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Definizione delle aliquote di cofinanziamento pubblico nazionale per i programmi di iniziativa comunitaria EQUAL, INTERREG III, LEADER + e URBAN II, relativi al periodo 2000-2006. (Deliberazione n. 67/2000).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Vista la legge 16 aprile 1987, n. 183, concernente il coordinamento
delle politiche riguardanti l’appartenenza dell’Italia alle
Comunita’ europee e l’adeguamento dell’ordinamento interno agli
atti normativi comunitari e, in particolare, gli articoli 2 e 3,
relativi ai compiti del CIPE in ordine all’armonizzazione della
politica economica nazionale con le politiche comunitarie, nonche’
l’art. 5 che ha istituito il Fondo di rotazione per l’attuazione
delle stesse;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1988,
n. 568, recante il regolamento sulla organizzazione e sulle
procedure amministrative del predetto Fondo di rotazione e
successive modificazioni ed integrazioni;
Visti gli articoli 74 e 75 della legge 19 febbraio 1992, n. 142
(legge comunitaria 1991) e l’art. 56 della legge 6 febbraio 1996,
n. 52 (legge comunitaria 1994);
Visti i regolamenti (CE) nn. 1260/1999 e 1783/1999 del Consiglio
dell’Unione europea e nn. 1784/1999, 1257/1999 del Parlamento
europeo e del Consiglio dell’Unione europea, in materia di fondi
strutturali;
Vista la comunicazione della Commissione europea C(2000) n. 139/05
del 14 aprile 2000 diretta agli Stati membri che stabilisce gli
orientamenti dell’iniziativa comunitaria LEADER +, in materia di
sviluppo rurale;
Vista la comunicazione della Commissione europea C(2000) n. 853 del
14 aprile 2000 diretta agli Stati membri che stabilisce gli
orientamenti dell’iniziativa comunitaria EQUAL, riguardante la
cooperazione transnazionale per promuovere nuove pratiche di lotta
alle discriminazioni ed alle disuguaglianze di ogni tipo in
relazione al mercato del lavoro;
Vista la comunicazione della Commissione europea C(2000) n. 1100
del 28 aprile 2000 diretta agli Stati membri che stabilisce gli
orientamenti dell’iniziativa comunitaria URBAN II, concernente la
rivitalizzazione economica e sociale delle citta’ e delle zone
adiacenti in crisi, per promuovere uno sviluppo urbano sostenibile;
Vista la comunicazione della Commissione europea C(2000) n. 1101
del 28 aprile 2000 diretta agli Stati membri che stabilisce gli
orientamenti dell’iniziativa comunitaria INTERREG III riguardante
la cooperazione transeuropea volta a incentivare uno sviluppo
armonioso ed equilibrato del territorio comunitario;
Vista la comunicazione della Commissione europea del 13 ottobre
1999 con la quale e’ stabilita una ripartizione indicativa per
Stato membro degli stanziamenti d’impegno sul bilancio comunitario,
a prezzi 1999, relativa alle iniziative comunitarie 2000-2006, di
cui quella riguardante l’Italia, pari complessivamente a 1.172
milioni di euro (meuro), e’ assegnata per 371 meuro ad EQUAL, per
426 meuro ad INTERREG III, per 267 a LEADER + e per 108 a URBAN;
Considerato che l’indicizzazione fino al 2003 di tali importi,
secondo lo specifico tasso indicato nelle richiamate comunicazioni
relative agli orientamenti della Commissione europea per le
iniziative comunitarie 2000-2006, definisce una nuova ripartizione
complessiva di 1.205,486 meuro, di cui 381,600 per EQUAL, 438,171
per INTERREG III, 274,629 per LEADER + e 111,086 meuro per URBAN;
Visto l’art. 6 del decreto-legge n. 244/1995, convertito con
modificazioni, dalla legge n. 341/1995, nonche’ dall’art. 7 della
legge n. 94/1997, che attribuisce fra l’altro al Ministero del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica i poteri di
coordinamento in materia di utilizzazione dei fondi comunitari e di
interventi nelle aree depresse;
Vista la propria delibera n. 262/97 del 18 dicembre 1997 con la
quale il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica e’ individuato come l’amministrazione cui competono le
funzioni di programmazione, indirizzo, coordinamento e sorveglianza
anche per cio’ che attiene ai programmi di iniziativa comunitaria;
Considerato che l’esigenza di definire il dimensionamento economico
dei programmi, nell’attuale fase di elaborazione, richiede la
tempestiva determinazione dei tassi di cofinanziamento pubblico
nazionale;
Considerato che la partecipazione finanziaria regionale e locale al
cofinanziamento nazionale dei programmi di iniziativa comunitaria
e’ funzionale al maggiore coinvolgimento del territorio a tutte le
fasi della programmazione, conformemente ai nuovi orientamenti
comunitari;
Considerato che l’esigenza prioritaria di utilizzare pienamente le
risorse comunitarie assegnate ai programmi di iniziativa
comunitaria, richiede di massimizzare la partecipazione dei fondi
strutturali comunitari nei limiti massimi consentiti dall’art. 29,
comma 3, punti a) e b), del regolamento (CE) n. 1260/1999 del
Consiglio;
Ritenuto di porre la quota statale di cofinanziamento pubblico
nazionale a carico del Fondo di rotazione ex lege n. 183/1987;
Ritenuto che, nel contesto della programmazione in corso, debba
essere assicurata alla regione Abruzzo una riserva di risorse a
valere sul plafond finanziario assegnato alle iniziative
comunitarie 2000-2006, secondo le conclusioni del Consiglio europeo
di Berlino del 24 e 25 marzo 1999, e alla luce della posizione
negoziale italiana sostenuta in sede comunitaria;
Tenuto conto delle maggiori risorse per 156 meuro attribuite alle
iniziative comunitarie a seguito del suddetto negoziato, e pertanto
riconducibili al finanziamento dell’iniziativa URBAN II, introdotta
successivamente al Consiglio europeo di Berlino del 24 e 25 marzo
1999 su sollecitazione del Parlamento europeo, e al riconoscimento
delle condizioni di particolare attenzione in favore dell’Abruzzo,
oggetto del medesimo negoziato;
Visti gli atti concernenti la negoziazione tra il Governo italiano
e la Commissione europea che indicano nelle suddette due finalita’
la destinazione delle maggiori risorse attribuite;
Esaminata la proposta del Ministero del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica, di attribuzione della riserva di
risorse in favore dell’Abruzzo, determinata in complessivi 56
meuro, a valere per 19,2 meuro sulla dotazione di INTERREG III, per
12,0 meuro su LEADER +, per 16,7 meuro nell’ambito di EQUAL ed 8
meuro sull’indicizzazione 2004-2006 rinveniente a titolo delle
medesime iniziative, fermo restando che la connotazione localistica
di URBAN II non consente di costituire alcuna riserva regionale per
l’Abruzzo;
Ritenuto che le regioni, le citta’ ed i territori interessati ai
programmi di iniziativa comunitaria debbano assicurare la
disponibilita’ della pertinente quota di cofinanziamento, a valere
sui rispettivi bilanci regionali, contestualmente alla quota di
cofinanziamento statale;
Ritenuto di dover confermare per il periodo di programmazione 2000-
2006, le amministrazioni centrali capofila per singolo fondo
strutturale;
Sulla base dei lavori della Commissione per il coordinamento delle
politiche economiche nazionali con le politiche comunitarie
istituita nell’ambito del CIPE ai sensi della deliberazione CIPE n.
79/98 del 5 agosto 1998;
Su proposta del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica;
Delibera:
1. I tassi di partecipazione finanziaria per la determinazione
degli importi di cofinanziamento pubblico nazionale sono stabiliti,
distintamente per iniziativa comunitaria, come segue:
a) programmi di iniziativa comunitaria INTERREG III:
per le sezioni transfrontaliera e interregionale di cui alla
comunicazione n. 1101 del 28 aprile 2000, il 70% della quota
pubblica nazionale fa carico al fondo di rotazione ex lege n.
183/1987, mentre la restante quota del 30% sara’ assicurata dai
bilanci delle regioni e delle province autonome e/o degli altri
soggetti pubblici partecipanti al programma;
per i programmi della sezione transnazionale di cui alla predetta
comunicazione della Commissione n. 1101 del 28 aprile 2000, la
quota di cofinanziamento pubblico nazionale e’ a totale carico del
fondo di rotazione ex lege n. 183/1987;
b) programmi di iniziativa comunitaria URBAN II: il 70% della quota
nazionale pubblica fa carico al fondo di rotazione ex lege n.
183/1987, mentre la restante quota del 30% sara’ assicurata dalle
citta’ titolari di programmi;
c) programmi di iniziativa comunitaria LEADER +: il 70% della quota
nazionale pubblica fa carico al fondo di rotazione ex lege n.
183/1987, mentre la restante quota del 30% sara’ assicurata dai
bilanci delle regioni e delle province autonome e/o degli altri
soggetti pubblici partecipanti ai programmi;
d) programmi di iniziativa comunitaria EQUAL: il 70% della quota
nazionale pubblica fa carico al fondo di rotazione ex lege n.
183/1987, mentre la restante quota del 30% sara’ assicurata dai
bilanci delle regioni e delle province autonome e/o degli altri
soggetti pubblici partecipanti ai programmi.
2. Nell’ambito dei 1.172 meuro di fondi strutturali comunitari,
complessivamente attribuiti alle iniziative comunitarie, di cui 371
meuro ad EQUAL, 426 meuro ad INTERREG III, 267 a LEADER + e 108 ad
URBAN II, e’ stabilita una riserva di risorse europee in favore
della regione Abruzzo per complessivi 56 meuro, pari a 108,431
miliardi di lire, la cui programmazione dovra’ avvenire nell’ambito
delle Iniziative comunitarie 2000-2006, di cui 19,2 meuro
nell’ambito della dotazione di INTERREG III e della rispettiva
indicizzazione fino al 2003, 12 meuro nell’ambito di LEADER +, 16,7
meuro nell’ambito di EQUAL e 8 meuro nell’ambito delle medesime
iniziative, proporzionalmente al loro peso finanziario, a valere
sulle rispettive indicizzazioni 2004-2006.
3. Al fine di assicurare la complementarieta’ tra le varie forme
d’intervento cofinanziate dai fondi s…

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