Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Consulenti alla sicurezza per trasporto di merci pericolose. Decreto m...

Consulenti alla sicurezza per trasporto di merci pericolose. Decreto ministeriale 6 giugno 2000, n. 82T, e decreto ministeriale 4 luglio 2000, n. 90T, attuativi del decreto legislativo 4 febbraio 2000, n. 40. Procedure di esame, campo di applicazione, esenzioni, incidenti.

Dirigenti coordinatori Centri prova autoveicoli Uffici procinciali
M.C.T.C.
Assessorato trasporti turismo comunicazioni della regione
Sicilia – Direzione trasporti

Ai commissari del Governo nelle
province di Trento e Bolzano
Alla provincia autonoma di Trento
servizio comunicazioni e trasporti motorizzazione civile
Alla
provincia autonoma di Bolzano ripartizione traffico e trasporti ISPESL
Confindustria
Alla CONFAPI
Alle Associazioni autotrasportatori
Alla
Assocarri Al SUNFER
Alla Confcommercio
Alla Confederazione nazionale
artigianato
Alla Federchimica
Alla Associazione italiana commercio
chimico
All’Assogasliquidi
All’ASSOGPL All’UNASCA
Alla Federtaai

All’ASIAC

0. Introduzione.
A seguito dell’emanazione del decreto
ministeriale 6 giugno 2000, n. 82T, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 144 del 22 giugno 2000, e del successivo decreto
ministeriale 4 luglio 2000, n. 90T, in corso di pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale, entrambi in attuazione del decreto legislativo 4
febbraio 2000, n. 40, si ritiene utile fornire alcuni chiarimenti e
disposizioni applicative riguardanti gli argomenti in oggetto, che si
illustrano qui di seguito.

1. Domanda di esame.
Le commissioni
d’esame sono quelle individuate dal decreto del capo del dipartimento
trasporti terrestri 23 giugno 2000, n. 1355/4915/10, ed hanno sede
presso gli uffici provinciali indicati nell’allegato II alla presente
circolare.
I candidati interessati presenteranno domanda presso uno
degli uffici provinciali sede di commissione, utilizzando il
fac-simile di cui all’appendice “A” dell’allegato I del suindicato
decreto ministeriale n. 82T, allegando le attestazioni dei versamenti
dei diritti che saranno fissati da un apposito decreto
interministeriale.
Nelle more dell’emanazione di quest’ultimo
decreto, come stabilito dall’ultimo capoverso del punto 1
dell’allegato I al decreto ministeriale n. 82T, le domande potranno
essere egualmente accettate anche prive di attestazioni, purche’ il
candidato, in calce alla domanda, sottoscriva il seguente impegno: “Il
sottoscritto si impegna a corrispondere gli importi che verranno
stabiliti dal decreto interministeriale di cui all’art. 5, comma 7,
del decreto legislativo n. 40/2000, secondo le modalita’ nello stesso
precisate”. Le attestazioni dovranno pero’ essere prodotte in ogni
caso prima dello svolgimento dell’esame.
La domanda di esame, essendo
contestuale a quella di rilascio del certificato, dovra’ essere in
regola con l’assolvimento dell’imposta di bollo: ad essa, pertanto,
dovra’ essere allegata l’attestazione del versamento di L. 40.000 (L.
20.000 per la domanda e L. 20.000 per il certificato) sul c/c postale
n. 4028, (i bollettini prestampati sono disponibili presso gli uffici
provinciali).
Si raccomanda di controllare che la domanda contenga il
codice fiscale del candidato, indispensabile per il successivo
trattamento informatico.
Le province autonome di Trento e Bolzano e
la regione a statuto speciale Sicilia, in base ai provvedimenti di
attuazione dei propri statuti speciali (decreto legislativo n.
429/1995, per le province di Trento e Bolzano e decreto del Presidente
della Repubblica 6 agosto 1981, n. 485, per la regione Sicilia),
nominano autonomamente le proprie commissioni di esame e rilasciano i
relativi certificati di formazione.

2. Convocazione per la seduta di
esame.
Fissata la data di una seduta di esame (sia per le due sedute
fisse, che per quelle straordinarie), il presidente della commissione,
almeno quindici giorni prima della data stabilita, convoca i candidati
che hanno presentato richiesta, mediante lettera raccomandata a.r., o
altro idoneo mezzo di comunicazione in grado di fornire ricevuta certa
di ricezione, precisando il luogo, il giorno e l’ora in cui si
svolgera’ l’esame.

3. Svolgimento dell’esame.
Le modalita’ di
svolgimento dell’esame sono indicate al punto 2, dell’allegato I, al
decreto ministeriale n. 82T.
Si ritiene soltanto utile soggiungere,
per assicurare la maggiore uniformita’ di comportamento, che eventuali
candidati ritardatari potranno essere ammessi a sostenere l’esame,
purche’ siano arrivati in aula prima dell’apertura dei pieghi
contenenti le schede e le tracce dello studio del caso.
I candidati
potranno svolgere gli elaborati relativi al proprio esame nell’ordine
che riterranno piu’ opportuno, e dovranno consegnarli tutti insieme
alla fine del periodo di tempo loro assegnato in relazione al tipo di
prova.

4. Rilascio dei certificati.
I certificati vengono
rilasciati dall’ufficio provinciale presso cui si e’ svolto l’esame:
il medesimo ufficio provvedera’ ad evadere eventuali richieste di
duplicato (per smarrimento, deterioramento, ecc.).

5. Campo di
applicazione.
Il comma 1 dell’art. 2 del decreto legislativo n.
40/2000, come pure la direttiva 96/35/CE, di cui e’ attuazione, impone
l’obbligo di nominare il consulente alle imprese che “… effettuano
operazioni di trasporto di merci pericolose oppure operazioni di
carico e scarico connesse a tali trasporti”.
Mentre risulta chiaro il
significato di “operazione di trasporto”, non altrettanto puo’ dirsi
per le “operazioni di carico e scarico”.
Al riguardo si ritiene di
dover fornire alcuni chiarimenti interpretativi.
5.1. Operazioni di
carico.
Per le imprese che effettuano operazioni di “carico”, puo’
sorgere il dubbio se tali operazioni debbano intendersi in senso lato,
ossia comprendendo in esse anche tutte le attivita’ inerenti la
“spedizione” delle merci, oppure limitando l’espressione “carico” al
significato letterale della parola, ossia all’attivita’ delle imprese
che materialmente provvedono alle operazioni di caricamento del
veicolo o del carro ferroviario, sempre che queste ultime imprese
siano distinte da quelle che si occupano della spedizione.
Il
problema e’ stato affrontato in una recente riunione presso la
Commissione C.E. a Bruxelles, durante la quale e’ emerso l’indirizzo
(confermato poi presso il Segretariato delle Nazioni Unite a Ginevra,
nella riunione di maggio del WP 15, in cui e’ stato approvato il testo
dell’ADR che entrera’ in vigore il 1o gennaio 2001), di considerare il
campo di applicazione della direttiva 96/35/CE, relativamente alle
operazioni di “carico”, limitato alle operazioni di “carico, comprese
quelle di confezionamemo degli imballaggi e di riempimento delle
cisterne e grandi contenitori”, escludendo (per il momento) le
operazioni strettamente legate alla sola “spedizione” delle merci.

Per maggiore chiarezza, si prospettano alcuni esempi:
a) se ad
esempio una fabbrica di prodotti chimici, per il confezionamento degli
imballaggi e/o per il caricamento degli stessi sui veicoli o sui carri
ferroviari, si serve, anziche’ di proprio personale, di imprese
esterne, queste ultime dovranno nominare il consulente, mentre la
fabbrica produttrice (che figura come “speditore”) non e’ soggetta a
tale obbligo;
b) ancora, se in un deposito di carburanti il
riempimento dell’autocisterna viene materialmente effettuato in tutte
le sue fasi dal conducente del veicolo, ed il personale del deposito,
pur assicurando un servizio di emergenza in caso di necessita’, non
interviene nelle operazioni di riempimento, l’impresa di trasporto e’
tenuta alla nomina del consulente (che del resto deve gia’ avere, in
quanto trasporta), mentre l’impresa che gestisce il deposito non
soggiace a tale obbligo.
Si ritiene indispensabile precisare che le
imprese che risultano esclusivamente “speditrici” delle merci
pericolose e che, in base al suindicato criterio non rientrano nel
campo di applicazione del decreto legislativo n. 40/2000, pur non
essendo tenute alla nomina del consulente, sono pero’ obbligate a
rispettare tutte le incombenze che l’ADR ed il RID prevedono
espressamente a carico dello speditore.
5.2. Operazioni di scarico.

Per quanto riguarda le operazioni di “scarico”, non rientrano nel
campo di applicazione della direttiva 96/35 le imprese “che scaricano
le merci alla loro destinazione finale”; tale interpretazione e’
esplicitamente enunciata in una dichiarazione del Consiglio C.E. e
della Commissione C.E., contenuta nel documento della riunione del
Consiglio in cui e’ stato approvato il testo della direttiva, nel
quale viene precisato che la direttiva 96/35/CE “… coinvolge le
imprese impegnate nel carico e/o scarico di merci pericolose solo
quando tali operazioni interessano la sicurezza del trasporto; la
direttiva non coinvolge le imprese che scaricano le merci alla loro
destinazione finale”. La motivazione di tale interpretazione e’ che
quando la merce e’ arrivata al destinatario finale, il trasporto e’
ormai concluso, quindi lo scarico di tali merci non influenza piu’ la
sicurezza del trasporto.
Per chiarire cosa si intenda per
“destinazione finale”, si ritiene utile fornire alcuni esempi:
a) nel
caso che il destinatario sia l’utilizzatore della merce od un
esercizio di vendita al dettaglio (come un supermercato), non v’e’
dubbio che questi non soggiacciano all’obbligo di nominare il
consulente;
b) nel caso in cui il destinatario sia un deposito di
stoccaggio, dal quale la merce verra’ poi di nuovo caricata su altri
mezzi stradali o ferroviari per effettuare un nuovo viaggio, occorre
precisare che tale operazione complessa puo’ essere scomposta in tre
operazioni semplici: lo scarico dal mezzo di trasporto precedente, la
spedizione per il nuovo viaggio ed il carico sul nuovo mezzo di
trasporto; di queste operazioni, se eseguite da imprese distinte, solo
la terza rientra nell’obbligo della nomina del consulente; se tutte e
tre le operazioni sono effettuate da un’unica impresa, questa dovra’
avere il consulente in quanto effettua il “carico” per il successivo
viaggio;
c) nel caso di un’impresa che effettua il trasbordo di merci
direttamente da un mezzo ad un altro (anche senza operare uno
stoccaggio temporaneo)…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info