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Individuazione delle risorse umane, finanziarie, strumentali ed organizzative da trasferire alle regioni in materia di funzioni di concessione dei trattamenti economici a favore degli invalidi civili, ai sensi dell'art. 130 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, recante “Delega al Governo per
il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali
per la riforma della pubblica amministrazione e per la
semplificazione amministrativa” e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, recante
“Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle
regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo 1 della legge
15 marzo 1997, n. 59” e, in particolare, l’art. 130, comma 2, con
il quale sono state conferite alle regioni le funzioni di
concessione dei trattamenti economici a favore degli invalidi
civili;
Tenuto conto che nelle regioni Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta
i compiti in materia di invalidi civili sono stati trasferiti
rispettivamente alle province autonome di Trento e di Bolzano e
alla regione in attuazione della legge provinciale di Trento 12
settembre 1994, n. 4, della legge provinciale di Bolzano del 21
agosto 1978, n. 46, e del decreto legislativo 22 aprile 1994, n.
320;
Considerato che ai sensi del comma 1 del citato art. 130 del
decreto legislativo n. 112 del 1998, la funzione di erogazione dei
trattamenti economici spettanti agli invalidi civili e’ stata
trasferita, con decorrenza 3 settembre 1998, ad un apposito fondo
di gestione istituito presso l’I.N.P.S.;
Considerato che, ai sensi del combinato disposto dell’art. 7 della
legge n. 59 del 1997 e dell’art. 7 del decreto legislativo n. 112
del 1998, la decorrenza dell’esercizio da parte delle regioni delle
funzioni alle stesse conferite e’ determinata, contestualmente
all’effettivo trasferimento dei beni e delle risorse finanziarie,
umane, strumentali e organizzative, con decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri;
Considerato che l’art. 7, comma 1, della legge n. 59 del 1997, nel
prevedere il passaggio delle risorse umane e strumentali relative
alle funzioni trasferite e la contestuale soppressione o il
ridimensionamento delle strutture gia’ competenti in materia, fa
esclusivo riferimento all’amministrazione statale periferica;
Visto l’accordo, in data 22 aprile 1999, tra Governo e regioni
promossi, ai sensi dell’art. 7, comma 8, del decreto legislativo n.
112 del 1998, dalla Conferenza unificata di cui all’art. 8 del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Visto in particolare il punto 4 del citato accordo nel quale si
stabilisce, altresi’, “che i criteri suddetti saranno applicati al
complesso delle funzioni conferite, provvedendo contemporaneamente
e contestualmente al conferimento delle risorse a tutti gli enti
interessati per quanto attiene alle funzioni afferenti a materie
estranee all’art. 117 della Costituzione e condizionando
l’effettivo trasferimento contemporaneo e contestuale delle risorse
a tutti gli enti interessati all’adozione della legge regionale o,
in sua assenza del decreto legislativo sostitutivo di puntuale
individuazione delle funzioni trasferite o delegate agli enti
locali, per quanto attiene alle funzioni afferenti a materie
previste dall’art. 117 della Costituzione”;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8
maggio 2000 recante delega al Ministro per la funzione pubblica per
il coordinamento delle attivita’ inerenti l’attuazione della legge
n. 59 del 1997;
Acquisito il parere della Conferenza unificata Stato, regioni,
citta’ e autonomie locali, di cui al decreto legislativo 28 agosto
1997, n. 281;
Acquisito il parere della Commissione parlamentare consultiva in
ordine all’attuazione della riforma amministrativa istituita ai
sensi dell’art. 5 della legge n. 59 del 1997;
Sentiti il Ministro per la funzione pubblica, il Ministro per gli
affari regionali, il Ministro dell’interno, il Ministro del tesoro,
del bilancio e della programmazione economica;
Decreta:
Art. 1.
Ambito operativo
1. Il presente decreto individua le risorse umane, finanziarie e
organizzative da trasferire alle regioni per l’esercizio delle
funzioni di concessione dei trattamenti economici a favore degli
invalidi civili conferite ai sensi dell’art. 130, comma 2, del
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.
Art. 2.
Trattamenti economici a favore degli invalidi civili
1. A decorrere dal 1o gennaio 2001 le regioni a statuto ordinario
esercitano le funzioni in materia di concessione dei trattamenti
economici a favore degli invalidi civili di cui all’art. 1. La
tipologia delle prestazioni economiche erogata agli invalidi civili
ed alle categorie assimilate e’ indicata nell’unita tabella 1, che
fa parte integrante del presente decreto.
2. In conseguenza di quanto stabilito al comma 1, le commissioni
mediche A.S.L. di cui alla legge 15 ottobre 1990, n. 295, secondo
le disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica
21 settembre 1994, n. 698, e successive modificazioni, nel caso in
cui la percentuale di invalidita’ o la minorazione riconosciuta
diano diritto a provvidenze economiche a favore di minorati civili,
trasmettono d’ufficio copia dell’istanza di concessione di detti
benefici unitamente a copia autentica del verbale sanitario alla
regione territorialmente competente o agli enti della stessa
indicati.
3. Ai sensi del combinato disposto dell’art. 131, comma 1, e
dell’art. 132, comma 1, lettera g), del decreto legislativo n. 112
del 1998 resta attribuita all’apposito fondo istituito presso
l’Istituto nazionale della previdenza sociale (I.N.P.S.) la
funzione di erogazione dei trattamenti economici in favore dei
minorati civili gia’ trasferiti in attuazione dell’art. 130, comma
1, del medesimo decreto legislativo n. 112 del 1998.
4. A norma dell’art. 130, comma 3, del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 112, fermo restando il principio della separazione tra la
fase dell’accertamento sanitario e quella della concessione dei
benefici economici, di cui all’art. 11 della legge 24 dicembre
1993, n. 537, nei procedimenti giurisdizionali ed esecutivi
relativi alla concessione delle prestazioni e dei servizi attivati
a decorrere dal 3 settembre 1998, centoventesimo giorno dalla data
di entrata in vigore del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112,
la legittimazione passiva spetta alle regioni ove il procedimento
abbia ad oggetto le provvidenze concesse dalle regioni stesse e
all’I.N.P.S. negli altri casi anche relativamente a provvedimenti
concessori antecedenti la predetta data del 3 settembre 1998.
Art. 3.
Trasferimento di risorse finanziarie strumentali e organizzative
1. Ai fini dell’esercizio delle funzioni amministrative di cui al
presente decreto le risorse finanziarie da trasferire alle regioni,
per spese di funzionamento sono quantificate in lire 4.200 milioni,
come risultante dall’unita tabella 2, che fa parte integrante del
presente decreto.
2. Non sono comprese nel trasferimento di cui al comma 1 le risorse
finanziarie relative alle spese di personale che sono definite a
seguito del trasferimento dello stesso personale alle regioni
secondo le modalita’ di cui all’art. 4.
3. Sono ricomprese tra le risorse oggetto di trasferimento anche
gli archivi di atti, documenti e dati relativi alle funzioni e
compiti trasferiti.
4. Tutta la documentazione relativa ai procedimenti non ancora
definiti all’atto del trasferimento e’ trasmessa, a cura delle
prefetture, alla regione territorialmente competente con appositi
elenchi nominativi.
Art. 4.
Trasferimento di risorse umane
1. Per l’esercizio delle funzioni di cui all’art. 1 il personale da
trasferire alle regioni appartenente ai ruoli dell’Amministrazione
civile dell’interno e’ determinato in cinquecentocinquantasette
unita’ come specificato nella tabella 3 allegata al presente
decreto, con la conseguente riduzione della pianta organica ai
sensi dell’art. 7 della legge 15 marzo 1997, n. 59.
2. Le risorse finanziarie relative al personale di cui al comma 1
sono determinate con il decreto di cui al comma 3, con riferimento
alle singole posizioni retributive maturate all’atto del
trasferimento, ivi compresi gli oneri riflessi. Si tiene conto, a
tal fine anche degli oneri correlati al trattamento economico
accessorio per il predetto personale.
3. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, adottato
ai sensi dell’art. 7 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e dell’art.
7 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sono stabilite le
modalita’ di individuazione, di trasferimento e di determinazione
dei singoli contingenti numerici del personale di cui al comma 1,
nonche’ quelle di trasferimento delle relative risorse finanziarie.
Art. 5.
Regioni a statuto speciale
1. Ai fini dell’esercizio da parte delle regioni a statuto speciale
Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia delle funzioni e dei
compiti di cui all’art. 1, le risorse individuate dal presente
decreto, sono trasferite contestualmente al conferimento delle
funzioni stesse ai sensi dell’art. 10 del decreto legislativo 31
marzo 1998, n. 112, e nei limiti e con le modalita’ previste dai
rispettivi statuti.
Art. 6.
Disposizioni finanziarie
1. Le risorse finanziarie di cui alla tabella 2, da trasferire alle
regioni, sono iscritte in apposito fondo da istituire nello stato
di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica.
2. Le risorse di cui al precedente comma 1 sono ripartite con
decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica sulla base dei criteri fissati dalla
Conferenza unificata di cui all’art. 8 del decreto legislativo 28
agosto 1997, n. 281, sentito il Ministro dell’interno.
3. Ai fini dell’attribuzione alle regioni delle risorse
fi…

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