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Sanzioni per i trasgressori delle norme di polizia forestale....

Sanzioni per i trasgressori delle norme di polizia forestale.

Legge 9 ottobre 1967, n. 950 (in Gazz. Uff., 27 ottobre, n. 269). –
Sanzioni per i trasgressori delle norme di polizia forestale.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Art. 1. Per la violazione delle norme di polizia forestale
contenute nei regolamenti di cui all’art. 10 del regio decreto 30
dicembre 1923, n. 3267, si applica la sanzione amministrativa del
pagamento di una somma minima di lire 500 e massima di lire 800, e
con un minimo in ogni caso di lire 2000, per:
a) ogni pianta o ceppaia sradicata e per ogni pianta potata in
violazione ai suddetti regolamenti;
b) ogni pianta, ramo o cimale destinato ad <<albero di Natale>>
trasportato o commerciato senza il permesso o contrassegno
regolamentare;
c) ogni pianta non tagliata o ceppaia non estratta in violazione
alle norme dei regolamenti concernenti i boschi affetti da
malattie;
d) ogni pianta o ceppaia di castagno non tagliata o riceppata in
violazione alle norme dei regolamenti relative alla lotta
antiparassitaria;
e) ogni capo di bestiame immesso in violazione ai divieti di
pascolo stabiliti dai regolamenti medesimi. Qualora si tratti di
bestiame ovino il limite minimo della sanzione di cui al primo
comma è ridotto a lire 200 e il limite massimo a lire 400;
f) la mancata denuncia per inosservanza delle norme concernenti i
terreni arbustati e cespugliati.

Art. 2. Per le violazioni delle norme di polizia forestale
contenute nei regolamenti di cui al precedente articolo si applica
la sanzione amministrativa del pagamento di una somma minima di
lire 400 e massima di lire 700, e con un minimo in ogni caso di
lire 2000, per:
a) ogni pianta o ceppaia, abbattuta in contrasto con le norme dei
regolamenti relative alle modalità dei tagli;
b) ogni ceppaia non rinnovata in violazione delle norme dei
regolamenti relative ai cedui senza matricine;
c) ogni ceppaia non rigovernata in violazione alle norme dei
regolamenti relative alle operazioni colturali dei boschi cedui;
d) ogni ara o sua frazione, in caso di inosservanza delle norme dei
regolamenti relative all’allestimento e sgombero delle tagliate e
al ripristino dei boschi distrutti o deteriorati.

Art. 3. Per le violazioni alle norme di polizia forestale contenute
nei regolamenti di cui all’art. 10 del regio decreto 30 dicembre
1923, n. 3267, diverse da quelle indicate negli articoli
precedenti, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di
una somma minima di lire 2500 e massima di lire 5000.

Art. 4. Le violazioni di cui agli articoli precedenti, quando sia
possibile, devono essere contestate immediatamente. Se non può
farsi luogo alla contestazione immediata, l’accertamento
dell’infrazione deve essere notificato entro 30 giorni
all’interessato. La mancata notifica produce l’estinzione
dell’obbligo di pagare la somma dovuta.
Il trasgressore è ammesso a pagare presso l’Ufficio del registro
della sede dell’Ispettorato ripartimentale delle foreste con
effetto liberatorio una somma pari al minimo della sanzione
prevista.
Il personale di sorveglianza forestale che accerta le infrazioni
deve trasmettere copia del verbale al capo dell’Ispettorato
ripartimentale delle foreste competente per territorio.

Art. 5. Quando non sia stato effettuato il pagamento in misura
ridotta ai sensi dell’Articolo precedente, il capo dell’Ispettorato
ripartimentale delle foreste, se ritiene fondato l’accertamento e
sentito l’interessato, ove questi ne abbia fatto richiesta entro 15
giorni dalla contestazione o notifica, determina la somma dovuta
per la infrazione ed in conformità ingiunge all’obbligo di pagare
all’Ufficio del registro la somma medesima entro 30 giorni dalla
notificazione.
L’ingiunzione costituisce titolo esecutivo. Contro di essa
l’interessato, entro il termine prefissato per il pagamento, può
ricorrere dinanzi al pretore del luogo in cui è stata accertata
l’infrazione.

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