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Programma decennale di provvidenze finanziarie ed assicurative per la costruzione e l'acquisto di case per i ferrovieri.

Programma decennale di provvidenze finanziarie ed assicurative per
la costruzione e l’acquisto di case per i ferrovieri.
1. L’Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato ” autorizzata ad
attuare un programma decennale di costruzione di alloggi per i
ferrovieri, con inizio dal 1° gennaio 1966.
2. Al finanziamento del programma di cui all’articolo 1 sarà
provveduto con un fondo a cui affluiranno:
a) il gettito degli introiti derivanti dalla cessione in proprietà
ai ferrovieri degli alloggi di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 17 gennaio 1959, n. 2, e successive modificazioni;
b) il gettito degli introiti derivanti dai riscatti anticipati e
dalle rate di ammortamento degli alloggi comunque assegnati in
proprietà ai sensi della presente legge, nonché dall’ammortamento
per capitali ed interessi dei prestiti concessi per la costruzione
o l’acquisto di alloggi;
c) la somma di 5 miliardi che, nel piano di costruzione alloggi per
i ferrovieri approvato con decreto interministeriale n. 789 del 14
agosto 1962, in applicazione della legge 27 aprile 1962, n. 211, ”
stata riservata alla costruzione di alloggi di tipo economico.
Il Ministro per i trasporti e per l’aviazione civile, sentito il
Consiglio di amministrazione delle ferrovie dello Stato, può
inoltre destinare al fondo di cui al comma precedente, gli introiti
derivanti dalla vendita dei terreni ferroviari non necessari
all’esercizio.
Il 70 per cento del fondo suddetto ” riservato alla costituzione di
un fondo di rotazione per la concessione di prestiti a favore dei
ferrovieri singoli o consociati in cooperative i quali intendano
costruire od acquistare un alloggio per uso di abitazione
familiare. Nella ripartizione di tale fondo di rotazione la parte
destinata agli acquisti di alloggi non può superare il 25 per cento
delle somme annualmente disponibili.
3. Hanno diritto a concorrere all’assegnazione di alloggi costruiti
in base alla presente legge ed alla concessione di prestiti tutti i
ferrovieri in attività di servizio.
Ne sono esclusi quando essi stessi, o membri del loro nucleo
familiare, conviventi ed a carico, siano o siano stati assegnatari
di un alloggio acquisito in qualsiasi località con il concorso od
il contributo dello Stato o di Ente pubblico, o con mutuo di favore
parimenti concesso dallo Stato o da Ente pubblico, ovvero quando
essi stessi o membri del loro nucleo familiare, conviventi ed a
carico, siano proprietari di un alloggio idoneo, iscritto alle
conservatorie del registro immobiliare delle località in cui
sorgono le costruzioni, ovvero risultino proprietari, in qualsiasi
località, di alloggio che consenta un reddito netto annuo superiore
a lire 200 mila. Si ritiene idoneo l’alloggio composto di un numero
di vani, esclusi gli accessori, pari a quello dei componenti la
famiglia con un minimo di tre ed un massimo di cinque vani.
L’esclusione si applica altresì nel caso in cui il ferroviere sia
iscritto nei ruoli dell’imposta complementare per un reddito
tassabile che, esclusa la parte afferente ai redditi di ricchezza
mobile di categoria C-2, risulti superiore a lire 1.200.000 annue.
4. Il programma decennale di costruzione di case per i ferrovieri ”
predisposto dall’Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato ed ”
sotto posto all’approvazione del Ministro per i trasporti e per
l’aviazione civile, sentito il Consiglio di amministrazione delle
ferrovie dello Stato.
Nella formulazione del programma sarà tenuto conto delle esigenze
del servizio ferroviario e della carenza di alloggi nelle diverse
località.
5. L’esecuzione dei programmi nelle singole Province, in
riferimento alla costruzione degli alloggi, ” affidata agli
Istituti autonomi delle case popolari ed all’Istituto nazionale
case impiegati dello Stato, i quali agiranno in base a quanto
disposto dalla presente legge, previa approvazione dei progetti
tecnici da parte del Ministro per i trasporti e per l’aviazione
civile.
I predetti Enti provvederanno direttamente all’esecuzione dei
piani.
Con decreto del Ministro per i trasporti e per l’aviazione civile,
sarà fissata la percentuale spettante agli Istituti autonomi per le
case popolari ed all’Istituto nazionale case impiegati dello Stato
quale rimborso di spese sostenute per le funzioni da essi
esercitate.
All’acquisizione delle aree edificabili necessarie all’attuazione
delle costruzioni previste dalla presente legge, provvederà
l’Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato a carico del fondo di
cui all’articolo 2, salvi i casi previsti nell’ultimo comma del
predetto articolo 2.
Le aree fabbricabili necessarie all’attuazione delle costruzioni
previste dalla presente legge dovranno essere prescelte, per ogni
località, nell’ambito delle zone destinate alla costruzione di
alloggi a carattere economico popolare dai piani di cui alla legge
18 aprile 1962, n. 167, salvo per le costruzioni da realizzare
nelle aree di proprietà dell’Amministrazione ferroviaria.
Allo scopo suddetto ” ammessa l’espropriazione per causa di
pubblica utilità, con l’applicazione delle norme della legge 15
gennaio 1885, n. 2892.
La dichiarazione di pubblica utilità ” fatta dal Ministro per i
trasporti e per l’aviazione civile, cui spetta altresì di
dichiarare l’urgenza e l’indifferibilità delle opere agli effetti
della occupazione temporanea dell’area della quale ” chiesta
l’espropriazione.
6. Gli alloggi costruiti in base ai piani previsti dalla presente
legge sono assegnati ai richiedenti in proprietà con pagamento
rateale e con garanzia ipotecaria.
Gli alloggi assegnati in proprietà con garanzia ipotecaria non
potranno essere alienati o dati in locazione dall’assegnatario
prima che siano trascorsi 10 anni dalla data di assegnazione; tale
vincolo non sussiste per gli agenti trasferiti in altre località
per esigenze di servizio.
I contratti stipulati in violazione a quanto stabilito al
precedente comma sono nulli.
Gli alloggi così assegnati saranno riscattabili in 30 anni.
7. La progettazione delle costruzioni previste dal programma dovrà
tener conto dei limiti relativi ai costi massimi a vano che, per
ciascuna località o gruppi di località, saranno fissati dal
Ministro per i trasporti e per l’aviazione civile, conformemente ai
criteri stabiliti dalla “Gescal” a norma della legge 14 febbraio
1963, n. 60.
Il superamento di tali limiti potrà, in casi eccezionali e per
fondati motivi, essere autorizzato dal Ministro per i trasporti e
per l’aviazione civile anche durante il corso dei lavori. Fuori di
tali casi gli Istituti autonomi case popolari e l’Istituto
nazionale case impiegati dello Stato saranno responsabili
dell’eccedenza sui limiti stessi.
L’Azienda delle ferrovie dello Stato, entro i limiti stabiliti
dagli stanziamenti effettuati, provvederà ai conseguenti
accreditamenti agli Istituti autonomi case popolari ed all’Istituto
nazionale case impiegati dello Stato.
I pagamenti effettuati da questi ultimi dovranno avere luogo
esclusivamente attraverso Istituti bancari.
8. La determinazione delle rate mensili costanti di ammortamento da
corrispondersi dagli assegnatari degli alloggi di cui all’articolo
6 sarà effettuata, prima della consegna degli alloggi, sulla base
dei costi convenzionali a vano che, per ciascuna località o gruppi
di località, saranno fissati dal Ministro per i trasporti e per
l’aviazione civile, tenuto conto dell’interesse del 3 per cento
oppure sulla base dei costi effettivi.
L’importo delle rate determinate come sopra, da versare al fondo di
cui all’articolo 2, sarà definitivo agli effetti del contratto da
stipularsi all’atto dell’assegnazione.
9. L’Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato ” autorizzata ad
impiegare il fondo di rotazione, di cui all’ultimo comma
dell’articolo 2, per la concessione, a favore di ferrovieri,
trovantisi nelle condizioni previste dall’articolo 3, di prestiti
con garanzia ipotecaria per l’85 per cento della spesa necessaria
agli scopi in esso previsti.
10. L’ammortamento delle operazioni di credito previste
dall’articolo precedente sarà compiuto in 20 anni.
I prestiti saranno gravati del tasso annuo di interesse del 3 per
cento.
Le annualità di ammortamento e gli interessi saranno versati al
fondo di rotazione.
Non potranno essere gravati sui mutuatari altri oneri a qualsiasi
titolo, ad eccezione degli interessi di mora da determinarsi ai
sensi dell’articolo 1224 del Codice civile.
11. La concessione dei prestiti ai singoli ferrovieri che saranno
stati ammessi ad usufruirne, in seguito a richiesta di costruzione
di nuovo alloggio o di acquisto, sarà subordinata all’accertamento
sulla idoneità dei progetti predisposti a cura degli interessati o
sull’idoneità degli alloggi da acquistare in relazione alla loro
residenza ed alle norme tecniche ed ai costi fissati dal Ministro
per i trasporti e per l’aviazione civile, sentito il Consiglio di
amministrazione delle ferrovie dello Stato.
Nel caso di prestito per costruzione, l’erogazione di esso sarà
effettuata a misura dell’avanzamento regolare dei lavori di
costruzione dell’alloggio cui il prestito stesso ha riferimento.
12. L’Istituto nazionale di previdenza e credito delle
comunicazioni ” autorizzato a concedere mutui con garanzia
ipotecaria d’importo non superiore a sei milioni di lire a favore
di ferrovieri, i quali si trovino nelle condizioni previste
dall’articolo 3, per finanziare la costruzione o l’acquisto di
alloggi fino all’80 per cento del costo, nelle località comprese
nel programma predisposto secondo i criteri stabiliti nell’articolo
4 e tenuto conto dei criteri di preferenza previsti nell’art…

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