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Requisiti tecnici per la costruzione, l'installazione e l'esercizio di serbatoi interrati.

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE di concerto con IL MINISTRO DELL’INTERNO
e
IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO
Visto il decreto del Ministro dell’interno 31 luglio 1934 e
successive modificazioni in merito all’approvazione delle norme di
sicurezza per la lavorazione, l’immagazzinamento, l’impiego o la
vendita di oli minerali e per il trasporto degli stessi;
Vista la legge 2 marzo 1969, n. 121, in merito all’impiego di
contenitori fissi e mobili non metallici per la lavorazione,
l’immagazzinamento, l’impiego ed il trasporto degli oli minerali e
loro derivati;
Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, ed in particolare, ai sensi
dell’art. 1, il compito del Ministero dell’ambiente di assicurare
in un quadro organico la promozione, la conservazione ed il
recupero delle condizioni ambientali conformi agli interessi
fondamentali della collettività ed alla qualità della vita, nonché
la difesa delle risorse naturali dall’inquinamento;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n.
175, sui rischi di incidenti rilevanti ed in particolare, ai sensi
dell’art. 3;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n.
236, di attuazione della direttiva CEE n. 80/778 concernente la
qualità delle acque destinate al consumo umano ai sensi dell’art.
15 della legge 16 aprile 1987, n. 183;
Visto il decreto del Ministero dell’interno del 13 ottobre 1994
pubblicato nel supplemento ordinano n. 142 alla Gazzetta Ufficiale
n. 265 del 12 novembre 1994;
Ritenuta necessaria ed urgente l’azione di prevenzione di incidenti
originati da serbatoi interrati destinati allo stoccaggio di
sostanze e preparati liquidi per usi commerciali o ai fini della
produzione industriale, a salvaguardia e prevenzione
dell’inquinamento del suolo e delle acque superficiali e
sotterranee che potrebbe essere causato dal rilascio delle sostanze
e preparati contenuti nei citati serbatoi;
Visto il decreto legislativo del 27 gennaio 1992, n. 132, in merito
alle sostanze o preparati pericolosi per l’ambiente;
Sentita la conferenza di servizi di cui alla legge del 19 maggio
1997, n. 137, art. 1, comma 7, in data 25 luglio 1997;
Sentito il comitato centrale tecnico scientifico per la prevenzione
incendi di cui all’art. 10 del decreto del Presidente della
Repubblica 29 luglio 1982, n. 577, nella seduta del 14 ottobre
1997;
Espletata la procedura di informazione di cui alla legge 21 giugno
1986, n. 317, di attuazione della direttiva n. 83/189/CEE;
Tenuto conto delle osservazioni effettuate dalla Commissione
europea ai sensi dell’art. 8, paragrafo 2, della direttiva n.
83/189/CEE.
Decreta:
Disposizioni generali
Art. 1. Principi generali
1. Le disposizioni del presente provvedimento stabiliscono i
requisiti tecnici per la costruzione, l’installazione e l’esercizio
di serbatoi interrati destinati allo stoccaggio di sostanze o
preparati liquidi per usi commerciali e/o ai fini della produzione
industriale, a salvaguardia e prevenzione dell’inquinamento del
suolo e delle acque superficiali e sotterranee che potrebbe essere
causato dal rilascio delle sostanze o preparati contenuti, nei
citati serbatoi.
2. Sono fatte salve tutte le disposizioni vigenti in materia di
sicurezza antincendio.
Art. 2. Definizioni
Ai sensi delle disposizioni del presente decreto si intendono per:
a) serbatoio interrato: contenitore di stoccaggio situato sotto il
piano campagna di cui non sia direttamente e visivamente
ispezionabile la superficie esterna;
b) sostanza: ogni sostanza appartenente ai gruppi e alle famiglie
di sostanze liquide in condizioni standard riportati negli elenchi
in allegato al decreto legislativo n. 132 del 27 gennaio 1992, e
relativi preparati liquidi;
c) perdita di sostanza: qualsiasi evento di spillamento,
trafilamento, emissione, sversamento, traboccamento o percolamento
che si verifica, per qualsiasi causa, dal contenitore primario del
serbatoio.
Art. 3. Campo di applicazione
1. I principi generali di cui all’art. 1, comma 1, e le
disposizioni del presente decreto si applicano ai serbatoi
interrati, aventi capacità uguale o maggiore di un metro cubo,
contenenti le sostanze e i preparati liquidi appartenenti alle
categorie e gruppi di sostanze di cui alla lettera b) dell’art. 2,
con esclusione di quelli del comma 2 del presente articolo.
2. Sono esclusi dall’applicazione del presente decreto i serbatoi
interrati utilizzati:
a) nelle zone militari, se altrimenti regolati;
b) per l’alimentazione degli impianti di produzione di calore, se
con volume totale non superiore a 15 metri cubi;
c) per stoccaggio di gas di petrolio liquefatto;
d) per stoccaggio di carburanti per aviazione su aree demaniali in
sedimi aeroportuali;
e) per stoccaggio di prodotti liquidi, in serbatoi esistenti e
completamente rivestiti in camicia di cemento armato o malte
cementizie, di capacità superiore a 100 m3 , purché sia garantita
nel tempo la tenuta dei serbatoi stessi.
Art. 4. Funzioni di indirizzo
1. Il Ministero dell’ambiente, in conformità ai pareri della
conferenza di servizi di cui all’art. 1 della legge n. 137/1997:
a) svolge funzioni di indirizzo, di promozione e di coordinamento
delle attività connesse con l’applicazione del presente decreto;
b) elabora e propone le linee guida relative all’applicazione delle
tecnologie di contenimento e rilevamento dei rilasci dei serbatoi
interrati.
2. L’ANPA, avvalendosi delle ARPA o di altro organismo individuato
transitoriamente dalla regione competente per territorio, ove
l’ARPA non fosse ancora costituita, realizza e gestisce un sistema
informativo nazionale che raccoglie i dati del censimento e della
registrazione dei serbatoi interrati e delle sostanze o preparati
in essi contenute, anche al fine di tenere informate le autorità
competenti nello svolgimento dei controlli e delle ispezioni di
propria competenza.
Art. 5. Autorità competenti e procedure autorizzative
1. Per il rilascio delle concessioni ed autorizzazioni, relative ai
depositi di oli minerali, ove siano presenti anche serbatoi
interrati, le competenze sono dei prefetti, e le procedure quelle
di cui alla legge 7 maggio 1965, n. 460, e del Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, di cui alla legge
8 febbraio 1984,n. 367, e successivi provvedimenti, e le procedure
quelle previste dal decreto del Presidente della Repubblica 18
aprile 1994, n. 420.
2. Per il rilascio delle concessioni e autorizzazioni per impianti
di distribuzione di carburanti sulla viabilità ordinaria e sulla
rete autostradale, ove siano installati serbatoi interrati, oltre
che alle norme di cui al comma 1, per quanto applicabili, con
riferimento alla legge 18 dicembre 1970, n. 1034, e relativo
regolamento di esecuzione approvato con decreto del Presidente
della Repubblica 27 ottobre 1971, n. 1269, le competenze sono,
rispettivamente, della regione e delle amministrazioni centrali ai
sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 616/1977 e
successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11
settembre 1989. Per l’esercizio di impianti di distribuzione
carburanti ad uso privato, destinati al prelevamento del carburante
occorrente agli automezzi delle imprese, restano salve le
competenze previste dalla legge 27 maggio 1993, n. 162.
3. Per il rilascio delle autorizzazioni relative agli altri
serbatoi interrati conformi al presente decreto, esclusi quelli dei
comma 1 e 2, il nullaosta all’esercizio e la licenza di agibilità
sono rilasciati, ai sensi del regio decreto 27 luglio 1934, n.
1265, e successivi provvedimenti del sindaco del comune interessato
su parere delle ARPA o di altro organismo individuato
transitoriamente dalla regione competente per territorio, ove
l’ARPA non fosse ancora costituita, e dei vigili del fuoco, se di
pertinenza.
4. La procedura di rilascio di nullaosta o licenza prevista per i
serbatoi interrati di cui al comma 3, è fissata dall’art. 19 della
legge 7 agosto 1990, n. 241, come modificato dal comma 10 dell’art.
2 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, con esclusione degli
impianti e dei depositi soggetti a controllo del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco.
Disposizioni per nuovi serbatoi interrati
Art. 6. Installazione ed uso di nuovi serbatoi interrati
1. Dopo l’entrata in vigore del presente decreto, il soggetto che
intende installare un nuovo serbatoio interrato o un impianto
comprendente nuovi serbatoi interrati destinati allo stoccaggio di
sostanze di cui all’art. 3, comma 1, per usi commerciali e/o ai
fini della produzione industriale trasmette all’amministrazione
competente i moduli di registrazione di cui all’allegato B del
presente decreto.
2. Per i serbatoi interrati installati in impianti soggetti ad
obblighi di notifica o di dichiarazione di cui agli articoli 4 o 6
del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175,
e successive modificazioni ed integrazioni, il contenuto della
domanda di installazione di nuovi serbatoi interrati, di cui al
comma 1, deve essere riportato nel relativo rapporto di sicurezza o
nella dichiarazione.
3. Le autorità competenti di cui ai commi 1, 2 e 3 dell’art. 5,
provvederanno per i nuovi serbatoi a fornire direttamente all’ARPA
competente per territorio o altro organismo individuato
transitoriamente dalla regione, ove l’ARPA non fosse ancora
costituita, i moduli di registrazione riportati nell’allegato B del
presente decreto.
Art. 7. Requisiti di progettazione, costruzione ed installazione di
nuovi serbatoi
1. I nuovi serbatoi interrati debbono essere progettati, costruiti
ed installati, nel rispetto delle…

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