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Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente....

Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga la seguente legge:
Art. 1.
(Principi generali)
1. Le disposizioni della presente legge, in attuazione degli
articoli 3, 23, 53 e 97 della Costituzione, costituiscono princi’pi
generali dell’ordinamento tributario e possono essere derogate o
modificate solo espressamente e mai da leggi speciali. 2.
L’adozione di norme interpretative in materia tributaria puo’
essere disposta soltanto in casi eccezionali e con legge ordinaria,
qualificando come tali le disposizioni di interpretazione
autentica. 3. Le regioni a statuto ordinario regolano le materie
disciplinate dalla presente legge in attuazione delle disposizioni
in essa contenute; le regioni a statuto speciale e le province
autonome di Trento e di Bolzano provvedono, entro un anno dalla
data di entrata in vigore della presente legge, ad adeguare i
rispettivi ordinamenti alle norme fondamentali contenute nella
medesima legge. 4. Gli enti locali provvedono, entro sei mesi dalla
data di entrata in vigore della presente legge, ad adeguare i
rispettivi statuti e gli atti normativi da essi emanati ai
princi’pi dettati dalla presente legge.
Art. 2.
(Chiarezza e trasparenza delle disposizioni tributarie)
1. Le leggi e gli altri atti aventi forza di legge che contengono
disposizioni tributarie devono menzionarne l’oggetto nel titolo; la
rubrica delle partizioni interne e dei singoli articoli deve
menzionare l’oggetto delle disposizioni ivi contenute.
2. Le leggi e gli atti aventi forza di legge che non hanno un
oggetto tributario non possono contenere disposizioni di carattere
tributario, fatte salve quelle strettamente inerenti all’oggetto
della legge medesima. 3. I richiami di altre disposizioni contenuti
nei provvedimenti normativi in materia tributaria si fanno
indicando anche il contenuto sintetico della disposizione alla
quale si intende fare rinvio. 4. Le disposizioni modificative di
leggi tributarie debbono essere introdotte riportando il testo
conseguentemente modificato.
Art. 3.
(Efficacia temporale delle norme tributarie)
1. Salvo quanto previsto dall’articolo 1, comma 2, le disposizioni
tributarie non hanno effetto retroattivo. Relativamente ai tributi
periodici le modifiche introdotte si applicano solo a partire dal
periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data di entrata
in vigore delle disposizioni che le prevedono. 2. In ogni caso, le
disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico
dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al
sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore o
dell’adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente
previsti. 3. I termini di prescrizione e di decadenza per gli
accertamenti di imposta non possono essere prorogati.
Art. 4.
(Utilizzo del decreto-legge in materia tributaria)
1. Non si puo’ disporre con decreto-legge l’istituzione di nuovi
tributi ne’ prevedere l’applicazione di tributi esistenti ad altre
categorie di soggetti.
Art. 5.
(Informazione del contribuente)
1. L’amministrazione finanziaria deve assumere idonee iniziative
volte a consentire la completa e agevole conoscenza delle
disposizioni legislative e amministrative vigenti in materia
tributaria, anche curando la predisposizione di testi coordinati e
mettendo gli stessi a disposizione dei contribuenti presso ogni
ufficio impositore. L’amministrazione finanziaria deve altresi’
assumere idonee iniziative di informazione elettronica, tale da
consentire aggiornamenti in tempo reale, ponendola a disposizione
gratuita dei contribuenti. 2. L’amministrazione finanziaria deve
portare a conoscenza dei contribuenti tempestivamente e con i mezzi
idonei tutte le circolari e le risoluzioni da essa emanate, nonche’
ogni altro atto o decreto che dispone sulla organizzazione, sulle
funzioni e sui procedimenti.
Art. 6.
(Conoscenza degli atti e semplificazione)
1. L’amministrazione finanziaria deve assicurare l’effettiva
conoscenza da parte del contribuente degli atti a lui destinati. A
tal fine essa provvede comunque a comunicarli nel luogo di
effettivo domicilio del contribuente, quale desumibile dalle
informazioni in possesso della stessa amministrazione o di altre
amministrazioni pubbliche indicate dal contribuente, ovvero nel
luogo ove il contribuente ha eletto domicilio speciale ai fini
dello specifico procedimento cui si riferiscono gli atti da
comunicare. Gli atti sono in ogni caso comunicati con modalita’
idonee a garantire che il loro contenuto non sia conosciuto da
soggetti diversi dal loro destinatario. Restano ferme le
disposizioni in materia di notifica degli atti tributari. 2.
L’amministrazione deve informare il contribuente di ogni fatto o
circostanza a sua conoscenza dai quali possa derivare il mancato
riconoscimento di un credito ovvero l’irrogazione di una sanzione,
richiedendogli di integrare o correggere gli atti prodotti che
impediscono il riconoscimento, seppure parziale, di un credito. 3.
L’amministrazione finanziaria assume iniziative volte a garantire
che i modelli di dichiarazione, le istruzioni e, in generale, ogni
altra propria comunicazione siano messi a disposizione del
contribuente in tempi utili e siano comprensibili anche ai
contribuenti sforniti di conoscenze in materia tributaria e che il
contribuente possa adempiere le obbligazioni tributarie con il
minor numero di adempimenti e nelle forme meno costose e piu’
agevoli. 4. Al contribuente non possono, in ogni caso, essere
richiesti documenti ed informazioni gia’ in possesso
dell’amministrazione finanziaria o di altre amministrazioni
pubbliche indicate dal contribuente. Tali documenti ed informazioni
sono acquisiti ai sensi dell’articolo 18, commi 2 e 3, della legge
7 agosto 1990, n. 241, relativi ai casi di accertamento d’ufficio
di fatti, stati e qualita’ del soggetto interessato dalla azione
amministrativa. 5. Prima di procedere alle iscrizioni a ruolo
derivanti dalla liquidazione di tributi risultanti da
dichiarazioni, qualora sussistano incertezze su aspetti rilevanti
della dichiarazione, l’amministrazione finanziaria deve invitare il
contribuente, a mezzo del servizio postale o con mezzi telematici,
a fornire i chiarimenti necessari o a produrre i documenti mancanti
entro un termine congruo e comunque non inferiore a trenta giorni
dalla ricezione della richiesta. La disposizione si applica anche
qualora, a seguito della liquidazione, emerga la spettanza di un
minor rimborso di imposta rispetto a quello richiesto. La
disposizione non si applica nell’ipotesi di iscrizione a ruolo di
tributi per i quali il contribuente non e’ tenuto ad effettuare il
versamento diretto. Sono nulli i provvedimenti emessi in violazione
delle disposizioni di cui al presente comma.
Art. 7.
(Chiarezza e motivazione degli atti)
1. Gli atti dell’amministrazione finanziaria sono motivati secondo
quanto prescritto dall’articolo 3 della legge 7 agosto 1990, n.
241, concernente la motivazione dei provvedimenti amministrativi,
indicando i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno
determinato la decisione dell’amministrazione. Se nella motivazione
si fa riferimento ad un altro atto, questo deve essere allegato
all’atto che lo richiama. 2. Gli atti dell’amministrazione
finanziaria e dei concessionari della riscossione devono
tassativamente indicare: a) l’ufficio presso il quale e’ possibile
ottenere informazioni complete in merito all’atto notificato o
comunicato e il responsabile del procedimento; b) l’organo o
l’autorita’ amministrativa presso i quali e’ possibile promuovere
un riesame anche nel merito dell’atto in sede di autotutela; c) le
modalita’, il termine, l’organo giurisdizionale o l’autorita’
amministrativa cui e’ possibile ricorrere in caso di atti
impugnabili. 3. Sul titolo esecutivo va riportato il riferimento
all’eventuale precedente atto di accertamento ovvero, in mancanza,
la motivazione della pretesa tributaria. 4. La natura tributaria
dell’atto non preclude il ricorso agli organi di giustizia
amministrativa, quando ne ricorrano i presupposti.
Art. 8.
(Tutela dell’integrita’ patrimoniale)
1. L’obbligazione tributaria puo’ essere estinta anche per
compensazione. 2. E’ ammesso l’accollo del debito d’imposta altrui
senza liberazione del contribuente originario. 2. Le disposizioni
tributarie non possono stabilire ne’ prorogare termini di
prescrizione oltre il limite ordinario stabilito dal codice civile.
4. L’amministrazione finanziaria e’ tenuta a rimborsare il costo
delle fideiussioni che il contribuente ha dovuto richiedere per
ottenere la sospensione del pagamento o la rateizzazione o il
rimborso dei tributi. Il rimborso va effettuato quando sia stato
definitivamente accertato che l’imposta non era dovuta o era dovuta
in misura minore rispetto a quella accertata. 5. L’obbligo di
conservazione di atti e documenti, stabilito a soli effetti
tributari, non puo’ eccedere il termine di dieci anni dalla loro
emanazione o dalla loro formazione. 4. Con decreto del Ministro
delle finanze, adottato ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della
legge 23 agosto 1988, n. 400, relativo ai poteri regolamentari dei
Ministri nelle materie di loro competenza, sono emanate le
disposizioni di attuazione del presente articolo. 7. La
pubblicazione e ogni informazione relative ai redditi tassati,
anche previste dall’articolo 15 della legge 5 luglio 1982, n. 441,
sia nelle forme previste dalla stessa …

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