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Attuazione della direttiva n. 90/167/CEE con la quale sono stabilite le condizioni di preparazione, immissione sul mercato ed utilizzazione dei mangimi medicati nella Comunita'.

IL MINISTRO DELLA SANITA’
di concerto con
IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO
Visto decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 90, di attuazione della
direttiva n. 90/167/CEE con la quale sono stabilite le condizioni
di preparazione, immissione sul mercato ed utilizzazione dei
mangimi medicati nella Comunita’, in particolare l’art. 4, comma 7;
Vista la legge 15 febbraio 1963, n. 281, e successive modifiche
relative alla disciplina della preparazione e del commercio dei
mangimi;
Visto il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 119, di attuazione
delle direttive n. 81/851/CEE, n. 81/852/CEE, n. 87/20/CEE e n.
90/676/CEE relative ai medicinali veterinari, e successive
modificazioni;
Visto il decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 89, di attuazione
della direttiva n. 90/44/CEE che modifica la direttiva n.
79/373/CEE relativa alla commercializzazione degli alimenti
composti per animali;
Visto il decreto ministeriale 16 novembre 1993, di attuazione della
direttiva 90/167/CEE con la quale sono stabilite le condizioni di
preparazione, immissione sul mercato ed utilizzaziome dei mangimi
medicati nella Comunita’, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 278 del 26 novembre 1993;
Visto il decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 123, di attuazione
della direttiva 95/69/CE che fissa le condizioni e le modalita’ per
il riconoscimento e la registrazione di taluni stabilimenti ed
intermediari operanti nel settore dell’alimentazione degli animali;
Ritenuto necessario ripristinare, ai fini del rilascio
dell’autorizzazione di cui al comma 1, dell’art. 1 del citato
decreto 16 novembre 1993, la commissione provinciale di cui agli
articoli 6 e 7 della legge 15 febbraio 1963, n. 281;
Decreta:
Art. 1.
1. Il comma 1 dell’art. 1 del decreto ministeriale 16 novembre
1993, e’ sostitituito dal seguente:
“Art. 1. – 1. Chiunque intende produrre a scopo di vendita o
preparazione per terzi o, comunque per la distribuzione per il
consumo di mangini medicati o mangimi medicati e prodotti intermedi
deve chiedere l’autorizzazione al Ministro della sanita’ che la
rilascia, a tempo indeterminato, di concerto con il Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato previo
accertamento da parte della commissione provinciale, composta dal
responsabile del Servizio veterinario dell’azienda sanitaria
locale, ove ha sede il capoluogo di provincia, dal funzionario
provinciale della Camera di commercio, industria, agricoltura ed
artigianato e dal capo dell’ispettorato provinciale
dell’agricoltura con il rispetto delle competenze di cui all’art.
4, comma 1, del decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 90”.
Art. 2.
1. I commi 3 e 4 dell’art. 8 del decreto ministeriale 16 novembre
1993, sono sostituiti dai seguenti:
“Art. 8. – 3. Al laboratorio di cui al comma 1 deve essere addetto
personale competente nelle metodiche di analisi richieste per i
singoli prodotti fabbricati. Tale obbligo s’intende assolto ove il
laureato in farmacia o in scienze agrarie o in chimica o in chimica
industriale o in scienze biologiche o in medicina veterinaria,
iscritto all’albo professionale, abbia competenza in dette
metodiche.
4. Chiunque fabbrichi prodotti intermedi deve avvalersi dell’opera
di un laureato in farmacia o in scienze agrarie o in chimica o in
chimica industriale o in scienze biologiche o in medicina
veterinaria, iscritto all’albo professionale. Il suddetto laureato
deve prestare la sua opera come dipendente in maniera
continuativa”.
Art. 3.
1. Il comma 2 dell’art. 10 del decreto ministeriale 16 novembre
1993, e’ sostituito dal seguente:
“Art. 10. – 2. Sotto la responsabilita’ del laureato in farmacia o
in scienze agrarie o in chimica o in chimica industriale o in
scienze biologiche o in medicina veterinaria, il registro di cui al
precedente comma 1 deve essere regolarmente tenuto ed aggiornato
con l’indicazione dei seguenti dati:
a) denominazione della premiscela medicata o del prodotto
intermedio utilizzati nella fabbricazione del mangime medicato o
del prodotto intermedio e numero di registrazione del Ministero
della sanita’, relativo alla premiscela medicata;
b) data del procedimento di fabbricazione;
c) quantita’ prodotta di mangime medicato o di prodotto intermedio
utilizzati, ed indicazione della loro denominazione;
d) concentrazione teorica dei principi attivi medicati nei prodotti
fabbricati;
e) concentrazione rilevata dei principi attivi medicati nei
prodotti fabbricati;
f) metodo di analisi utilizzato;
g) numero di analisi, se queste vengono effettuate da un
laboratorio esterno i relativi certificati devono essere conservati
per tre anni.
Art. 4.
1. La lettera h) dell’allegato 1 del decreto ministeriale 16
novembre 1993 e’ sostituita dalla seguente:
“h) certificato di iscrizione all’albo professionale del laureato
previsto all’art. 8, comma 4;”.
Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 19 ottobre 1999
Il Ministro della sanità Bindi
Il Ministro dell’industria del commercio e dell’artigianato Bersani
Registrato alla Corte dei conti il 1 agosto 2000
Registro 2 Sanita’, foglio n. 91

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