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Diritti di imbarco per passeggeri....

Diritti di imbarco per passeggeri.

IL MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE
di concerto con
IL MINISTRO DELLE FINANZE
Visti gli articoli 1 e 5 della legge 5 maggio 1976, n. 324, con cui
e’ stato istituito il diritto di imbarco per i passeggeri in voli
internazionali;
Visto l’art. 2 della legge 2 ottobre 1991, n. 316, con cui, ad
integrazione dell’art. 5 della legge n. 324/1976, e’ stato
istituito il diritto per l’imbarco dei passeggeri in voli interni;
Visto l’art. 2, comma 189, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, il
quale prevede che la misura dei diritti aeroportuali sia
annualmente determinata con decreto del Ministro dei trasporti e
della navigazione, di concerto con il Ministro delle finanze;
Visto l’art. 2, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 25
luglio 1997, n. 250, istitutivo dell’Ente nazionale per l’aviazione
civile, il quale dispone che l’Ente provvede all’istruttoria degli
atti concernenti tariffe, tasse e diritti aeroportuali per
l’adozione dei conseguenti provvedimenti del Ministro dei trasporti
e della navigazione;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 13
agosto 1998, con il quale e’ stata determinata, per l’anno 1998, la
misura dei diritti di imbarco passeggeri in L. 15.500 per i voli
internazionali e in L. 7.000 per i voli interni;
Considerato che la Commissione europea, con parere motivato emesso
il 14 dicembre 1998, ai sensi dell’art. 169 del Trattato di Roma,
ha ritenuto che la Repubblica italiana, con la disposizione
contenuta nel citato decreto ministeriale 13 agosto 1998, laddove
prevede una differenziazione fra il diritto d’imbarco applicabile
ai voli nazionali e quello applicabile ai voli tra l’Italia e gli
altri Stati membri, e’ venuta meno agli obblighi derivanti dal
combinato disposto dell’art. 59 del Trattato di Roma e l’art. 3.1
del regolamento CEE 2408/92;
Ritenuto di doversi urgentemente conformare al predetto parere
della Commissione europea, in attesa della determinazione
dell’importo dei diritti di imbarco passeggeri e degli altri
diritti aeroportuali, ai sensi dell’art. 2, comma 189, della legge
23 dicembre 1996, n. 662;
Ritenuto altresi’ opportuno determinare, in via transitoria, il
livello unificato dei diritti di imbarco passeggeri per voli
nazionali ed intracomunitari in misura tale da assicurare l’effetto
tendenzialmente neutro, per ciascun aeroporto, dei ricavi correlati
ai passeggeri con destinazione verso gli altri Stati membri della
Comunita’ europea;
Rilevato che a tal fine occorre tener conto della diversa
composizione percentuale del traffico domestico e intracomunitario
riscontrabile su ciascuno scalo;
Vista l’istruttoria svolta dall’Ente nazionale per l’aviazione
civile;
Decreta:
Art. 1.
1. I diritti di imbarco passeggeri in voli interni ed in voli
dall’Italia verso gli altri Paesi dell’Unione europea, di cui alla
legge 5 maggio 1976, n. 324, e successive modifiche ed
integrazioni, sono unificati nelle misure indicate, per ciascuno
scalo, nell’allegata tabella facente parte integrante del presente
decreto.
2. Per gli scali non compresi nella tabella allegata al presente
decreto, l’importo dei diritti di imbarco passeggeri di cui al
comma 1 e’ pari a L. 7.000.
3. Nei casi in cui un volo venga ricollocato dall’aeroporto
inizialmente previsto per la partenza ed altro scalo, il diritto da
applicarsi e’ quello stabilito per l’aeroporto inizialmente
previsto.
Art. 2.
1. Il presente decreto entra in vigore il quindicesimo giorno
successivo alla data della sua pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 4 agosto 2000
Il Ministro dei trasporti e della navigazione Bersani
Il Ministro delle finanze Del Turco
Registrato alla Corte dei conti il 25 settembre 2000
Registro n. 2 Trasporti e navigazione, foglio n. 99

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