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Differimento della decorrenza delle norme contenute nella direttiva per le separazioni contabile e amministrativa per i soggetti giuridici che operano nel settore dell'energia elettrica e relativi obblighi di pubblicazione e comunicazione, ai sensi dell'art. 15, comma 2, della deliberazione dell'Autorita' 11 maggio 1999, n. 61/99. (Deliberazione n. 145/2000).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
Nella riunione del 3 agosto 2000;
Premesso che:
ai sensi dell’art. 15, comma 1, della deliberazione dell’Autorita’
per l’energia elettrica e il gas (di seguito:
Autorita’) 11 maggio 1999, n. 61/99 (di seguito: deliberazione n.
61/99), recante direttiva per le separazioni contabile e
amministrativa per i soggetti giuridici che operano nel settore
dell’energia elettrica e relativi obblighi di pubblicazione e
comunicazione, il soggetto giuridico e’ tenuto all’applicazione
delle norme in essa contenute a partire dalla redazione del
bilancio del primo esercizio che si conclude entro il 31 dicembre
2000;
ai sensi dell’art. 15, comma 2, della deliberazione n. 61/99, in
seguito a motivata richiesta, l’Autorita’ puo’ differire la
decorrenza delle norme contenute nella direttiva;
L’Azienda energetica municipale S.p.a. di Cremona, l’Azienda
municipale servizi pubblici di Seregno (Milano), l’Azienda servizi
municipalizzati S.p.a. di Rovereto (Trento), le Aziende industriali
municipali diVicenza, la D’Anna e Bonaccorsi S.n.c. di Ustica
(Palermo), la Edison S.p.a. di Milano, la Germano industrie
elettriche S.r.l. di Bari, la I.C.EL. S.r.l. di Levanzo (Trapani),
la Odoardo Zecca S.r.l. di Ortona (Chieti), la S.EL.I.S. Lampedusa
S.p.a. di Palermo, la S.EL.I.S. Linosa S.p.a. di Palermo, la
S.EL.I.S. Marettimo S.p.a. di Palermo, la S.MED.E. Pantelleria
S.p.a.
di Palermo, la Societa’ elettrica di Favignana S.p.a. di Palermo,
la Societa’ elettrica liparese S.n.c. di Lipari (Messina), la
Societa’ elettrica musellarese Emilio Sarra & C. S.n.c. di
Musellaro (Pescara), la Societa’ elettrica ponzese S.p.a. di Ponza
(Latina), la Societa’ impianti elettrici S.I.E. S.r.l. di Firenze,
ai sensi del sopra citato art. 15, comma 2, hanno presentato
richiesta all’Autorita’ per il differimento all’esercizio 2001
della decorrenza delle norme contenute nella direttiva sulla
separazione contabile e amministrativa per i soggetti giuridici che
operano nel settore dell’energia elettrica;
l’AMPS S.p.a. di Parma ha presentato richiesta alla Autorita’ per
il differimento all’esercizio 2002 della decorrenza delle norme
contenute nella direttiva sulle separazioni contabile e
amministrativa per i soggetti giuridici che operano nel settore
dell’energia elettrica;
Premesso inoltre che:
i decreti del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 11 luglio 1996 e 17 marzo 1997 determinano lo
schema tipo di bilancio per le societa’, le aziende e gli enti che
hanno per oggetto la produzione e/o la distribuzione di energia
elettrica;
l’art. 15, comma 4, della deliberazione n. 61/99 prevede la revoca
a far data dal 1o gennaio 2000 dei decreti di cui al precedente
alinea;
Visti:
la legge 14 novembre 1995, n. 481;
la deliberazione n. 61/99, recante la direttiva per le separazioni
contabile e amministrative per i soggetti giuridici che operano nel
settore dell’energia elettrica e relativi obblighi di pubblicazione
e comunicazione, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – serie
generale – n. 164 del 15 luglio 1999, e in particolare l’art. 15,
comma 2;
la legge 9 gennaio 1991, n. 9, e in particolare l’art. 21, comma
11, secondo cui le societa’ commerciali e le imprese elettriche
degli enti locali che abbiano per oggetto anche la distribuzione di
energia elettrica devono redigere i propri bilanci conformemente al
modello tipo stabilito con decreto del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato in sostituzione dei modelli allegati
alla legge n. 191/1958, sottoposti a societa’ di revisione per
trasmetterli, entro trenta giorni dall’approvazione, alle regioni
nel cui territorio insistono le reti di distribuzione; e secondo
cui le regioni, entro i successivi novanta giorni, li inviano,
corredati da una propria relazione, al Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato ai fini dell’applicazione degli
articoli 3, 4 e 5 della legge 4 marzo 1958, n. 191;
i decreti del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 11 luglio 1996, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 171 del 23 luglio 1996 (di seguito:
decreto del Ministro dell’industria 11 luglio 1996), e 17 marzo
1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 75
del 1o aprile 1997 (di seguito: decreto del Ministro dell’industria
17 marzo 1997), che determinano lo schema tipo di bilancio per le
societa’, le aziende e gli enti che hanno per oggetto la produzione
e/o la distribuzione di energia elettrica.
Considerato che:
le richieste presentate dai soggetti giuridici individuati in
premessa appaiono motivate da difficolta’ di adeguamento dei
sistemi informativi, in taluni casi da ricondurre alla limitata
dimensione dell’impresa e in taluni altri a particolari situazioni
di trasformazione societaria;
lo schema tipo di bilancio previsto dai decreti del Ministro
dell’industria 11 luglio 1996 e 17 marzo 1997 garantiva un
contenuto minimo di informazioni di dettaglio relative alle singole
attivita’ del settore elettrico;
stante la revoca dei suddetti decreti, nel caso di differimento
dell’applicazione di quanto previsto dalla deliberazione n. 61/99,
si creerebbe una situazione di carenza informativa relativamente ai
dati disaggregati di contabilita’ dei soggetti giuridici che
operano nel settore dell’energia elettrica;
Ritenuto opportuno, sulla base delle motivazioni fornite dai
soggetti giuridici a supporto delle richieste di cui in premessa,
l’accoglimento delle istanze stesse;
Ritenuto opportuno mantenere un contenuto minimo di informazioni
disaggregate per attivita’ del settore elettrico e ritenuto di
individuare questo contenuto minimo nelle disposizioni previste nei
decreti del Ministro dell’industria 11 luglio 1996 e 17 marzo 1997;
Delibera:
Art. 1.
Differimento della decorrenza delle norme contenute nella
deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas 11
maggio 1999, n. 61/99.
L’AMPS di Parma, l’Azienda energetica municipale S.p.a. di Cremona,
l’Azienda municipale servizi pubblici di Seregno (Milano),
l’Azienda servizi municipalizzati S.p.a. di Rovereto (Trento), la
Aziende industriali municipali di Vicenza, la D’Anna e Bonaccorsi
S.n.c. di Ustica (Palermo), la Edison S.p.a. di Milano, la Germano
industrie elettriche S.r.l. di Bari, la I.C.EL. S.r.l. di Levanzo
(Trapani), la Odoardo Zecca S.r.l. di Ortona (Chieti), la S.EL.I.S.
Lampedusa S.p.a. di Palermo, la S.EL.I.S. Linosa S.p.a. di Palermo,
la S.EL.I.S. Marettimo S.p.a. di Palermo, la S.MED.E. Pantelleria
S.p.a.
di Palermo, la Societa’ elettrica di Favignana S.p.a. di Palermo,
la Societa’ elettrica liparese S.n.c. di Lipari (Messina), la
Societa’ elettrica musellarese Emilio Sarra & C. S.n.c. di
Musellaro (Pescara), la Societa’ elettrica ponzese S.p.a. di Ponza
(Latina), la Societa’ impianti elettrici S.I.E. S.r.l. di Firenze
sono tenute all’applicazione delle norme contenute nella
deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas 11
maggio 1999, n. 61/99 in materia di separazioni contabile e
amministrativa, a partire dalla redazione del bilancio del primo
esercizio che si conclude dopo il 31 dicembre 2000 ed entro il 31
dicembre 2001.
Art. 2.
Disposizioni transitorie e finali
2.1. In deroga a quanto disposto dall’art. 15, comma 4, della
deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas 11
maggio 1999, n. 61/99, i soggetti giuridici individuati al
precedente articolo, nel periodo per il quale ha effetto il
differimento degli obblighi stabiliti dalla medesima deliberazione,
redigono il proprio bilancio secondo lo schema tipo di bilancio
previsto dai decreti del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 11 luglio 1996 e 17 marzo 1997.
2.2 La presente deliberazione e’ pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno
successivo alla sua pubblicazione.
Milano, 3 agosto 2000
Il presidente: Ranci

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