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Deontologia professionale dei Periti Industriali....

Deontologia professionale dei Periti Industriali.

Delibera del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali n. 67 / 11 del
24 maggio 1995.

Questo Consiglio, in ottemperanza a quanto discusso
e definito durante líAssemblea di Como dei Presidenti di Collegio dei
Periti Industriali, ha deliberato un codice di autoregolamentazione
deontologica pervenendo ad un testo che ora vede la luce, e la
diffusione, secondo una linea di corretta corrispondenza alla prassi
consolidata in materia.

Questo Consiglio ha già dato un primo segnale
di coerente comportamento, attuando líart. 48 del testo citato, e
indicato anche in oggetto, trasmettendolo in copia al Ministro di
Grazia e Giustizia.

Ora, date le premesse qui partecipate, si
sollecitano i Collegi in epigrafe a fare propria la normativa
deontologica di cui trattasi, a farla pervenire agli Uffici giudiziari
territorialmente competenti e a diffonderne i contenuti ai singoli
iscritti nonché ai praticanti.

Deontologia professionale dei Periti
Industriali

NORME DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE

Il codice di
deontologia professionale è líinsieme dei principi e delle regole di
Etica professionale che ogni Perito Industriale deve osservare ed ai
quali deve ispirarsi nellíesercizio della professione e che integrano
le norme codificate dal diritto positivo.

I doveri, e implicitamente
i diritti, che ne risultano per il professionista sono preordinati a
disciplinare i rapporti con i Colleghi, con i Committenti, con le
Pubbliche Autorità, con il Collegio di appartenenza, con i Terzi, al
fine di giungere alla formazione di una corretta coscienza
professionale che informi di sé líattività professionale svolta ed
elevi la qualità della prestazione in rapporto alle necessità delle
utenze pubbliche e private.

Ogni Perito Industriale deve sentirsi
impegnato affinché le presenti norme siano osservate, e deve
collaborare con gli organismi di autogoverno per reprimere eventuali
comportamenti contrastanti con i principi contenuti nel presente
codice deontologico.

Líobbligatorietà dellíiscrizione allíalbo dei
Periti Industriali per líesercizio della professione rappresenta una
fondamentale acquisizione della nostra democrazia, perché garantisce
il controllo dallíinterno che precede ed integra quello statale.

Alla
luce di ciò è imprescindibile la necessità di predisporre un codice di
deontologia professionale nel quale diritti e doveri si impongono alla
coscienza di ciascun diritto.

Le disposizioni del presente codice si
applicano ad ogni Perito Industriale iscritto allíalbo
professionale.

Principi fondamentali

Art. 1

Il Perito Industriale
nellíesercizio della professione adempie ad una funzione sociale di
pubblica utilità.

La professione deve essere esercitata in ossequio
alle Leggi della Repubblica.

Art. 2

Tutti coloro che esercitano la
professione di Perito Industriale debbono rispettare le presenti norme
deontologiche al fine di garantire il decoro della Categoria alla
quale appartengono.

Art. 3

Il Perito Industriale deve assolvere gli
impegni assunti con la massima coscienza e diligenza, consapevole di
dover rifiutare quegli incarichi per líassolvimento dei quali ritenga
di non essere adeguatamente preparato, come pure quelli che potrebbero
porlo in una posizione di conflitto con i suoi doveri
professionali.

Art. 4

Líesercizio della professione si fonda sulla
libertà e sullíindipendenza professionale.

Art. 5

Il Perito
Industriale deve denunciare al Consiglio del Collegio di appartenenza
ogni tentativo di imposizione contraria alle presenti norme di
deontologia professionale, da qualunque parte e da chiunque
provenga.

Art. 6

Il Perito Industriale, nellíesercizio della
professione, deve rifuggire da qualsiasi comportamento discriminatorio
dettato da differenze di religione, di razza o nazionalità,
convincimenti politici ed appartenenza a classi sociali.

Art. 7

Il
Perito Industriale deve curarsi di aggiornare le proprie conoscenze al
fine di migliorare le prestazioni e renderle più competitive alla luce
delle innovazioni tecnologiche e scientifiche.

Art. 8

Il Perito
Industriale non deve utilizzare la propria posizione professionale per
scopi contrari alle presenti norme, neppure al di fuori dellíesercizio
della professione.

Dei rapporti con il Collegio

Art. 9

Il Perito
Industriale deve attenersi alle direttive ed alle prescrizioni
legittimamente dettate dal Consiglio del Collegio nellíesercizio delle
proprie competenze istituzionali, al fine di consentire líuniformità e
la coerenza dellíazione dellíintera Categoria.

Art.
10

Líappartenenza al Collegio impone a tutti gli iscritti un preciso
dovere di collaborazione. Ogni iscritto deve segnalare al Consiglio
del Collegio di appartenenza il comportamento dei propri colleghi
contrastante con le presenti norme deontologiche e, inoltre, se
richiesto, fornire spiegazioni e documenti.

Art. 11

È preciso
dovere del Perito Industriale partecipare alle votazioni per il
rinnovo del Consiglio del Collegio di appartenenza, salvo giustificato
motivo.

Art. 12

Il Perito Industriale dipendente può svolgere
attività libero professionale, salvo le incompatibilità previste dalle
Leggi vigenti. (1)

Il Perito Industriale dipendente, autorizzato a
svolgere attività libero professionale, è tenuto alla applicazione
integrale della tariffa professionale.

(1) V. sub art. 7, R. D. 11
febbraio 1929, n. 275.

Dei rapporti con i colleghi

Art. 13

Il
Perito Industriale deve svolgere la propria professione nel rispetto
dei valori di lealtà e correttezza nei confronti dei propri colleghi,
al fine di conservare e accrescere il prestigio dellíintera categoria
professionale. Stessi identici valori, di lealtà e correttezza,
debbono caratterizzare líattività del Perito Industriale nei confronti
di professionisti appartenenti ad altre categorie
professionali.

Art. 14

È fatto divieto ai Periti Industriali
iscritti allíAlbo di screditare i propri colleghi esaltando nel
contempo le proprie qualità per ottenere benefici.

Art. 15

Il
Perito Industriale che venisse chiamato a subentrare in un incarico
già affidato ad altri deve informare di ciò il collega sostituito ed
accertarsi che questíultimo sia stato definitivamente e regolarmente
esonerato.

Art. 16

Qualora dovessero instaurarsi rapporti di
collaborazione tra Colleghi, tali rapporti debbono essere definiti
preventivamente in modo che risulti chiaro il contributo professionale
apportato da ciascuno.

Art. 17

Per nessuna ragione e in nessun caso
il Perito Industriale dovrà attribuirsi la paternità di un lavoro
eseguito da altri, neppure dovrà trarre in inganno i suoi
interlocutori facendo apparire come proprio un lavoro realizzato in
collaborazione con altri.

Art. 18

Il Perito Industriale non deve
per nessuna ragione favorire e legittimare il lavoro professionale
abusivo o collaborare con chi esercita abusivamente la professione, ma
deve anzi denunciare líabuso al Collegio di appartenenza.

Qualora,
poi, eserciti funzioni pubbliche dovrà, altresì, riferire il fatto
alla competente Autorità Giudiziaria.

Art. 19

Non è permesso al
Perito Industriale fregiarsi di titoli che non gli competono, ai sensi
delle Leggi vigenti che disciplinano líesercizio della professione. È
fatto divieto dellíuso di mezzi pubblicitari di tipo reclamistico
della propria attività professionale.

Art. 20

Il Perito Industriale
che dovesse ravvisare comportamenti professionali eticamente
censurabili, da parte di un collega, dovrà informare di ciò il
Collegio di appartenenza.

Art. 21

Il Perito Industriale che intende
procedere per vie legali nei confronti di un collega, per motivi
attinenti líesercizio della professione, ha il dovere, in via
prioritaria, di informare il Collegio per tentare una composizione
amichevole della controversia attraverso la mediazione del Presidente
del Collegio di appartenenza.

Art. 22

Il Perito Industriale non
deve compiere atti di concorrenza sleale di nessun tipo. I compensi
per le prestazioni professionali devono essere fissati a norma delle
vigenti tariffe, la cui osservanza è preciso dovere del
professionista, salvo per le sole eccezioni previste dalle
Leggi.

Dei rapporti con i committenti

Art. 23

Il rapporto che si
instaura tra il committente ed il Perito Industriale deve essere
caratterizzato in ogni momento del suo svolgimento da fondamentali
requisiti quali la stima, la fiducia, la lealtà, la chiarezza, la
correttezza reciproca. Se vengono meno queste premesse il committente
può revocare la scelta e professionista recedere dallíincarico.

Art.
24

Il Perito Industriale deve definire insieme al committente il
contenuto ed i termini dellíincarico conferitogli.

Art. 25

Il
Perito Industriale, nellíeseguire líincarico conferitogli, deve usare
la massima diligenza e cura e deve tutelare gli interessi del
committente, purché ciò non comporti il dover porre in essere
comportamenti illeciti contrastanti con le presenti Norme, le Leggi
vigenti, o compiere attività che possano compromettere il prestigio
del professionista e / o dellíintera categoria.

Art. 26

Il Perito
Industriale è tenuto al segreto professionale. Egli non può divulgare
informazioni di cui sia venuto a conoscenza durante líespletamento
dellíincarico conferitogli, salvo il caso in cui sia espressamente
autorizzato dal committente. Líobbligo del segreto permane anche dopo
la cessazione del rapporto con il committente. Il Perito Industriale
deve informare i suoi collaboratori e dipendenti dellíobbligo del
segreto professionale, e vigilare che vi si conformino. Per la
violazione posta in essere da questi ultimi risponde comunque
personalmente il professionista.

Art. 27

Il Perito Industriale deve
rifiutare incarichi per i quali ritiene di non avere la preparazione
necessaria, affidando eventualmente il cliente a Colleghi competenti
nello specifico campo inerente líincarico, così come deve rinunc…

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