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Promozione di programmi innovativi in ambito urbano denominati 'Progra...

Promozione di programmi innovativi in ambito urbano denominati 'Programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio'.

IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI
Visto l’art. 52 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 sul
conferimento delle funzioni e dei compiti amministrativi dello
Stato alle regioni e agli enti locali in attuazione del capo I
della legge 15 marzo 1997, n. 59 che definisce tra i compiti di
rilievo nazionale la “identificazione delle linee fondamentali
dell’assetto del territorio nazionale con riferimento ai valori
naturali e ambientali, alla difesa del suolo e alla articolazione
territoriale delle reti infrastrutturali e delle opere di
competenza statale, nonché al sistema delle città e delle aree
metropolitane, anche ai fini dello sviluppo del Mezzogiorno e delle
aree depresse del Paese”;
Visto l’art. 54 del medesimo decreto legislativo che tra le
funzioni mantenute allo Stato individua la “promozione di programmi
innovativi in ambito urbano che implichino un intervento coordinato
da parte di diverse amministrazioni dello Stato, di intesa con la
conferenza unificata”;
Visto l’art. 98 del medesimo decreto legislativo che tra le
funzioni mantenute allo Stato individua la “pianificazione
pluriennale della viabilità”, la “programmazione, progettazione,
realizzazione e gestione della rete autostradale e stradale
nazionale” e la “determinazione dei criteri relativi alla
fissazione dei canoni per le licenze e le concessioni”;
Visto il decreto legislativo 26 febbraio 1994, n. 143, che,
nell’istituire l’Ente nazionale per le strade, sottopone lo stesso
ente all’alta vigilanza del Ministero dei lavori pubblici;
Visto il decreto del Ministro dei lavori pubblici 26 luglio 1996,
n. 11613, registrato alla Corte dei conti il 4 settembre 1996,
registro n. 2, foglio n. 76, con il quale, tra l’altro, le attività
demandate al Ministero dei lavori pubblici riguardanti l’Ente
nazionale per le strade, l’espletamento dei compiti connessi
all’attività di vigilanza sull’ente predetto, nonché le competenze
sui programmi di riqualificazione urbana sono state attribuite alla
Direzione generale per il coordinamento territoriale;
Visti i commi 2, 3 e 4 dell’art. 81 del decreto del Presidente
della Repubblica n. 616/1972 come modificati dal D.P.R. n. 383/1994
che stabilisce le procedure di approvazione dei progetti di opere
pubbliche statali e di opere pubbliche di interesse statale da
realizzarsi dagli enti istituzionalmente competenti;
Visto l’art. 55 del sopra citato decreto legislativo che stabilisce
ulteriori procedure e competenze relativamente alla localizzazione
di opere di interesse statale;
Visto l’art. 2, comma 203 della legge 23 dicembre 1996, n. 662,
recante misure di razionalizzazione della finanza pubblica che
individua una pluralità di strumenti di concertazione per la
realizzazione di “interventi che coinvolgono una molteplicità di
soggetti pubblici e privati ed implicano decisioni istituzionali e
risorse finanziarie a carico delle amministrazioni statali,
regionali e delle province autonome nonché degli enti locali”;
Visto il documento della Commissione dell’Unione europea denominato
“Agenda 2000”, nel quale vengono presi in considerazione gli
interventi in aree urbane;
Viste le proposte di regolamento del Consiglio dell’Unione europea
recanti disposizioni sui fondi strutturali – COM(1998)131 def. del
18 marzo 1998 – nelle quali vengono prese in considerazione le
problematiche e gli interventi nelle aree urbane dell’obiettivo 2 e
nelle regioni dell’obiettivo 1, nonché nelle zone dell’obiettivo 3;
Visto il primo progetto ufficiale dello “Schema di sviluppo dello
spazio comunitario”, elaborato dal Comitato di sviluppo spaziale,
nella quale sono definiti gli orientamenti in materia di sviluppo
armonioso ed equilibrato del territorio comunitario e di
integrazione degli obiettivi di coesione socio-economica, di
competitività e di sviluppo sostenibile;
Preso atto che la Direzione generale del coordinamento
territoriale, la Direzione generale delle opere marittime e la
Direzione generale dell’edilizia statale e dei servizi speciali,
ciascuno per le proprie competenze, si impegnano a promuovere e a
partecipare alla realizzazione dei programmi innovativi in ambito
urbano, denominati programmi di riqualificazione e di sviluppo
sostenibile del territorio, anche attraverso il finanziamento di
interventi ricompresi nei suddetti programmi;
Vista l’intesa con la Conferenza unificata raggiunta in data 10
settembre 1998, in attuazione dell’art. 54 del sopra citato decreto
legislativo con la quale, tra l’altro, sono stati definiti i
criteri per la selezione delle proposte dei programmi innovativi in
ambito urbano denominati “Programmi di riqualificazione urbana e di
sviluppo sostenibile del territorio”;
Viste le disposizioni in materia contenute nelle leggi delle
regioni a statuto speciale e delle province autonome.
Decreta:
1. 1. Le disponibilità del Ministero dei lavori pubblici –
Direzione generale del coordinameato territoriale, derivanti dalle
somme non utilizzate per i programmi di riqualificazione urbana cui
al decreto ministeriale 21 dicembre 1994, accertate alla data del
31 dicembre 1998, sono quantificate in lire 140,216 miliardi. Tali
disponibilità sono destinate alla promozione e alla partecipazione
alla realizzazione di programmi innovativi in ambito urbano
denominati programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo
sostenibile del territorio.
2. Gli accordi di programma di cui all’art. 2 del decreto
ministeriale 30 ottobre 1997 debbono essere sottoscritti, a pena di
decadenza dal finanziamento concesso, entro il 31 dicembre 1998.
3. Alle finalità di cui al comma 1 sono altresì destinate, nella
misura indicata dai rispettivi documenti di programmazione ed in
conformità agli obiettivi da perseguire, le disponibilità della
Direzione generale delle opere marittime e della Direzione generale
dell’edilizia statale e dei servizi speciali, qualora nei programmi
di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio
sono ricompresi interventi di competenza delle suddette direzioni
generali.
4. Le disposizioni del presente decreto si applicano nelle province
autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con gli statuti di
autonomia e con le rispettive norme di attuazione.
2. 1. I programmi di cui all’art. 1 hanno l’obiettivo di avviare
una sperimentazione sulle azioni amministrative e sui moduli
operativi più efficaci per attivare i finanziamenti per gli
interventi nelle aree urbane che saranno previsti nel nuovo quadro
comunitario di sostegno.
2. La sperimentazione di cui al comma 1 è attuata con la
partecipazione della Commissione dell’Unione Europea, della BEI,
delle regioni, dei soggetti promotori – di cui all’art. 4
dell’allegato bando – dei programmi prescelti, del Ministero dei
lavori pubblici, del Dipartimento per le aree urbane della
Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero del tesoro,
del bilancio e della programmazione economica e dell’Anas.
3. Le modalità di presentazione e di selezione dei programmi
innovativi in ambito urbano denominati programmi di
riqualificazione e di sviluppo sostenibile del territorio sono
disciplinate dal bando allegato al presente decreto.
3. 1. Ai fini della verifica, del monitoraggio e della diffusione
dei risultati della sperimentazione è istituito, con decreto del
Ministro dei lavori pubblici, un Comitato composto dai seguenti
membri:
un rappresentante del Ministero dei lavori pubblici con funzione di
Presidente;
un rappresentante del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica;
un rappresentante del Dipartimento per le aree urbane della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
un rappresentante della Cabina di regia nazionale;
un rappresentante del Ministero dell’ambiente;
un rappresentante del Ministero dei beni culturali ed ambientali;
un rappresentante del Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato;
un rappresentante del Dipartimento del turismo della Presidenza del
Consiglio dei Ministri;
un rappresentante della Banca europea degli investimenti;
otto rappresentanti della Conferenza unificata.
2. Potranno inoltre partecipare ai lavori del Comitato, su
indicazione del Comitato medesimo, in qualità di membri non
permanenti i rappresentanti di altre amministrazioni centrali,
regionali e locali, istituzioni, enti eventualmente interessati
alla realizzazione dei programmi.
3. Il Comitato approva il proprio regolamento interno, comprendente
le disposizioni circa le modalità organizzative e procedurali.
4. Il Comitato è assistito da una segreteria tecnica composta da
personale della Direzione generale del coordinamento territoriale e
individuata dal responsabile della Direzione stessa.
5. é ammessa la spesa fino al 4 per cento delle disponibilità di
cui all’art. 1, comma 1, per servizi di assistenza tecnica,
monitoraggio, diffusione dei risultati e valutazione da fornire al
Comitato di cui al comma 1.
4. 1. Il presente decreto e l’allegato bando sono pubblicati nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Bando allegato
Articolo 1
Disponibilità finanziarie
1. Le disponibilità finanziarie destinate all’attuazione dei
programmi di riqualificazione urbana di cui al decreto ministeriale
21 dicembre 1994 e non impegnate, accertate alla data del 31
dicembre 1998 e quantificate in lire 140,216 miliardi, sono
utilizzate per la promozione e per la partecipazione alla
realizzazione di programmi innovativi in ambito urbano denominati
programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del
territorio, di seguito nel presente provvedimento d…

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