Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Determinazione di condizioni economiche per l'offerta di linee affitta...

Determinazione di condizioni economiche per l'offerta di linee affittate da parte della societa' Telecom Italia S.p.a. (Deliberazione n. 389/00/CONS).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI
Nella sua riunione di Consiglio del 20 giugno 2000, in particolare
nella prosecuzione del 21 giugno 2000;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249 recante istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo;
Vista la direttiva 90/387/CEE del Consiglio del 28 giugno 1990
sull’istituzione del mercato interno per i servizi di
telecomunicazioni mediante la realizzazione della fornitura di una
rete aperta di telecomunicazioni (Open Network Provision – ONP);
Vista la direttiva 90/388/CEE della Commissione del 28 giugno 1990
in materia di concorrenza nei mercati dei servizi di
telecomunicazioni;
Vista la direttiva 92/44/CEE del Consiglio del 5 giugno 1992
sull’applicazione della fornitura di una rete aperta (Open Network
Provision – ONP) alle linee affittate;
Visto il decreto legislativo 2 maggio 1994, n. 289, di attuazione
della direttiva 92/44/CEE concernente l’applicazione della
fornitura di una rete aperta di telecomunicazioni (ONP);
Vista la direttiva 95/51/CE della Commissione del 18 ottobre 1995,
che modifica la direttiva 90/388/CEE in relazione all’eliminazione
delle restrizioni riguardanti l’uso di reti televisive via cavo per
la fornitura di servizi di telecomunicazioni gia’ liberalizzati;
Vista la legge 14 novembre 1995, n. 481, relativa alle norme per la
concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilita’ e
all’istituzione delle Autorita’ di regolazione dei servizi di
pubblica utilita’;
Vista la direttiva 96/19/CE della Commissione del 13 marzo 1996 che
modifica la 90/388/CEE al fine della completa apertura alla
concorrenza dei mercati di telecomunicazioni;
Vista la delibera CIPE del 24 aprile 1996 recante linee guida per
la regolamentazione dei servizi di pubblica utilita’, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 118 del 22 maggio 1996;
Vista la direttiva 97/33/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 30 giugno 1997 relativa all’interconnessione nel settore delle
telecomunicazioni e finalizzata a garantire il servizio universale
e l’interoperabilita’ attraverso l’applicazione dei principi di
fornitura di una rete aperta (ONP);
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997,
n. 318, regolamento per l’attuazione di direttive comunitarie nel
settore delle telecomunicazioni;
Vista la direttiva 97/51/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 6 ottobre 1997 che modifica la direttiva 90/387/CEE e 92/44/CEE
per adeguarle al contesto concorrenziale delle telecomunicazioni;
Visto il decreto ministeriale 25 novembre 1997 recante disposizioni
per il rilascio delle licenze individuali nel settore delle
telecomunicazioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 283 –
serie generale – parte prima del 4 dicembre 1997;
Vista la decisione 98/80/CE della Commissione del 7 gennaio 1998
che modifica l’allegato II della direttiva 92/44/CEE del Consiglio;
Vista la raccomandazione della Commissione dell’8 aprile 1998
sull’interconnessione in un mercato liberalizzato delle
telecomunicazioni (Parte 2 – Separazione contabile e contabilita’
dei costi degli operatori dominanti) (98/322/CEE);
Visto il decreto ministeriale 23 aprile 1998 recante disposizioni
in materia di interconnessione nel settore delle telecomunicazioni,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 133 del 10 giugno 1998;
Vista la propria delibera n. 66/98, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 263 del 10 novembre 1998, recante autorizzazione alla
Telecom Italia S.p.a. in relazione all’offerta di circuiti diretti;
Vista la propria delibera n. 101/99, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 155 del 5 luglio 1999, in materia di condizioni
economiche di offerta del servizio di telefonia vocale alla luce
dell’evoluzione di meccanismi concorrenziali;
Vista la propria delibera n. 171/99, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n.193 del 18 agosto 1999, relativa alla regolamentazione
e al controllo dei prezzi di telefonia vocale offerti da Telecom
Italia a partire dal 1o agosto 1999;
Vista la propria delibera n. 197/99 del 7 settembre 1999, in
materia di identificazione degli organismi di telecomunicazioni
aventi notevole forza di mercato;
Vista la raccomandazione della Commissione europea del 24 novembre
1999 sui prezzi di interconnessione delle linee affittate in un
mercato liberalizzato delle telecomunicazioni [C (1999) 3863];
Visto il provvedimento dell’Autorita’ garante della concorrenza e
del mercato n. 5428 del 30 ottobre 1997 relativo al procedimento
“A178 – Albacom/Telecom Italia-Circuiti dedicati”;
Visto il provvedimento dell’Autorita’ garante della concorrenza e
del mercato n. 7978 del 28 gennaio 2000 relativo al procedimento
“A255 – Associazione Italiana Internet Providers/Telecom Italia”;
Vista la nuova offerta servizio collegamenti diretti in ambito
nazionale di Telecom Italia S.p.a., pervenuta all’Autorita’ in data
2 dicembre 1999;
Vista la lettera inviata dall’Autorita’ a Telecom Italia S.p.a. in
data 21 dicembre 1999;
Sentita la societa’ Telecom Italia;
Sentite le societa’ Infostrada, Wind Telecomunicazioni, Albacom,
BLU, COLT Telecom, MCI WorldCom, METROWEB, Telecom Italia Mobile e
Omnitel Pronto Italia;
Sentite le associazioni Assoprovider, Associazione Italiana
Internet Providers e Associazione Nazionale Utenti Italiani di
Telecomunicazioni;
Visti gli atti del procedimento;
Udite la relazione del Commissario dott.ssa Paola Manacorda,
relatore ai sensi dell’ art. 32, del regolamento
sull’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorita’, nella
seduta del 7 giugno 2000, e la relazione finale del relatore nella
seduta odierna;
Considerato quanto segue:
1. Il quadro normativo di riferimento.
Il processo di liberalizzazione delle infrastrutture di
telecomunicazione e’ stato avviato con la direttiva 90/388/CEE, poi
modificata dalla direttiva 96/19/CE, attraverso l’abolizione dei
diritti speciali e/o esclusivi alla fornitura di reti e di servizi
di telecomunicazioni. In particolare, la direttiva 96/19/CE e il
decreto del Presidente della Repubblica n. 318/1997 riconoscono
che, fino a quando il mercato non mostri caratteristiche
concorrenziali, le infrastrutture di rete costituiscono una risorsa
essenziale e, pertanto, sottoposta a regolamentazione.
La direttiva 92/44/CEE, cosi’ come modificata dalla direttiva
97/51/CE, art. 2, definisce le linee affittate come “le
infrastrutture di telecomunicazione che forniscono capacita’ di
trasmissione trasparenti tra punti terminali di una stessa rete e
che non includono la commutazione su richiesta”. Le linee affittate
rivestono un duplice ruolo nel mercato delle telecomunicazioni: da
un lato, si configurano come un servizio di telecomunicazioni
rivolto alla generalita’ della clientela finale e rispetto al quale
vanno perseguite condizioni di fornitura concorrenziali;
dall’altro, costituiscono un fattore di produzione indispensabile
agli operatori nuovi entranti al fine di poter predisporre offerte
di servizi di telecomunicazioni alternative a quella dell’operatore
storico. Tale duplice natura trova esplicazione nella puntuale
disciplina definita a livello comunitario e nazionale in merito
alle condizioni di fornitura al pubblico delle linee affittate da
parte dell’operatore avente notevole forza di mercato (di seguito:
l’operatore notificato). La disciplina indicata conferisce
significato concreto alla considerazione di ordine generale secondo
cui la liberalizzazione non e’ di per se’ in grado di garantire un
pieno ed immediato funzionamento delle dinamiche concorrenziali, ma
deve essere supportata da un adeguato regime regolamentare in capo
all’operatore notificato, almeno sino a quando il mercato (in
questo caso: il mercato delle infrastrutture) non abbia dato
segnali certi di un adeguato livello di concorrenzialita’.
In tale contesto, la direttiva 92/44/CEE, cosi’ come modificata
dalla direttiva 97/51/CE dispone, al considerando (17) e agli
articoli 8, comma 2 e art. 10, comma 1, che gli organismi
notificati come aventi significativo potere di mercato (di seguito
SPM) nel mercato nazionale delle linee affittate rispettino i
principi di orientamento ai costi, trasparenza, obiettivita’ e non
discriminazione nella determinazione delle relative condizioni
economiche. Oltre al rispetto dei suindicati principi, il decreto
del Presidente della Repubblica n. 318/1997, art. 7, comma 1,
aggiunge l’obbligo di rispettare i criteri di carattere generale
fissati per la disciplina delle reti e dei servizi di pubblica
utilita’ dalla legge n. 481/1995 e dalla delibera CIPE del 24
aprile 1996 nella determinazione delle condizioni economiche di
offerta per l’accesso e l’uso di una rete telefonica pubblica fissa
e per i servizi di telecomunicazioni accessibili al pubblico da
parte degli organismi notificati SPM.
L’Autorita’, nella delibera n. 197/99, ha notificato la societa’
Telecom Italia S.p.a. (di seguito TI o la societa’) come organismo
dotato di significativo potere di mercato nel mercato nazionale dei
sistemi delle linee affittate, in quanto “oltre a detenere una
quota di mercato molto significativa, mantiene ancora una notevole
capacita’ di determinare le condizioni di mercato soprattutto in
ragione della sua precedente posizione di operatore monopolista di
telecomunicazioni (…)”.
Nella delibera n. 66/98, in attuazione dei principi normativi di
riferimento, l’Autorita’ ha autorizzato Telecom Italia ad applicare
le condizioni economiche proposte per l’offerta delle linee
affittate, riservandosi “la possibilita’ di variare tali condi…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info