Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Fondo di intervento integrativo per la concessione dei prestiti d'onor...

Fondo di intervento integrativo per la concessione dei prestiti d'onore e delle borse di studio.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22
settembre 1999, emanato ai sensi dell’art. 16, comma 4, della legge
2 dicembre 1991, n. 390, con il quale viene definito, sulla base
dei criteri di cui all’art. 3 del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 30 luglio 1998, il riparto tra le regioni e
le province autonome del Fondo integrativo per la concessione dei
prestiti d’onore e borse di studio che, per l’anno 1999, ammonta a
L. 150.000.000.000;
Visto l’art. 3 del predetto decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri con il quale vengono indicati i criteri di riparto del
Fondo per l’anno 2000;
Visto il parere favorevole della Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome espresso
nella seduta del 5 agosto 1999;
Vista la nota in data 29 luglio 1999 con la quale il Ministro
dell’universita’ e della ricerca scientifica e tecnologica ha
comunicato alla predetta Conferenza l’impegno del governo ad
attivare un tavolo tecnico Stato-regioni per la revisione dei
criteri di riparto da adottarsi per l’anno 2000;
Vista la nota in data 5 agosto 1999 con la quale il Ministero ha
reso noto al coordinamento tecnico interregionale della regione
Campania l’attivazione del predetto tavolo tecnico;
Visto il parere favorevole della Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome espresso
nella seduta del 20 gennaio 2000 sullo schema di decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri recante modifiche dei criteri
di riparto del Fondo integrativo per l’anno 2000;
Sulla proposta del Ministro dell’universita’ e della ricerca
scientifica e tecnologica;
Decreta:
Art. 1.
Destinazione del Fondo
1. Nelle more dell’attuazione del disposto dei commi 1, 2 e 3,
dell’art. 16 della legge 2 dicembre 1991, n. 390, i trasferimenti
sul Fondo di intervento integrativo per la concessione dei prestiti
d’onore e delle borse di studio, di seguito denominato Fondo, sono
destinati dalle regioni e dalle province autonome alla concessione
di borse di studio di cui all’art. 8 della legge 2 dicembre 1991,
n. 390, sino all’esaurimento delle graduatorie degli idonei al loro
conseguimento, secondo le modalita’ stabilite dal decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 aprile 1997
“Uniformita’ di trattamento sul diritto agli studi universitari”.
Nell’utilizzo del Fondo, gradualmente e compatibilmente con le
risorse finanziarie a disposizione, e’ riconosciuta la priorita’ di
destinazione a favore degli studenti di prima immatricolazione.
2. Nella concessione delle borse di studio le regioni e le province
autonome utilizzano prioritariamente le risorse proprie e quelle
derivanti dal gettito della tassa regionale per il diritto allo
studio e successivamente quelle del Fondo di cui al presente
decreto.
3. Le eventuali risorse del Fondo eccedenti, per esaurimento delle
graduatorie degli idonei, sono destinate dalle regioni e dalle
province autonome a:
a) concessione di prestiti d’onore ai sensi delle vigenti normative
regionali;
b) concessione di contributi integrativi delle borse di studio
finalizzati alla partecipazione degli studenti borsisti a programmi
di studio con mobilita’ internazionale con priorita’ per quelli
promossi dall’Unione europea;
c) concessione di borse di studio nell’anno accademico successivo.
Art. 2.
Utilizzazione del Fondo per l’anno 1999
1. Le somme trasferite alle regioni e alle province autonome, ai
sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22
settembre 1999, sono utilizzate in modo da assicurare che il
pagamento delle borse avvenga entro il 30 giugno 2000.
Art. 3.
I criteri di riparto del Fondo per l’anno 2000
1. Nell’anno 2000 il Fondo e’ ripartito tra le regioni e le
province autonome che concedono borse di studio ai sensi dell’art.
8 della legge 2 dicembre 1991, n. 390, sulla base dei seguenti
criteri:
a) il 60 per cento in proporzione alla spesa destinata alla
concessione delle borse di studio erogate ai sensi dell’art. 8
della legge 2 dicembre 1991, n. 390, per l’anno accademico 1999-
2000, allo svolgimento di attivita’ a tempo parziale degli studenti
presso gli organismi regionali di gestione ed alla erogazione di
contributi per la partecipazione degli studenti universitari a
programmi di studio che prevedano mobilita’ internazionale
nell’esercizio finanziario 1999;
b) il 25 per cento in proporzione al numero di idonei nelle
graduatorie per la concessione delle borse di studio nell’anno
accademico 1999-2000. Gli studenti fuori sede sono pesati con un
parametro pari a 2;
c) il 15 per cento in proporzione al numero di posti alloggio, in
gestione diretta o indiretta degli organismi regionali di gestione,
effettivamente disponibili al 1o novembre 1999. I posti alloggio
resi disponibili nei due anni precedenti tale termine sono pesati
con un parametro pari a 2.
2. Ai fini del riparto della quota del Fondo di cui alla lettera a)
del precedente comma, la spesa delle regioni e delle province
autonome e’ valutata nel modo seguente:
a) la spesa per borse di studio di cui all’art. 8 della legge n.
390/1991, e’ determinata in modo figurativo dal prodotto del numero
di borse di studio concesse per l’importo minimo delle diverse
tipologie delle borse, secondo le modalita’ e gli importi stabiliti
dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 aprile
1997 “Uniformita’ di trattamento sul diritto agli studi
universitari” e successive modificazioni. Ove l’importo della borsa
di studio sia stato determinato dalla regione e dalla provincia
autonoma in misura inferiore a quello minimo, ai sensi dell’art. 7,
comma 3, del citato decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri, nel calcolo figurativo e’ utilizzato tale importo. Ove
l’importo della borsa di studio sia stato determinato dalla regione
e dalla provincia autonoma in misura superiore a quello minimo, nel
calcolo figurativo e’ utilizzato tale importo, purche’ le borse di
studio siano state concesse almeno all’80 per cento degli studenti
idonei;
b) nel calcolo della spesa complessiva per le borse di studio si
tiene conto della quota erogata attraverso l’offerta di vitto e/o
alloggio, anche a studenti idonei, ma non beneficiari di borsa di
studio, secondo le modalita’ e gli importi stabiliti dal decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 aprile 1997
“Uniformita’ di trattamento sul diritto agli studi universitari” e
successive modificazioni;
c) la spesa delle regioni e delle province autonome per la
concessione di contributi per la partecipazione degli studenti a
programmi di studio con mobilita’ internazionale e’ ponderata con
un parametro pari a 3;
d) la spesa delle regioni e delle province autonome al netto del
gettito della tassa regionale per il diritto allo studio, calcolata
nell’importo minimo della tassa pari a L. 120.000, ai sensi della
legge 28 dicembre 1995, n. 549, e’ ponderata con un parametro pari
a 2;
e) la spesa delle regioni di cui al punto d) non ponderata, che
abbiano concesso la borsa di studio a tutti gli studenti idonei, e’
incrementata figurativamente del 20 per cento in piu’.
3. Ai fini del riparto della quota del Fondo di cui alla lettera
b), del comma 1, il numero degli idonei e’ convenzionalmente
incrementato rispettivamente del 100 per cento, del 200 per cento e
del 300 per cento per le regioni e le province autonome che,
nell’anno accademico 1999-2000, abbiano rispettato uno, due o tutti
i seguenti termini, previsti dal decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 30 aprile 1997 “Uniformita’ di trattamento
sul diritto agli studi universitari”:
a) per la presentazione dei bandi per i concorsi per la borsa di
studio e i servizi abitativi almeno un mese prima della rispettiva
scadenza;
b) per la pubblicazione delle graduatorie provvisorie per la borsa
di studio e i servizi abitativi non oltre il 31 ottobre.
Qualora la pubblicazione delle predette graduatorie avvenga in modo
parziale entro tale data, l’incremento percentuale e’ applicato sul
numero degli idonei pubblicato entro il medesimo termine indicato;
c) per la erogazione della prima data della borsa entro due mesi
dalla pubblicazione delle graduatorie provvisorie e comunque entro
il 31 dicembre di ciascun anno. Qualora la erogazione della prima
rata avvenga a favore solo di una parte dei beneficiari entro tale
data, l’incremento percentuale e’ applicato in misura
proporzionale.
4. L’incremento convenzionale del numero degli idonei si applica
con riferimento ai singoli organismi regionali di gestione che
abbiano rispettato uno o piu’ dei termini indicati al comma
precedente.
5. Ai fini della determinazione della spesa complessiva per il
riparto della quota di cui alla lettera a), del comma 1, non si
tiene conto della parte derivante dal riparto del Fondo per il
1999.
6. La riduzione delle risorse proprie destinate dalle regioni e
dalle province autonome alla concessione di borse di studio,
rispetto all’anno accademico precedente comporta una riduzione di
pari importo della quota attribuibile nel riparto per il 2000. Le
eventuali somme derivanti da tali riduzioni sono ripartite tra le
altre regioni e province autonome sulla base dei criteri di cui ai
commi precedenti.
7. L’importo assegnato a ciascuna regione e provincia autonoma non
puo’ essere superiore allo stanziamento destinato dalla stessa
nell’anno accademico precedente per le finalita’ del Fondo,
derivante dal gettito della tassa regionale per il diritto allo
studio e dalle risorse proprie. La eventuale quota precedente vie…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info