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Definizione di modalita' per l'ammissione alla reintegrazione dei costi di cui all'art. 2, comma 1, lettera a), del decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica 26 gennaio 2000. (Deliberazione n. 131/2000).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
Nella riunione del 26 luglio 2000;
Premesso che:
ai sensi dell’art. 3, comma 11, del decreto legislativo 16 marzo
1999, n. 79 (di seguito: decreto legislativo n. 79/1999), il
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, di
concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, con decreto 26 gennaio 2000, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 27 del 3 febbraio
2000 (di seguito: decreto del Ministro dell’industria 26 gennaio
2000), ha individuato, su proposta dell’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas (di seguito:
l’Autorita’), gli oneri generali afferenti al sistema elettrico, e
che l’Autorita’ provvede al conseguente adeguamento del
corrispettivo per l’accesso e l’uso della rete di trasmissione
nazionale di cui all’art. 3, comma 10, del decreto legislativo n.
79/1999;
in forza della disposizione da ultimo richiamata nel precedente
alinea l’Autorita’ deve istituire e quantificare prestazioni
patrimoniali a carico degli utenti dei servizi di accesso e uso
della rete di trasmissione nazionale, definendo altresi’ le
modalita’ di riscossione del gettito di tali prestazioni e di
erogazione dei contributi che esse finanziano al fine di garantire
la copertura degli oneri generali afferenti il sistema elettrico;
Premesso altresi’ che:
ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera a), del decreto del Ministro
dell’industria, 26 gennaio 2000, costituisce onere generale
afferente al sistema elettrico la reintegrazione alle imprese
produttrici-distributrici della quota non recuperabile, a seguito
dell’attuazione della direttiva europea n. 96/92/CE, dei costi
sostenuti per l’attivita’ di generazione di energia elettrica;
ai sensi dell’art. 3, comma 1, lettera a), del decreto del Ministro
dell’industria 26 gennaio 2000 e’, piu’ specificamente, inclusa tra
gli oneri generali afferenti al sistema elettrico di cui al
precedente alinea la reintegrazione, per un periodo di sette anni a
partire dal giorno 1o gennaio 2000, dei costi derivanti da obblighi
contrattuali ed investimenti associati ad impianti di produzione di
energia elettrica, a condizione che tali costi avessero trovato
giustificazione di opportunita’ economica nel momento e nel
contesto in cui furono assunti, o che comunque fossero stati
imposti all’impresa produttrice-distributrice da atti legislativi o
di programmazione nazionale;
ai sensi del medesimo art. 3, comma 1, lettera a), del decreto del
Ministro dell’industria 26 gennaio 2000, non e’ inclusa tra gli
oneri generali afferenti al sistema elettrico la reintegrazione dei
costi non recuperabili relativi agli impianti di generazione delle
imprese produttrici-distributrici, qualora all’energia elettrica da
questi prodotta siano o siano stati riconosciuti contributi ai
sensi dei provvedimenti CIP n. 15/89, n. 34/90 e n. 6/92, e loro
successive modificazioni e integrazioni;
ai sensi dell’art. 5, comma 1, del decreto del Ministro
dell’industria 26 gennaio 2000, la quantificazione dei costi di cui
ai precedenti alinea viene effettuata annualmente per ciascun
impianto di generazione e che, a tal fine l’Autorita’ determina il
livello dei ricavi riconosciuti per la copertura dei costi fissi e
il livello della producibilita’ convenzionale di ciascun impianto;
ai sensi dell’art. 3, comma 1, lettera b), del decreto del Ministro
dell’industria 26 gennaio 2000, tra gli oneri generali afferenti al
sistema elettrico di cui al primo alinea della presente premessa,
e’ altresi’ inclusa la reintegrazione, per un periodo di dieci anni
a partire dal giorno 1o gennaio 2000, dei maggiori costi derivanti
dalla forzata rilocalizzazione all’estero di scarico a terra e
rigassificazione del gas naturale importato dalla societa’ Enel
S.p.a. dalla Nigeria in base agli impegni contrattuali assunti
anteriormente alla data del 19 febbraio 1997 e che non possono
essere recuperati a causa dell’entrata in vigore della direttiva
europea n. 96/92/CE;
il riconoscimento del diritto alla reintegrazione della quota non
recuperabile, a seguito dell’attuazione della direttiva europea n.
96/92/CE, dei costi sostenuti per l’attivita’ di generazione di
energia elettrica e’ condizionato, ai sensi dell’art. 7 del decreto
del Ministro dell’industria 26 gennaio 2000, ad un provvedimento di
ammissione;
Visti:
la legge 14 novembre 1995, n. 481, e, in particolare, l’art. 2,
comma 20, lettera a);
la direttiva n. 96/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del
19 dicembre l996;
il decreto legislativo n. 79/1999;
Visti:
il provvedimento del Comitato interministeriale dei prezzi (di
seguito: CIP) 12 luglio 1989, n. 15, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 167 del 19 luglio 1989 (di seguito:
provvedimento CIP n. 15/89);
il provvedimento del CIP 14 novembre 1990, n. 34, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 270 del 19 novembre 1990
(di seguito: provvedimento CIP n. 34/90);
il provvedimento del CIP 19 dicembre 1990, n. 45, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 302 del 29 dicembre 1990
(di seguito: provvedimento CIP n. 45/90);
il provvedimento del CIP 29 aprile 1992, n. 6, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 109 del 12 maggio 1992 (di
seguito: provvedimento CIP n. 6/92);
il decreto del Ministro dell’industria 26 gennaio 2000;
Considerato che:
al fine della valutazione dell’ammissibilita’ dei costi di cui
all’art. 3, comma 1, del decreto del Ministro dell’industria 26
gennaio 2000, debbono essere applicati, ai sensi dell’art. 4, comma
1, del medesimo decreto, i seguenti criteri:
a) gli obblighi contrattuali e gli investimenti devono essere stati
rispettivamente assunti e realizzati anteriormente al 19 febbraio
1997;
b) gli impianti di produzione devono essere localizzati sul
territorio nazionale e di proprieta’, alla data del 19 febbraio
1997, di imprese produttrici-distributrici;
c) qualora un’impresa abbia la possibilita’ di revocare con un
pagamento detti obblighi, ovvero di modificarli, se ne deve tenere
conto all’atto della determinazione dei costi associati;
d) affinche’ gli obblighi e gli investimenti determinino costi non
recuperabili, deve potersi stabilire un nesso di causa ed effetto
tra l’applicazione della direttiva n. 96/92/CE e le difficolta’ per
le imprese interessate ad adempiere agli obblighi in questione e a
recuperare gli investimenti realizzati;
e) non sono considerati ammissibili i costi relativi agli obblighi
contrattuali ed investimenti che vincolino tra di loro imprese
appartenenti ad uno stesso gruppo;
f) gli obblighi e gli investimenti sopra citati debbono dar luogo,
in linea di principio, ad un onere per le imprese interessate tale
che, in assenza di aiuto o di misure transitorie, la redditivita’
delle imprese potrebbe risultare penalizzata; l’effetto degli
obblighi e degli investimenti e’ valutato a livello di bilancio
consolidato;
ai sensi dell’art. 5 del decreto del Ministro dell’industria 26
gennaio 2000, l’Autorita’ determina parametri per la
quantificazione della quota non recuperabile dei costi oggetto di
reintegrazione in capo ai soggetti aventi diritto dovendo, a tal
fine, acquisire dati, informazioni e documenti in parte analoghi a
quelli richiesti ai fini del provvedimento di ammissione di cui in
premessa;
con lettere del 9 novembre 1999, protocollo n. AP/M99/1685, del 13
dicembre 1999, protocollo n. AP/M99/1827, e del 1o marzo 2000,
protocollo n. AP/M00/325, gli uffici dell’Autorita’ hanno richiesto
informazioni e dati alla societa’ Enel S.p.a. circa gli impegni
contrattuali di cui all’art. 3, comma 1, lettera b), del decreto
del Ministro dell’industria 26 gennaio 2000;
in adempimento alle richieste di informazioni di cui al precedente
alinea, la societa’ Enel S.p.a., con lettere in data 31 dicembre
1999 protocollo A/117 (protocollo Autorita’ n. 259 del 5 gennaio
2000) e in data 28 marzo 2000 protocollo n. A/25 (protocollo
Autorita’ n. 4906 del 31 marzo 2000) ha trasmesso la documentazione
richiesta;
con lettera del 27 aprile 2000, protocollo AP/M00/678, gli uffici
dell’Autorita’ hanno richiesto alla societa’ Enel S.p.a.
informazioni e dati sugli impianti di produzione;
in adempimento alla richiesta di cui al precedente alinea, la
societa’ Enel S.p.a., con lettera in data 12 maggio 2000,
protocollo A/43 (protocollo Autorita’ n. 7886 del 15 maggio 2000)
ha trasmesso l’ulteriore documentazione richiesta;
Ritenuto che:
per la natura delle valutazioni necessarie e al fine di garantire
la semplificazione delle procedure volte alla erogazione dei
contributi dovuti a titolo di reintegrazione della quota non
recuperabile dei costi sostenuti per l’attivita’ di generazione di
energia elettrica di cui all’art. 2, comma 1, lettera a), del
decreto del Ministro dell’industria 26 gennaio 2000, sia opportuno
prevedere che l’Autorita’ si pronunci in ordine alla ammissibilita’
delle richieste di reintegrazione, riservando alla Cassa conguaglio
per il settore elettrico le attivita’ di liquidazione ed erogazione
dei contributi;
sia di conseguenza necessario definire modalita’ procedurali per il
rilascio del provvedimento di ammissione alla reintegrazione di cui
all’art. 7 del decreto del Ministro dell’industria 26 gennaio 2000;
ai fini della adozione dei provvedimenti previsti dall’art. 5,
commi 1 e 8, del decreto 26 gennaio 2000, sia necessario acquisire
dai soggetti aventi diritto alla reintegrazione dei costi non
recuperabili di cui all’art. 3, comma 1, del medesimo decreto
informazioni, dati e documenti circa le caratteristiche tecniche,
gli obblighi contrattu…

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