Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Modalita' di attuazione dell'assicurazione contro gli infortuni in amb...

Modalita' di attuazione dell'assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico.

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
di concerto con
IL MINISTRO DEL TESORO, DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE
ECONOMICA
Vista la legge 3 dicembre 1999, n. 493, capo III, che istituisce
l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni in ambito
domestico;
Visto, in particolare, l’art. 11, comma 1, della legge citata il
quale stabilisce che le modalita’ di attuazione delle disposizioni
degli articoli da 6 a 10 sono definite con decreto del Ministro del
lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica, sentito il
consiglio di amministrazione dell’Istituto nazionale contro gli
infortuni sul lavoro e le malattie professionali (INAIL);
Visto il testo unico delle imposte sui redditi approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e
successive modificazioni e integrazioni;
Visto il testo unico per l’assicurazione contro gli infortuni sul
lavoro e le malattie professionali approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, e successive
modificazioni e integrazioni intervenute alla data di entrata in
vigore della legge 3 dicembre 1999, n. 493, di seguito denominato
testo unico;
Vista la legge 4 gennaio 1968, n. 15, e successive modificazioni e
integrazioni, recante: “Norme sulla documentazione amministrativa e
sulla legalizzazione e autenticazione di firma e successive
modificazioni e integrazioni”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998,
n. 403, recante il regolamento di attuazione degli articoli 1, 2 e
3 della legge 15 maggio 1997, n. 127, in materia di semplificazione
delle certificazioni amministrative;
Sentito il consiglio di amministrazione dell’INAIL;
Decreta:
Art. 1.
Persone assicurate
1. E’ soggetto all’assicurazione contro gli infortuni derivanti dal
lavoro svolto in ambito domestico ciascun componente il nucleo
familiare che sia in possesso dei seguenti requisiti:
a) abbia un’eta’ compresa tra i 18 e i 65 anni compiuti; per le
persone che raggiungono i 65 anni in corso di assicurazione, la
stessa mantiene la sua validita’ fino alla successiva scadenza
annuale del premio;
b) svolga in ambito domestico attivita’ in via esclusiva e cioe’
non svolga altra attivita’ che comporti l’iscrizione presso forme
obbligatorie di previdenza sociale;
c) svolga, in ambito domestico in via non occasionale, attivita’
finalizzate alla cura delle persone che costituiscono il proprio
nucleo familiare e dell’ambiente domestico ove dimora lo stesso
nucleo familiare;
d) svolga le suddette attivita’ senza vincolo di subordinazione e a
titolo gratuito.
2. Ai fini del presente decreto ministeriale, per nucleo familiare
si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio,
parentela, affinita’, adozione, tutela o da vincoli affettivi,
coabitanti e aventi la medesima dimora abituale; il nucleo
familiare puo’ essere costituito anche da una sola persona.
Art. 2.
Oggetto dell’assicurazione
1. L’assicurazione comprende i casi di infortunio avvenuti, per
causa violenta o virulenta, in occasione e a causa di lavoro in
ambito domestico, a condizione che dall’infortunio sia derivata una
inabilita’ permanente al lavoro non inferiore al 33 per cento.
2. Si considerano avvenuti in occasione e a causa di lavoro in
ambito domestico gli infortuni:
a) conseguenti al rischio che deriva dallo svolgimento di attivita’
finalizzate alla cura delle persone che costituiscono il nucleo
familiare e dell’ambiente domestico ove dimora lo stesso nucleo
familiare;
b) verificatisi all’interno di immobile di civile abitazione ove
dimora il nucleo familiare dell’assicurato, delle relative
pertinenze e delle parti comuni condominiali.
3. Sono esclusi dall’assicurazione:
a) gli infortuni verificatisi al di fuori del territorio nazionale;
b) gli infortuni conseguenti ad un rischio estraneo al lavoro
domestico;
c) gli infortuni derivanti da calamita’ naturali, crollo degli
immobili derivante da cedimenti strutturali, guerra, insurrezione o
tumulti popolari;
d) gli infortuni mortali.
Art. 3.
Premi assicurativi
1. Il premio assicurativo pro capite e’ fissato in L. 25.000, pari
a 12,91 euro per anno solare, non frazionabili, esenti da oneri
fiscali.
Art. 4.
I s c r i z i o n e
1. I soggetti di cui all’art. 1, salvo quanto stabilito all’art. 7,
sono tenuti ad iscriversi all’assicurazione mediante versamento del
premio assicurativo con le modalita’ stabilite dall’istituto
assicuratore.
2. Per il primo anno di applicazione della norma, l’iscrizione ed
il relativo versamento devono essere effettuati entro i trenta
giorni dal termine di cui al comma 5 dell’art. 11 della legge 3
dicembre 1999, n. 493.
3. I soggetti che maturano i requisiti assicurativi successivamente
al primo anno di applicazione della norma sono tenuti
all’iscrizione ed al versamento del premio assicurativo alla data
di maturazione dei requisiti stessi.
4. Per gli anni successivi alla prima iscrizione, il versamento del
premio assicurativo deve essere effettuato entro il 31 gennaio di
ogni anno, sempre che permangano i requisiti di cui all’art. 1.
Art. 5.
Modalita’ di versamento
1. Il pagamento dei premi e degli eventuali accessori deve essere
effettuato presso gli sportelli delle agenzie postali, le banche
indicate dall’INAIL e gli altri soggetti individuati dallo stesso
istituto. Costituisce prova dell’avvenuto pagamento e della data di
esso l’attestazione di versamento. Per gli accrediti effettuati
mediante postagiro o giroconto bancario, la data di pagamento e’
quella corrispondente al giorno della valuta riconosciuta all’INAIL
dall’ente esattore.
Art. 6.
Regime sanzionatorio
1. Nel caso di inosservanza dell’obbligo del versamento del premio
assicurativo di cui all’art. 3 alle scadenze di cui all’art. 4, e’
dovuta una somma aggiuntiva di importo non superiore all’ammontare
del premio stesso, graduabile in relazione al periodo
dell’inadempimento, secondo i criteri di graduazione stabiliti dal
comitato amministratore del fondo, fatti salvi gli ulteriori
accertamenti che l’istituto assicuratore ritiene di dover
effettuare.
2. Per un periodo di cinque anni a decorrere dalla data di entrata
in vigore della legge 3 dicembre 1999, n. 493, non si applica la
disposizione di cui al comma 1.
Art. 7.
Soggetti esonerati dal versamento del premio
1. Il premio di cui all’art. 3 e’ a carico dello Stato per i
soggetti di cui all’art. 1, comma 1, i quali siano in possesso di
entrambi i requisiti sottoindicati:
a) titolarita’ di reddito complessivo lordo ai fini IRPEF non
superiori a lire 9 milioni annui, pari a 4648,11 euro;
b) appartenenza ad un nucleo familiare il cui reddito complessivo
lordo ai fini IRPEF non sia superiore a lire 18 milioni annui, pari
a 9296,22 euro.
2. Ai fini di cui al comma 1, concorrono alla formazione del
reddito complessivo del nucleo familiare, i redditi dei singoli
componenti il nucleo familiare medesimo.
3. Per le finalita’ di cui al comma 1, sulla base di appositi
elenchi trasmessi dall’INAIL, il cui contenuto e’ sottoscritto dal
presidente dell’istituto medesimo e convalidato dall’organo di
controllo, il Ministero del lavoro e della previdenza sociale
trasferisce le corrispondenti somme all’istituto.
4. I soggetti di cui al comma 1 sono tenuti ad iscriversi
all’assicurazione mediante presentazione all’INAIL di domanda
contenente i dati anagrafici del richiedente ed attestante la
sussistenza dei requisiti assicurativi di cui all’art. 1. Detta
domanda deve contenere la dichiarazione sostitutiva, resa ai sensi
degli articoli 1 e 2 del decreto del Presidente della Repubblica 20
ottobre 1998, n. 403, attestante la sussistenza dei requisiti
reddituali di cui ai precedenti commi 1 e 2, con l’indicazione dei
componenti il nucleo familiare del richiedente medesimo. Della
dichiarazione resa l’interessato e’ personalmente responsabile sia
penalmente sia amministrativamente ai sensi dell’art. 26 della
legge 4 gennaio 1968, n. 15, e dell’art. 11 del decreto del
Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 403.
5. Per il primo anno di applicazione della norma, l’iscrizione deve
avvenire entro i trenta giorni dal termine di cui al comma 5
dell’art. 11 della legge n. 493/1999.
6. I soggetti che maturano i requisiti assicurativi per la prima
volta nel corso dell’anno solare sono tenuti, alla data di
maturazione dei requisiti stessi, all’iscrizione immediata.
7. Per gli anni successivi alla prima iscrizione, i soggetti sono
tenuti a denunciare all’INAIL il venir meno di uno dei requisiti di
cui all’art. 1 o del requisito reddituale di cui ai commi 1 e 2 del
presente articolo, entro i successivi trenta giorni.
Art. 8.
Non automaticita’ delle prestazioni
1. I soggetti non in regola con gli obblighi del versamento del
premio hanno diritto alla rendita, di cui all’art. 10, soltanto per
gli infortuni accaduti dal giorno successivo alla data della
regolarizzazione.
2. I soggetti di cui all’art. 7, non in regola con l’obbligo di
iscrizione, hanno diritto alla rendita di cui all’art. 10, soltanto
per gli infortuni accaduti dal giorno successivo alla data
dell’iscrizione.
Art. 9.
Ripetizione di indebito
1. Qualora la rendita di cui all’art. 10 risulti non dovuta a causa
di omessa, incompleta o infedele segnalazione di fatti, incidenti
sul diritto, che non siano gia’ conosciuti dall’istituto
assicuratore, si procede al recupero delle somme indebitamente
corrisposte.
Art. 10.
Prestazioni
1. Quando sia accertato che dall’infortunio sia derivata
un’inabilita’ permanente tale da ridurre l’attitudine al lavoro in
misura pari o superiore al 33 per cento, e’ corrisposta una rendita
vitalizia rapportata al grado della inabilita’ stessa sulla base
della retribuzione di cui al successivo comma 3 e delle aliquote di
cui alla tabella allegato n. 7 al testo unico, nel testo allegato
al presente regolamento.
2. L’inabilita’ permanente e’ valutata con le modalita’ e i criteri
di cui all’art. 78 e alla tabella allegato 1 del testo unico, nel
testo allegato al presente regolamento, ed e’ accertata ai sensi
dell’art. 102 del testo unico stesso. Nella valutazione non si
tiene conto di inabilita’ preesistenti se coesistenti. In caso di
inabilita’ preesistenti concorrenti, derivanti da fatti lavorativi
o extra lavorativi, il grado di riduzione permanente
dell’attitudine al lavoro causata dall’infortunio deve essere
rapportato non all’attitudine al lavoro normale ma a quella ridotta
per effetto delle preesistenti inabilita’. Il rapporto e’ espresso
da una frazione in cui il denominatore indica il grado di
attitudine al lavoro preesistente e il numeratore la differenza tra
questa e il grado di attitudine residuato dopo l’infortunio.
3. Per la liquidazione della rendita e’ assunta quale retribuzione
convenzionale la retribuzione annua minima fissata per il calcolo
delle rendite del settore industriale rivalutabile ai sensi
dell’art. 116 del testo unico.
4. La rendita e’ corrisposta a decorrere dal primo giorno
successivo a quello della cessazione del periodo di inabilita’
temporanea assoluta.
5. La rendita e’ esente da oneri fiscali ed e’ pagata a rate
mensili. In caso di morte del titolare della rendita e’ corrisposta
per intero agli eredi la rata in corso. Si applicano gli articoli
108, 109, 110 e 114 del testo unico.
Art. 11.
Richiesta di erogazione della rendita
1. Per l’ottenimento delle prestazioni di cui all’art. 10,
l’assicurato deve presentare specifica richiesta redatta su modulo
predisposto dall’istituto dichiarando:
a) l’iscrizione all’assicurazione per l’anno di accadimento
dell’infortunio e la permanenza al momento dell’infortunio stesso
dei requisiti assicurativi indicati all’art. 1, e per i soggetti di
cui all’art. 7, anche dei requisiti reddituali di cui allo tesso
articolo;
b) la data ed il luogo in cui e’ avvenuto l’infortunio nonche’ le
cause e circostanze dell’infortunio stesso;
c) la data di cessazione del periodo di inabilita’ temporanea
assoluta;
d) gli esiti della lesione, l’esistenza di eventuali preesistenze,
la previsione di postumi di invalidita’ pari o superiori al 33 per
cento ed il presidio sanitario che ha effettuato il primo soccorso.
Gli elementi giustificativi della domanda di cui ai punti c) e d)
devono essere attestati da certificazione medica e relativa
documentazione.
2. La richiesta della rendita e tutte le altre comunicazioni
debbono essere presentate o inviate a una qualsiasi sede INAIL.
3. L’INAIL, nel termine di centoventi giorni dalla data di
ricevimento della richiesta, comunica all’assicurato la
liquidazione della rendita di inabilita’, indicando gli elementi
che sono serviti di base a tale liquidazione. Qualora l’INAIL
accerti di non essere obbligato a corrispondere la prestazione,
deve darne comunicazione all’assicurato entro lo stesso termine di
centoventi giorni, specificando i motivi del provvedimento
adottato.
4. Quando per le condizioni della lesione non sia ancora
accertabile il grado di inabilita’ permanente, l’istituto
assicuratore liquida una rendita in misura provvisoria, dandone
comunicazione nel termine suddetto all’interessato, con riserva di
procedere a liquidazione definitiva.
Art. 12.
Unificazione dei postumi
1. Nel caso in cui il titolare di una rendita, corrisposta a norma
dell’art. 10, comma 1, sia colpito da un nuovo infortunio domestico
e la inabilita’ complessiva sia superiore a quella in base alla
quale fu liquidata la precedente rendita, si procede alla
costituzione di una nuova rendita in base al grado di riduzione
complessiva dell’attitudine al lavoro causata dalle lesioni
determinate dal precedente o dai precedenti infortuni e dal nuovo,
valutata secondo le disposizioni dell’art. 78 del testo unico ed in
base alla retribuzione convenzionale di cui all’art. 10, comma 3,
vigente al momento del nuovo infortunio. Se tale retribuzione e’
inferiore a quella in base alla quale e’ stata liquidata la
precedente rendita, la nuova rendita viene determinata in base a
quest’ultima retribuzione.
Art. 13.
Diritto di rivalsa
1. L’INAIL non esercita il diritto di rivalsa nei confronti
dell’assicurato e dei componenti il suo nucleo familiare.
Art. 14.
Contabilita’ separata
1. I risultati della gestione del Fondo autonomo speciale per
l’assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico sono
evidenziati con contabilita’ separata nei bilanci annuali
dell’istituto.
2. Gli oneri e i proventi del Fondo sono rilevati utilizzando il
sistema di contabilita’ integrata adottato dall’Istituto.
3. Per ogni esercizio vengono predisposti un conto economico ed uno
stato patrimoniale del Fondo, redatti secondo schemi conformi a
quelli previsti per il bilancio generale dell’Istituto.
Art. 15.
Finanziamento
1. Il Fondo e’ alimentato da:
a) i premi assicurativi di cui all’art. 3;
b) le somme aggiuntive, di cui all’art. 6, comma 1;
c) i proventi degli investimenti;
d) eventuali altre entrate.
2. Qualora le risultanze del bilancio lo richiedano e comunque allo
scopo di assicurare l’equilibrio finanziario ed economico del
Fondo, il Ministro del lavoro e della previdenza sociale di
concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, sentito il parere del comitato
amministratore del Fondo, puo’ modificare l’entita’ del premio
assicurativo di cui al punto a) del comma 1, in relazione all’onere
finanziario previsto corrispondente agli infortuni del periodo di
assicurazione, ovvero i limiti reddituali previsti all’art. 7,
comma 1.
Art. 16.
Spese generali di amministrazione
1. Le spese generali di amministrazione rilevate dall’Istituto nel
loro complesso sono attribuite alla gestione del Fondo in base ai
seguenti criteri comuni alle altre gestioni dell’Istituto:
a) in proporzione alle spese direttamente sostenute;
b) in relazione all’incidenza del costo del personale addetto alla
predetta gestione.
Art. 17.
Riserve tecniche
1. Nella sezione del passivo dello stato patrimoniale del Fondo e’
iscritta apposita riserva tecnica relativa all’accantonamento dei
capitali per la copertura degli oneri verso gli assicurati.
2. La riserva tecnica di cui al comma precedente deve essere
coperta con gli elementi dell’attivo dello stato patrimoniale.
Nella scelta degli investimenti si dovra’ tenere conto
dell’esigenza che sia garantita la sicurezza e la redditivita’,
provvedendo ad una adeguata diversificazione degli stessi.
Art. 18.
Comitato amministratore
1. Al Fondo sovrintende un comitato amministratore, che dura in
carica tre anni, composto dal presidente e dal direttore generale
dell’INAIL, da un rappresentante del Ministero del lavoro e della
previdenza sociale, da un rappresentante del Ministero del tesoro,
del bilancio e della programmazione economica, da un rappresentante
del Ministero della sanita’ e da sei rappresentanti designati dalle
organizzazioni di categoria comparativamente piu’ rappresentative
su base nazionale, nominati con decreto del Ministro del lavoro e
della previdenza sociale. Il presidente e’ eletto tra i membri
designati dalle organizzazioni di categoria per un massimo di due
mandati consecutivi.
2. Il comitato amministratore del Fondo ha i seguenti compiti:
a) avanza proposte in merito all’estensione ed al miglioramento
delle prestazioni di cui all’art. 10;
b) vigila sull’afflusso dei contributi, sull’erogazione delle
prestazioni, nonche’ sull’andamento del Fondo;
c) decide sui ricorsi in materia di contributi e di prestazioni del
Fondo;
d) assolve ad ogni altro compito che sia ad esso demandato da leggi
o regolamenti.
Art. 19.
Contenzioso
1. L’assicurato, il quale non riconosca fondati i motivi del
provvedimento dell’istituto assicuratore riguardanti l’obbligo
assicurativo, la contribuzione, il diritto alla prestazione,
nonche’ la misura della prestazione stessa, puo’ presentare ricorso
al comitato amministratore, per il tramite della sede INAIL che ha
emanato il provvedimento, da spedire con lettera raccomandata con
ricevuta di ritorno o da presentare con lettera della quale abbia
ritirato ricevuta, entro novanta giorni dalla data del
provvedimento impugnato, comunicando i motivi per i quali non
ritiene giustificabile il provvedimento dell’istituto e allegando
gli elementi giustificativi dell’opposizione.
2. Non ricevendo risposta nel termine di centoventi giorni dalla
data di presentazione del ricorso o qualora la risposta non gli
sembri soddisfacente, l’assicurato ha facolta’ di adire l’autorita’
giudiziaria. La proposizione dei gravami non sospende il
provvedimento.
3. L’azione giudiziaria per conseguire la rendita di inabilita’ si
prescrive nel termine di tre anni dal giorno dell’infortunio con
postumi permanenti indennizzabili. Il procedimento contenzioso non
puo’ essere istituito se non dopo esaurite tutte le pratiche per la
liquidazione amministrativa della rendita. La prescrizione di cui
sopra rimane sospesa durante la liquidazione in via amministrativa
della rendita. Tale liquidazione, peraltro, deve essere esaurita
nel termine di trecentotrenta giorni.
Roma, 15 settembre 2000
Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale Salvi
p. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica Solaroli
Allegato n. 1
pag. 10
pag. 11
pag. 12
pag. 13

Architetto.info