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Regolamento di attuazione degli articoli 1 e 4 della L. 25 gennaio 1994, n. 82, per la disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione c. 3 giugno 1998, n. 116.

IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO
Vista la legge 25 gennaio 1994, n. 82, recante “Disciplina delle
attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di
derattizzazione e di sanificazione” e in particolare l’articolo 1,
commi 2 e 3 e l’articolo 4, commi 1 e 2;
Visto l’articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n.
400, sulla “Disciplina dell’attività di governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri”;
Visto l’articolo 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, ed il
relativo regolamento di attuazione approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell’adunanza
generale del 20 marzo 1997;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri
effettuata con nota n. 487467 del 29 maggio 1997, ai sensi
dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Adotta il seguente regolamento:
1. Definizioni.
1. Agli effetti della legge 25 gennaio 1994, n. 82, le attività di
pulizia, di disinfezione, disinfestazione, di derattizzazione e di
sanificazione sono così definite:
a) sono attività di pulizia quelle che riguardano il complesso di
procedimenti e operazioni atti a rimuovere polveri, materiale non
desiderato o sporcizia da superfici, oggetti, ambienti confinati ed
aree di pertinenza;
b) sono attività di disinfezione quelle che riguardano il complesso
dei procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati
ambienti confinati e aree di pertinenza mediante la distruzione o
inattivazione di microrganismi patogeni;
c) sono attività di disinfestazione quelle che riguardano il
complesso di procedimenti e operazioni atti a distruggere piccoli
animali, in particolare artropodi, sia perchè parassiti, vettori o
riserve di agenti infettivi sia perchè molesti e specie vegetali
non desiderate. La disinfestazione può essere integrale se rivolta
a tutte le specie infestanti ovvero mirata se rivolta a singola
specie;
d) sono attività di derattizzazione quelle che riguardano il
complesso di procedimenti e operazioni di disinfestazione atti a
determinare o la distruzione completa oppure la riduzione del
numero della popolazione dei ratti o dei topi al di sotto di una
certa soglia;
e) sono attività di sanificazione quelle che riguardano il
complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere sani
determinati ambienti mediante l’attività di pulizia e/o di
disinfezione e/o di disinfestazione ovvero mediante il controllo e
il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto
riguarda la temperatura, l’umidità e la ventilazione ovvero per
quanto riguarda l’illuminazione e il rumore.
2. Requisiti per l’iscrizione delle imprese di pulizia al registro
delle imprese o all’albo delle imprese artigiane.
1. I requisiti di capacità economico-finanziaria per l’esercizio
delle attività di pulizia di cui all’articolo 1 si intendono
posseduti al riscontrarsi delle seguenti condizioni:
a) iscrizione all’INPS e all’INAIL, ricorrendone i presupposti di
legge, di tutti gli addetti, compreso il titolare e i familiari e i
soci prestatori d’opera;
b) assenza di protesti cambiari negli ultimi 5 anni a carico del
titolare, per le imprese individuali, dei soci, per le società di
persone, degli amministratori per le società di capitali e per le
società cooperative, salvo riabilitazione ai sensi dell’articolo 17
della legge 7 marzo 1996, n. 108, ovvero dimostrazione di avere
completamente soddisfatto i creditori;
c) esistenza di rapporti con il sistema bancario da comprovare con
apposite dichiarazioni bancarie riferite agli affidamenti
effettivamente accordati.
2. I requisiti di capacità tecnica ed organizzativa si intendono
posseduti con la preposizione alla gestione tecnica di persona
dotata dei requisiti tecnico-professionali di cui al comma 3. Nel
caso dell’impresa artigiana trova applicazione l’articolo 2, comma
4, della legge 8 agosto 1985, n. 443. Il preposto alla gestione
tecnica non può essere un consulente o un professionista esterno.
3. I requisiti tecnico-professionali di cui al comma 2, sono i
seguenti:
a) assolvimento dell’obbligo scolastico, in ragione
dell’ordinamento temporalmente vigente, e svolgimento di un periodo
di esperienza professionale qualificata nello specifico campo di
attività, di almeno due anni per le attività di pulizia e di
disinfezione e di almeno tre anni per le attività di
disinfestazione, derattizzazione e sanificazione, svolta
all’interno di imprese del settore, o comunque all’interno di
uffici tecnici di imprese od enti, preposti allo svolgimento di
tali attività, in qualità di dipendente qualificato, familiare
collaboratore, socio partecipante al lavoro o titolare di impresa;
b) attestato di qualifica a carattere tecnico attinente l’attività
conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di
formazione professionale;
c) diploma di istruzione secondaria superiore in materia tecnica
attinente l’attività;
d) diploma universitario o di laurea in materia tecnica utile ai
fini dello svolgimento dell’attività.
4. Nelle more dell’emanazione della specifica normativa in materia,
il possesso dei requisiti di cui ai commi 1 e 2 è attestato dal
titolare o dal legale rappresentante dell’impresa all’atto della
presentazione della domanda di iscrizione al registro delle imprese
o all’albo delle imprese artigiane con apposita dichiarazione, resa
a norma dell’articolo 3, comma 11, della legge 15 maggio 1997, n.
127, e nella consapevolezza che le dichiarazioni false, la falsità
negli atti e l’uso di atti falsi comportano l’applicazione delle
sanzioni penali previste dall’articolo 26 della legge 4 gennaio
1968, n. 15, in conformità al modello di cui all’allegato A) al
presente decreto e completa dei relativi allegati.
3. Fasce di classificazione.
1. Le imprese di pulizia, ai fini della partecipazione secondo la
normativa comunitaria alle procedure di affidamento dei servizi di
cui all’articolo 1 della legge 25 gennaio 1994, n. 82, sono
iscritte, a domanda, nel registro delle imprese o nell’albo delle
imprese artigiane, secondo le seguenti fasce di classificazione di
volume di affari al netto dell’IVA:
a) fino a 100.000.000 di lire;
b) fino a 400.000.000 di lire;
c) fino a 700.000.000 di lire;
d) fino a 1.000.000.000 di lire;
e) fino a 2.000.000.000 di lire;
f) fino a 4.000.000.000 di lire;
g) fino a 8.000.000.000 di lire;
h) fino a 12.000.000.000 di lire;
i) fino a 16.000.000.000 di lire;
l) oltre 16.000.000.000 di lire.
2. L’impresa viene classificata in base al volume di affari, al
netto dell’IVA, realizzato mediamente nell’ultimo triennio, o nel
minor periodo di attività, comunque non inferiore a due anni. La
classe di attribuzione è quella immediatamente superiore al
predetto importo medio. Nel caso della prima fascia l’importo medio
deve essere almeno di 60.000.000 di lire.
3. Ai fini dell’inserimento nella relativa fascia di
classificazione, l’impresa deve rispondere, a norma dell’articolo
1, comma 2, lettera b), della legge 25 gennaio 1994, n. 82, anche
ai seguenti ulteriori requisiti economico-finanziari:
a) avere fornito nel periodo di riferimento almeno un servizio di
importo non inferiore al 40 per cento, ovvero almeno due servizi di
importo complessivo non inferiore al 50 per cento, ovvero almeno
tre servizi di importo complessivo non inferiore al 60 per cento,
dell’importo corrispondente alla fascia inferiore a quella per la
quale chiede l’iscrizione; per l’inserimento nella prima fascia le
predette percentuali vanno applicate all’importo massimo della
stessa fascia;
b) avere sopportato, per ciascuno degli anni di riferimento, salvo
quanto disposto al comma 5, un costo complessivo, per il personale
dipendente, costituito da retribuzione e stipendi, contributi
sociali e accantonamenti ai fondi di trattamento di fine rapporto,
non inferiore al 40 per cento dei costi totali, ovvero al 60 per
cento di detti costi se svolge esclusivamente attività di pulizia e
di disinfezione.
4. L’impresa deve altresì compilare la seconda sezione del modello
di dichiarazione di cui allegato A) al presente decreto e fornire,
per gli ultimi tre anni o per l’eventuale minor periodo di
attività, copia dei libri paga e dei libri matricola, nonchè,
limitatamente alle prestazioni ricadenti tra quelle previste
dall’articolo 1, l’elenco dei servizi eseguiti, allegando per
ciascuno un’apposita attestazione del committente, pubblico o
privato, redatta secondo lo schema di cui all’allegato B) al
presente decreto. L’impresa deve inoltre fornire un elenco dei
contratti in essere alla data di presentazione della domanda.
5. L’impresa che per la sua forma giuridica non può comprovare le
percentuali minime di cui alla lettera b) del comma 5 ovvero che,
qualunque ne sia il motivo, non le raggiunge deve produrre un
attestato rilasciato dai competenti istituti comprovante il
rispetto delle norme in materia di previdenza e di assicurazione
sociale per i dipendenti, per i titolari di impresa artigiana e per
i soci nel caso di società cooperativa.
4. Comunicazioni delle variazioni.
1. Fermi restando gli obblighi previsti dalle disposizioni di legge
e regolamentari per le iscrizioni nel registro delle imprese e per
le iscrizioni nell’albo delle imprese artigiane, l’impresa di
pulizia deve comunicare, entro trenta giorni dal loro verificarsi e
con le modalità previste per la presentazione delle denunzie al
repertorio delle notizie economiche ed amministrative (REA) di cui
all’articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 7
dicembre 19…

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