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Modificazioni al decreto 24 maggio 2000, recante fissazione dei criter...

Modificazioni al decreto 24 maggio 2000, recante fissazione dei criteri per la determinazione dell'ammontare della cauzione prevista dall'art. 5, comma 4-bis, del decreto ministeriale 20 ottobre 1995, n. 527, e successive modifiche ed integrazioni, concernente le modalita' e le procedure per la concessione ed erogazione delle integrazioni in favore delle attivita' produttive nelle aree depresse del Paese.

IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO
Visto il decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1992, n. 488, in materia di
disciplina organica dell’intervento straordinario nel mezzogiorno;
Visto il proprio decreto 20 ottobre 1995, n. 527, e successive
modifiche e integrazioni con il quale, in adempimento a quanto
previsto dalla delibera C.I.P.E. del 27 aprile 1995, sono state
determinate le modalita’, le procedure ed i termini per la
concessione e l’erogazione delle agevolazioni in favore delle
attivita’ produttive nelle aree depresse del paese;
Visto, in particolare, l’art. 5, comma 4-bis del suddetto decreto
ministeriale n. 527/1995, e successive modifiche e integrazioni
che, tra la documentazione da allegare alla domanda di
agevolazione, prevede che vi sia la ricevuta del versamento di una
cauzione da parte dell’impresa istante, ovvero una fidejussione
bancaria o una polizza assicurativa di pari importo della cauzione
medesima, a garanzia della volonta’ di quest’ultima di realizzare
il programma agevolato;
Visto il proprio decreto 24 maggio 2000, con il quale sono stati
fissati i criteri per la determinazione dell’ammontare della
cauzione prevista dal citato art. 5, comma 4-bis, del decreto
ministeriale n. 527/1995 e successive modifiche e integrazioni;
Visto l’art. 1, comma 10, del citato decreto 24 maggio 2000, che
prevede che per il periodo intercorrente tra la data del versamento
della cauzione da parte dell’impresa e quella del versamento della
stessa da parte della banca concessionaria all’impresa medesima o
al Ministero, la quota in giacenza sul predetto conto corrente
maturi interessi al vigente tasso applicato alle operazioni di
rifinanziamento marginale della banca centrale europea;
Considerato che l’art. 48, comma 3, della legge 23 dicembre 1999,
n. 488, (legge finanziaria 2000) dispone che su tutte le somme di
pertinenza dello stato o di altri enti pubblici, affidate in
gestione o depositate a qualsiasi titolo presso un istituto di
credito, deve essere corrisposto un interesse pari al tasso
ufficiale di riferimento pubblicato dalla banca d’Italia ai sensi
dell’art. 2, del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213;
Ritenuto opportuno adeguare la disposizione recata dal citato art.
1, comma 10, del decreto 24 maggio 2000 a quanto previsto dal
suddetto art. 48, comma 3, della legge 23 dicembre 1999, n. 488;
Decreta:
Art. 1.
1. Nell’articolo unico del decreto 24 maggio 2000, il comma 10 e’
sostituito dal seguente:
“Per il periodo intercorrente tra la data del versamento della
cauzione da parte dell’impresa e quella del versamento della stessa
da parte della banca concessionaria all’impresa medesima o al
Ministero, la quota in giacenza sul predetto conto corrente matura
interessi al tasso ufficiale di riferimento pubblicato dalla banca
d’Italia ai sensi dell’art. 2, del decreto legislativo 24 giugno
1998, n. 213”.
Il presente decreto sara’, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 27 luglio 2000
Il Ministro: Letta

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