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Decreto ministeriale 21 giugno 2000, n. 217, recante regolamento applicativo del regime comunitario di aiuto alla produzione di olive da tavola e di olio di oliva.

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
Agli assessorati all’agricoltura delle regioni e province autonome
All’Azienda di Stato per gli interventi nel mercato agricolo AIMA
All’Agecontrol S.p.a.
Alle Unioni nazionali degli olivicoltori
Alle Confederazioni nazionali degli agricoltori
Alle organizzazioni dei frantoiani
Alla rappresentanza italiana presso la Comunita’ europea
Alla Commissione europea direzione generale agricoltura – VI/A 1-3
e VI/C-4
Ai commissari di Governo presso le regioni
Nella Gazzetta Ufficiale n. 180 del 3 agosto 2000, e’ stato
pubblicato il regolamento ministeriale 21 giugno 2000, n. 217 – in
appresso denominato “regolamento ministeriale” – con il quale
vengono emanate disposizioni di armonizzazione delle attivita’
connesse con l’applicazione della decisione 2000/227/CE della
Commissione del 7 marzo 2000, concernente la concessione di un
aiuto alla produzione di olive da tavola per la campagna di
commercializzazione 2000/2001 in Italia. Con la citata decisione
comunitaria – di seguito denominata “decisione” – il Governo
italiano e’ stato autorizzato, su sua richiesta, ad esercitare per
la suddetta campagna di commercializzazione (1o settembre 2000 – 31
agosto 2001) la facolta’ prevista dall’art. 5, paragrafo 4, del
regolamento (CEE) n. 136/66 del Consiglio del 22 settembre 1966,
come da ultimo modificato dal regolamento (CE) n. 1638/98 del 20
luglio 1998, e consistente nella possibilita’ di destinare al
sostegno delle olive da tavola una parte del quantitativo nazionale
garantito (Q.N.G.) di cui all’art. 1, paragrafo 3, dello stesso
regolamento (CE) n. 1638/98 e, quindi, una parte dei fondi
destinati all’aiuto alla produzione di olio di oliva.
La presente circolare e’ diretta a fornire, nel pieno rispetto
dell’autonomia delle regioni e delle province autonome, una
opportuna illustrazione delle disposizioni della “decisione” e
delle norme di attuazione di cui al richiamato “regolamento
ministeriale”.
I. Regolamento 21 giugno 2000, n. 217.
1. Con l’art. 1 del “regolamento ministeriale” si precisa l’oggetto
del provvedimento stesso, mentre con l’art. 2 si individuano, ai
sensi dell’art. 1 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
le norme di raccordodelle attivita’ rientranti nella sfera di
attribuzioni delle regioni e delle province autonome relativamente,
in particolare, al riconoscimento delle imprese di trasformazione
delle olive da tavola, al controllo della contabilita’ di magazzino
di dette imprese, alla denuncia di coltivazione, agli attestati di
produzione ed alle domande di aiuto, nonche’ alle comunicazioni di
dati ed informazioni previste dall’art. 6 della “decisione”
comunitaria.
L’art. 3 attiene alle modalita’ di presentazione della denuncia di
coltivazione e della domanda di aiuto.
All’art. 4 si rilevano i criteri di determinazione dell’aiuto da
corrispondere ai produttori aventi diritto, individuando
l’organismo competente all’erogazione dell’aiuto stesso ed alla
determinazione dei coefficienti di trasformazione previsti dagli
articoli 9 e 10 della “decisione”. L’organismo pagatore al momento
e’ rappresentato dall’AIMA in liquidazione e successivamente
dall’organismo di coordinamento e/o dagli organismi pagatori
regionali riconosciuti ai sensi del regolamento (CE) n. 1635/95
della Commissione del 7 luglio 1995, e del decreto legislativo 17
maggio 1999, n. 165, come precisato dall’art. 2 del “regolamento
ministeriale”.
II. Decisione CE/227/2000.
1. La “decisione” prevede dettagliatamente le condizioni e le
modalita’ di concessione dell’aiuto ai singoli produttori;
condizioni e modalita’ che riflettono molto da vicino, con le
dovute varianti, quelle fissate per l’aiuto alla produzione di olio
di oliva. Ne consegue che le relative disposizioni comunitarie e
nazionali previste per l’aiuto all’olio di oliva sono applicabili,
per quanto compatibili, anche all’aiuto per le olive da tavola,
sulla base di specifiche modalita’ stabilite dall’organismo
pagatore.
1.1. In via preliminare all’art. 1 viene precisato che l’aiuto e’
concesso per le olive raccolte in uliveti ricadenti in territorio
nazionale, dichiarate ai sensi dell’art. 5, e trasformate per il
consumo umano, secondo un metodo appropriato a termini dell’art. 2,
paragrafo 3, in una delle imprese appositamente riconosciute.
1.2. Il riconoscimento delle imprese di trasformazione e’
rilasciato, su domanda, dalla regione o provincia autonoma
territorialmente competente i sensi dell’art. 2, comma 2, del
“regolamento ministeriale”, previa verifica della sussistenza dei
requisiti e dell’assunzione degli impegni prescritti dagli articoli
4 e 6, ivi compreso l’impegno di istituire e tenere una specifica
contabilita’ di magazzino e quello di sottoporsi a tutti i
controlli previsti dal regime di aiuto in esame. Con il
riconoscimento deve essere attribuito uno specifico numero
alfanumerico di identificazione dell’impresa, riportante la sigla
della provincia nel cui territorio e’ collocato il relativo
stabilimento, in analogia con quanto operato per il riconoscimento
delle imprese di condizionamento di oli di oliva vergini ed
extravergini ai sensi del regolamento (CE) n. 2815/98.
Appare utile, infine, segnalare che con decisione CE notificata in
data 27 luglio c.a. (in corso di pubblicazione) e’ stato prorogato
al 31 luglio 2000 il termine di presentazione delle domande di
riconoscimento delle imprese di trasformazione.
1.3. Contabilita’ di magazzino. – La prescritta tenuta della
contabilita’ di magazzino, cosi’ come articolata nel registro
standardizzato di lavorazione (in corso di elaborazione da parte
dell’AIMA), dovra’ essere completata ed integrata – fermo restando
gli obblighi di natura finanziaria e fiscale a carico del
trasformatore – da un apposito registro (conforme al modello
allegato alla presente circolare), vidimato da parte dei medesimi
uffici regionali competenti al rilascio dei registri standardizzati
di lavorazione, su cui riportare giornalmente i dati e le
informazioni di cui all’art. 4, paragrafo 3, lettere b), c) e d).
Le verifiche della contabilita’ devono essere effettuate secondo le
modalita’ ed i criteri fissati dall’art. 8.
Al fine poi di consentire ai produttori di presentare la domanda di
aiuto ed agli organismi di controllo (regioni, province autonome,
organismo pagatore ed Agecontrol) di svolgere i controlli di
rispettiva competenza, ogni impresa di trasformazione riconosciuta
deve:
rilasciare, entro il mese successivo a quello dell’ultima consegna
di olive e comunque non oltre il 30 giugno 2001, ad ogni produttore
interessato l’attestato di consegna di cui al registro
standardizzato ed i documenti di cui al paragrafo 1 dell’art. 6
relativi al peso netto delle olive consegnate;
comunicare con rigorosa puntualita’ le informazioni ed i dati
previsti dal paragrafo 2 dell’art. 6 della “decisione” entro i
termini ivi previsti.
In tale ottica l’Agecontrol, anche su indicazione dell’organismo
pagatore e nell’ambito del proprio programma previsionale,
provvedera’ a svolgere, ai sensi dell’art. 8, paragrafo 2, i
controlli nei confronti dei produttori interessati allo scopo di
garantire che per le stesse olive non vengano corrisposti due
aiuti.
Nei casi contemplati dal paragrafo 4 dell’art. 4 occorre disporre
con immediatezza la revoca del riconoscimento dell’impresa
interessata, conformemente alle modalita’ e procedure previste per
la revoca del riconoscimento dei frantoi oleari di cui in seguito.
1.3. La denuncia di coltivazione e la domanda di aiuto, redatte su
moduli predisposti e messi a disposizione dall’AIMA, devono essere
presentate entro i termini rispettivamente previsti dall’art. 5 (30
novembre 2000) e dall’art. 7 della “decisione” (anteriormente al 1o
luglio 2001) e secondo le stesse modalita’ fissate per l’aiuto alla
produzione dell’olio di oliva, per quanto ritenute, dal competente
organismo pagatore, compatibili con lo specifico regime di aiuto in
esame.
Sia la denuncia di coltivazione che la domanda di aiuto possono
essere presentate all’organismo pagatore direttamente o per il
tramite delle associazioni di olivicoltori riconosciute ai fini
dell’aiuto alla produzione dell’olio di oliva, previo espletamento
delle verifiche di cui all’art. 8 del regolamento (CEE) n. 2261/84
e successive modifiche.
1.4. Determinazione e pagamento dell’aiuto. L’importo dell’aiuto da
erogare ai produttori aventi diritto va determinato mediante
l’applicazione dei criteri fissati dagli articoli 3 e 10 della
“decisione”, tenendo conto delle risultanze di tutti i controlli e
verifiche prescritti dal regime di aiuto.
III. Adempimenti delle regioni e province autonome.
1. Le regioni e le province autonome – nell’ambito della rispettiva
autonomia ed in coerenza con le previsioni del decreto legislativo
30 luglio 1999, n. 300, nonche’ del decreto legislativo 29 maggio
1999, n. 165, come da ultimo modificato dal decreto legislativo 15
giugno 2000, n. 188 – sono chiamate a:
ricevere ed istruire le domande di riconoscimento delle imprese di
trasformazione delle olive da tavola;
adottare i provvedimenti di concessione o di sospensione del
riconoscimento delle suddette imprese, dandone comunicazione
all’organismo pagatore, all’Agecontrol ed al Ministero ai sensi
dell’art. 2 del “regolamento ministeriale”;
effettuare ai sensi dell’art. 8 della “decisione” le verifiche
della contabilita’ di magazzino delle imprese riconosciute,
rilevandone con apposito e dettagliato verbale le eventuali
irregolarita’, nonche’ esprimendo una valutazione conclusiva sulla
affidabilita’ della contabilita’ stessa ed in particolare sui
quantitativi di olive consegnate e trasformate, anche ai fini
dell’eventuale applicazione delle disposizioni di cui all’art. 10
della “decisione”. Copia del verbale deve essere sollecitamente
trasmessa all’organismo pagatore ed eventualmente all’Agecontrol;
procedere alla contestazione delle accertate irregolarita’ ai sensi
della legge 24 novembre 1981, n. 689, come modificata dall’art. 4
della legge 23 dicembre 1986, n. 898, ai fini dell’applicazione
delle relative sanzioni amministrative.
IV. Riconoscimento dei frantoi oleari.
L’art. 6 del “regolamento ministeriale” prevede in via ricognitiva
che, a termini del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, le
funzioni ed i compiti connessi con il riconoscimento dei frantoi
oleari nel quadro del regime comunitario dell’aiuto alla produzione
dell’olio di oliva rientrano nella sfera delle attribuzioni delle
regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano.
Appare utile rilevare che sin dalla prima entrata in vigore del
regolamento (CEE) n. 2261/84 del Consiglio del 17 luglio 1984, al
riconoscimento dei suddetti stabilimenti ha provveduto direttamente
la scrivente amministrazione.
L’istruttoria, invece, delle relative domande e’ stata svolta dai
competenti uffici regionali degli assessorati all’agricoltura, i
quali potranno assicurare da subito, in virtu’ della piena
conoscenza della vigente normativa comunitaria e nazionale e della
lunga e rilevante esperienza acquisita nella specifica materia, un
puntuale assolvimento dei nuovi adempimenti.
Nel corso della riunione del giorno 27 luglio c.a. svoltasi presso
questo Ministero, con la partecipazione di rappresentanti delle
regioni e delle province autonome, nonche’ dell’AIMA e
dell’Agecontrol, si e’ proceduto altresi’ ad una ricognizione
esaustiva delle richiamate normative e delle modalita’ di
espletamento dei relativi procedimenti ed adempimenti
amministrativi.
In tale ottica, mentre si assicura che la scrivente amministrazione
sta provvedendo, in forza del comma 4 dell’art. 6 del “regolamento
ministeriale”, a definire i procedimenti amministrativi gia’
avviati ai sensi degli articoli 7 e 10 della legge n. 241 del 1990,
si segnala la necessita’ che da parte dei competenti servizi
regionali e delle province autonome si proceda con assoluta urgenza
all’attivazione del procedimento amministrativo a termini della
stessa legge n. 241/1990, nei confronti dei frantoi oleari
costituenti oggetto di segnalazione dell’Agecontrol ai fini della
eventuale revoca del riconoscimento anteriormente all’inizio della
prossima campagna 2000/2001.
Si ritiene utile, infine, rappresentare l’esigenza che gli stessi
servizi regionali o provinciali procedano ad assumere direttamente
i provvedimenti di nuovi riconoscimenti o di variazione della
titolarita’ di frantoi, le cui pratiche sono state da ultimo
inviate a questa amministrazione, tenendo conto particolarmente
delle proposte di revoca comunicate dall’Agecontrol o da altri
organismi di controllo.
Al fine comunque di garantire un corretto espletamento dei nuovi
adempimenti, si da’ assicurazione della incondizionata e piena
disponibilita’ e collaborazione dei competenti servizi della
scrivente amministrazione, dell’AIMA e dell’Agecontrol per ogni
ulteriore chiarimento.
Il Ministro: Pecoraro Scanio
ALLEGATO

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