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Regolamento recante disciplina dell'agevolazione fiscale a favore degl...

Regolamento recante disciplina dell'agevolazione fiscale a favore degli esercenti le attivita' di trasporto merci, a norma dell'articolo 8 della legge 23 dicembre 1998, n. 448.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
Visto l’articolo 8, comma 5, della legge 23 dicembre 1998, n. 448,
il quale prevede che, con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri, su proposta dell’apposita commissione del CIPE, previa
deliberazione del Consiglio dei Ministri, sono stabilite, con
cadenza annuale, fino 31 dicembre 2004, le misure delle aliquote
delle accise sugli oli minerali che, rispetto a quelle vigenti alla
data di entrata in vigore della legge medesima, valgono a titolo di
aumenti intermedi occorrenti per il raggiungimento progressivo
della misura delle aliquote sui citati prodotti decorrenti dal 1o
gennaio 2005;
Visto l’articolo 8, comma 10, lettera e), della medesima legge n.
488 del 1998, come sostituito dall’articolo 7, comma 15, della
legge 23 dicembre 1999, n. 488, secondo cui le maggiori entrate
derivanti per effetto delle disposizioni di cui al medesimo
articolo 8 sono destinate, tra l’altro, a compensare la riduzione
degli oneri gravanti sugli esercenti l’attivita’ di trasporto merci
con veicoli di massa massima complessiva non inferiore a 11,5
tonnellate da operare, ove occorra, anche mediante credito
d’imposta pari all’incremento, per il medesimo anno, dell’accisa
applicata al gasolio per autotrazione;
Visto l’articolo 7, comma 16, della menzionata legge n. 488 del
1999, secondo cui le disposizioni di cui al comma 15 del medesimo
articolo 7 hanno effetto a decorrere dal 16 gennaio 1999;
Visto l’articolo 8, comma 13, della citata legge n. 448 del 1998,
il quale prevede che con regolamento da emanare ai sensi
dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono dettate
le norme di attuazione delle disposizioni di cui al medesimo
articolo 8;
Visto il decreto del direttore generale del Dipartimento delle
entrate, di concerto con il capo del Dipartimento dei trasporti
terrestri del Ministero dei trasporti e della navigazione, in data
24 giugno 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 161 del 12
luglio 1999;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15
gennaio 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 11 del 15
gennaio 1999, che ha rideterminato, a decorrere dal 16 gennaio
1999, le misure delle aliquote delle accise sugli oli minerali;
Visto il testo unico delle disposizioni legislative concernenti le
imposte sulla produzione e sui consumi e le relative sanzioni
penali e amministrative, approvato con decreto legislativo 26
ottobre 1995, n. 504;
Visto l’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241,
e successive modificazioni;
Vista la legge 6 giugno 1974, n. 298, e successive modificazioni;
Vista la prima direttiva del Consiglio del 23 luglio 1962, relativa
all’emanazione di talune norme comuni in materia di trasporti di
merci su strada;
Visto il regolamento (CEE) n. 881/92 del Consiglio del 26 marzo
1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee
n. L 95 del 9 aprile 1992;
Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 633, come successivamente modificato, ed in particolare
l’articolo 38-ter;
Visto l’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 4 maggio 2000;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 2 giugno 2000;
Sulla proposta del Ministro delle finanze;
E m a n a
il seguente regolamento:
Art. 1.
1. A decorrere dal 16 gennaio 1999, la riduzione degli oneri
gravanti sugli esercenti le attivita’ di autotrasporto merci
prevista dall’articolo 8, comma 10, lettera e), della legge 23
dicembre 1998, n. 448, come sostituito dall’articolo 7, comma 15,
della legge 23 dicembre 1999, n. 488, e’ determinata in un
ammontare pari agli incrementi dell’aliquota di accisa sul gasolio
per autotrazione, disposti per effetto dell’articolo 8, commi 5 e
6, della medesima legge n. 448 del 1998, rapportata ai consumi di
tale prodotto nei periodi di riferimento. Il credito derivante da
tale riduzione, sempreche’ di importo non inferiore a 25 euro, puo’
essere utilizzato dal beneficiario in compensazione, ai sensi
dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241,
ovvero riconosciuto al medesimo mediante rimborso della relativa
somma, secondo le modalita’ stabilite dal presente regolamento.
2. Ai fini del presente regolamento, per “esercenti le attivita’ di
autotrasporto merci” si intendono le imprese che esercitano
attivita’ di autotrasporto di merci per conto terzi iscritte
nell’albo istituito con legge 6 giugno 1974, n. 298, e successive
modificazioni, o in conto proprio munite della licenza di cui
all’articolo 32 della medesima legge ed iscritte nell’elenco degli
autotrasportatori di cose in conto proprio, d’ora in avanti
denominate “esercenti nazionali”, nonche’ le imprese appartenenti
ad altri Stati membri dell’Unione europea in possesso della licenza
comunitaria per trasporti internazionali di merci su strada per
conto terzi di cui al regolamento (CEE) n. 881/92 del Consiglio,
ovvero in conto proprio esentate, ai sensi dell’articolo 13 del
medesimo regolamento (CEE) n. 881/92 del Consiglio che ha
modificato l’articolo 1 della prima direttiva del Consiglio del 23
luglio 1962, da ogni regime di licenze comunitarie e da ogni altra
autorizzazione in presenza delle condizioni previste dall’allegato
II, punto 4, di detto regolamento (CEE) n. 881/92, d’ora in avanti
denominate “esercenti comunitari”.
Art. 2.
1. Il credito di cui al comma 1 dell’articolo 1 non concorre alla
formazione del reddito imponibile e non va considerato ai fini del
rapporto di cui all’articolo 63 del testo unico delle imposte sui
redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917.
Art. 3.
1. Per ottenere il beneficio di cui al comma 1 dell’articolo 1, gli
esercenti nazionali e gli esercenti comunitari presentano al
competente ufficio del Dipartimento delle dogane e delle imposte
indirette, d’ora in avanti denominato “ufficio”, (seguivano alcune
parole non ammesse al “Visto” della Corte dei conti) entro il 30
giugno successivo alla scadenza di ciascun anno solare, apposita
dichiarazione, sottoscritta dal titolare o dal rappresentante
legale o negoziale dell’impresa ai sensi dell’articolo 20 della
legge 4 gennaio 1968, n. 15, e del comma 11 dell’articolo 3 della
legge 15 maggio 1997, n. 127, come sostituito dall’articolo 2,
comma 10, della legge 16 giugno 1998, n. 191.
2. La dichiarazione di cui al comma 1 contiene: la denominazione
dell’impresa, la sede legale e amministrativa, il codice fiscale o
la partita IVA, il codice identificativo della ditta limitatamente
agli esercenti comunitari, le generalita’ del titolare o del
rappresentante legale o negoziale, gli estremi degli atti previsti
dall’articolo 1, comma 2, l’indicazione dell’eventuale titolarita’
di depositi o di distributori privati di carburanti ad imposta
assolta, con specificazione della capacita’ di stoccaggio dei
relativi serbatoi contenenti gasolio destinato al rifornimento
degli autoveicoli aventi titolo al beneficio, nonche’ degli estremi
della licenza fiscale, se prescritta, di cui all’articolo 25, comma
4, del testo unico approvato con decreto legislativo 26 ottobre
1995, n. 504.
3. Nella dichiarazione sono riportati i seguenti ulteriori
elementi: il numero di autoveicoli di massa massima complessiva non
inferiore a 11,5 tonnellate in ordine ai quali compete il beneficio
e, con riferimento ai dati delle fatture di acquisto contenenti
anche gli estremi della targa dell’autoveicolo rifornito, il numero
totale dei litri di gasolio consumati per i quali si richiede il
rimborso, nonche’ l’importo dello stesso espresso in lire italiane
ed in euro.
Per gli esercenti comunitari si fa riferimento ai dati delle
fatture anch’esse contenenti gli estremi della targa
dell’autoveicolo rifornito, gia’ presentate al competente ufficio
del Dipartimento delle entrate ai fini del rimborso dell’imposta
sul valore aggiunto (IVA), concesso ai sensi dell’articolo 38-ter
del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.
633, concernente l’esecuzione dei rimborsi a soggetti non
residenti. Qualora gli esercenti comunitari non abbiano presentato
domanda di rimborso dell’IVA, allegano alla dichiarazione le
fatture in originale, che vengono restituite all’interessato
decorsi trenta giorni dalla relativa richiesta.
4. Nel caso di titolarita’ dei depositi e dei distributori di cui
al comma 2, nella dichiarazione e’ contenuta l’attestazione che il
gasolio custodito nei medesimi e’ stato utilizzato esclusivamente
per il rifornimento degli autoveicoli di massa massima complessiva
non inferiore ad 11,5 tonnellate per i quali compete il beneficio.
Qualora invece i predetti impianti siano utilizzati anche per il
rifornimento di altri automezzi, nel prospetto di cui al comma 6
del presente articolo e’ riportato, oltre agli ulteriori elementi
richiesti, anche l’elenco completo di tali automezzi con i relativi
dati identificativi.
5. Nella dichiarazione sono anche riportati: la modalita’ prescelta
di fruizione del credito di cui all’articolo 1, comma 1, e
l’impegno a presentare, a richiesta dell’ufficio, i documenti
giustificativi concernenti gli elementi dichiarati.
6. Alla dichiarazione e’ allegata copia dei certificati di
immatricolazione degli autoveicoli aventi titolo al beneficio,
nonche’ un prospetto, costituente parte integrante della
dichiar…

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