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Calcolo degli oneri di sicurezza e dell'incidenza della mano d'opera in attesa del regolamento attuativo. (Determinazione n. 37/2000).

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI
DETERMINAZIONE 26 luglio 2000
Calcolo degli oneri di sicurezza e dell’incidenza della mano
d’opera in attesa del regolamento attuativo. (Determinazione n.
37/2000).
IL CONSIGLIO DELL’AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI
Con nota in data 6 giugno 2000, la FENEAL UIL – FILCA CISL – FILLEA
CGIL hanno evidenziato una forte discrasia tra le modalita’ con cui
le stazioni appaltanti determinano gli oneri per la sicurezza nei
bandi di gara e la normativa vigente in materia, ponendo in essere
un rispetto solo formale della stessa.
Gli esponenti sostengono che in taluni bandi nulla e’ detto in
merito alla sicurezza ed ai relativi costi, ne’ e’ stato stabilito
l’importo rispetto a quello posto a base di gara.
Gli esponenti hanno chiesto a questa Autorita’ di intervenire
nuovamente sulla questione in quanto, nonostante l’emanazione della
determinazione n. 12/1999 “Norme di sicurezza nei cantieri”, le
stazioni appaltanti continuano a pubblicare bandi di gara che non
rispettano sostanzialmente quanto prescritto dalla normativa in
materia di sicurezza e dalla richiamata determinazione.
Considerazioni.
L’art. 31 della legge, come novellato, prevede ai commi 2 e 3, che
gli oneri di sicurezza devono essere evidenziati nei bandi di gara
e che questi non sono soggetti a ribasso d’asta. Ratio della norma
e’ di evitare che alcune imprese possano formulare offerte piu’
basse incidendo sugli oneri derivanti dall’osservanza delle norme
di sicurezza, previdenza ed assistenza.
Dalla lettura della norma emerge l’onere, per la stazione
appaltante. di evidenziare e concretizzare, nel bando di gara, il
contenuto di detti oneri.
Il piano di sicurezza, infatti, ai sensi di quanto disposto
dall’art. 12 del decreto legislativo n. 494/1996, deve contenere
l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi e le
conseguenti procedure esecutive, gli apprestamenti e le
attrezzature atti a garantire, per tutta la durata dei lavori, il
rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela
della salute dei lavoratori nonche’ la stima dei relativi costi.
Ai sensi dell’art. 3 del suddetto decreto legislativo, la nomina
del coordinatore per la progettazione deve essere effettuata
“contestualmente all’affidamento dell’incarico di progettazione
esecutiva” e il piano di sicurezza, ai sensi del successivo art.
13, deve essere “trasmesso a cura del committente a tutte le
imprese invitate a presentare offerte per l’esecuzione dei lavori”.
Cio’ comporta che la redazione del piano di sicurezza non e’ piu’
esclusivo compito delle imprese esecutrici, cosi’ come previsto
dalla normativa di cui alla legge n. 55/1990, ma e’ una funzione
che, in via generale, fa capo alla committenza.
La particolareggiata elencazione contenuta nell’art. 12 del decreto
legislativo n. 494/1996 sul contenuto del piano di sicurezza e
coordinamento sgombra, altresi, il campo dai dubbi di coloro che
consideravano il piano di sicurezza come un documento generico.
Infatti, caratteristica del piano e’ la stima dei costi delle
misure di sicurezza contenute nel piano stesso, che non puo’ essere
effettuata senza definire nel dettaglio le misure di sicurezza.
Sulla base di quanto sopra illustrato, si puo’ ritenere che pur in
mancanza del regolamento generale di cui all’art. 31, comma 1,
della legge n. 109/1994 e s.m.i., le amministrazioni appaltanti
debbano provvedere alla individuazione e alla evidenziazione nei
bandi di gara degli oneri relativi alla attuazione degli anzidetti
piani di sicurezza.
Al fine di dare attuazione a quanto disposto dall’art. 31 della
Merloni ter, che stabilisce che l’appaltatore o il concessionario
sono tenuti comunque a predispone un piano operativo di sicurezza
complementare e di dettaglio rispetto a quello di competenza del
committente, contenente concrete proposte operative per il singolo
cantiere, e’ necessario che il piano di sicurezza predisposto dal
committente evidenzi ogni singola voce dello stesso in modo da non
implicare alcuna elusione delle prescrizioni di legge.
Sulla base, quindi, della sufficientemente chiara e delineata
normativa in materia di sicurezza nei lavori pubblici (decreti
legislativi n. 626/1994 e n. 494/1996 e disposizioni di cui
all’art. 31 della legge n. 109/1994) ed in attesa dell’emanazione
del regolamento sui costi della sicurezza, si ritiene di
specificare linee guida per la determinazione della incidenza della
mano d’opera, in quanto, per una esatta determinazione di detta
incidenza, e’ necessaria una corretta individuazione degli oneri
della sicurezza ai sensi dell’art. 12 del decreto legislativo n.
494/1996 e successive modificazioni. Si e’ cosi’ offerto e
consigliato un metodo semplice e immediato che consenta di
individuare, come vuole l’ordinamento, partendo dai prezzi unitari
e attraverso operazioni che implicano la definizione dei costi di
sicurezza, la percentuale del costo della mano d’opera.
Roma, 26 luglio 2000
Il presidente: Garri
Il segretario: Esposito

LINEE GUIDA PER LA DETERMINAZIONE DELLA INCIDENZA DELLA MANO
D’OPERA
Premesso che:
ai sensi dell’art. 4, comma 16, lett. g) della legge 11 febbraio
1994, n. 109 e successive modificazioni, l’Autorita’ per la
vigilanza sui lavori pubblici favorisce la formazione di archivi di
settore e la formulazione di tipologie unitarie da mettere a
disposizione delle amministrazioni interessate;
Considerato che:
il decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, cosi’ come
modificato dal decreto legislativo 19 novembre 1999, n. 528, reca
norme concernenti le prescrizioni minime di sicurezza da attuare
nei cantieri temporanei o mobili;
l’art. 31, comma 2, della legge n. 109/1994 e successive
modificazioni, prevede che gli oneri relativi al piano di sicurezza
e di coordinamento vadano evidenziati nei bandi di gara e non siano
soggetti a ribasso d’asta;
l’art. 34 del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre
1999, n. 554, nel dettare norme in ordine alla stima sommaria
dell’intervento e delle espropriazioni del progetto definitivo, ha
previsto, al comma 2, lett. b), una percentuale per le spese
relative alla sicurezza da aggiungersi all’importo dei valori
unitari delle lavorazioni gia’ determinati;
l’art. 12, comma 1, del decreto legislativo 19 novembre 1999, n.
528 disciplina il contenuto dei piani di sicurezza e di
coordinamento ed, in particolare prevede la stima dei costi
presumibili per l’attuazione dei singoli elementi del piano;
l’art. 35, comma 1, lett. l) del decreto del Presidente della
Repubblica 554/1999 richiede, quali documenti componenti il
progetto esecutivo, anche il quadro dell’incidenza percentuale
della quantita’ di manodopera per le diverse categorie di cui si
compone l’opera o il lavoro;
l’art. 5, comma 1, lett. a), del decreto ministeriale 19 aprile
2000, n. 145 ribadisce che le spese relative alla sicurezza nei
cantieri non sono a carico dell’appaltatore e non sono soggette a
ribasso;
l’art. 5, comma 1, lett. b), del decreto ministeriale 19 aprile
2000, n. 145 prevede che le spese per il trasporto di qualsiasi
materiale o mezzo d’opera si intendono comprese nel prezzo dei
lavori;
i prezzi contenuti nei prezziari ufficiali correnti sono
considerati da sempre comprensivi delle spese della sicurezza,
oltre che delle spese generali ed utili, e che l’art. 34 del
decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999 prevede che
venga determinato il predetto valore;
Approva le seguenti linee-guida che forniscono, al fine di
agevolare il lavoro dei tecnici impegnati nella predisposizione
degli allegati progettuali, uno schema metodologico per determinare
il quadro dell’incidenza percentuale della quantita’ di manodopera
(I?MO) per le diverse categorie (generali o specializzate) di cui
si compone l’intervento sulla base dell’incidenza media della
sicurezza (IS) sul costo di costruzione (C).
Schema metodologico
L’importo per l’esecuzione delle lavorazioni e forniture nonche’
per l’attuazione dei piani di sicurezza, ovvero il cosiddetto costo
di costruzione (C) per ogni categoria (generale o specializzata
individuate ai sensi dell’allegato A al decreto del Presidente
della Repubblica n. 34/2000) di cui si compone l’intervento, e’
determinato dalla stima della somma delle quantita’ (Q) delle
singole lavorazioni o forniture previste nel progetto per il
relativo prezzo unitario (P) cosi’ come dedotto dai prezziari o dai
listini ufficiali vigenti nell’area interessata.
In caso di mancanza del prezzo unitario delle singole lavorazioni o
forniture nel listino prezzi adottato, si procedera’ secondo quanto
disposto dall’art. 34, comma 2, del decreto del Presidente della
Repubblica n. 554/1999:
a) applicando alle quantita’ di materiali, mano d’opera, noli e
trasporti, necessari per la realizzazione delle quantita’ unitarie
di ogni voce, i rispettivi prezzi elementari dedotti da listini
ufficiali o dai listini delle locali camere di commercio ovvero, in
difetto, dai prezzi correnti di mercato (ad eccezione, cosi’ come
si desume da quanto disposto dall’art. 21, comma 1-bis, della legge
n. 109/1994, della manodopera che dovra’ essere dedotta dai
bollettini ufficiali emessi nella provincia in cui si realizza
l’opera);
b) aggiungendo all’importo cosi’ determinato una percentuale per le
spese relative alla sicurezza;
c) aggiungendo ulteriormente una percentuale variabile tra il 13 e
il 15 per cento, a seconda della categoria e tipologia dei lavori,
per spese generali;
d) aggiungendo infine una percentuale del 10 per cento per utile
dell’appaltatore.
Tra i vari documenti componenti il progetto esecutivo, di cui
all’art. 35 del citato regolamento, e’ previsto che il progettista
rediga tra gli altri documenti: “il quadro dell’incidenza
percentuale della quantita’ di manodopera (I?MO) per le diverse
categorie (generali o specializzate) di cui si compone l’opera o il
lavoro…”.
Il costo di costruzione, come gia’ detto, e’ determinato quale
sommatoria dei prezzi unitari (P) per le quantita’ (Q) delle
lavorazioni o forniture che concorrono alla definizione
dell’intervento:
C= SOMMATORIA DA n a 1(PQ)
Il prezzo unitario della lavorazione o fornitura considerata, e’
costituito dalla somma del prezzo dei materiali (M), del prezzo dei
noli (N), di quello dei trasporti (T) e di quello della mano
d’opera (MO); al prezzo cosi’ determinato si aggiunge una
percentuale su di esso calcolata, per le spese relative alla
sicurezza (S); al prezzo cosi’ determinato si aggiunge una
ulteriore percentuale su di esso calcolata, variabile tra il 13 e
15 per cento a seconda della categoria e tipologia dei lavori, per
le spese generali (SG); al prezzo risultante si aggiunge una ultima
percentuale del 10 per cento per l’utile unitario (U) d’impresa. Il
prezzo cosi’ calcolato e’ il prezzo unitario (P):
P = M+N+T+MO+S+SG+U L’utile unitario di impresa U (10%), calcolato
sull’importo della voce di lavorazione o fornitura, si ottiene
sottraendo dall’importo della stessa (P) il rapporto tra tale
valore ed 1,10:
U = P – (P/1.10) L’utile totale d’impresa, per ogni singola
lavorazione o fornitura, si ottiene moltiplicando l’utile unitario
(U) per la quantita’ (Q).
Le spese generali unitarie SG (14%), assunte in questo caso quale
media tra il 13 e il 15 per cento, calcolate sull’importo della
voce di lavorazione, al netto dell’utile dell’impresa (P – U), si
ottengono sottraendo dall’importo netto precedentemente calcolato
il rapporto tra tale valore ed 1,14:
SG = (P – U) – [(P – U)/1.14] Le spese generali totali, per ogni
singola lavorazione o fornitura, si ottengono moltiplicando le
spese generali unitarie (SG) per la quantita’ (Q).
Il piano di sicurezza e di coordinamento, di cui all’art. 12 del
decreto legislativo n. 494/1996 e successive modificazioni, prevede
che sia redatta la stima di tutti i costi necessari
all’approntamento di procedure, apprestamenti ed attrezzature atti
a garantire il rispetto delle norme per la prevenzione degli
infortuni e la tutela della salute dei lavoratori nei luoghi di
lavoro.
Il rapporto tra la stima delle spese complessive della sicurezza
(SCS) ed il costo di costruzione determina l’incidenza media della
sicurezza (IS):
IS = SCS/C Le spese unitarie della sicurezza (S) calcolate
sull’importo della voce di applicazione al netto dell’utile
dell’impresa e delle spese generali (P – U – SG) si ottengono
sottraendo dall’importo di cui prima il rapporto tra tale valore e
l’indice della sicurezza (IS):
S = (P – U – SG) – [(P – U – SG)/(1 + IS)] Le spese della
sicurezza, per ogni singola lavorazione o fornitura, si ottengono
moltiplicando le spese unitarie della sicurezza (S) per la
quantita’ (Q).
Una volta individuata la componente del prezzo relativa ai
materiali (M), ovviamente in base alla quantita’ tecnicamente
necessarie, nonche’ ai trasporti (T) ed ai noli (N), da effettuarsi
sulla base di stime tecniche, conoscendo il prezzo (P) potra’
calcolarsi per differenza il costo della mano d’opera (MO):
MO = P – (U + SG + S + M + N + T) Il costo totale della mano
d’opera, per ogni singola lavorazione o fornitura, si ottiene
moltiplicando il costo unitario della mano d’opera (MO) per la
quantita’ (Q).
Il calcolo dell’incidenza percentuale media della quantita’ di mano
d’opera (I?MO) avviene rapportando tutta la mano d’opera al costo
di costruzione:
(vedi formula a pag. 56 della G.U.) A puro titolo esemplificativo
si e’ ritenuto opportuno allegare alla presente determinazione due
tabelle che rappresentano le modalita’ applicative del calcolo
dell’indice della sicurezza (IS) e dell’incidenza percentuale della
quantita’ di mano d’opera (I?MO):
Tab. 1: Modello per il calcolo dell’incidenza percentuale della
quantita’ di mano d’opera e dell’indice della sicurezza;
Tab. 2: Modello per il calcolo dei prezzi dei materiali, noli e
trasporti costituenti un prezzo di lavorazione.
Alla luce di quanto sopra i bandi (cosi’ come indicato nei modelli
di bando di gara predisposti dall’Autorita’ ) ovvero i capitolati
speciali di appalto dovranno contenere le seguenti disposizioni:
(per i casi e le alternative riferirsi ai modelli di bandi di
gara):
caso A: appalto con corrispettivo a corpo e a misura:
la contabilita’ dei lavori sara’ effettuata, ai sensi del titolo XI
del decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999, per la
parte dei lavori a corpo, sulla base delle aliquote percentuali di
cui all’art. 45, comma 6, del suddetto decreto del Presidente della
Repubblica applicate al relativo prezzo offerto e, per la parte dei
lavori a misura, sulla base dei prezzi unitari contrattuali; agli
importi degli stati di avanzamento (SAL) sara’ aggiunto, in
proporzione dell’importo dei lavori eseguiti, l’importo degli oneri
per l’attuazione dei piani di sicurezza; le rate di acconto saranno
pagate con le modalita’ previste dall’articolo ……. del
capitolato speciale d’appalto;
caso B: appalto con corrispettivo a corpo:
la contabilita’ dei lavori sara’ effettuata, ai sensi del titolo Xl
del decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999, sulla base
delle aliquote percentuali di cui all’art. 45, comma 6, del
suddetto decreto del Presidente della Repubblica applicate
all’importo contrattuale pari al prezzo offerto aumentato
dell’importo degli oneri per l’attuazione dei piani di sicurezza;
le rate di acconto saranno pagate con le modalita’ previste
dall’articolo ………. del capitolato speciale d’appalto;
caso C: appalto con corrispettivo a misura:
(alternativa n. 1), la contabilita’ dei lavori sara’ effettuata, ai
sensi del titolo Xl del decreto del Presidente della Repubblica n.
554/1999, sulla base dei prezzi unitari contrattuali;
agli importi degli stati di avanzamento (SAL) sara’ aggiunto, in
proporzione dell’importo dei lavori eseguiti, l’importo degli oneri
per l’attuazione dei piani di sicurezza; le rate di acconto saranno
pagate con le modalita’ previste dall’articolo del capitolato
speciale d’appalto;
(alternativa n. 2), la contabdita’ dei lavori sara’ effettuata, ai
sensi del titolo XI del decreto del Presidente della Repubblica n.
554/1999, sulla base dei prezzi unitari di progetto; agli importi
degli stati di avanzamento (SAL) verra’ detratto l’importo
conseguente al ribasso offerto calcolato, per fare in modo che
l’importo degli oneri per l’attuazione dei piani di sicurezza non
sia assoggettato a ribasso, con la seguente formula [SAL*(1-IS) *R]
(dove SAL = Importo stato di avanzamento; IS = Importo oneri di
sicurezza/Importo complessivo dei lavori; R = Ribasso offerto); le
rate di acconto saranno pagate con le modalita’ previste
dall’articolo ………… del capitolato speciale d’appalto.
TABELLE
pag. 57
pag. 58
pag. 59
pag. 60

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