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Criteri e modalita' per il conferimento alle regioni di funzioni colle...

Criteri e modalita' per il conferimento alle regioni di funzioni collegate alla cessazione dell'intervento straordinario nel Mezzogiorno, relative ad opere pubbliche, escluse quelle di competenza del CIPE, del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e della Cassa depostiti e prestiti. (Deliberazione n. 61/2000).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Vista la legge 1 marzo 1986, n 64, recante la disciplina
dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno;
Visto il decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito dalla
legge 19 dicembre 1992, n. 488, che reca modifiche alla citata
legge n. 64/1986;
Visto il decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96, concernente il
trasferimento dei soppressi Dipartimento per gli interventi
straordinari nel Mezzogiorno e Agenzia per la promozione dello
sviluppo del Mezzogiorno, cosi’ come modificato ed integrato dal
decreto-legge 8 febbraio 1995, n. 32, convertito dalla legge 7
aprile 1995, n. 104;
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, recante delega al Governo per
il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed agli enti
locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la
semplificazione amministrativa;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, recante
conferimento di funzioni e compiti alle regioni e agli enti locali,
in attuazione del Capo I della citata legge n. 59/1997 ed, in
particolare, l’art. 94, comma 2, lettera f), che dispone il
conferimento alle regioni ed agli enti locali delle funzioni
collegate alla cessazione dell’intervento straordinario nel
Mezzogiorno, con le modalita’ previste dall’art. 23 della legge 27
dicembre 1997, n. 449;
Considerato che le funzioni collegate alla cessazione
dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno di competenza del
Ministero dell’universita’ e della ricerca scientifica e
tecnologica non rientrano tra le funzioni soggette a trasferimento
ai sensi del decreto legislativo n. 112/1998;
Considerato che le funzioni collegate alla cessazione
dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno, relative ad opere
pubbliche, di competenza del CIPE, del Ministero del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica e della Cassa depositi e
prestiti e’ gia’ stata predisposta una delibera di questo Comitato
in data 5 novembre 1999;
Visto il parere della conferenza unificata di cui al decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, acquisito nella riunione del 1
giugno 2000;
Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei
Ministri dei lavori pubblici e delle politiche agricole e
forestali;
Delibera:
L’esercizio da parte delle regioni delle funzioni collegate alla
cessazione dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno, relative
ad opere pubbliche, di competenza dei Ministeri dei lavori pubblici
e delle politiche agricole e forestali viene assicurato attraverso
l’attivita’ di riprogrammazione delle risorse comunque rinvenienti
da economie, attraverso le intese istituzionali e gli accordi di
programma, previsti dalla legge n. 662/1996 o attraverso
l’utilizzo, comunque, di altri strumenti negoziali previsti dalla
normativa vigente. Tale riprogrammazione dovra’, prioritariamente,
interessare il finanziamento del medesimo settore infrastrutturale.
E’, altresi’, previsto l’esercizio delle funzioni anche attraverso
l’indicazione da parte delle regioni dei destinatari della
proprieta’ dei beni da trasferire, nel rispetto della normativa
vigente.
Roma, 22 giugno 2000
Il Presidente delegato: Visco
Registrata alla Corte dei conti il 31 luglio 2000
Registro n. 3 Tesoro, bilancio e programmazione economica, foglio
n. 208

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