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Regolamento dei rapporti finanziari tra la Cassa depositi e prestiti e...

Regolamento dei rapporti finanziari tra la Cassa depositi e prestiti e il Fondo speciale con gestione autonoma di cui alla legge 18 dicembre 1986, n. 891, recante disposizioni per l'acquisto da parte dei lavoratori dipendenti della prima casa di abitazione nelle aree ad alta tensione abitativa.

IL MINISTRO DEL TESORO
Visto l’art. 3 della legge 18 dicembre 1986, n. 891, che al comma 1
prevede la costituzione presso la Cassa depositi e prestiti di un
Fondo speciale con gestione autonoma e dotazione di 1.000 miliardi
per la concessione dei mutui;
Visto l’art. 3 della predetta legge che al comma 2 autorizza la
Cassa depositi e prestiti ad effettuare con proprie disponibilità,
alle condizioni e modalità stabilite con decreto del Ministro del
tesoro, anticipazioni al Fondo speciale fino alla concorrenza
dell’importo di 1.000 miliardi;
Visto l’art. 3 della citata legge che ai commi 4 e 5 prevede che i
criteri per il funzionamento del Fondo speciale, per l’erogazione
dei flussi finanziari e la determinazione dei limiti degli importi
annuali dei mutui erogabili sono stabiliti con decreti del Ministro
del tesoro;
Considerata la necessità di istituire per il regolamento dei
rapporti finanziari apposito conto corrente tra la Cassa depositi e
prestiti e il Fondo speciale e di determinare il saggio reciproco
d’interesse da applicare alle anticipazioni e ai rimborsi che
verrano movimentati nel conto corrente stesso;
Decreta:
1. é istituito, per il regolamento dei rapporti finanziari tra la
Cassa depositi e prestiti e il Fondo speciale con gestione autonoma
di cui alla legge 18 dicembre 1986, n. 891, un conto corrente, al
saggio reciproco d’interesse praticato per i mutui della Cassa
depositi e prestiti, da liquidarsi a semestralità posticipate.
2. I mezzi finanziari verranno anticipati, da parte della Cassa
secondo le effettive necessità del Fondo predetto.
3. Il rimborso dei sopraindicati mezzi finanziari sarà effettuato a
cura del Fondo speciale al rientro dei capitali provenienti dai
mutuatari e sarà imputato alle anticipazioni concesse dalla Cassa
soltanto dopo che saranno rimborsate le spese di amministrazione e
qualsiasi altro onere comunque a carico del Fondo.
4. Sono a carico del Fondo speciale le spese di amministrazione, da
rimborsare alla Cassa depositi e prestiti, nella misura stabilita
con delibera del consiglio di amministrazione della Cassa stessa.
5. Il limite degli importi annuali dei mutui erogabili a valere sul
Fondo speciale è determinato in lire 1.000 miliardi per l’anno
1987.
6. La Cassa depositi e prestiti, per l’anno 1987, darà il proprio
benestare agli istituti convenzionati sulla base delle richieste
presentate in ordine cronologico giornaliero fino ad un massimo di
900 miliardi; i restanti 100 miliardi, accantonati per far fronte
alle richieste insoddisfatte, verranno ripartiti in proporzione
alle domande raccolte dagli istituti stessi.
7. La Cassa depositi e prestiti, in base ad una comunicazione
mensile sui contratti stipulati dagli istituti convenzionati,
accrediterà gli importi su un apposito conto infruttifero intestato
all’istituto presso la tesoreria della Banca d’Italia.
8. I mutui avranno durata ventennale con inizio dell’ammortamento
al 1° gennaio successivo a quello di stipula dell’atto di
erogazione a saldo e saranno rimborsati mediante pagamento di rate
semestrali scadenti il 30 giugno ed il 31 dicembre di ciascun anno
secondo le modalità previste dall’art. 2 della legge 18 dicembre
1986, n. 891, con gli interessi di preammortamento a carico del
mutuatario.
9. Il residuo debito di cui all’art. 5, comma 1, lettera a), della
legge 18 dicembre 1986, n. 891, viene calcolato mediante
l’attualizzazione al tasso del 13% effettivo annuo delle rate
residue relative ad un piano di ammortamento predisposto allo
stesso tasso, sin dall’inizio.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. é fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di
farlo osservare.

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