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Sospensione cautelativa della commercializzazione e dell'utilizzazione di taluni prodotti transgenici sul territorio nazionale, a norma dell'art. 12 del regolamento (CE) n. 258/97.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il regolamento (CE) n. 258/97 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 27 gennaio 1997, sui nuovi prodotti e i nuovi
ingredienti alimentari, ed in particolare gli articoli 3, paragrafo
4, e 12 del predetto regolamento;
Vista la nota n. 100/338.7/13126 in data 23 dicembre 1999, con cui
il Ministro della sanita’ segnala al Commissario europeo per la
sanita’ e la protezione dei consumatori l’esposto di associazione
ambientalista sul ricorso alla procedura semplificata per
l’immissione in commercio di alcuni prodotti transgenici e, piu’
precisamente del MAIS BT 11, MAIS MON 810, l’olio di semi di colza
MSl RF1, MS1 RF2 e Gt-73, MAIS MON 809 e MAIS T25, ricorso
asseritamente illegittimo per l’assenza del presupposto della
“sostanziale equivalenza” rispetto agli omologhi esistenti,
richiesto dall’art. 3, paragrafo 4, del citato regolamento CE
258/1997;
Vista la nota n. 100/338.7/6717, in data 5 giugno 2000, con cui il
Ministro della sanita’, rivolgendosi al Presidente della
Commissione europea ed al menzionato commissario Byrne, lamenta sia
stata disattesa la richiesta, contenuta nella citata nota del 23
dicembre 1999, di una revisione dell’accertamento, rigoroso e
preliminare alla commercializzazione dei prodotti, circa l’assenza
di rischi per la salute dei consumatori, nonche’ di modificazione
della procedura semplificata del citato regolamento CE 258/97, con
riferimento in particolare all’ambiguita’ del termine “equivalenza
sostanziale”;
Visto, altresi’, il parere in data 16 dicembre 1999 del Consiglio
superiore di sanita’, che auspica siano intraprese, prima
dell’immissione in commercio, ricerche mirate ad approfondire la
conoscenza delle conseguenze delle modificazioni genetiche;
Visto l’ulteriore parere dell’Istituto superiore di sanita’ in data
28 luglio 2000 al Ministro della sanita’, che precisa il concetto
di “sostanziale equivalenza” da un punto di vista tecnico-
scientifico a fronte di un possibile diverso intendimento del
concetto stesso sul piano giuridico, stante il carattere poco
chiaro della norma comunitaria;
Considerato che l’Istituto superiore di sanita’ nello stesso parere
ha evidenziato che dei sette prodotti notificati, sopra richiamati,
i quattro tipi di mais contengono livelli di proteine derivanti
dalle modificazioni genetiche compresi tra 0,04 e 30 parti per
milione e che, quindi, ne consegue l’effetto di una permanenza
degli elementi modificati nel prodotto;
Considerato, inoltre, che il medesimo parere da’ atto che la
documentazione tecnica disponibile con riguardo ad alcuni
microcostituenti non riporta il confronto tra i prodotti OGM e la
controparte tradizionale e rileva una sostanziale identita’ con la
controparte tradizionale sotto il profilo meramente nutrizionale
(micro e macronutrienti) e non dal punto di vista della
composizione del prodotto, come previsto dalla normativa
comunitaria, stante la presenza di molecole modificate;
Ritenuto che nel predetto parere l’Istituto superiore di sanita’
giunge, altresi’, alla conclusione che, alla luce delle conoscenze
scientifiche attuali, non risultano esistere rischi per la salute
umana ed animale a seguito del consumo dei derivati dei predetti
OGM, ma che detta conclusione e’ raggiunta in un contesto in cui
dalla corrispondenza con il Presidente della Commissione europea e
con il commissario europeo competente emergono carenze nella
procedura di accertamento dell’assenza di rischi per la salute dei
consumatori;
Ritenuto, inoltre, che il predetto parere dell’Istituto superiore
di sanita’ non si esprime circa il rischio di un eventuale
“rilascio ambientale” degli OGM in questione, pure a fronte
dell’accertata permanenza di residui di componenti modificati nel
prodotto, sicche’ ancora piu’ lesiva del principio di precauzione,
generalmente condiviso in materia, appare essere la carenza di
notizie derivanti dalla precedente fase di accertamento istruttorio
di detto rilascio ambientale ai fini dell’autorizzazione
semplificata;
Considerato che, con nota 10 luglio 2000, il menzionato Commissario
europeo ha, da un lato, riconosciuto l’opportunita’ di una
riconsiderazione del quadro normativo nel senso di una maggiore
chiarezza, specie con riferimento alla definizione del concetto di
“equivalenza sostanziale”, e, dall’altro, riferito di avere
trasmesso al Comitato scientifico dell’alimentazione umana gli
elementi forniti dalle autorita’ italiane al fine di ulteriormente
verificare se l’utilizzazione di nuovi prodotti alimentari
costituisca un pericolo per la sanita’ pubblica, invitando detto
Comitato ad effettuare la verifica d’urgenza e, preferibilmente, in
occasione della riunione plenaria del 6/7 settembre 2000;
Ritenuto che, a norma dell’articolo 12 del citato regolamento (CE)
n. 258/1997, qualora a seguito di nuove informazioni o di una nuova
valutazione di informazioni gia’ esistenti, uno Stato membro abbia
fondati motivi per ritenere che l’utilizzazione di un prodotto o
ingrediente alimentare presenti rischi per la salute umana o per
l’ambiente, detto Stato puo’ limitare temporaneamente o sospendere
la commercializzazione e l’utilizzazione sul proprio territorio del
prodotto o ingrediente in questione;
Ritenuto che la carenza di elementi informativi richiesti a piu’
riprese dalle autorita’ italiane e la sottoposizione ad un
ulteriore vaglio tecnico da parte del citato Comitato
dell’alimentazione umana degli elementi forniti dalle autorita’
stesse, con riferimento agli effetti degli organismi modificati
sulla salute dei consumatori e sull’ambiente sono elementi
sufficienti a rendere necessaria una sospensione della
commercializzazione e dell’utilizzazione degli OGM di mais per i
quali e’ stata constatata una permanenza di elementi modificati nel
prodotto, in attesa delle necessarie verifiche circa la consistenza
dei predetti elementi;
Ritenuta, quindi, la necessita’ di assumere, a titolo cautelativo,
la misura di sospensione sopra richiamata;
Visti gli avvisi espressi in proposito dai Ministri per le
politiche comunitarie e della sanita’;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri nella riunione
del 4 agosto 2000;
Decreta:
1. La commercializzazione e l’utilizzazione dei prodotti
transgenici Mais BT 11, Mais MON 810, Mais MON 809 e MAIS T25 sono
sospese ai sensi di cui alle premesse.
2. Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana e sara’ immediatamente comunicato alla
Commissione europea ed agli altri Stati membri.
Roma, 4 agosto 2000
Il Presidente: Amato

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