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Legge pluriennale per l'attuazione di interventi programmati in agricoltura

Legge 8 novembre 1986, n. 752 (in Gazz. Uff., 13 novembre 1986, n.
264). — Legge pluriennale per l’attuazione di interventi
programmati in agricoltura (1) (2).

(1) Vedi anche il d.m. 12 novembre 1991.
(2) Allo scopo di agevolarne la lettura, nel presente provvedimento
la nomenclatura dei Ministri e dei Ministeri è stata aggiornata
sulla base degli accorpamenti e delle soppressioni intervenute
negli ultimi anni.

(Omissis).
Art. 1.

1. Al fine di assicurare continuità pluriennale e coerenza
programmatica alla spesa pubblica nel settore agricolo e in quello
forestale, è autorizzata per il quinquennio 1986-90 la spesa
complessiva di lire 16.500 miliardi in ragione di lire 2.765
miliardi per l’anno 1986, di lire 2.993 miliardi per l’anno 1987,
di lire 3.250 miliardi per l’anno 1988, di lire 3.592 miliardi per
l’anno 1989 e di lire 3.900 miliardi per l’anno 1990. Gli
stanziamenti indicati dai successivi articoli, salvo quanto
disposto dall’ultima parte dell’articolo 3, comma 2, e all’articolo
10, fanno carico alla complessiva autorizzazione di spesa recata
dal presente comma.
2. A decorrere dal 1987 potranno essere disposte, con la legge
finanziaria, eventuali variazioni in aumento delle autorizzazioni
di spesa stabilite dal comma 1, in relazione al sopravvenire di
occorrenze eccezionali.
3. Le somme di cui al comma 1 sono destinate a finanziare gli
interventi demandati rispettivamente alle regioni e province
autonome di Trento e di Bolzano e al Ministero delle politiche
agricole e forestali. Sono destinate inoltre a finanziare le quote
di parte nazionale previste dai regolamenti CEE a completamento
delle erogazioni a carico della sezione orientamento del Fondo
europeo di orientamento e garanzia agricola, nell’ambito delle
azioni volte alla razionalizzazione e al miglioramento delle
strutture agricole.
4. Gli interventi e le azioni di cui al comma 3 sono programmati e
realizzati nel rispetto dei principi e dei criteri generali
stabiliti dallo Stato nell’esercizio delle funzioni di indirizzo e
di coordinamento in materia di politica agricola e forestale, con
particolare riguardo alle determinazioni del Piano agricolo
nazionale e di quello forestale previsti dall’articolo 2.
5. Sono assunti come obiettivi unificanti delle iniziative
finanziate dalla presente legge: il sostegno e lo sviluppo dei
redditi agricoli, in particolare di quelli dell’impresa familiare
coltivatrice, la difesa dell’occupazione in agricoltura, il
riequilibrio territoriale con particolare riguardo al Mezzogiorno,
la difesa dell’ambiente, il contenimento e la riduzione del
disavanzo agroalimentare.
Art. 2.

1. Le funzioni di programmazione in materia di politica agricola,
agroalimentare e forestale sono esercitate dal CIPE. Il Comitato
interministeriale per la politica agricola e alimentare (CIPAA),
istituito ai sensi dell’articolo 2 della legge 27 dicembre 1977, n.
984, è soppresso; le funzioni ad esso attribuite dalla legge sono
esercitate dal CIPE.
2. Il CIPE, su proposta del Ministro delle politiche agricole e
forestali, sentita la commissione interregionale di cui
all’articolo 13 della legge 16 maggio 1970, n. 281, e previa
istruttoria di un Comitato tecnico interministeriale istituito con
propria delibera, adotta le determinazioni in cui si articola il
Piano agricolo nazionale: il programma quadro, i piani specifici di
intervento, le direttive di coordinamento. Il programma quadro è
aggiornato entro il 30 novembre di ciascun anno. Il primo
aggiornamento interviene sul testo base del programma quadro per il
quinquennio 1986-90 approvato dal CIPAA il 1° agosto 1985 (1).
3. Con la procedura indicata nel comma 2, il CIPE adotta il Piano
forestale nazionale entro novanta giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge. Il primo aggiornamento annuale è
deliberato entro il 30 novembre 1987.
4. Nell’ambito della Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, è
istituita una commissione di settore composta dal Ministro delle
politiche agricole e forestali e dagli assessori regionali e
provinciali delegati dai presidenti delle rispettive giunte. La
commissione ha compiti di informazione e consultazione su tutte le
materie previste dalla presente legge, ferme restando le competenze
e le procedure indicate dal comma 2, ed assicura il concorso delle
regioni e province autonome alla elaborazione degli indirizzi della
politica agricola nazionale e comunitaria. La commissione è
convocata periodicamente dal Ministro delle politiche agricole e
forestali ovvero su richiesta di almeno tre dei suoi componenti. La
commissione si avvale, oltre che della collaborazione dei
funzionari ministeriali competenti per materia, di un comitato
tecnico, con funzioni preparatorie e di supporto, composto da sei
funzionari regionali, di cui due designati congiuntamente dalle
regioni e province autonome del nord, due dalle regioni del centro,
due dalle regioni del sud e delle isole. La disposizione del
presente comma cesserà di avere vigore con l’approvazione della
legge sulla disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri. 5. Il Ministro delle
politiche agricole e forestali assicura, mediante periodiche
consultazioni, la partecipazione delle organizzazioni agricole
maggiormente rappresentative a livello nazionale alla elaborazione
ed alla attuazione del piano agricolo nazionale e del Piano
forestale nazionale.
6. Entro il 30 aprile di ogni anno, il Ministro delle politiche
agricole e forestali trasmette al CIPE una relazione sullo stato di
attuazione delle disposizioni della presente legge. La relazione è
predisposta, per la parte afferente alle regioni e province
autonome, sulla base del materiale informativo raccolto a cura del
comitato tecnico di cui al comma 4. Entro il 30 giugno successivo
il CIPE trasmette al Parlamento, insieme alla relazione di cui
sopra, un proprio documento di analisi e valutazione.

(1) Vedi anche Delib. CIPE 10 maggio 1995.

Art. 3.

1. Per gli interventi nel settore agricolo e forestale è attribuita
alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano la
somma di lire 8.500 miliardi, di cui lire 1.420 miliardi per l’anno
1986, lire 1.550 miliardi per l’anno 1987, lire 1.690 miliardi per
l’anno 1988, lire 1.840 miliardi per l’anno 1989 e lire 2.000
miliardi per l’anno 1990. La somma attribuita per il 1986 è
comprensiva dell’importo di lire 1.040 miliardi di cui all’art. 12,
comma 1, della legge 28 febbraio 1986, n. 41.
2. Sugli importi di cui al comma 1 fa carico, per le prime cinque
annualità, la somma annua di lire 300 miliardi per la concessione
del concorso nel pagamento degli interessi su mutui quindicennali
di miglioramento fondiario o su mutui destinati al consolidamento
delle passività delle imprese agricole. Tale somma è comprensiva di
lire 50 miliardi da ripartire fra gli enti di cui al comma 1, sulla
base delle concessioni contributive dagli stessi effettuate entro
il 31 dicembre 1985 sui mutui contratti in applicazione
dell’articolo 18 della legge 27 dicembre 1977, n. 984. Le somme
relative ai successivi dieci anni fanno carico al bilancio dello
Stato.
3. Al riparto delle somme di cui al comma 1 fra gli enti
destinatari provvede il CIPE entro il 21 marzo di ogni anno, su
proposta del Ministro delle politiche agricole e forestali, sentita
la commissione interregionale di cui all’articolo 13 della legge 16
maggio 1970, n. 281. Per l’anno 1986 detto riparto è effettuato
entro trenta giorni dall’entrata in vigore della presente legge,
con applicazione dei parametri di ripartizione adottati per l’anno
1985. Per gli anni successivi i parametri di ripartizione saranno
stabiliti dal CIPE sentita la commissione interregionale, con
riferimento agli obiettivi indicati dal comma 5 dell’articolo 1.
4. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano
adottano, in conformità ai propri ordinamenti, programmi di
sviluppo nel settore agricolo e forestale in armonia con le
determinazioni del Piano agricolo nazionale e del Piano forestale
nazionale.

Art. 4.

1. Nel rispetto delle disposizioni contenute negli articoli da 66 a
78 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n.
616, al finanziamento delle azioni a carattere orizzontale promosse
dal Ministero delle politiche agricole e forestali, nel quadro di
una politica dei fattori a sostegno dell’agricoltura nazionale,
nonché delle azioni di cui al comma 3, è destinata la somma di lire
5 mila miliardi. Tale somma è così ripartita: lire 795 miliardi per
l’anno 1986, lire 868 miliardi per l’anno 1987, lire 960 miliardi
per l’anno 1988, lire 1.127 miliardi per l’anno 1989 e lire 1.250
miliardi per l’anno 1990.
2. Sono ammesse a finanziamento le seguenti azioni:
a) ricerca e sperimentazione agraria, anche in riferimento a nuove
tecnologie di produzione compatibili con la salvaguardia
dell’ambiente; valorizzazione dei risultati conseguenti (1);
b) miglioramento genetico e varietale delle specie animali e
vegetali, inclusa la tenuta dei libri genealogici e la lotta alla
ipofecondità; interventi di sostegno per particolari produzioni,
anche attraverso incentivi di orientamento e provvidenze
straordinarie per situazioni di crisi;
c) innovazione e sviluppo della meccanizzazione agricola, anche
mediante incentivi per la sperimentazione e contributi per la
sostituzione di macchine agricole (2);
d) riconoscimento e valorizzazione delle caratteristiche di qualità
dei …

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