Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Norme relative alle locazioni degli immobili urbani ad uso di ...

Norme relative alle locazioni degli immobili urbani ad uso di abitazione.

LOCAZIONE DI COSE
Legge 6 novembre 1963, n. 1444 (in Gazz. Uff., 7 novembre, n. 290).

Norme relative alle locazioni degli immobili urbani ad uso
di abitazione.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica
hanno approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Art. 1. I canoni delle locazioni di immobili urbani adibiti ad
uso di abitazione, in corso alla data di entrata in vigore della
presente legge e non soggetti a regime vincolistico, non
possono essere aumentati, anche quando il contratto è
rinnovato con altro conduttore.
Nei contratti già stipulati prima dell’entrata in vigore
della presente legge i canoni di locazione, che abbiano superato
i limiti appresso indicati, debbono essere ridotti, con deorrenza
dalla data di richiesta del conduttore, come segue:
1) all’ammontare del canone corrisposto alla data del 1°
gennaio 1960 maggiorato del 15 per cento, per gli
immobili locati anteriormente a tale data;
2) al canone iniziale aumentato del 14 per cento, per
gli immobili locati per la prima volta nel 1960;
3) al canone iniziale aumentato del 12 per cento per gli
immobili locati per la prima volta nel 1961;
4) al canone iniziale aumentato del 6 per cento per gli
immobili locati per la prima volta nel 1962.
Nel caso di immobili già sottoposti a regime vincolistico
e successivamente locati a canone libero, le disposizioni di cui
sopra si applicano con riferimento sul primo contratto stipulato
in regime libero.
Le disposizioni di cui sopra si applicano altresì ai contratti
di sublocazione.

Art. 2. Sono escluse dalla disciplina prevista dalla presente
legge le locazioni e le sublocazioni relative ad abitazioni
considerate di lusso in base alle norme vigenti.

Art. 3. Ogni pattuizione in contrasto con il divieto di aumento
o che superi i limiti previsti dall’art. 1, è nulla, qualunque ne
sia il contenuto apparente.

Art. 4. Le controversie derivanti dalla applicazione della
presente legge sono di competenza del pretore del luogo in
cui è situato l’immobile.
Per il procedimento si osservano, in quanto applicabili, le
norme degli articoli 30 e 31 della legge 23 maggio 1950, n. 253.
Prima della trattazione della causa il giudice deve, in ogni
caso, esperire il tentativo di conciliazione.

Art. 5. La presente legge entra in vigore il giorno della
sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ed ha effetto per
due anni dalla data stessa.

Architetto.info