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Attuazione della direttiva 1999/10/CE in materia di etichettatura dei ...

Attuazione della direttiva 1999/10/CE in materia di etichettatura dei prodotti alimentari.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526, e, in particolare
l’articolo 1 e l’allegato B;
Vista la direttiva 1999/10/CE della Commissione, dell’8 marzo 1999,
che introduce deroghe alle disposizioni di cui all’articolo 7 della
direttiva 79/112/CEE del Consiglio per quanto riguarda
l’etichettatura dei prodotti alimentari;
Visto il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, come
modificato dal decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 68;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 30 marzo 2000;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 28 luglio 2000;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato e del
commercio con l’estero, di concerto con i Ministri degli affari
esteri, della giustizia, del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, della sanita’ e delle politiche agricole
e forestali;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Modifiche all’articolo 8 del decreto legislativo 27 gennaio 1992,
n. 109 1. All’articolo 8 del decreto legislativo 27 gennaio 1992,
n. 109, come modificato dall’articolo 5 del decreto legislativo 25
febbraio 2000, n. 68, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 2, dopo la lettera c), sono aggiunte le seguenti:
“c-bis) nei casi in cui le indicazioni “edulcorante/i o “con
zucchero/i ed edulcorante accompagnano la denominazione di vendita,
ai sensi dell’allegato 2, sezione II;
c-ter) alle indicazioni relative all’aggiunta di vitamine e di sali
minerali, nei casi in cui tali sostanze sono indicate nella
etichettatura nutrizionale, ai sensi del decreto legislativo 16
febbraio 1993, n. 77”;
b) il comma 5 e’ sostituito dai seguenti:
“5. Per i prodotti alimentari il cui tenore di acqua diminuisce a
seguito di un trattamento termico o altro, la quantita’ indicata
corrisponde alla quantita’ dell’ingrediente o degli ingredienti al
momento della loro utilizzazione nella preparazione del prodotto,
rispetto al prodotto finito. Tale quantita’ e’ espressa in
percentuale.
5-bis. L’indicazione della percentuale e’ sostituita
dall’indicazione del peso dell’ingrediente o degli ingredienti
usati per la preparazione di 100 grammi di prodotto finito, quando
la quantita’ dell’ingrediente o la quantita’ totale di tutti gli
ingredienti indicata nell’etichettatura superi il 100 per cento.
5-ter. La quantita’ degli ingredienti volatili e’ indicata in
funzione del loro peso nel prodotto finito.
5-quater. La quantita’ degli ingredienti utilizzati in forma
concentrata o disidratata e ricostituiti al momento della
fabbricazione puo’ essere indicata in funzione del loro peso prima
della concentrazione o della disidratazione.
5-quinquies. Nel caso di alimenti concentrati o disidatati cui va
aggiunta acqua, la quantita’ degli ingredienti puo’ essere espressa
in funzione del loro peso rispetto al prodotto ricostituito.
5-sexies. Il presente articolo si applica fatte salve le
disposizioni di cui al decreto legislativo 16 febbraio 1993, n. 77,
relativo all’etichettatura nutrizionale dei prodotti alimentari.”.
Art. 2.
Modifiche all’articolo 10 del decreto legislativo 27 gennaio 1992,
n. 109 1. All’articolo 10 del decreto legislativo 27 gennaio 1992,
n. 109, come modificato dall’articolo 6 del decreto legislativo 25
febbraio 2000, n. 68, il comma 1 e’ sostituito dal seguente:
“1. Il termine minimo di conservazione e’ la data fino alla quale
il prodotto alimentare conserva le sue proprieta’ specifiche in
adeguate condizioni di conservazione; esso va indicato con la
dicitura “da consumarsi preferibilmente entro quando la data
contiene l’indicazione del giorno, o con la dicitura “da consumarsi
preferibilmente entro la fine negli altri casi, seguita dalla data
oppure dalla indicazione del punto della confezione in cui essa
figura.”.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di
farlo osservare.
Dato a Courmayeur, addi’ 10 agosto 2000
CIAMPI
Amato, Presidente del Consiglio dei Ministri
Mattioli, Ministro per le politiche comunitarie
Letta, Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato e
del commercio con l’estero
Dini, Ministro degli affari esteri
Fassino, Ministro della giustizia
Visco, Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica
Veronesi, Ministro della sanita’
Pecoraro Scanio, Ministro delle politiche agricole e forestali
Visto, il Guardasigilli: Fassino
N O T E
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
commi 2 e 3 del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee (GUCE).
Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che l’esercizio della
funzione legislativa non puo’ essere delegato al Governo se non con
determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo
limitato e per oggetti definiti.
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro, al
Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di
emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti.
– La legge 21 dicembre 1999, n. 526, reca:
“Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee (legge
comunitaria 1999)”.
– L’art. 1 e l’allegato B della legge 21 dicembre 1999, n. 526,
cosi’ recitano:
“Art. 1 (Delega al Governo per l’attuazione di direttive
comunitarie). – 1. Il Governo e’ delegato ad emanare, entro il
termine di un anno dalla data di entrata in vigore della presente
legge, i decreti legislativi recanti le norme occorrenti per dare
attuazione alle direttive comprese negli elenchi di cui agli
allegati A e B.
2. I decreti legislativi sono adottati, nel rispetto dell’art. 14
della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Presidente del
Consiglio dei Ministri o del Ministro per le politiche comunitarie
e del Ministro con competenza istituzionale prevalente per la
materia, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della
giustizia e del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica e con gli altri Ministri interessati in relazione
all’oggetto della direttiva.
3. Gli schemi dei decreti legislativi recanti attuazione delle
direttive comprese nell’elenco di cui all’allegato B sono
trasmessi, dopo che su di essi sono stati acquisiti gli altri
pareri previsti da disposizioni di legge ovvero sono trascorsi i
termini prescritti per l’espressione di tali pareri, alla Camera
dei deputati e al Senato della Repubblica perche’ su di essi sia
espresso, entro quaranta giorni dalla data di trasmissione, il
parere delle Commissioni competenti per materia; decorso tale
termine, i decreti sono emanati anche in mancanza di detto parere.
Qualora il termine previsto per il parere delle Commissioni scada
nei trenta giorni che precedono la scadenza dei termini previsti al
comma 1 o successivamente, questi ultimi sono prorogati di novanta
giorni.
4. Entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, nel rispetto dei principi e criteri direttivi da essa
fissati, il Governo puo’ emanare, con la procedura indicata nei
commi 2 e 3, disposizioni integrative e correttive dei decreti
legislativi emanati ai sensi del comma 1.
5. Il termine per l’esercizio della delega per l’attuazione della
direttiva 97/5/CE e’ di sei mesi”.
“Allegato B 98/5/CE: direttiva del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 16 febbraio 1998, volta a facilitare l’esercizio
permanente della professione di avvocato in uno Stato membro
diverso da quello in cui e’ stata acquistata la qualifica.
98/26/CE: direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19
maggio 1998, concernente il carattere definitivo del regolamento
nei sistemi di pagamento e nei sistemi di regolamento titoli.
98/27/CE: direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19
maggio 1998, relativa a provvedimenti inibitori a tutela degli
interessi dei consumatori.
98/30/CE: direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22
giugno 1998, relativa a norme comuni per il mercato interno del gas
naturale.
98/31/CE: direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22
giugno 1998, che modifica la direttiva 93/6/CEE del Consiglio,
relativa all’adeguatezza patrimoniale delle imprese di investimento
e degli enti creditizi.
98/32/CE: direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22
giugno 1998, che modifica, per quanto riguarda in particolare le
ipoteche, la direttiva 89/647/CEE del Consiglio, relativa al
coefficiente di solvibilita’ degli enti creditizi.
98/33/CE: direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22
giugno 1998, che modifica l’art. 12 della direttiva 77/780/CEE del
Consiglio relativa all’accesso all’attivita’ d…

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