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Direttive per la determinazione, in via transitoria, delle tariffe dei...

Direttive per la determinazione, in via transitoria, delle tariffe dei servizi acquedottistici, di fognatura e di depurazione per l'anno 2000. (Deliberazione n. 62/2000).

IL COMITATO INTERMINISTERIALEPER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Vista la legge 5 gennaio 1994, n. 36, che detta una nuova
disciplina intesa ad assicurare maggiore efficienza nell’utilizzo
delle risorse idriche, in un’ottica integrata del ciclo dell’acqua,
e visti in particolare gli articoli 13, 14 e 15 di detta legge;
Visto l’art. 12 del decreto-legge 8 agosto 1994, n. 507, convertito
dalla legge 21 ottobre 1994, n. 584, che modifica l’art. 32, comma
3, della citata legge n. 36/1994;
Visto l’art. 2, comma 3, del decreto-legge 17 marzo 1995, n. 79,
convertito dalla legge 17 maggio 1995, n. 172, che demanda a questo
Comitato di fissare – sino all’elaborazione del metodo normalizzato
di cui all’art. 13, comma 3, della citata legge n. 36/1994 –
criteri, parametri e limiti per la determinazione e l’adeguamento
delle tariffe del servizio idrico, con particolare riferimento alle
quote di tariffe riferite al servizio di fognatura e di
depurazione;
Vista la legge 28 dicembre 1995, n. 549, che all’art. 3, commi 42 –
47, reca disposizioni in materia di fissazione della quota di
tariffa riferita al servizio di depurazione;
Visto il decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77, relativo
all’ordinamento finanziario e contabile degli enti locali, come
modificato ed integrato dal decreto legislativo 15 settembre 1997,
n. 342, recante disposizioni in materia di contabilita’, di
equilibrio e di dissesto finanziario di detti enti locali;
Visto l’art. 6 del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito
dalla legge 23 maggio 1997, n. 135, che prevede la predisposizione
di un piano straordinario di completamento e razionalizzazione dei
sistemi di collettamento e depurazione delle acque reflue urbane;
Vista la legge 8 ottobre 1997, n. 344, recante disposizioni per lo
sviluppo e la qualificazione degli interventi e dell’occupazione in
campo ambientale, che, tra l’altro, all’art. 8 vincola i proventi
derivanti dall’applicazione dell’art. 14, comma 1, della legge n.
36/1994 alla realizzazione degli interventi inclusi nel piano
straordinario di cui sopra;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, che, all’art.
50, prevede la soppressione degli uffici provinciali
dell’industria, del commercio ed artigianato (UPICA) ed il
trasferimento delle relative competenze alle Camere di commercio,
industria ed artigianato a decorrere dal 1 gennaio 1999;
Vista la legge 23 dicembre 1998, n. 448, che, all’art. 31, comma
29, configura i corrispettivi dei servizi di fognatura e di
depurazione quali quote di tariffa ai sensi del richiamato art. 13
della legge n. 36/1994 e che fino all’entrata in vigore del
suddetto metodo normalizzato – ferma restando l’applicazione del
metodo stesso per ambiti successivi, non appena definita a cura
degli enti locali competenti la relativa tariffa – demanda a questo
Comitato di definire criteri, parametri e limiti per le
determinazioni tariffarie concernenti tutte le tre componenti del
servizio idrico;
Vista la propria delibera in data 10 maggio 1995 (Gazzetta
Ufficiale n. 165 del 17 luglio 1995), con la quale questo Comitato
ha formulato direttive per la determinazione, in via transitoria,
delle tariffe degli acquedotti per l’anno 1995;
Viste le proprie delibere del 24 aprile 1996 (Gazzetta Ufficiale n.
118 del 22 maggio 1996) e dell’8 maggio 1996 (Gazzetta Ufficiale n.
138 del 14 giugno 1996), concernenti – rispettivamente – la
definizione delle linee guida per la regolazione dei servizi di
pubblica utilita’ e l’istituzione del Nucleo di consulenza per
l’attuazione di dette linee guida (NARS);
Vista la delibera in data 26 giugno 1996 (Gazzetta Ufficiale n. 176
del 29 luglio 1996) con la quale questo Comitato, modificando e
sostituendo le delibere adottate in materia – rispettivamente – il
21 ed il 29 dicembre 1995, ha dettato direttive per la
determinazione delle tariffe dei servizi acquedottistici e di
fognatura per il 1996;
Viste le proprie delibere in data 27 novembre 1996 (Gazzetta
Ufficiale n. 28 del 4 febbraio 1997), con le quali sono state
dettate direttive per le determinazioni tariffarie relative ai
servizi sopra considerati per il 1997;
Vista la propria delibera in data 18 dicembre 1997 (Gazzetta
Ufficiale n. 28 del 4 febbraio 1998) con la quale sono state
emanate direttive per la determinazione, in via transitoria, delle
tariffe degli acquedotti e del canone di fognatura per l’anno 1998;
Vista la delibera in data 9 luglio 1998 (Gazzetta Ufficiale n. 199
del 27 agosto 1998) con la quale questo Comitato, ai sensi
dell’art. 1 del decreto legislativo 5 dicembre 1997, n. 430, ha
proceduto all’aggiornamento del proprio regolamento interno,
confermando il NARS quale proprio organo consultivo in materia di
regolazione dei servizi di pubblica utilita’;
Vista la propria delibera in data 19 febbraio 1999 (Gazzetta
Ufficiale n. 96 del 26 aprile 1999) con la quale sono state dettate
direttive per la determinazione, in via transitoria, delle tariffe
del servizio acquedottistico, di fognatura e di depurazione per
l’anno 1999 e la cui validita’ e’ stata confermata sino al 30
giugno 2000, nella seduta del 15 febbraio stesso anno, da questo
Comitato, che nell’occasione si e’ riservato di emanare ulteriori
direttive per il periodo successivo;
Vista la delibera in data 17 marzo 2000, n. 30 con la quale questo
Comitato ha dettato norme integrative della menzionata delibera del
24 aprile 1996, anche nell’ottica di contenere i riflessi
inflazionistici sulle tariffe dei servizi di pubblica utilita’
dovuti a variazioni temporanee del prezzo delle materie prime;
Viste le indicazioni in materia di politica tariffaria contenute
nella relazione previsionale e programmatica per il 2000;
Viste le raccomandazioni formulate dal NARS nella seduta del 23
marzo 2000;
Preso atto che con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri in data 4 marzo 1996 (supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 47 del 14 marzo 1996) sono state adottate le
determinazioni previste dall’art. 4, comma 1, della citata legge n.
36/1994;
Preso atto che con decreto del Ministro dei lavori pubblici in data
1 agosto 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 243 del 16
ottobre 1996, e’ stato approvato il metodo normalizzato previsto
dall’art. 13 della legge n. 36/1994;
Preso atto che con decreto del Ministro dei lavori pubblici in data
8 gennaio 1997, n. 99 (Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18 aprile 1997)
e’ stato emanato il regolamento sui criteri e metodi per la
valutazione delle perdite degli acquedotti e delle fognature e che
con circolare 24 febbraio 1998, n. 105/UPP (Gazzetta Ufficiale n.
52 del 4 marzo 1998), sono state formulate note esplicative;
Preso atto che con parere formulato nell’adunanza dell’8 aprile
1997 il Consiglio di Stato si e’ espresso per l’applicabilita’
delle direttive di questo Comitato anche alla fattispecie della
cessione di acqua a subdistributori;
Preso atto che con decreto del Ministro dell’ambiente in data 29
luglio 1997 e’ stato adottato – previo parere favorevole della
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e Bolzano – il piano straordinario di
completamento e razionalizzazione dei sistemi di collettamento e
depurazione, che reca un fabbisogno di circa 10.000 miliardi di
lire, e preso atto che con decreto legislativo n. 152, dell’11
maggio 1999 sono state recepite le direttive 91/271/CEE e
91/676/CEE, concernenti – rispettivamente – il trattamento delle
acque reflue urbane e la protezione delle acque dall’inquinamento
provocato da nitrati, recepimento che comporta ulteriori oneri di
rilievo;
Preso atto che con circolare n. 571697, del 28 dicembre 1998 il
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato ha
rilevato come i ritardi nello stato di attuazione delle
disposizioni di cui al richiamato decreto legislativo n. 112/1998
non consentissero il trasferimento delle competenze degli
UU.PP.I.C.A. alla data prevista e preso atto che – ai sensi
dell’art. 13 del decreto del Presidente della Repubblica 28 giugno
1955, n. 620, recante disposizioni per il decentramento del
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato – i
suddetti uffici periferici provvedono all’esecuzione di determinati
incarichi per conto di altri Ministeri;
Preso atto che la maggioranza delle regioni ha proceduto alla
delimitazione degli ambiti territoriali ottimali e che, in assenza
di avvenuta determinazione da parte della regione interessata,
l’art. 8, comma 2, della citata legge n. 344/1997 identifica detto
ambito con il territorio della provincia, salva la facolta’ della
regione stessa di procedere successivamente a diversa
delimitazione;
Preso atto che i poteri di direttiva tariffaria di questo Comitato
in materia sono destinati comunque a non esaurirsi in tempi
ristretti in considerazione degli ulteriori adempimenti necessari
per l’entrata a regime del nuovo assetto tracciato dalla legge n.
36/1994 ed anche in relazione alla previsione legislativa di
gestioni salvaguardate;
Considerato che il NARS, anche in relazione al governo della
dinamica complessiva del servizio idrico attribuito a questo
Comitato dalla richiamata legge n. 448/1998, ha proposto, rispetto
all’impostazione adottata per la manovra 1999, affinamenti intesi a
meglio favorire il carattere imprenditoriale delle gestioni
presupposto dalla legge n. 36/1994 nonche’ a stimolare l’effettiva
integrazione a livello locale delle tre componenti del servizio
idrico, evitando nel contempo rilevanti gradini tariffari nel
passaggio al nuovo metodo normalizzato;
Considerato che, in tale ottica, per il servizio acquedottistico,
per il quale sono disponibili piu’ articolate rilevazioni sui
livelli praticati in un campione significativo di comuni, il NARS
ha, tra l’altro, riproposto l’avvio di un percorso di adeguamento
della tariffa ai costi, sia pure entro tetti di aumento piu’
severi, mentre ha confermato l’esigenza di un riequilibrio delle
tariffe relative alle altre due componenti rispetto alla tariffa
dell’acqua potabile;
Considerato che il NARS ha proposto una forbice tariffaria per i
venditori di acqua all’ingrosso differenziata rispetto a quella
prevista per l’utenza finale, in ragione del fatto che le tariffe
applicate dai primi risultano pari quasi alla meta’ di quelle al
dettaglio;
Considerato che il NARS ha proposto di prevedere una formula unica
di price-cap nella quale il parametro relativo al recupero di
produttivita’ non vari a seconda dei livelli tariffari praticati,
al fine di semplificare le relative procedure di calcolo e la
verifica da parte degli UU.PP.I.C.A.;
Considerato che il NARS, al fine di evitare onerosi conguagli a
carico dell’utenza, ha prospettato l’esigenza di prevedere una
duplice decorrenza degli incrementi tariffari;
Ritenuto, in particolare, di condividere l’esigenza di dedicare
maggiore attenzione all’aspetto della qualita’, escludendo aumenti
tariffari nei confronti degli enti gestori che non abbiano adottato
la carta dei servizi, e di avviare un processo di razionalizzazione
dell’utilizzo del bene acqua, offrendo primi segnali in merito alla
messa in opera di misuratori individuali nonche’ in ordine al
superamento del minimo impegnato, riservandosi con atti successivi
di effettuare interventi normativi piu’ ampi per il raggiungimento
di tali obiettivi;
Ritenuto di condividere le raccomandazioni del NARS in quanto le
misure proposte risultano idonee, tra l’altro, ad incentivare
l’integrazione verticale ed orizzontale della filiera, in
conformita’ con gli obiettivi della legge n. 36/1994;
Ritenuto inoltre di prevedere forme di verifica sulla puntuale
attuazione delle proprie direttive anche per i servizi di fognatura
e di depurazione avvalendosi della facolta’ di cui al richiamato
art. 13 del decreto del Presidente della Repubblica n. 620/1955;
Udita la relazione del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica;
DELIBERA
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