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Disposizioni temporanee per agevolare gli interventi ed i servizi di accoglienza del Grande Giubileo dell'anno 2000.

1. Disposizioni per il Ministero per i beni e le attività
culturali.
1. Per far fronte alle esigenze di apertura quotidiana con orari
prolungati di musei, gallerie, aree archeologiche, biblioteche e
archivi di Stato, il Ministero per i beni e le attività culturali è
autorizzato a stipulare fino ad un massimo di millecinquecento
contratti di lavoro a tempo determinato a decorrere dal 1° dicembre
1999 e fino al 30 giugno 2001.
2. Per le finalità di cui al comma 1, il Ministero per i beni e le
attività culturali può provvedere prioritariamente a rinnovare i
contratti di lavoro a tempo determinato già autorizzati per l’anno
1999 fino a un massimo di millecinquecento, utilizzando le
procedure di cui all’articolo 3, comma 2-bis, del decreto-legge 14
novembre 1992, n. 433, convertito, con modificazioni, dalla legge
14 gennaio 1993, n. 4.
3. Per le stesse finalità di cui al comma 1 si può provvedere
attraverso la stipulazione di contratti a tempo determinato per
soggetti impegnati in lavori socialmente utili per effetto della
convenzione tra il Ministero del lavoro e della previdenza sociale
e il Ministero per i beni e le attività culturali ai sensi
dell’articolo 5, comma 4, del decreto legislativo 1° dicembre 1997,
n. 468. Con la stipulazione dei suddetti contratti i soggetti
interessati decadono dal beneficio degli incentivi previsti
dall’articolo 12 del citato decreto legislativo n. 468 del 1997 e
dal decreto 21 maggio 1998, del Ministro del lavoro e della
previdenza sociale emanato di concerto con il Ministro del tesoro,
del bilancio e della programmazione economica pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 141 del 19 giugno 1998.
4. A decorrere dal 31 ottobre 1999 e fino al 30 giugno 2001, le
risorse per lavoro straordinario del Ministero per i beni e le
attività culturali possono essere utilizzate per i progetti di
apertura prolungata di musei, gallerie, aree archeologiche,
biblioteche e archivi di Stato.
5. All’onere derivante dall’attuazione del comma 1, nel limite
massimo di lire 5 miliardi per l’anno l999, di lire 45 miliardi per
l’anno 2000 e di lire 30 miliardi per l’anno 2001, si provvede
mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai
fini del bilancio triennale 1999-2001, nell’àmbito dell’unità
previsionale di base di parte corrente “Fondo speciale” dello stato
di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica per l’anno 1999, utilizzando, quanto a
lire 5.000 milioni per il 1999 e a lire 17.550 milioni per il 2000,
l’accantonamento relativo al Ministero di grazia e giustizia e,
quanto a lire 27.450 milioni per il 2000 e a lire 30.000 milioni
per il 200 l, l’accantonamento relativo al Ministero dell’interno.
6. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le
occorrenti variazioni di bilancio.
2. Disposizioni per il Ministero dell’interno.
1. Anche in relazione alle necessità di ridislocazione o di
adeguamento logistico dei presìdi territoriali e delle caserme
della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di
finanza e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, connesse alle
celebrazioni del Grande Giubileo del 2000, il Ministro
dell’interno, nell’ambito dei programmi di cui all’articolo 8 del
decreto-legge 18 gennaio 1992, n. 9, convertito, con modificazioni,
dalla legge 28 febbraio 1992, n. 217, ovvero nell’àmbito delle
dotazioni di bilancio delle pertinenti unità previsionali per i
lavori di manutenzione, è autorizzato a definire specifici
programmi di spesa che possono comprendere ristrutturazioni e
completamenti di edifici già esistenti.
2. Per i contratti di locazione, quando ne ricorra l’urgenza,
l’Amministrazione può provvedere alla relativa stipulazione o al
rinnovo e alla conseguente approvazione, sulla base di una
valutazione tecnico-economica rilasciata da soggetti pubblici
diversi dagli uffici tecnici erariali, dotati di qualificazione e
capacità tecnica adeguate, ovvero di dichiarazione assentita da
giuramento di un professionista nominato dal Consiglio dell’ordine
professionale competente.
3. Nell’àmbito del quinquennio di mantenimento in bilancio delle
risorse finanziarie di cui all’articolo 50, comma 1, lettera e),
della legge 23 dicembre 1998, n. 448, possono essere definiti
programmi che comportino anche la stipulazione di contratti
successivi, purché la somma degli impegni di spesa, nel tempo, non
superi l’ammontare e la durata dei limiti d’impegno definiti dal
predetto articolo 50, comma 1, lettera e), della legge n. 448 del
1998.
3. Disposizioni per il Ministero degli affari esteri.
1. Per far fronte alle numerose richieste di rilascio di visti di
ingresso in Italia in occasione delle celebrazioni per il Giubileo,
è autorizzata l’assunzione di sedici contrattisti da parte delle
rappresentanze diplomatico-consolari maggiormente coinvolte
nell’avvenimento. Le rappresentanze interessate possono, pertanto,
stipulare direttamente fino ad un massimo di sedici contratti di
diritto privato per lavoro a tempo determinato a decorrere dal 1°
ottobre 1999 fino al 30 marzo 2001.
2. All’onere derivante dall’attuazione del comma l, nel limite
massimo di lire 247 milioni per l’anno 1999, di lire 985 milioni
per l’anno 2000 e di lire 247 milioni per l’anno 2001, si provvede
mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai
fini del bilancio triennale 1999-2001, nell’àmbito dell’unità
previsionale di base di parte corrente “Fondo speciale” dello stato
di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica per l’anno 1999, allo scopo parzialmente
utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero degli affari
esteri.
4. Lavoro straordinario e temporaneo.
1. Nel periodo compreso tra il 1° dicembre 1999 e il 30 giugno 2001
le amministrazioni e gli enti pubblici, relativamente alle
prestazioni lavorative comunque connesse alla programmazione, alla
organizzazione e allo svolgimento delle celebrazioni giubilari,
sono autorizzate, d’intesa con il Ministro per la funzione pubblica
e sentite le organizzazioni sindacali, a derogare alle vigenti
disposizioni recanti limiti al numero massimo di ore di lavoro
straordinario, nell’àmbito delle ordinarie risorse di bilancio.
2. Nel periodo di cui al comma 1, l’Agenzia romana per la
preparazione del Giubileo Spa, di cui all’articolo 6 del decreto-
legge 27 ottobre 1995, n. 444, convertito, con modificazioni, dalla
legge 20 dicembre 1995, n. 539, può assumere, per le attività
direttamente connesse al Giubileo, nei limiti di duecento unità,
personale con contratto di lavoro a tempo determinato e avvalersi
di imprese fornitrici di lavoro temporaneo, anche in deroga alle
percentuali eventualmente previste in via generale, ai sensi
dell’articolo 1, comma 8, della legge 24 giugno 1997, n. 196, dal
contratto collettivo della categoria, nei limiti delle risorse
disponibili.
5. Università di Roma Tor Vergata.
1. L’Università di Roma Tor Vergata è autorizzata, a valere sui
fondi di cui alla legge 25 giugno 1985, n.331, e successive
modificazioni, in materia di edilizia universitaria, ad utilizzare,
nel limite di cento miliardi di lire nel triennio 1999-2001, le
somme occorrenti per gli interventi da realizzare nel comprensorio
dell’Università stessa e per le relative occorrenti connessioni con
le infrastrutture limitrofe, per consentire il regolare svolgimento
degli eventi e delle manifestazioni giubilari da celebrare
nell’anno 2000 nel comprensorio medesimo. Le somme di cui al
presente comma non concorrono alla determinazione del fabbisogno
del sistema universitario di cui all’articolo 51, comma 1, della
legge 27 dicembre 1997, n. 449.
2. Il prefetto di Roma, su richiesta del rettore dell’Università di
Roma Tor Vergata, e limitatamente alle aree del relativo
comprensorio, può adottare, ove non si possa altrimenti provvedere
stante l’urgente necessità, ordinanze contingibili ed urgenti,
anche in deroga alle disposizioni vigenti, per il tempo necessario
ad assicurare la piena fruibilità di tutte le aree appartenenti al
predetto comprensorio per la celebrazione degli eventi e delle
manifestazioni giubilari, anche con riferimento ad eventuali
interventi di ripristino.
6. Immobili destinati ad uso diverso da quello di abitazione nel
comune di Roma.
1. Fino al 30 giugno 2001 è sospesa l’esecuzione dei provvedimenti
di rilascio per fine locazione di immobili urbani situati nel
comune di Roma, destinati ad uso diverso da quello di abitazione e
adibiti al commercio nelle sue varie forme, come definite
dall’articolo 4, commi 1 e 2, lettere a), b), f) e h), del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 114, nonché a teatri, sale
cinematografiche, rivendite di giornali e riviste, pubblici
esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, panifici,
alberghi e qualsiasi altra struttura adibita all’accoglienza
alberghiera.
2. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui
all’articolo 6, comma 6, della legge 9 dicembre 1998, n. 431.
7. Disposizioni finanziarie relative al decreto-legge 23 ottobre
1996, n. 551, convertito, con modifcazioni dalla legge 23 dicembre
1996, n. 651, ed alla legge 7 agosto 1997, n. 270.
1. Il contributo dello Stato per la realizzazione di interventi
nelle località interessate da eventi giubilari concerne le
iniziative e le attività anche indirettamente connesse alla
realizzazione degli interventi medesimi.
2. Il definanziamento, anche se g…

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