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Disposizioni attuative dell'art. 14 della legge 24 giugno 1997, n. 196, recante norme in materia di promozione dell'occupazione.

IL MINISTRO DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E
TECNOLOGICA
Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168, istitutiva del Ministero
dell’universita’ e della ricerca scientifica e tecnologica;
Vista la legge 24 giugno 1997, n. 196 “Norme in materia di
promozione dell’occupazione” e, in particolare, l’art. 14, che
prevede la concessione, secondo modalita’ stabilite con specifici
decreti del Ministro dell’universita’ e della ricerca scientifica e
tecnologica, di contributi finalizzati a favorire l’occupazione nel
settore della ricerca, nonche’ la mobilita’ di personale di ricerca
tra enti pubblici di ricerca e imprese, a valere sulle
disponibilita’ di competenza del Ministero dell’universita’ e della
ricerca scientifica e tecnologica nell’ambito delle normative ivi
indicate;
Visto l’art. 5 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, che, al comma
8, ha apportato modifiche al predetto art. 14 della legge n.
196/1997 estendendo, in particolare, alle universita’ la
possibilita’ di fruire dei contributi di cui ai commi 2, 3, 4 dello
stesso art. 14 a valere sui trasferimenti statali ad esse
destinati;
Considerata l’opportunita’, per l’anno 2000, di riservare un
importo di lire 20 miliardi per le finalita’ di cui all’art. 14,
comma 1, della predetta legge, a valere sulle disponibilita’ del
Fondo per le agevolazioni alla ricerca di cui al decreto
legislativo 27 luglio 1997, n. 297, nonche’ di lire 5 miliardi per
le finalita’ di cui all’art. 14, comma 4, e con riferimento agli
enti pubblici di ricerca, a valere sulle disponibilita’ di cui
all’art. 11, comma 5, del decreto-legge 16 maggio 1994, n. 299,
convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1994, n. 451;
Considerata, altresi’, l’opportunita’ di riservare un importo di
lire 2 miliardi per le finalita’ di cui all’art. 14, comma 4, e con
riferimento alle universita’, a valere sui trasferimenti statali ad
esse destinate;
Considerata l’opportunita’ per l’anno 2000 di favorire
preferenzialmente l’avviamento ad attivita’ di ricerca presso
piccole e medie imprese o presso enti di ricerca e universita’ di
possessori del titolo di dottore di ricerca, di altri titoli di
formazione post-laurea acquisiti in Italia e all’estero, del
diploma di laurea unitamente ad esperienze nel settore della
ricerca;
Ritenuta l’opportunita’ di procedere alla apertura dei termini per
l’esercizio 2000, ai sensi della predetta normativa, nelle more
dell’entrata in vigore dei decreti attuativi del decreto
legislativo 27 luglio 1999, n. 297, recante: “Riordino della
disciplina e snellimento delle procedure per il sostegno della
ricerca scientifica e tecnologica, per la diffusione delle
tecnologie, per la mobilita’ dei ricercatori”;
Visti gli articoli 3 e 17 del decreto legislativo 3 febbraio 1993,
n. 29, e successive modificazioni e integrazioni;
Decreta:
Art. 1.
Ambito operativo
1. Ai sensi dell’art. 14 della legge 24 giugno 1997, n. 196, e
secondo le modalita’ di seguito specificate, il presente decreto
disciplina:
a) la concessione, ai soggetti di cui all’art. 2, di contributi
finalizzati all’assunzione, nell’ambito di progetti di ricerca di
durata predeterminata e con contratti a termine di lavoro
subordinato a tempo pieno di durata almeno biennale, di dottori di
ricerca, di possessori di titolo di formazione post-laurea
conseguito anche all’estero, di laureati con esperienza nel settore
della ricerca;
b) l’assegnazione in distacco temporaneo presso i soggetti di cui
all’art. 2, comma 1, lettere a), c), d) ed e), di ricercatori,
tecnologi e tecnici di ricerca dipendenti dalle universita’, dagli
enti pubblici di ricerca di cui all’art. 8 del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 30 dicembre 1993, n. 593, e
successive modificazioni, dall’E.N.E.A. e dall’ASI, per un periodo
non superiore a quattro anni, rinnovabile una sola volta;
c) l’integrazione dei contributi ordinari agli enti pubblici di
ricerca e alle universita’, finalizzati alla copertura degli oneri
derivanti dall’assunzione per attivita’ di ricerca, secondo le
norme vigenti per gli enti medesimi, in sostituzione del personale
distaccato di cui alla lettera b) del presente comma, di dottori di
ricerca, di possessori di titolo di formazione post-laurea
conseguito anche all’estero, di laureati con esperienza nel settore
della ricerca, con contratto a termine di lavoro subordinato, di
durata non superiore a quattro anni, rinnovabile una sola volta.
2. Per la realizzazione degli interventi di cui al comma 1, sono
destinate nell’esercizio 2000 le seguenti risorse finanziarie:
a) per le finalita’ di cui all’art. 14, comma 1, della legge n.
196/1997, un importo di 20 miliardi di lire a valere sulle
disponibilita’ del Fondo speciale per la ricerca applicata di cui
alla legge 17 febbraio 1982, n. 46, di cui 1 miliardo di lire
destinato alla copertura degli oneri relativi alle attivita’ di
controllo e di monitoraggio di cui all’art. 6, qualora effettuati
con il ricorso ad enti o societa’ ai sensi del decreto legislativo
17 marzo 1995, n. 157, ovvero ad esperti iscritti negli albi
istituiti presso il Ministero dell’universita’ e della ricerca
scientifica e tecnologica;
b) per le finalita’ di cui all’art. 14, comma 4, della legge n.
196/1997, un importo di 5 miliardi a valere sulle disponibilita’ di
cui all’art. 11, comma 5, del decreto-legge 16 maggio 1994, n. 299,
convertito con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1994, n. 451, e
con riferimento agli enti pubblici di ricerca;
c) per le finalita’ di cui all’art. 14, comma 4, della legge n.
196/1997, e con riferimento alle universita’, un importo di 2
miliardi a valere sui trasferimenti statali ad esse destinati.
3. Ai sensi del presente decreto si intende:
a) per “ricerca”, la definizione di cui alla disciplina comunitaria
per gli aiuti di Stato alla ricerca e sviluppo n. 96/C45/06,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee del 17
febbraio 1996, n. C45/C, e riportata in allegato al presente
decreto;
b) per “universita’”, le universita’ e gli istituti di istruzione
universitaria o di grado universitario statali e non statali,
istituite nel territorio dello Stato;
c) per “titolo di formazione post-laurea”, il relativo titolo
conseguito anche all’estero, comunque riconosciuto in Italia.
Art. 2.
Soggetti beneficiari
1. Possono beneficiare dei contributi di cui all’art. 1, comma 1,
lettera a):
a) piccole e medie imprese, ai sensi della definizione contenuta
nella disciplina comunitaria degli aiuti di Stato alle piccole e
medie imprese n. 96/C213/04, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
delle Comunita’ europee del 23 luglio 1996 e riportata in allegato
al presente decreto;
b) imprese artigiane, di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443 ;
c) i consorzi e le societa’ consortili costituiti, anche in forma
cooperativa, fra piccole imprese industriali o fra tali imprese e
piccole imprese commerciali e di servizi costituite anche in forma
cooperativa, aventi lo scopo di fornire servizi, anche nell’ambito
del terziario avanzato, diretti a promuovere lo sviluppo, anche
tecnologico, e la realizzazione della produzione, della
commercializzazione e della gestione delle imprese consorziate;
d) i consorzi e le societa’ consortili fra imprese artigiane di
produzione di beni e servizi costituiti ai sensi dell’art. 6 della
legge 8 agosto 1985, n. 443, nonche’ i consorzi e le societa’
consortili costituiti dalle predette imprese e dalle imprese di cui
alla lettera c);
e) le societa’ consortili a capitale misto pubblico e privato
aventi come scopo statutario la prestazione di servizi per
innovazione tecnologica, gestionale e organizzativa alle piccole
imprese industriali, commerciali, di servizio, nonche’ alle imprese
artigiane di produzione di beni e servizi. Tali societa’ sono
costituite da imprese ed enti, in numero non inferiore a cinque,
con un capitale sociale non inferiore a lire 20 milioni; ad esse
possono partecipare, in deroga all’art. 2602 del codice civile,
universita’, C.N.R., E.N.E.A. e camere di commercio, industria,
artigianato ed agricoltura, istituti ed aziende di credito, altri
enti pubblici anche territoriali, societa’ finanziarie promosse
dalle regioni, enti privati operanti nei settori della ricerca,
della finanza e del credito, nonche’ associazioni sindacali di
categoria tra imprenditori;
f) grandi imprese, non rientranti nella definizione di cui alla
lettera a) del presente articolo.
Art. 3.
Procedura di assegnazione e gestione dei contributi per le
assunzioni
1. Per ogni assunzione a tempo pieno con contratto di lavoro a
termine di durata almeno biennale, che deve essere perfezionato
entro e non oltre il 31 dicembre 2000, nell’ambito di progetti di
ricerca di durata predeterminata, e’ concesso ai soggetti di cui
all’art. 2, un contributo cosi’ determinato:
a) 30 milioni di lire per anno, per un massimo di due anni, nel
caso di assunzione di dottori di ricerca e di possessori di titolo
di formazione post-laurea rilasciate dalle scuole di
specializzazione universitarie. I corrispondenti titoli di
formazione post-laurea conseguiti all’estero devono essere
preventivamente e formalmente riconosciuti in Italia ai sensi della
normativa vigente;
b) 20 milioni di lire per anno, per un massimo di due anni, nel
caso di assunzione di laureati con certificata esperienza nel
settore della ricerca.
2. Ad ogni soggetto beneficiario non puo’ essere erogato un
contributo complessivo di importo superiore a 60 milioni di lire
per anno.
3. I contributi di cu…

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