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Nulla-osta provvisorio per le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, modifica degli articoli 2 e 3 della legge 4 marzo 1982, n. 66, e norme integrative dell'ordinamento del Corpo nazionale dei vigili del fuoco

Nulla-osta provvisorio per le attività soggette ai controlli di
prevenzione incendi, modifica degli articoli 2 e 3 della legge 4
marzo 1982, n. 66, e norme integrative dell’ordinamento del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco
1.
I titolari delle attività indicate nel decreto del Ministro
dell’interno 16 febbraio 1982 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
del 9 aprile 1982, n. 98, sono tenuti a richiedere il certificato
di prevenzione incendi secondo le procedure di cui alla legge 26
luglio 1965, n. 966, ed al decreto del Presidente della Repubblica
29 luglio 1982, n. 577.
(comma dichiarato incostituzionale con sentenza della Corte
costituzionale 11-14 giugno 1990, n. 282)
Ai fini dell’approvazione di un progetto o del rilascio del
certificato di prevenzione incendi, i comandi provinciali dei
vigili del fuoco, oltre agli accertamenti ed alle valutazioni
direttamente eseguite, possono richiedere certificazioni rilasciate
da enti, laboratori o professionisti iscritti in albi
professionali, che, a domanda, siano stati autorizzati ed iscritti
in appositi elenchi del Ministero dell’interno.
Il rilascio delle autorizzazioni e l’iscrizione negli appositi
elenchi sono subordinati al possesso dei requisiti che saranno
stabiliti dal Ministro dell’interno con proprio decreto.
Fino alla pubblicazione degli elenchi di cui ai commi precedenti,
può essere provvisoriamente autorizzato, con decreto del Ministro
dell’interno, il ricorso ad enti e laboratori ritenuti idonei o a
professionisti iscritti in albi professionali.
Nell’attesa del rilascio del certificato di cui ai precedenti
commi, i titolari delle attività esistenti alla data di entrata in
vigore della presente legge debbono presentare, entro il 31
dicembre 1985, istanza per il rilascio del nullaosta provvisorio di
cui al successivo articolo 2.
2.
I comandi provinciali dei vigili del fuoco, in deroga a quanto
previsto al terzo comma dell’articolo 4 della legge 26 luglio 1965,
n. 966, a richiesta dei titolari, rilasciano un nullaosta
provvisorio che consenta l’esercizio delle attività di cui
all’articolo precedente, previo accertamento della rispondenza alle
prescrizioni e condizioni imposte dai comandi stessi, sulla base di
direttive sulle misure più urgenti ed essenziali di prevenzione
incendi da emanarsi con decreto del Ministro dell’interno, entro
novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge.
Per le attività alberghiere esistenti alla data di entrata in
vigore della presente legge, il nullaosta provvisorio sarà
rilasciato dai comandi provinciali dei vigili del fuoco previo
accertamento della rispondenza delle attività stesse alle
prescrizioni tecniche contenute nell’allegato A annesso alla legge
18 luglio 1980, n. 406.
I comandi effettuano l’accertamento mediante l’esame della
documentazione e delle certificazioni prodotte dai titolari delle
attività conformemente alle prescrizioni degli articoli 15 e 18 del
d.P.R. 29 luglio 1982, n. 577. Se tali certificazioni non sono
ritenute esaurienti dai comandi stessi, esse devono essere
effettuate in forma di perizia giurata, redatta da professionista
iscritto negli elenchi di cui all’articolo 1, che attesti la
rispondenza delle caratteristiche delle attività e dello stato dei
luoghi alle prescrizioni e condizioni di cui ai precedenti commi.
I comandi provinciali dei vigili del fuoco, prima del rilascio del
nullaosta provvisorio, possono effettuare, a campione, visite-
sopralluogo per il controllo del l’osservanza delle prescrizioni e
delle condizioni suindicate.
Il nullaosta provvisorio deve essere rilasciato entro centottanta
giorni dalla data di presentazione dell’istanza e produce, durante
il periodo della sua validità, gli stessi effetti del certificato
di prevenzione incendi. Nelle more del rilascio del nullaosta
provvisorio è consentita la prosecuzione dell’attività soggetta al
controllo di prevenzione incendi.
I nullaosta provvisori rilasciati anteriormente al 30 giugno 1988,
compresi quelli relativi alle attività alberghiere, rilasciati ai
sensi della legge 18 luglio 1980, n. 406, sono validi fino al 30
giugno 1991. (poi prorogato al 30 giugno 1994)
Entro tale termine i comandi provinciali dei vigili del fuoco
devono effettuare le visite-sopralluogo per il rilascio del
certificato di prevenzione incendi.(poi prorogato al 30 giugno
1994)
Qualsiasi variante all’organizzazione strutturale o produttiva
dell’attività soggetta a controllo che, durante il periodo di
validità del nullaosta provvisorio, pregiudichi le condizioni di
sicurezza, ne determina la decadenza; in tale caso si applicano le
procedure ordinarie di richiesta e di concessione del certificato
di prevenzione incendi, previste per i progetti di nuovi impianti o
di nuove costruzioni.
3.
Per le attività soggette alle visite di prevenzione incendi,
indicate nel decreto del Ministro dell’interno 16 febbraio 1982,
svolte nell’ambito degli edifici di interesse artistico e storico,
il nullaosta provvisorio è rilasciato dai comandi provinciali dei
vigili del fuoco previo accertamento della rispondenza alle misure
più urgenti ed essenziali di prevenzione incendi previste, per le
attività medesime, dal decreto del Ministro dell’interno 8 marzo
1985. I comandi provinciali dei vigili del fuoco effettuano tale
accertamento secondo le procedure previste dal l’articolo 2.
L’adeguamento delle predette attività alle misure più urgenti ed
essenziali di prevenzione incendi è realizzato in armonia con le
vigenti disposizioni in materia di tutela del patrimonio culturale.
Con decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali, di
concerto con il Ministro dell’interno, sarà dettata, entro il 31
dicembre 1987, la normativa tecnica per il rilascio del certificato
di prevenzione incendi, compatibile con la legislazione di tutela
degli edifici di interesse artistico e storico e di quelli
destinati a contenere biblioteche, archivi, musei, gallerie,
collezioni di oggetti di interesse culturale o manifestazioni
culturali.
4.
Ai fini del rinnovo del certificato di prevenzione incendi,
relativo alle attività esistenti alla data di entrata in vigore
della presente legge, i comandi provinciali dei vigili del fuoco
possono accettare, in luogo del preventivo accerta mento in loco,
una dichiarazione del titolare dell’attività, presentata in tempo
utile, in cui si attesti che non è mutata la situazione valutata
alla data del rilascio del certificato stesso ed una perizia
giurata integrativa per quanto riguarda l’efficienza dei
dispositivi, sistemi ed impianti antincendio.
Il rinnovo ha la validità prevista dal decreto del Ministro
dell’interno 16 febbraio 1982, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
del 9 aprile 1982, n. 98, e deve essere concesso entro novanta
giorni dalla data di presentazione della relativa domanda.
5.
Chiunque, in qualità di titolare di una delle attività di cui al
decreto ministeriale 16 febbraio 1982, indicato nell’articolo
precedente, ometta di richiedere il rilascio o il rinnovo del
certificato di prevenzione incendi, nonché il rilascio del
nullaosta provvisorio, è punito con l’arresto sino ad un anno o con
l’ammenda da lire cinquecentomila a lire cinque milioni.
(comma dichiarato incostituzionale con sentenza della Corte
costituzionale 11-14 giugno 1990, n. 282)
Chiunque, nelle certificazioni previste negli articoli 2, terzo
comma, e 4, primo comma, attesti fatti non rispondenti al vero, è
punito con la reclusione da tre mesi a tre anni e con la multa da
lire duecentomila a lire un milione La stessa pena si applica a chi
contraffà o altera le certificazioni medesime.
6.
L’articolo 1 della legge 18 luglio 1980, numero 406 è abrogato.
da 7 a 18. (omissis)

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