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Attuazione della raccomandazione della Commissione europea del 22 febbraio 2000, n. 2000/207/CE, relativa ad un programma coordinato di controllo ufficiale dei prodotti alimentari per il 2000.

IL MINISTRO DELLA SANITA’
Visto l’art. 5, lettere b) e c) della legge 30 aprile 1962, n. 283,
modificata dalla legge 26 febbraio 1963, n. 441;
Visto l’art. 5 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
Visto il decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 123, recante
attuazione della direttiva 89/397/CEE relativa al controllo
ufficiale dei prodotti alimentari ed in particolare l’art. 9;
Vista la raccomandazione della Commissione europea del 22 febbraio
2000, n. 2000/207/CE (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle
Comunita’ europee n. L 63 del 10 marzo 2000), relativa ad un
programma coordinato di controllo ufficiale dei prodotti alimentari
per il 2000;
Rilevato che occorre procedere alla formale adozione del programma
di cui alla citata raccomandazione, in base a quanto disposto
dall’art. 9 del decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 123;
Decreta:
Art. 1.
O g g e t t o
1. In attuazione della raccomandazione della Commissione europea
del 22 febbraio 2000, n. 2000/207/CE, e’ adottato per il 2000 il
programma coordinato di controllo ufficiale dei prodotti
alimentari.
Art. 2.
Verifiche e controlli del programma coordinato per il 2000
1. Il programma coordinato di controllo ufficiale dei prodotti
alimentari per il 2000 prevede l’esecuzione di verifiche e
controlli volti ad accertare l’effettiva applicazione negli Stati
membri di alcune disposizioni comunitarie che sono state recepite
nell’ordinamento nazionale con i provvedimenti di seguito indicati:
a) decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 155, recante attuazione
delle direttive 93/43/CEE e 96/3/CE concernenti l’igiene dei
prodotti alimentari;
b) decreto legislativo 16 febbraio 1993, n. 77, recante attuazione
della direttiva 90/496/CEE del Consiglio del 24 settembre 1990,
relativa all’etichettatura nutrizionale dei prodotti alimentari.
2. Con riferimento al decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 155,
il programma coordinato prevede la verifica dell’applicazione del
sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points –
Analisi del rischio e punti critici di controllo):
a) negli stabilimenti di tipo industriale nei quali vengono
preparati i pasti destinati alla ristorazione collettiva;
b) nelle macellerie che vendono al dettaglio (direttamente al
consumatore);
c) nel trasporto di prodotti alimentari sfusi (sia negli
stabilimenti di produzione che nelle sedi dei trasportatori).
3. Inoltre, con riferimento al decreto legislativo 16 febbraio
1993, n. 77, il programma coordinato prevede il controllo delle
indicazioni nutrizionali riportate nelle etichette:
a) dei succhi di frutta e verdura;
b) delle bevande a base di latte aromatizzate alla frutta e degli
yogurt.
4. Con riferimento al precedente comma 3, sono esclusi dal
programma coordinato i prodotti alimentari di cui al decreto
legislativo 27 gennaio 1991, n. 111, recante l’attuazione della
direttiva 89/398/CEE relativa ai prodotti alimentari destinati ad
una alimentazione particolare.
Art. 3.
Programmazione
1. Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano forniscono
alle Unita’ sanitarie locali appositi indirizzi per dare attuazione
al programma coordinato del 2000 e designano le strutture
territoriali incaricate delle verifiche e dei controlli precisati
nell’art. 2. Tali indicazioni sono comunicate al Ministero della
sanita’, Dipartimento alimenti, nutrizione e sanita’ pubblica
veterinaria.
2. Per ciascun tipo di verifica o di controllo di cui all’art. 2,
il numero minimo e’ stabilito in cinque per milione di abitanti e,
comunque, in non meno di tre per regione o provincia autonoma.
Art. 4.
Elaborazione e trasmissione dei dati
1. Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano
trasmettono entro il 30 marzo 2001 i dati riassuntivi delle
verifiche e dei controlli di cui all’art. 2 utilizzando i modelli
riportati in allegato al presente decreto.
Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello
della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 8 agosto 2000
Il Ministro: Veronesi
Allegato
NOTE ESPLICATIVE E MODELLI DI RILEVAZIONE DEI DATI
1. Generalita’.
Nel corso del 2000 agli Stati membri e’ stato richiesto di
effettuare verifiche e controlli per accertare l’effettiva
applicazione della direttiva 93/43/CEE del Consiglio del 14 giugno
1993 sull’igiene dei prodotti alimentari e della direttiva
90/496/CEE del Consiglio del 24 settembre 1990 relativa
all’etichettatura nutrizionale dei prodotti alimentari.
Per la realizzazione del programma coordinato, i campioni di
prodotti alimentari che devono essere sottoposti a controllo
analitico devono essere inviati ai laboratori conformi in base
all’art. 3 del decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 156, recante
attuazione della direttiva 93/1999/CEE concernente misure
supplementari in merito al controllo ufficiale dei prodotti
alimentari.
2. Verifica dell’applicazione del sistema HACCP in alcuni tipi di
imprese alimentari.
2.1 L’art. 3, comma 2 del decreto legislativo 26 maggio 1997, n.
155, recante attuazione delle direttive 93/43/CEE e 96/3/CE
concernenti l’igiene dei prodotti alimentari, impone ai
responsabili delle imprese alimentari previste dalla direttiva di
applicare il sistema dell’analisi dei rischi e dei punti critici di
controllo (HACCP), oltre ai requisiti generali in materia di igiene
specificati nell’allegato del decreto. Gli operatori delle imprese
alimentari sono inoltre tenuti a predisporre propri sistemi di
analisi e controllo dei rischi relativi alla sicurezza dei prodotti
alimentari utilizzando, ove disponibili, i manuali di corretta
prassi igienica predisposti dalle associazioni di categoria.
2.2 (Metodo). – Le autorita’ competenti, nel normale svolgimento
delle proprie funzioni, effettuano sopralluoghi nelle sedi ove
svolgono la propria attivita’ le imprese alimentari appartenenti
alle seguenti categorie:
a) stabilimenti di tipo industriale nei quali vengono preparati i
pasti destinati alla ristorazione collettiva;
b) macellerie che vendono al dettaglio (direttamente al
consumatore).
I dati ottenuti a seguito delle verifiche devono essere registrati
negli appositi modelli identificati con i numeri 1.A e 1.B di
seguito riportati.
2.3 (Trasporti). – Nel capitolo IV dell’allegato del decreto
legislativo 26 maggio 1997, n. 155, recante attuazione delle
direttive 93/43/CEE e 96/3/CE concernenti l’igiene dei prodotti
alimentari, e’ specificato che gli alimenti sfusi liquidi,
granulari o in polvere devono essere trasportati in vani di carico
e/o contenitori o cisterne riservati al trasporto dei prodotti
alimentari. La Commissione ha introdotto deroghe a tale
disposizione per due classi di prodotti alimentari: per il
trasporto via mare di oli e grassi commestibili e per lo zucchero
grezzo. Il programma coordinato del 2000 e’ finalizzato alla
verifica dell’osservanza delle disposizioni in materia di trasporto
dei prodotti alimentari per i quali non sussistono deroghe ai sensi
della direttiva 93/43/CEE.
2.4 (Metodo). – I controlli devono riguardare:
a) gli stabilimenti di produzione di prodotti alimentari sfusi di
origine non animale (olio, farina, amido ecc.) per la verifica
delle condizioni, della manutenzione e della pulizia dei vani di
carico (in base alle disposizioni generali di cui al capitolo IV
dell’allegato al decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 155) e
della registrazione dei dati. Tali verifiche mirano ad accertare se
il fabbricante abbia adottato opportune procedure per garantire che
i vani di carico o i contenitori utilizzati siano effettivamente
riservati esclusivamente al trasporto di prodotti alimentari;
b) le sedi dei trasportatori per verificare il tipo di merce
trasportata mediante esame della documentazione di trasporto e
osservazioni dirette “in loco”.
I dati ottenuti a seguito dei controlli devono essere registrati
negli appositi modelli identificati con i numeri 2.A e 2.B di
seguito riportati.
3. Etichettatura nutrizionale.
3.1 Con riferimento al decreto legislativo 16 febbraio 1993, n. 77,
recante attuazione della direttiva 90/496/CEE del Consiglio del 24
settembre 1990, relativa all’etichettatura nutrizionale dei
prodotti alimentari, il programma coordinato prevede il controllo
delle indicazioni nutrizionali riportate nelle etichette:
a) dei succhi di frutta e verdura;
b) delle bevande a base di latte aromatizzate alla frutta e degli
yogurt.
Sono esclusi dal programma coordinato i prodotti alimentari di cui
al decreto legislativo 27 gennaio 1991, n. 111, recante
l’attuazione della direttiva 89/398/CEE relativa ai prodotti
alimentari destinati ad una alimentazione particolare.
3.2 (Metodo). – I prodotti alimentari appartenenti alle citate
categorie dei succhi di frutta e verdura, delle bevande a base di
latte aromatizzate alla frutta e degli yogurt, la cui etichettatura
contiene informazioni relative a determinate proprieta’
nutrizionali, devono essere campionati per verificare se tali
informazioni nutrizionali siano conformi al decreto legislativo 16
febbraio 1993, n. 77, recante attuazione della direttiva
90/496/CEE. Inoltre, gli accertamenti analitici dovranno consentire
di accertare se i valori riportati in etichetta come informazioni
nutrizionali sono accurati e se rientrano nei limiti di tolleranza
accettati.
I dati ottenuti a seguito dei controlli devono essere registrati
negli appositi modelli identificati con i numeri 3.A e 3.B di
seguito riportati.
Modelli:
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