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Modificazioni alla disciplina sanzionatoria in materia di lavoro...

Modificazioni alla disciplina sanzionatoria in materia di lavoro

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 86 e 87 della Costituzione; Visto l’articolo 1
della legge 6 dicembre 1993, n. 499, recante delega al Governo per
la riforma dell’apparato sanzionatorio in materia di lavoro; Vista
la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata
nella riunione del 27 ottobre 1994; Acquisiti i pareri delle
competenti commissioni parlamentari; Vista la deliberazione del
Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 15 dicembre
1994; Sulla proposta del Ministro di grazia e giustizia, di
concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale;
EMANA il seguente decreto legislativo:
Capo I – Trasformazione di reati in illeciti amministrativi.
…. (omissis) ….
Capo II. – Estinzione delle contravvenzioni in materia di sicurezza
e di igiene del lavoro.
…. (omissis) ….
Art. 20. – Prescrizione.
1. Allo scopo di eliminare la contravvenzione accertata, l’organo
di vigilanza, nell’esercizio delle funzioni di polizia giudiziaria
di cui all’art 55 del codice di procedura penale, impartisce al
contravventore un’apposita prescrizione, fissando per la
regolarizzazione un termine non eccedente il periodo di tempo
tecnicamente necessario.
Tal termine è prorogabile a richiesta del contravventore, per la
particolare complessità o per l’oggettiva difficoltà
dell’adempimento. In nessun caso esso può superare i sei mesi.
Tuttavia, quando specifiche circostanze non imputabili al
contravventore determinano un ritardo nella regolarizzazione, il
termine di sei mesi può essere prorogato per una sola volta, a
richiesta del contravventore, per un tempo non superiore ad
ulteriori sei mesi, con provvedimento motivato che è comunicato
immediatamente al pubblico ministero.
2. Copia della prescrizione è notificata o comunicata anche al
rappresentante legale dell’ente nell’ambito o al servizio del quale
opera il contravventore. 3. Con la prescrizione l’organo di
vigilanza può imporre specifiche misure atte a far cessare il
pericolo per la sicurezza o per la salute dei lavoratori durante il
lavoro. 4. Resta fermo l’obbligo dell’organo di vigilanza di
riferire al pubblico ministero la notizia di reato inerente alla
contravvenzione ai sensi dell’art. 347 del codice di procedura
penale.
Art. 21. – Verifica dell’adempimento.
1. Entro e non oltre sessanta giorni dalla scadenza del termine
fissato nella prescrizione, l’organo di vigilanza verifica se la
violazione è stata eliminata secondo le modalità e nel termine
indicati dalla prescrizione.
2. Quando risulta l’adempimento alla prescrizione, l’organo di
vigilanza ammette il contravventore a pagare in sede
amministrativa, nel termine di trenta giorni, una somma pari al
quarto del massimo dell’ammenda stabilita per la contravvenzione
commessa. Entro cento venti giorni dalla scadenza del termine
fissato nella prescrizione, l’organo di vigilanza comunica al
pubblico ministero l’adempimento alla prescrizione, nonché
l’eventuale pagamento della predetta somma.
3. Quando risulta l’inadempimento alla prescrizione, l’organo di
vigilanza ne dà comunicazione al pubblico ministero e al
contravventore entro novanta giorni dalla scadenza del termine
fissato nella prescrizione.
…. (omissis) ….
Capo III. – Sanzioni in materia di sicurezza e di igiene del
lavoro. Art. 26. – Sanzioni penali.
…. (omissis) ….
4. Il primo comma dell’art. 389 del decreto del Presidente della
Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, è così modificato:
a) nella lettera a), le parole: «con l’ammenda da lire 1.000.000 a
lire 1.500.000» sono sostituite dalle parole:
[…];
b) nella lettera b), le parole: «con l’ammenda da lire 500.000 a
lire 1.000.000» sono sostituite dalle seguenti:
[…];
c) nella lettera c), le parole: «con l’ammenda da lire 250.000 a
lire 500.000» sono sostituite dalle seguenti:
[…].
5. Nel primo comma dell’art. 390 del decreto del Presidente della
Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, le parole:
[…].
6. Il primo comma dell’art. 391 del decreto del Presidente della
Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, è così modificato:
a) nella lettera a), le parole: «con l’ammenda da lire 50.000 a
lire 100.000» sono sostituite dalle seguenti:
[…];
b) nella lettera b), le parole: «con l’ammenda da lire 25.000 a
lire 50.000» sono sostituite dalle seguenti:
[…].
7. Il primo comma dell’art. 392 del decreto del Presidente della
Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, è così modificato:
a) nella lettera a), le parole: «con l’ammenda da lire 12.500 a
lire 25.000» sono sostituite dalle seguenti:
[…], e l’ultimo periodo è soppresso;
b) nella lettera b), le parole: «con l’ammenda da lire 5.000 a lire
12.500» sono sostituite dalle seguenti:
[…].
…. (omissis) ….
16. Il primo comma dell’art. 58 del decreto del Presidente della
Repubblica 19 marzo 1956, n. 303, è così modificato:
a) nella lettera a), le parole: «con l’ammenda da lire 1.000.000 a
lire 1 .500.000» sono sostituite dalle seguenti:
[…], e il secondo periodo è soppresso;
b) nella lettera b), le parole: «con lammenda da lire 500.000 a
lire 1.000.000» sono sostituite con le seguenti:
[…];
c) nella lettera c), le parole: «con l’ammenda da lire 250.000 a
lire 500.000» sono sostituite con le seguenti:
[…];
d) la lettera d) è sostituita dalla seguente:
[…].
17. Il primo comma dell’art. 59 del decreto del Presidente della
Repubblica 19 marzo 1956, n. 303, è così modificato:
a) nella lettera a), le parole: «con l’ammenda da lire 50.000 a
lire 100.000» sono sostituite dalle seguenti:
[…], e l’ultimo periodo è soppresso;
b) nella lettera b), le parole: «con l’ammenda da lire 25.000 a
lire 50.000» sono sostitute dalle seguenti:
[…].
18. Il primo comma dell’art. 60 del decreto del Presidente della
Repubblica 19 marzo 1956, n. 303, è così modificato:
a) nella lettera a), le parole: «con l’ammenda da lire 12.500 a
lire 25.000» sono sostituite dalle seguenti:
[…], e l’ultimo periodo è soppresso;
b) nella lettera b), le parole: «con l’ammenda da lire 5.000 a lire
12.500» sono sostituite con le seguenti:
[…].
…. (omissis) ….
Art. 27.- Altre sanzioni penali.
…. (omissis) ….
4. Il comma 1 dell’art. 50 del decreto legislativo 15 agosto 1991,
n. 277, è cosi modificato:
a) nella lettera a), le parole: «con l’ammenda da lire
quindicimilioni a lire cinquantamilioni» sono sostituite dalle
seguenti: […]; b) nella lettera b), le parole: «con l’ammenda da
lire seimilioni a lire quindicimilioni» sono sostituite con le
seguenti: […]; c) nella lettera c), le parole «con l’ammenda da
lire duemilioni a lire seimilioni» sono sostituite con le seguenti:
[…].
5. Il comma 1 dell’art. 51 del decreto legislativo 15 agosto 1991,
n. 277, è così modificato:
a) nella lettera a), le parole: «con l’ammenda da lire tremilioni a
lire diecimilioni» sono sostituite dalle seguenti: […]; b) nella
lettera b), le parole: «con l’ammenda da lire un milione a lire
tremilioni» sono sostituite con le seguenti: […].
6. Il comma 1 dell’art. 52 del decreto legislativo 15 agosto 1991,
n. 277, è così modificato:
a) nella lettera a), le parole: «con l’ammenda da lire seicentomila
a lire duemilioni» sono sostituite dalle seguenti:
[…];
b) nella lettera b), le parole: «con l’ammenda da lire trecentomila
a lire seicentomila» sono sostituite con le seguenti:
[…].
7. Il comma 1 dell’art. 53 del decreto legislativo 15 agosto 1991,
n. 277, è così modificato:
a) nella lettera a), le parole: «con l’ammenda da lire unmilione a
lire seimilioni» sono sostituite dalle seguenti:
[…];
b) nella lettera b), le parole: «con l’ammenda da lire
quattrocentocinquantamila a lire unmilione» sono sostituite dalle
seguenti:
[…].
8. Nel comma 1 dell’art. 54 del decreto legislativo 15 agosto 1991,
n. 277, le parole: «con l’ammenda da lire quindicimilioni a lire
quarantamilioni» sono sostituite dalle seguenti:
[…].
…. (omissis) ….
13. Il comma 1 dell’art. 93394B0626.900_093 del decreto legislativo
19 settembre 1994, n. 626, è così modificato:
a) nella lettera a) sono inserite all’inizio le seguenti parole:
[…];
b) nella lettera b) sono inserite all’inizio le seguenti parole:
[…].
…. (omissis) ….
Capo IV . – Disposizioni finali.
Art. 29. – Entrata in vigore.
l. Il presente decreto entra in vigore novanta giorni dopo la sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Il presente decreto, munito
del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale
degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a
chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
ALLEGATO I
…. (omissis) ….
4) Articoli 389, 390, 391 e 392 del decreto del Presidente della
Repubblica 27 aprile 1955, n. 547 (norme per la prevenzione degli
infortuni sul lavoro); 5) Articoli 77, 78 e 79 del decreto del
Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164 (norme per la
prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni);
…. (omissis) ….
7) Articoli 58, 59 e 60 del decreto del Presidente della Repubblica
19 marzo 1956, n. 303 (norme generali per l’igiene del lavoro);
…. (omissis) ….
23) Articoli 50, 51, 52, 53 e 54 del decreto legislativo 15 agosto
1991, n. 277 (attuazione delle direttive n 80/1107/CEE, n.
83/477/CEE, n. 86/188/CEE e o. 88/642/CEE, in materia di protezione
dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti
chimici, fisici e biologici durante il lavoro, a norma dell’art. 7
della legge 30 luglio 1990, o. 212);
…. (omissis) ….
25) Articoli 89, commi 1 e 2, 90, comma 1, lettere a) e b), 91, 92
e 93 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 (attuazione
delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE,
90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/3…

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