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Regolamento recante aggiornamento del decreto ministeriale 21 marzo 19...

Regolamento recante aggiornamento del decreto ministeriale 21 marzo 1973, concernente la disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d'uso personale. Recepimento della direttiva n. 99/91/CE.

IL MINISTRO DELLA SANITA’
Vista la direttiva n. 99/91/CE della Commissione del 23 novembre
1999, che modifica la direttiva n. 90/128/CEE relativa ai materiali
e oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i
prodotti alimentari;
Ritenuto di dover procedere al recepimento della direttiva
sopracitata;
Visto l’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 23
agosto 1982, n. 777, modificato dall’articolo 3 del decreto
legislativo 25 gennaio 1992, n. 108;
Visto il decreto del Ministro della sanita’ 21 marzo 1973,
pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 104
del 20 aprile 1973, concernente la disciplina igienica degli
imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire in contatto con
le sostanze alimentari o con sostanze d’uso personale, modificato
da ultimo con il decreto del Ministro della sanita’ 17 dicembre
1999, n. 538;
Ritenuto di dover provvedere pertanto a modificazioni ed
integrazioni del citato decreto ministeriale 21 marzo 1973;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Sentito il Consiglio superiore di sanita’ che si e’ espresso nella
seduta dell’8 febbraio 2000;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 17 aprile 2000;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri ai
sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.
400, effettuata in data 29 maggio 2000;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
1. L’allegato I del decreto ministeriale 26 aprile 1993, n. 220,
modificato da ultimo con il decreto 6 febbraio 1997, n. 91, e’
modificato come segue:
a) al punto 5 delle “Introduzioni Generali” il testo della “colonna
4 (Restrizioni)” e’ sostituito dal seguente:
“colonna 4 (Restrizioni e/o specifiche): puo’ comprendere:
il limite di migrazione specifica (LMS);
la quantita’ massima di sostanza ammessa nel materiale od oggetto
finito (QM);
la quantita’ massima di sostanza ammessa nel materiale ed oggetto
finito espressa in mg/6 dm2 di superficie a contatto con i prodotti
alimentari (QMA);
ogni altra restrizione specificamente indicata;
ogni altro tipo di specifiche relative alla sostanza o al
polimero”;
b) alla Sezione A 1) sono aggiunte, infine, le seguenti voci:
Tabella
pag. 9

pag. 10

pag. 11

pag. 12

2. L’allegato II, sezione I: Materie plastiche, parte B – Additivi
per materie plastiche del decreto ministeriale 21 marzo 1973,
sostituito dall’allegato I del decreto ministeriale 24 settembre
1996, n. 579, modificato da ultimo dal decreto 17 dicembre 1999, n.
538, e’ modificato come segue:
a) al punto 5 delle “Osservazioni Generali” il testo della “colonna
4 (Restrizioni)” e’ sostituito dal seguente:
“colonna 4 (Restrizioni e/o specifiche): puo’ comprendere:
il limite di migrazione specifica (LMS);
la quantita’ massima di sostanza ammessa nel materiale od oggetto
finito (QM);
la quantita’ massima di sostanza ammessa nel materiale ed oggetto
finito espressa in mg/6 dm2 di superficie a contatto con i prodotti
alimentari (QMA);
ogni altra restrizione specificatamente indicata;
ogni altro tipo di specifiche relative alla sostanza o al
polimero”;
b) sono aggiunti, infine, i seguenti additivi:
Tabella
pag. 13

pag. 14

pag. 15

pag. 16

d) e’ depennato l’additivo seguente:
Tabella

3. Per la preparazione dei materiali e degli oggetti di cui al
comma 2 dell’articolo 9 del decreto ministeriale 21 marzo 1973,
come modificato dall’articolo 2 del decreto 26 aprile 1993, n. 220,
possono essere impiegati i prodotti ottenuti per fermentazione
batterica riportati nell’allegato I del presente decreto.
4. L’allegato II del presente decreto riporta “altre specifiche”
relative alle sostanze ivi elencate.
5. L’allegato III del presente decreto riporta le note relative
alla colonna “Restrizioni e/o specifiche”.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di
farlo osservare.
Roma, 15 giugno 2000
Il Ministro: Veronesi
Visto, il Guardasigilli: Fassino
Registrato alla Corte dei conti l’8 luglio 2000 Registro n. 2
Sanita’, foglio n. 72
Allegato I
(art. 1, comma 3)

PRODOTTI OTTENUTI MEDIANTE FERMENTAZIONE BATTERICA
Allegato

Allegato II
(art. 1, comma 4)
ALTRE SPECIFICHE
Tabella
pag. 18

pag. 19

pag. 20

Allegato III
(art. 1, comma 5) Note relative alla colonna “Restrizioni e/o
specifiche” (1) Attenzione: sussiste il rischio di superamento
dell’LMS nei simulanti delle sostanze grasse. (2) LMS(T) significa
in questo caso specifico che la somma della migrazione delle
seguenti sostanze, indicate come N. PM/REF 10060 c 23920, non deve
superare la restrizione indicata. (3) LMS(T) significa in questo
caso specifico che la somma della migrazione delle seguenti
sostanze, indicate come N. PM/REF 15760, 16990, 47680, 53650 e
89440, non deve superare la restrizione indicata. (4) LMS(T)
significa in questo caso specifico che la somma della migrazione
delle seguenti sostanze, indicate come N. PM/REF 19540 e 19960, non
deve superare la restrizione indicata. (5) LMS(T) significa in
questo caso specifico che la somma della migrazione delle seguenti
sostanze, indicate come N. PM/REF 14200 e 14230, non deve superare
la restrizione indicata. (6) LMS(T) significa in questo caso
specifico che la somma della migrazione delle seguenti sostanze,
indicate come N. PM/REF 66560 e 66580, non deve superare la
restrizione indicata. (7) LMS(T) significa in questo caso specifico
che la somma della migrazione delle seguenti sostanze, indicate
come N. PM/REF 30080, 42320, 45195, 45200, 53610, 81760, 89200 e
92030, non deve superare la restrizione indicata. (8) LMS(T)
significa in questo caso specifico che la somma della migrazione
delle seguenti sostanze, indicate come N. PM/REF 85840 e 95725, non
deve superare la restrizione indicata. (9) LMS(T) significa in
questo caso specifico che la restrizione non deve essere superata
dalla somma dei livelli di migrazione delle seguenti sostanze: (a)
Badge (etere bis (2,3 epossipropilico) di 2,2-bis (4 idrossifenil)
propano; (b) Badge H2O; (d) Badge HC1;
(e) Badge 2HC1; (f) Badge H2O HC1. Tuttavia, per i simulanti degli
alimenti acquosi, l’LMS(T) dovrebbe includere anche il Badge 2H2O
(c) a meno che l’etichetta del materiale o del prodotto indichi la
possibilita’ di utilizzarlo soltanto a contatto con quel tipo di
alimenti e/o bevande per i quali e’ stato dimostrato che la somma
dei livelli di migrazione delle cinque succitate sostanze (a), (b),
(d), (e), (f), non puo’ superare 1 mg/kg. (10) Attenzione:
sussiste il rischio di migrazione della sostanza con conseguente
deterioramento delle caratteristiche organolettiche dell’alimento a
contatto con il materiale, tale da rendere il prodotto finito non
conforme alle disposizioni di cui all’art. 2, comma 2, lettera b)
del decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 1982, no 777.
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Nota al titolo:
– Per il decreto ministeriale 21 marzo 1973, vedasi in note alle
premesse.
Note alle premesse:
– Il testo dell’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica
23 agosto 1982, n. 777 (Attuazione della direttiva CEE n. 76/893
relativa ai materiali ed agli oggetti destinati a venire a contatto
con i prodotti alimentari), cosi’ come modificato dall’art. 3 del
decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 108 (Attuazione della
direttiva n. 89/109/CEE concernente i materiali e gli oggetti
destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari), e’ il
seguente:
“Art. 3. – 1. Con i decreti del Ministro della sanita’, sentito il
Consiglio superiore di sanita’, sono indicati per i materiali e gli
oggetti, destinati a venire a contatto con le sostanze alimentari,
di cui all’allegato I, da soli o in combinazione tra loro, i
componenti consentiti nella loro produzione, e, ove occorrano, i
requisiti di purezza e le prove di cessione alle quali i materiali
e gli oggetti debbono essere sottoposti per determinare l’idoneita’
all’uso cui sono destinati nonche’ le limitazioni, le tolleranze e
le condizioni di impiego sia per i limiti di contaminazione degli
alimenti che per gli eventuali pericoli risultanti dal contatto
orale.
2. Per i materiali e gli oggetti di materia plastica, di gomma, di
cellulosa rigenerata, di carta, di cartone, di vetro, di acciaio
inossidabile, di banda stagnata, di ceramica e di banda cromata
valgono le disposizioni contenute nei decreti ministeriali 21 marzo
1973, 3 agosto 1974, 13 settembre 1975, 18 giugno 1979, 2 dicembre
1980, 25 giugno 1981, 18 febbraio 1984, 4 aprile 1985 e 1o giugno
1988, n. 243.
3. il Ministro della sanita’, sentito il Consiglio superiore di
sanita’, procede all’aggiornamento e alle modifiche da apportare ai
decreti di cui ai commi 1 e 2.
4. Chiunque impieghi nella produzione materiali o oggetti
destinati, da soli o in combinazione tra loro, a venire a contatto
con le sostanze alimentari, in difformita’ da quanto stabilito nei
decreti di cui ai commi 1 e 2, e’ punito per cio’ solo con
l’arresto sino a tre mesi o con l’ammenda da lire cinquemilioni a
lire quindicimilioni”.
– Il decreto ministeriale 21 marzo 1973 ha dettato la disciplina
igienica degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire
in contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d’uso
personale per quanto attiene i seguenti materiali:
a) materie plastiche;
b) gomma;
c) cellulosa rigenerata;
d) carta e cartone;
e) vetro;
f) acciaio inossidabile.
I decreti ministeriali che hanno modificato ed aggiornato il
decreto ministeriale 21 marzo 1973 sono i seguenti:
3 agosto 1974, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 del 31
agosto 1974;
27 marzo 1975, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 96 del 10
aprile 1975;
13 settembre 1975, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 272 del
13 ottobre 1975;
18 giugno 1979, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 180 del 3
luglio 1979;
2 dicembre 1980, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 347 del 19
dicembre 1980;
25 giugno 1981, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 198 del 21
luglio 1981;
2 giugno 1982, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 200 del 22
luglio 1982;
20 ottobre 1982, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 340 dell’11
dicembre 1982;
4 aprile 1985, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 120 del 23
maggio 1985;
7 agosto 1987, n. 395, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 226
del 28 settembre 1987;
18 gennaio 1991, n. 90, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 67
del 20 marzo 1991;
30 ottobre 1991, n. 408, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 303
del 28 dicembre 1991;
26 aprile 1993, n. 220, pubblicato nel supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale n. 162 del 13 luglio 1993;
15 luglio 1993, n. 322, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 199
del 25 agosto 1993;
20 settembre 1993, n. 516, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
292 del 14 dicembre 1993;
3 giugno 1994, n. 511, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 198
del 25 agosto 1994;
1o luglio 1994, n. 556, pubblicato nel supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale n. 229 del 30 settembre 1994;
24 febbraio 1995, n. 156, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
103 del 5 maggio 1995;
24 settembre 1996, n. 572, pubblicato nel supplemento ordinario n.
195 alla Gazzetta Ufficiale n. 264 dell’11 novembre 1996;
6 febbraio 1997, n. 91, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 77
del 3 aprile 1997;
22 luglio 1998, n. 338, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 228
del 30 settembre 1998.
4 agosto 1999, n. 322, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.218
del 16 settembre 1999;
17 dicembre 1999, n. 538, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.28
del 4 febbraio 2000.
– Il testo dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.
400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri), e’ il seguente:
“3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti
nelle materie di competenza del Ministro o di autorita’
sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca
tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di piu’
Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali,
ferma restando la necessita’ di apposita autorizzazione da parte
della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare
norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi
debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri
prima della loro emanazione”.
Note all’art. 1:
– L’allegato I del decreto ministeriale 26 aprile 1993, n. 220,
(Regolamento recante aggiornamento del D.M.
21 marzo 1973, concernente la disciplina igienica degli imballaggi,
recipienti, utensili destinati a venire in contatto con le sostanze
alimentari e con sostanze d’uso personale. Recepimento delle
direttive 82/7/11/CEE, 85/572/CEE, 90/128/CEE/ e 92/39/CEE),
modificato da ultimo con il decreto 6 febbraio 1997, n. 91,
riguardante l’elenco dei monomeri e altre sostanze di partenza che
possono essere utilizzate nella fabbricazione di materiali e
oggetti di materia plastica riporta:
1) nelle “Introduzioni Generali” al punto 5, colonna 4
(restrizioni) le restrizioni alle quali devono essere assoggettati
i monomeri e le altre sostanze di partenza;
2) nella sezione A “l’elenco di monomeri e altre sostanze di
partenza”;
3) nella sezione B “l’elenco di monomeri e altre sostanze di
partenza che possono continuare ad essere utilizzati”.
– L’allegato II, sezione 1: Materie plastiche, parte B – Additivi
per materie plastiche del decreto ministeriale 21 marzo 1973,
sostituito dall’allegato I del decreto ministeriale 24 settembre
1996, n. 572 e modificato da ultimo dal decreto 17 dicembre 1999,
n. 538, riporta:
1) nelle “Osservazioni Generali” al punto 5, colonna 4
(restrizioni) le restrizioni alle quali devono essere assoggettati
gli additivi per materie plastiche;
2) dopo il “punto 8” l’elenco degli additivi per materie plastiche.
– Il comma 2 dell’art. 9 del decreto ministeriale 21 marzo 1973,
come modificato dall’art. 2 del decreto 26 aprile 1993, n. 220, e’
il seguente:
“2. Per la preparazione di materiali ed oggetti, costituiti
esclusivamente di materia plastica o composti da due o piu’ strati
– ognuno dei quali e’ costituito esclusivamente di materia plastica
– fissati fra loro mediante adesivi o con qualunque altro mezzo,
possono essere impiegati esclusivamente:
a) i monomeri e le altre sostanze di partenza indicate
nell’allegato I, sezioni A e B, del presente decreto alle
condizioni e limitazioni eventualmente indicate per le singole
voci;
b) gli additivi riportati nell’allegato II, sezione I, parte B del
decreto ministeriale 21 marzo 1973 alle condizioni e limitazioni di
impiego eventualmente indicate per le singole voci”.

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