola:
a) veicoli per trasporto pubblico;
b) veicoli che trasportano merci deperibili;
c) autoveicoli che trasportano invalidi, purche’ muniti
dell’apposito contrassegno previsto dall’art. 381 del decreto del
Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, rilasciato da
una competente autorita’ italiana o estera;
d) veicoli di enti pubblici addetti a servizi di polizia, di
utilita’ o di pubblico interesse.
Art. 3.
Durante il periodo di vigenza del divieto e limitatamente ai giorni
feriali possono affluire sull’isola:
a) autoveicoli con targa estera, sempre che siano condotti dal
proprietario o da un componente della famiglia del proprietario
stesso nonche’ quelli con targa italiana, noleggiati negli
aeroporti intercontinentali da turisti stranieri, ai sensi
dell’art. 5 della legge n. 556/1988, previa dimostrazione del
contratto di noleggio e del pacchetto turistico agevolato;
b) autoveicoli per trasporto merci, sempre che non siano in
contrasto con le limitazioni alla circolazione vigenti sulle strade
dell’isola;
c) autoveicoli appartenenti agli iscritti all’albo usticese non
residenti, ai sensi dell’art. 8 del vigente statuto comunale e
riconoscibili attraverso apposito tesserino rilasciato dal comune
di Ustica;
d) veicoli appartenenti a persone non residenti in Palermo e
provincia, che trascorreranno almeno sette giorni sull’isola e che
possono dimostrare la durata del soggiorno o mediante biglietto di
viaggio navale di andata e ritorno o con prenotazione di esercizi
alberghieri o/e extra alberghieri.
Art. 4.
Sanzioni Chiunque viola i divieti di cui al presente decreto e’
punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da
L. 606.000 a L. 2.424.000 cosi’ come previsto dal comma 2 dell’art.
8 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come aggiornato
con decreto del Ministro di grazia e giustizia in data 22 dicembre
1998.
Art. 5.
Vigilanza Il prefetto di Palermo e’ incaricato dell’esecuzione del
presente decreto e di assicurare l’assidua e sistematica
sorveglianza del rispetto dei suddetti divieti, per tutto il
periodo considerato.
Roma, 5 luglio 2000
Il Ministro: Nesi
Registrato alla Corte dei conti l’11 luglio 2000
Registro n. 2 Lavori pubblici, foglio n. 241

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