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Piano di numerazione nel settore delle telecomunicazioni e disciplina ...

Piano di numerazione nel settore delle telecomunicazioni e disciplina attuativa. (Deliberazione n. 6/00/CIR).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE
NELLE COMUNICAZIONI
Nella riunione della commissione per le infrastrutture e le reti
del giorno 8 giugno 2000
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante “Istituzione
dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”;
Visto in particolare, l’art, 1, comma 6, lettera a), n. 13, della
legge 31 luglio 1997, n. 249, concernente la determinazione dei
criteri di definizione dei piani di numerazione nazionale delle
reti e dei servizi di telecomunicazioni;
Visto il regolamento per l’attuazione di direttive comunitarie nel
settore delle telecomunicazioni, approvato con il decreto del
Presidente della Repubblica del 19 settembre 1997, n. 318;
Visto in particolare, l’art. 11 del decreto del Presidente della
Repubblica del 19 settembre 1997, n. 318, concernente la
definizione, da parte dell’Autorità, dei piani e delle procedure di
numerazione;
Visto il decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15, convertito in legge,
con modificazioni, dalla legge 29 marzo 1999, n. 78, e, in
particolare, l’art. 1, comma 3-bis, concernente gli accordi
stipulati dall’Autorità con il Ministero delle comunicazioni per lo
svolgimento di funzioni di propria competenza;
Visto il piano regolatore nazionale delle telecomunicazioni,
approvato con il decreto ministeriale 6 aprile 1990, pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 90 del 18 aprile 1990 e, in particolare, l’art. 15,
relativo ai piani di numerazione nazionali, lettera a);
Visto il decreto ministeriale 1° luglio 1997, concernente
“Normativa tecnica sulla numerazione delle telecomunicazioni”,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, n.
175 del 29 luglio 1997;
Visto il decreto ministeriale 25 novembre 1997, concernente
“Disposizioni per il rilascio delle licenze individuali nel settore
delle telecomunicazioni”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, n. 283 del 4 dicembre 1997;
Visto il decreto ministeriale 25 novembre 1997, concernente
“Suddivisione del territorio nazionale per il servizio telefonico”,
pubblicato sul supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, n. 284 del 5 dicembre 1997;
Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 103, concernente
“Recepimento della direttiva 90/388/CEE relativa alla concorrenza
nei mercati dei servizi di telecomunicazioni”;
Visto il “Regolamento recante determinazione delle caratteristiche
e delle modalità di svolgimento dei servizi di telecomunicazioni di
cui all’art. 2, comma 1, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.
103” approvato con il decreto del Presidente della Repubblica del 4
settembre 1995, n. 420, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, n. 240 del 13 ottobre 1995;
Visto il decreto ministeriale 13 luglio 1995, n. 385, concernente
il “Regolamento recante norme sulla modalità di espletamento dei
servizi audiotex e videotex”;
Vista la raccomandazione UIT-T E.164, concernente il “Piano di
numerazione delle telecomunicazioni pubbliche internazionali”;
Vista la raccomandazione UIT-T Q.708, concernente il “Piano di
numerazione dei punti internazionali di segnalazione”;
Visto il decreto ministeriale 24 aprile 1997, concernente
l’istituzione della commissione per la normativa tecnica sulla
numerazione delle telecomunicazioni;
Visto il decreto ministeriale 27 febbraio 1998, concernente la
“Disciplina delle numerazioni nel settore delle telecomunicazioni”,
pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, n. 67 del 21 marzo 1998;
Ritenuta la necessità di aggiornare ed integrare la disciplina di
cui ai decreti ministeriali 1° luglio 1997 e 27 febbraio 1998 al
fine di adeguarla ai mutamenti intervenuti nel settore nazionale
delle telecomunicazioni;
Vista la relazione del presidente della Commissione per la
normativa tecnica sulla numerazione delle telecomunicazioni sullo
stato di avanzamento dei lavori della Commissione stessa;
Vista la posizione degli operatori partecipanti alla commissione di
numerazione inviata all’Autorità dal presidente della commissione;
Considerata la necessità di provvedere all’aggiornamento del piano
approvato con la delibera n. 1/CIR/99, anche a seguito
dell’attività di monitoraggio effettuata in relazione alla sua
rispondenza all’evolversi delle esigenze del mercato, alla
disponibilità delle risorse di numerazione ed alla loro efficiente
allocazione;
Considerato che la nuova disciplina della numerazione aggiorna le
precedenti disposizioni in materia con particolare riguardo alla:
modalità di assegnazione della numerazione per internet con
attribuzione di parte della decade 7 a tale scopo;
modalità di assegnazione della numerazione per servizi non
geografici a tariffazione specifica con addebito al chiamante, con
attribuzione dei codici 899 e 892 e possibilità per l’operatore
assegnatario di definire tariffe diverse in relazione allo
specifico valore del servizio offerto, fermo restando lo
svolgimento del servizio sulla base di un codice di condotta
presentato dagli operatori ed approvato dall’Autorità;
modalità di assegnazione di numerazione per servizi interattivi in
fonia, già prevista dal decreto ministeriale 27 febbraio 1998;
Considerato che nell’ambito della revisione delle procedure per le
autorizzazioni generali e le licenze individuali potranno essere
riesaminate anche le condizioni del rilascio dei relativi
provvedimenti per gli internet service provider (ISP);
Considerato che l’introduzione di una numerazione specifica per
l’accesso ad internet consente l’instradamento differenziato di
tale traffico, salvaguardando le attuali modalità di accesso,
rispetto al normale traffico di telefonia vocale e permette di
garantire agli utilizzatori una maggiore trasparenza in relazione
all’immediata riconoscibilità del servizio richiesto;
Udita nella riunione della commissione del 9 maggio 2000 la
relazione del commissario ing. Mario Lari sui risultati
dell’istruttoria, ai sensi dell’art. 32 del regolamento concernente
l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorità;
Vista la decisione assunta nella medesima riunione della
Commissione in merito allo schema di provvedimento presentato dal
relatore;
Udita la relazione conclusiva;
Delibera:
[Articolo unico]
1. E’ approvato il piano di numerazione nel settore delle
telecomunicazioni, e relativa disciplina attuativa, che costituisce
parte integrante della presente delibera.
2. Il piano di numerazione di cui al comma 1 viene monitorato ed
eventualmente aggiornato in relazione all’evolversi delle esigenze
del mercato, alla disponibilità delle risorse di numerazione ed
alla loro efficiente allocazione.
3. La presente delibera sostituisce la 1/CIR/99 ed è pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e nel bollettino
ufficiale dell’Autorità.
Allegato
Art. 1.
Definizioni
1. Ai fini del presente disciplinare si definiscono:
a) codice: la parte significativa del numero, ai fini
dell’individuazione del servizio;
b) numerazione per servizi geografici: la numerazione che nella
successione delle cifre contiene informazioni relative alla
effettiva ubicazione fisica del punto terminale di rete del cliente
cui tale numerazione è attribuita da parte dell’operatore del
servizio. Attualmente la numerazione per servizi geografici non
contempla la numerazione per servizi di comunicazioni mobili e
personali;
c) numerazione per servizi non geografici: la numerazione che nella
successione delle cifre non contiene informazioni relative alla
effettiva ubicazione fisica del punto terminale di rete del cliente
cui tale numerazione è attribuita da parte dell’operatore del
servizio, a prescindere dalla tecnologia utilizzata. Esempi di
numerazione per servizi non geografici sono le numerazioni per
servizi a tariffa speciale quali l’addebito al chiamato, l’addebito
ripartito ecc. Attualmente la numerazione per servizi non
geografici non contempla la numerazione per servizi di
comunicazioni mobili e personali;
d) numerazione per servizi di comunicazioni mobili e personali: la
numerazione che nella successione delle cifre individua una rete di
comunicazioni mobili e personali che offre il servizio;
e) numerazione per servizi interni di rete: la numerazione dedicata
ai servizi esclusivamente significativi all’interno della rete di
un operatore e che non necessita di interoperabilità tra reti di
operatori diversi, salvo diversa disciplina stabilita
dall’Autorità. Esempi di servizi interni di rete sono l’attivazione
e disattivazione dei servizi supplementari, l’interrogazione
relativa al profilo di servizio di un accesso ecc.;
f) numerazione per servizi di addebito al chiamato: la numerazione
dedicata ai servizi che permettono di addebitare il costo
complessivo della chiamata al chiamato. Il sottoscrittore del
servizio può limitarne l’accessibilità;
g) numerazione per servizi di tariffa premio: la numerazione
dedicata ai servizi di informazione, di intrattenimento o ad altri
servizi a valore aggiunto per i quali il chiamante paga una tariffa
che viene ripartita tra gli operatori di telecomunicazioni, che
concorrono al trasporto della chiamata e i fornitori di tali
servizi. Le fasce tariffarie sono fissate dalla Autorità;
h) numerazione per servizi di addebito ripartito: la numerazione
dedicata ai servizi per i quali il costo complessivo della chiamata
è ripartito tra chiamante e chiamato secondo ripartizioni
preordinate e stabilite …

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