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Determinazione di nuovi criteri di priorita' per la concessione di contributi a favore dell'industria cantieristica navale.

IL MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in
materia di procedimento amministrativo;
Visto in particolare l’art. 12 che prevede la predeterminazione e
la pubblicazione da parte delle amministrazioni procedenti dei
criteri e delle modalita’ cui le stesse devono attenersi ai fini
della concessione di contributi a persone ed enti pubblici e
privati;
Visto il decreto-legge 24 dicembre 1993, n. 564 convertito senza
modificazioni dalla legge 22 febbraio 1994, n. 132, recante
provvedimenti a favore dell’industria navalmeccanica e della
ricerca nel settore navale, e successive proroghe e modificazioni;
Vista la legge 28 dicembre 1999, n. 522 recante misure di sostegno
all’industria cantieristica ed armatoriale, che estende ai contatti
di costruzione e trasformazione navale stipulati dal 1o gennaio
1999 al 31 dicembre 2000 i benefici previsti dall’art. 3 del
decreto-legge predetto e che prevede, tra l’altro, contributi per
investimenti volti al miglioramento della produttivita’ e per la
ristrutturazione dei cantieri navali;
Visti i decreti ministeriali in data 20 dicembre 1990 e 7 ottobre
1993, recanti criteri e modalita’ per la concessione dei benefici
al settore cantieristico navale;
Considerato che l’ambito applicativo temporale delle anzidette
leggi di settore, riferito alla data di stipulazione dei contratti,
non coincide con la tempistica della loro effettiva operativita’,
ancorata allo stato di avanzamento lavori e che, pertanto, non e’
opportuno procedere all’accoglimento delle istanze presentate
fondandosi su un criterio di mera priorita’ cronologica ma occorre
invece confermare quale criterio per la concessione degli aiuti
alla produzione quello del grado di avanzamento dei lavori di
costruzione e trasformazione navale;
Ritenuto di dover peraltro aggiornare i criteri di priorita’ di cui
agli indicati decreti ministeriali, alla luce di sopravvenute
esigenze e con l’obiettivo dell’osservanza dei principi di
efficacia, economicita’ e speditezza dell’azione amministrativa;
Ritenuto altresi’ di dover determinare i criteri di priorita’ cui
l’amministrazione si attiene ai fini della concessione dei
contributi di cui agli articoli 4 e 6 della legge 28 dicembre 1999,
n. 522 concernenti gli investimenti e le ristrutturazioni dei
cantieri di costruzione, trasformazione e riparazione navale;
Considerato, infine, che gli appositi stanziamenti di bilancio
potrebbero risultare limitati in relazione ai fabbisogni stimati
per la realizzazione degli interventi di settore;
Decreta:
Art. 1.
Contributi per costruzioni e trasformazioni navali
1. Ai fini della emissione dei provvedimenti di concessione dei
contributi previsti dalle leggi di settore per nuove costruzioni e
trasformazioni, sara’ data priorita’ alle iniziative che abbiano
raggiunto il grado di avanzamento globale dei lavori piu’ elevato,
non inferiore, comunque, al 25% indipendentemente dalla data di
stipula del contratto.
2. La concessione del beneficio, in relazione ad iniziative per le
quali le imprese interessate abbiano presentato le prescritte
istanze complete di tutta la documentazione prevista, e’ effettuata
dall’amministrazione sulla base di apposita attestazione del
registro italiano navale relativa all’avanzamento dei lavori. In
caso di pari grado d’avanzamento, sara’ data priorita’ alla
iniziativa di piu’ antica origine con riferimento alla data del
contratto.
3. Solo in presenza di stanziamenti di bilancio non sufficenti ad
assistere tutte le iniziative per le quali sia stata avanzata
istanza di contributo la comparazione tra le iniziative stesse ai
fini della determinazione della priorita’ nella concessione e’
effettuata sulla base degli avanzamenti rilevati dalle relazioni
statistiche trimestrali del registro italiano navale relative alle
costruzioni e trasformazioni navali.
Art. 2.
Contributi per gli investimenti
Nella concessione dei contributi agli investimenti di cui all’art.
4 della legge 28 dicembre 1999, n. 522 sara’ data priorita’,
nell’ordine, alle sottoelencate tipologie di intervento:
1) acquisizione e posa in opera di nuovi impianti strettamente
legati al ciclo produttivo e volti a migliorare la produttivita’
del cantiere ed a favorire il suo posizionamento competitivo in
coerenza con le prospettive di mercato, quali macchine da taglio e
lavorazioni di lamiere, di profilati e di manufatti di
allestimento, impianti fissi di saldatura e di trattamento di
lamiere e profilati, linee automatizzate per la realizzazione di
pannelli, sottoassiemi e blocchi di prefabbricazione;
2) acquisto di nuovi mezzi di sollevamento fissi con relative opere
di fondazione e movimentazione e di nuovi mezzi di sollevamento e
trasporto mobili cingolati e gommati;
3) costruzione, acquisto e/o razionalizzazione e ammodernamento di
infrastrutture destinate direttamente alla produzione, quali opere
edili e allestimento interno di officine, capannoni, magazzini,
piazzali di prefabbricazione e relativi impianti;
4) realizzazione, ampliamento e ammodernamento di impianti
centralizzati, quali centrali elettriche, gas tecnici, aria
compressa, acqua industriale e centrali termiche e relative reti di
distribuzione.
Art. 3.
Ristrutturazione dei cantieri
Ai fini della concessione degli aiuti alla ristrutturazione dei
cantieri di cui all’art. 6 della legge 28 dicembre 1999, n. 522,
sara’ data preferenza ai piani che prevedono i seguenti programmi:
1) ristrutturazione consistente in un piano volto a ripristinare la
redditivita’ a lungo termine dell’impresa attraverso la
riorganizzazione e la razionalizzazione delle attivita’ aziendali,
la chiusura delle linee produttive adibite, nell’ultimo
quinquennio, alla costruzione di unita’ convenzionali e/o a basso
contenuto tecnologico e la riqualificazione delle restanti
attivita’;
2) chiusura totale e irreversibile di cantieri di costruzione,
trasformazione e riparazione navale che nell’ultimo quinquennio
hanno operato su fasce di mercato caratterizzate da una effettiva
sopraccapacita’ produttiva strutturale.
Art. 4.
I decreti ministeriali 20 dicembre 1990 e 7 ottobre 1993, sono
abrogati.
Il presente decreto sara’ trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione.
Roma, 5 maggio 2000
p. Il Ministro: Occhipinti
Registrato alla Corte dei conti il 16 giugno 2000
Registro n. 2 Trasporti e navigazione, foglio n. 15

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