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Regolamento recante disciplina delle alienazioni di beni immobili del ...

Regolamento recante disciplina delle alienazioni di beni immobili del demanio storico e artistico.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
Visto l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, recante
istituzione del Ministero per i beni e le attivita’ culturali, a
norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto l’articolo 32 della legge 23 dicembre 1998, n. 448;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 1999,
n. 490, recante il testo unico delle disposizioni legislative in
materia di beni culturali e ambientali, a norma dell’articolo 1
della legge 8 ottobre 1997, n. 352;
Vista la deliberazione preliminare del Consiglio dei Ministri
adottata nella riunione del 28 gennaio 2000;
Acquisito il parere della Conferenza unificata istituita ai sensi
del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 6 marzo 2000;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni del Senato della
Repubblica e della Camera dei deputati;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 4 agosto 2000;
Sulla proposta del Ministro per i beni e le attivita’ culturali;
E m a n a
il seguente regolamento:
Capo I
DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1.
Alienazione degli immobili del demanio artistico e storico
1. I beni immobili di interesse storico e artistico di proprieta’
dello Stato, delle regioni, delle province e dei comuni,
costituenti il demanio artistico e storico a norma dell’articolo
822 del codice civile, non possono essere alienati e formare
oggetto di diritti a favore di terzi, se non nei limiti e con le
modalita’ stabiliti dal presente regolamento.
2. Il conferimento in concessione o l’utilizzazione mediante
convenzione dei beni indicati al comma 1 e’ autorizzata secondo la
procedura stabilita nel presente regolamento.
Art. 2.
Beni inalienabili
1. Gli immobili indicati nell’articolo 1, comma 1, sono
inalienabili quando siano:
a) beni riconosciuti, con provvedimento avente forza di legge,
monumenti nazionali;
b) beni di interesse particolarmente importante a causa del loro
riferimento con la storia politica, militare, della letteratura,
dell’arte e della cultura in genere, ai sensi dell’articolo 2,
comma 1, lettera b), del testo unico delle disposizioni legislative
in materia di beni culturali e ambientali, approvato con decreto
legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, d’ora in avanti indicato come
“Testo unico”;
c) beni di interesse archeologico;
d) beni che documentano l’identita’ e la storia delle istituzioni
pubbliche, collettive, ecclesiastiche, riconosciuti con decreto del
Ministro per i beni e le attivita’ culturali, d’ora in avanti
indicato come “Ministro”, anche su proposta delle altre
amministrazioni statali, delle regioni e degli altri enti
territoriali o di associazioni titolari di interessi diffusi.
2. Gli immobili indicati al comma 1 possono essere oggetto di
conferimento in concessione o di utilizzazione mediante
convenzione, nei limiti e con le modalita’ previste dal presente
regolamento.
Capo II
ALIENAZIONI
Sezione I
Individuazione dei beni
Art. 3.
Presentazione degli elenchi da parte di regioni, province e comuni
1. Le regioni, le province, i comuni, entro il termine di due anni
dalla data di entrata in vigore del presente regolamento,
trasmettono al Soprintendente regionale per i beni e le attivita’
culturali, d’ora in avanti indicato come “Soprintendente
regionale”, l’aggiornamento dell’elenco previsto dall’articolo 5
del testo unico, relativamente agli immobili di loro proprieta’
indicati nell’articolo 2, comma 1, lettera a), dello stesso testo
unico.
2. Nello stesso termine previsto dal comma 1, le regioni, le
province, i comuni trasmettono l’elenco degli immobili di loro
proprieta’ realizzati almeno quarantacinque anni prima dell’entrata
in vigore del presente regolamento.
3. Negli elenchi di cui ai commi 1 e 2 sono indicate le
destinazioni d’uso di ciascun immobile. Agli elenchi e’ allegata la
documentazione catastale.
Art. 4.
Individuazione dei beni appartenenti a regioni, province e comuni
1. Il Soprintendente regionale, entro il termine di ventiquattro
mesi dalla ricezione degli elenchi indicati nell’articolo 3:
a) comunica all’ente proprietario i beni, inseriti nell’elenco di
cui all’articolo 3, comma 1, che non rivestono interesse artistico
e storico;
b) integra l’elenco di cui all’articolo 3, comma 1, con gli
immobili inseriti nell’elenco di cui all’articolo 3, comma 2, che
hanno interesse storico artistico;
c) adotta i provvedimenti di cui all’articolo 6 del testo unico,
relativamente agli immobili di cui all’articolo 2, comma 1, lettera
b), del testo unico inseriti negli elenchi di cui all’articolo 3.
2. Il Soprintendente regionale puo’ chiedere, per una sola volta,
chiarimenti o elementi integrativi di giudizio. In tal caso, il
termine di cui al comma 1 e’ sospeso fino all’integrale
acquisizione della documentazione richiesta.
3. Il Soprintendente regionale, prima di adottare i provvedimenti
di cui al comma 1, lettera b), invita l’ente interessato a
formulare entro sessanta giorni eventuali controdeduzioni.
Art. 5.
Aggiornamento degli elenchi
1. Le regioni, le province e i comuni almeno ogni tre anni dalla
scadenza del termine di cui all’articolo 3, comunicano al
Soprintendente regionale:
a) le integrazioni dell’elenco di cui all’articolo 3, comma 1;
b) l’elenco degli immobili la cui realizzazione sia avvenuta in
data antecedente agli ultimi quarantacinque anni.
2. Entro diciotto mesi dalla ricezione degli elenchi di cui al
comma 1, il Soprintendente regionale adotta i provvedimenti
indicati nell’articolo 4, comma 1.
Art. 6.
Alienabilita’ degli immobili inseriti negli elenchi
1. Fermi restando i casi di inalienabilita’ di cui all’articolo 2,
l’alienazione dei beni inseriti negli elenchi di cui all’articolo
3, comma 1, come modificati dal Soprintendente regionale a norma
dell’articolo 4, e’ soggetta ad autorizzazione.
2. Gli immobili del demanio artistico e storico delle regioni,
delle province e dei comuni non inseriti negli elenchi di cui agli
articoli 3, comma 1, non sono alienabili.
Sezione II
Regime dell’autorizzazione
Art. 7.
Richieste di autorizzazione ad alienare
1. La richiesta di autorizzazione ad alienare e’ presentata
dall’ente proprietario al Soprintendente regionale e contiene,
oltre ai dati identificativi dell’immobile, un programma
consistente nella descrizione degli obiettivi di tutela e
valorizzazione conseguibili con l’alienazione ed, in particolare,
dei seguenti elementi:
a) misure di conservazione;
b) destinazione d’uso del bene;
c) modalita’ di pubblica fruizione del bene, anche in rapporto con
la situazione conseguente alle precedenti destinazioni d’uso;
d) tempi di realizzazione.
2. Qualora l’alienazione riguardi porzioni di complessi
immobiliari, e’ altresi’ indicato l’impatto degli interventi
previsti nel programma sul complesso in cui il bene e’ inserito.
Art. 8.
Autorizzazione ad alienare particolari categorie di beni
1. Qualora l’alienazione riguardi immobili in atto destinati ad uso
abitativo o commerciale, la richiesta di autorizzazione ad alienare
prescinde dalla presentazione del programma consistente nella
descrizione degli obiettivi di tutela e valorizzazione perseguiti,
di cui all’articolo 7, comma 1, e si limita ad indicare gli
elementi di cui all’articolo 7, comma 1, lettere a), b) e c).
2. Le disposizioni del comma 1 si applicano anche alle alienazioni
di porzioni di edifici quando ricorrano le seguenti condizioni:
a) la proprieta’ dell’edificio appartenga, in misura non inferiore
al settantacinque per cento del valore economico, a soggetti
privati o ad enti pubblici non territoriali;
b) la porzione da alienare non costituisca l’unica parte
dell’edificio a rivestire interesse artistico e storico.
Art. 9.
Rilascio dell’autorizzazione
1. Il Soprintendente regionale delibera sulla richiesta di
autorizzazione con provvedimento espresso, a norma dell’articolo 2,
comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241, da adottarsi,
rispettivamente per le ipotesi disciplinate dagli articoli 7 e 8,
nel termine di centoventi e novanta giorni dal ricevimento
dell’istanza.
2. Qualora il Soprintendente regionale chieda chiarimenti o
elementi integrativi di giudizio, o proceda ad accertamenti di
natura tecnica, dandone preventiva comunicazione al richiedente, il
termine di cui al comma 1 e’ sospeso fino all’acquisizione della
documentazione richiesta, ovvero delle risultanze degli
accertamenti d’ufficio, e comunque non oltre sessanta giorni.
Art. 10.
Contenuto dell’autorizzazione
1. L’autorizzazione non puo’ essere rilasciata qualora
l’alienazione pregiudichi la conservazione, l’integrita’ e la
fruizione pubblica del bene ovvero non sia garantita la
compatibilita’ della destinazione d’uso del bene con il suo
carattere storico e artistico.
2. L’autorizzazione ad alienare e’ rilasciata alle condizioni
indicate nella richiesta di cui agli articoli 7 e 8 ed approvate
dal Soprintendente regionale.
3. L’autorizzazione prescrive:
a) le misure di tutela del bene e, in particolare:
1) le misure di conservazione;
2) l’indicazione degli usi incompatibili con il carattere artistico
e storico del bene o pregiudizievoli alla sua integrita’;
3) le condizioni di fruizione pubblica, tenuto conto della
situazione conseguente alle precedenti destinazioni d’uso del bene;
b) la previsione, nel contratto di alienazione, della clausola
ri…

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