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Regolamento concernente norme sostitutive dell'art. 9 della legge 14 f...

Regolamento concernente norme sostitutive dell'art. 9 della legge 14 febbraio 1992, n. 185, sull'assicurazione agricola agevolata.

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

17 maggio 1996, n.
324

Regolamento concernente norme sostitutive dell’art. 9 della legge
14 febbraio 1992, n. 185, sull’assicurazione agricola agevolata

IL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

VISTO l’articolo 87 della
Costituzione;

VISTA la legge 25 maggio 1970, n. 364, istitutiva del
Fondo di solidarietà nazionale in agricoltura;

VISTA la legge 14
febbraio 1992, n. 185, concernente la nuova disciplina sul Fondo di
solidarietà nazionale;

VISTO il decreto legislativo 17 marzo 1995, n.
175 di attuazione della direttiva 92/49/CEE del Consiglio del 18
giugno 1992 concernente disposizioni legislative, regolamentari ed
amministrative riguardanti l’assicurazione diretta diversa
dall’assicurazione sulla vita;

VISTO l’articolo 127 del richiamato
decreto legislativo n. 175/95 che stabilisce le procedure per
l’emanazione di una normativa sostitutiva dell’art. 9 della legge 14
febbraio 1992, n. 185;

VISTO l’articolo 17, comma 2, della legge 23
agosto 1988, n. 400;

UDITO il parere del Consiglio di Stato espresso
nell’adunanza del 21 marzo 1996;

VISTA la deliberazione del
Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 15 maggio 1996;

Sulla proposta del Ministro delle risorse agricole, alimentari e
forestali, di concerto con il Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato:

E M A N A

il seguente regolamento:

ART.
1

(Rischi assicurabili)

Il presente articolo disciplina i contratti
di assicurazione per i quali ammesso il contributo dello Stato.

I
consorzi di difesa di cui alle leggi 25 maggio 1970, n. 364 e 15
ottobre 1981, n. 590 come modificate ed integrate dalla legge 14
febbraio 1992, n. 185, per il raggiungimento delle finalità
associative, possono deliberare di far ricorso a forme assicurative
mediante contratti da stipulare, anche dagli stessi consorzi in nome e
per conto dei soci qualora essi non vi provvedono direttamente, con
società di assicurazione autorizzate all’esercizio del ramo grandine.
Tali contratti possono riguardare, a scelta dei soci dei consorzi:
a)
il risarcimento dei danni subiti da determinate colture a causa della
grandine, della brina, del gelo o di altre avversità atmosferiche;
b)
il risarcimento dei danni subiti da strutture aziendali e da
determinate colture a causa dell’insieme delle avversità atmosferiche
in grado di incidere in maniera superiore all’ordinario sul valore
della produzione aziendale. I contratti possono riguardare anche i
danni causati da fitopatie qualora siano strettamente collegate al
verificarsi di avversità atmosferiche, i danni alla qualità nonché
quelli causati da epizoozie;
c) il risarcimento dei danni subiti dalle
colture prevalenti negli ordinamenti produttivi aziendali a causa
dell’insieme delle avversità atmosferiche, in grado di incidere in
misura superiore all’ordinario sulla produzione.

Con decreto del
Ministro delle risorse agricole alimentari e forestali, da emanarsi
entro il 31 ottobre di ogni anno per l’anno successivo, sentite le
regioni, le province autonome e l’organismo di rappresentanza
nazionale dei consorzi di difesa, di cui all’articolo 11 della legge
15 ottobre 1981, n. 590, sono stabiliti, con riferimento a territori
agricoli omogenei, gli eventi, le colture e le fitopatie, nonché le
garanzie oggetto dei contratti di cui alle lettere a), b) e c) del
comma 2.

I contratti di cui al comma 2 sono stipulati con società di
assicurazione singole o partecipanti a Consorzi di coassicurazione o
di coriassicurazione, ai sensi del Regolamento (CEE) n. 3932/92 della
Commissione del 21 dicembre 1992.
ART. 2

(Parametri
contributivi)

Il contributo dello Stato sui premi assicurativi, di
cui all’art. 19 della legge 25 maggio 1970, n. 364, e successive
modifiche ed integrazioni, commisurato al 50 per cento della spesa
assicurativa ritenuta ammissibile, elevabile fino al 65 per cento
nelle zone ad alto rischio climatico, stabilita sulla base di
parametri determinati entro il 31 dicembre di ogni anno per l’anno
successivo, con decreto del Ministro delle risorse agricole,
alimentari e forestali. I suddetti parametri sono determinati, per
ciascuna garanzia per prodotto e per Comune, sulla base degli elementi
statistici assicurativi, comprensivi del rapporto sinistri – premi,
rilevabili nel Sistema Informativo Agricolo Nazionale, istituito ai
sensi dell’articolo 15 della legge 4 giugno 1984, n. 194, tenuto conto
anche delle tariffe applicate nell’anno precedente a quello cui sono
riferiti i parametri. Il contributo dello Stato sui premi assicurativi
non potrà eccedere il 50 per cento o il 65 per cento della spesa
effettivamente sostenuta, entro i limiti dei parametri
predetti.

Restano ferme le disposizioni di cui all’articolo 21, commi
sesto e settimo, della legge 25 maggio 1970, n. 364.
ART.
3

(Disposizioni transitorie per l’integrazione della riserva)

Sono
raddoppiate, con riferimento alle singole percentuali del rapporto
sinistri-premi, le aliquote di accantonamento stabilite dall’articolo
2 del decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato del 29 ottobre 1981, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 341 del 12 dicembre 1981, in base alle quali le società
di assicurazione di cui all’articolo 1, comma 4 del presente
regolamento, sono tenute ad integrare, alla fine di ciascun esercizio,
la riserva dei premi per i rischi in corso. E’ elevata al 50 per cento
la percentuale dell’ammontare dei premi lordi dell’esercizio, dedotte
le imposte a carico degli assicurati, al di sopra della quale cessa
l’obbligo dell’accantonamento integrativo. Sono del pari raddoppiate,
per ciascuna percentuale del rapporto sinistri-premi, le aliquote di
utilizzo in base alle quali le imprese devono utilizzare
l’accantonamento integrativo. L’importo dell’integrazione della
riserva dei premi non costituisce imponibile ai fini fiscali. Con
decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato,
di concerto con il Ministro delle risorse agricole alimentari e
forestali, le suindicate aliquote possono essere modificate.

Le
disposizioni di cui al comma 1 restano in vigore fino alla emanazione
del provvedimento previsto dall’articolo 23, comma 5, del decreto
legislativo 17 marzo 1995, n. 175.
ART. 4

(Abrogazione di norme)

Il
decreto del Presidente della Repubblica 13 settembre 1971, n. 1241 è
abrogato.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà
inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della
Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo
e di farlo osservare.
Dato a Roma, addì 17 maggio 1996

SCALFARO

DINI,
Presidente del Consiglio dei Ministri

LUCHETTI,
Ministro
delle risorse agricole, alimentari e forestali

CLO’,
Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato

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