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Approvazione delle determinazioni dell'INAIL concernenti i criteri, le modalita' e le entita' delle risorse relativi ai programmi e progetti in materia di sicurezza e igiene del lavoro.

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
Visto l’art. 23 del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38,
concernente programmi e progetti in materia di sicurezza ed igiene
del lavoro;
Visto, in particolare, il comma 3 di detto articolo, che demanda
all’INAIL, nell’ambito dei poteri programmatori, la determinazione
dei criteri di priorita’ per l’ammissione dei progetti, le
modalita’ per la formulazione e i termini di presentazione degli
stessi e l’entita’ delle risorse da destinare annualmente allo
scopo;
Visto anche, in particolare, il successivo comma 4, che demanda ad
un provvedimento del Ministro del lavoro e della previdenza sociale
l’approvazione delle determinazioni assunte dall’INAIL ai sensi del
precedente comma;
Vista la delibera del consiglio di amministrazione dell’INAIL n.
428, adottata in data 27 luglio 2000 e con la quale e’ stata data
attuazione ai principi e criteri di cui al comma 3 del citato art.
23;
Ritenuto di approvare la suddetta delibera, a condizione, peraltro,
che, nell’art. 12 del testo allegato alla delibera stessa, dopo le
parole “momento di presentazione della domanda” siano inserite le
seguenti parole “in caso di parita’ dei precedenti criteri di
priorita’” e, che, nell’art. 20, del medesimo testo, dopo le parole
“I soggetti richiedenti il finanziamento” siano inserite le
seguenti parole “dei progetti di cui al precedente art. 19,
destinati ai soggetti di cui al successivo art. 23, appartenenti a
singole imprese o gruppi di imprese”;
Decreta:
E’ approvata, nel testo allegato al presente decreto, di cui fa
parte integrante, ed alla condizione indicata nelle premesse, la
delibera del consiglio di amministrazione dell’INAIL n. 428 del 27
luglio 2000.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 15 settembre 2000
Il Ministro: Salvi
Allegato
Regolamento di attuazione del decreto legislativo n. 38/2000, art.
23
“Programmi e progetti in materia di sicurezza ed igiene sul lavoro”
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
nella seduta del 27 luglio 2000
Visto il decreto legislativo n. 479 del 30 giugno 1994 e successive
modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica n. 367 del 24
settembre 1997;
Visto l’art. 55, comma 1, lettera l), della legge n. 144/1999;
Visto l’art. 23 del decreto legislativo n. 38/2000 attuativo della
delega di cui alla richiamata legge n. 144/1999, che prevede
l’istituzione, in via sperimentale, per il triennio 1999/2001, di
apposita evidenza nell’ambito della contabilita’ generale
dell’Istituto finalizzata ad interventi di sostegno di:
a) programmi di adeguamento delle strutture e dell’organizzazione
alle normative di sicurezza e igiene sul lavoro delle piccole e
medie imprese e dei settori agricolo ed artigianale, in attuazione
del decreto legislativo n. 626/1994 e successive modificazioni ed
integrazioni;
b) progetti per favorire l’applicazione degli articoli 21 e 22 del
decreto legislativo n. 626/1994 anche tramite la produzione di
strumenti e prodotti informatici, multimediali, grafico visivi e
banche dati, da rendere disponibili per chiunque in forma gratuita
o a costo di produzione;
Considerato che la stessa norma, al comma 2, stabilisce che le
risorse economiche, per il finanziamento dei predetti interventi,
sono determinate in misura percentuale, sulla base delle risultanze
del bilancio e nei limiti complessivi di 600 miliardi di lire, con
decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale di
concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica;
Considerato altresi’ che la stessa disposizione, al comma 3,
stabilisce che l’INAIL, nell’ambito dei propri poteri
programmatori, determini, con norme regolamentari i criteri di
priorita’ per l’ammissione dei progetti avendo particolare riguardo
all’ambito lavorativo in cui risulta piu’ accentuato il fenomeno
infortunistico, le modalita’ per la formulazione dei progetti, i
termini di presentazione, le entita’ delle risorse da destinare
annualmente agli interventi previsti dalla norma stessa, con
particolare riguardo ai programmi di adeguamento;
Viste le proprie deliberazioni n. 246 del 18 maggio 2000 e n. 366
del 13 luglio 2000, nonche’ la deliberazione del consiglio di
indirizzo e vigilanza del 17 luglio 2000, n. 35, concernenti le
linee guida per l’attuazione degli interventi di sostegno alle
imprese in materia prevenzionale;
Preso atto delle risultanze del confronto in sede di tavoli tecnici
con le parti sociali;
Vista la relazione del direttore generale del 25 luglio 2000 ed il
regolamento per l’attuazione dell’art. 23 del decreto legislativo
n. 38/2000 predisposto sulla base delle linee guida di cui alle
deliberazioni sopra citate;
Sentito il direttore generale il quale si e’ espresso
favorevolmente all’adozione del provvedimento;
Delibera:
Di approvare il “Regolamento di attuazione del decreto legislativo
23 febbraio 2000, n. 38, art. 23 – Programmi e progetti in materia
di sicurezza ed igiene sul lavoro” che, allegato alla presente
deliberazione, ne costituisce parte integrante.
La presente deliberazione sara’ trasmessa per l’approvazione, ai
sensi dell’art. 23, comma 3, del decreto legislativo n. 38/2000, al
Ministro del lavoro e della previdenza sociale.
Il presidente: Billia
Il segretario: Chiavarelli
REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO
23 FEBBRAIO 2000, N. 38, ART. 23 “PROGRAMMI E
PROGETTI IN MATERIA DI SICUREZZA ED IGIENE SUL LAVORO”.
Ambito di applicazione e risorse finanziarie
Art. 1.
Oggetto e finalita’
Il presente regolamento contiene norme finalizzate all’attuazione,
nell’ambito della sperimentazione prevista per il triennio 1999-
2001, degli interventi di sostegno ai programmi e progetti in
materia di sicurezza e igiene del lavoro di cui all’art. 23 del
decreto legislativo n. 38/2000, ed in particolare determina:
a) i criteri di priorita’ per l’ammissione dei progetti, avendo
particolare riguardo all’ambito lavorativo in cui risulta piu’
accentuato il fenomeno infortunistico;
b) le modalita’ per la formulazione dei progetti;
c) i termini di presentazione dei progetti;
d) l’entita’ delle risorse da destinare annualmente agli interventi
di sostegno alla prevenzione, con particolare riguardo ai programmi
di adeguamento delle strutture e dell’organizzazione alla normativa
in materia di sicurezza e igiene sul lavoro.
Art. 2.
Tipologie di interventi
Gli interventi in materia di sicurezza e igiene del lavoro sono
rivolti al sostegno di:
a) programmi di adeguamento delle strutture e dell’organizzazione
alle normative di sicurezza e igiene del lavoro delle piccole e
medie imprese e dei settori agricolo e artigianale, in attuazione
del decreto legislativo n. 626/1994 e successive modificazioni;
b) progetti per favorire l’applicazione degli articoli 21 e 22 del
decreto legislativo n. 626/1994 e successive modificazioni, anche
tramite la produzione di strumenti e prodotti informatici,
multimediali, grafico visivi e banche dati, da rendere disponibili
per chiunque, in forma gratuita o a costo di produzione.
Art. 3.
Ripartizione delle risorse complessive
Le risorse finanziarie complessive da destinare agli interventi in
materia di sicurezza e igiene del lavoro, determinate nella misura
di 600 miliardi, con decreto del Ministro del lavoro e della
previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica, sono cosi’ ripartite per
ciascun esercizio finanziario del triennio 1999-2001:
per gli interventi di cui all’art. 2, lettera a), 150 miliardi;
per gli interventi di cui all’art. 2, lettera b), 50 miliardi.
Le risorse destinate ai predetti interventi sono distribuite, a
livello regionale, tenendo conto del numero degli addetti alle
imprese destinatarie dell’iniziativa e della rilevanza del fenomeno
infortunistico nel territorio di competenza di ciascuna regione.
Sono escluse dalla distribuzione regionale le risorse destinate al
sostegno dei progetti finalizzati alla produzione di prodotti
informativi e formativi di cui al successivo art. 29 che sono
assegnate ad un fondo unico, a livello nazionale.
Programmi di adeguamento
Art. 4.
Destinatari e requisiti soggettivi per l’ammissione al
finanziamento
Possono accedere al finanziamento le piccole e medie imprese e dei
settori agricolo e artigianale.
Ai fini dell’applicazione del presente regolamento si considerano
piccole e medie imprese quelle in possesso dei seguenti requisiti
cosi’ come definiti dal decreto del 18 settembre 1997 del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato “Adeguamento alla
disciplina comunitaria dei criteri di individuazione delle piccole
e medie imprese”:
impiega meno di 250 dipendenti;
ha un fatturato annuo non superiore a 40 milioni di euro, oppure un
totale di bilancio annuo non superiore a 27 milioni di euro;
e’ in possesso del requisito dell’indipendenza.
Le imprese per accedere ai finanziamenti devono essere in possesso
della regolarita’ contributiva.
Art. 5.
Forme di finanziamento e ripartizione delle risorse
Gli interventi di sostegno ai programmi di adeguamento si
articolano in:
a) finanziamenti in conto interessi;
b) finanziamenti in conto capitale.
Le risorse economiche assegnate, ai sensi dell’art. 3 del presente
regolamento, a tale tipologia di interventi sono ripartite, per il
triennio 1999-2001, in 350 miliardi per i finanziamenti di cui alla
lettera a) ed in 100 miliardi per quelli di cui alla lettera b).
Art. 6.
Finanziamento in conto interessi
Il finanziamento in conto interessi dei programmi di adeguamento in
favore di ciascuna impresa si realizza attraverso l’apertura di una
linea di credito da parte degli istituti bancari, entro un limite
minimo di 20 milioni, ad eccezione dell’asse n. 5 di cui al
successivo art. 7, ed un limite massimo di 300 milioni, con
copertura dei relativi interessi, oneri e spese accessorie a carico
dell’INAIL, secondo la procedura indicata al successivo art. 10.
Art. 7.
Assi di finanziamento
Per essere ammessi al finanziamento i programmi presentati dalle
imprese dovranno essere ricompresi in uno o piu’ dei seguenti assi:
1) eliminazione di macchine prive di marcatura CE e loro
sostituzione con macchine marcate CE, comprese le macchine per il
sollevamento e la movimentazione dei carichi e quelle che sono
escluse dal campo di applicazione del decreto legislativo. n.
459/1996, art. 1, comma 5, lettera n);
2) acquisto, installazione, ristrutturazione e/o modifica di
impianti, apparecchi e dispositivi per:
l’incremento del livello di sicurezza contro gli infortuni;
la riduzione della esposizione dei lavoratori ad agenti chimici,
fisici e biologici;
l’eliminazione o la riduzione dell’impiego di sostanze pericolose
dal ciclo produttivo;
3) installazione di dispositivi di monitoraggio dello stato
dell’ambiente di lavoro al fine di controllare l’esposizione dei
lavoratori ad agenti chimici, fisici e biologici;
4) ristrutturazione e/o modifica strutturale degli ambienti di
lavoro;
5) implementazione di sistemi di gestione aziendale della sicurezza
secondo parametri conformi alla normativa internazionale.
Sono ammissibili i costi di progettazione per gli interventi per i
quali si richiede il finanziamento, ad esclusione dell’asse n. 1,
che non eccedano il 10% dell’importo complessivo richiesto.
Per quanto riguarda gli assi n. 2 e n. 3 sono considerati
ammissibili i costi per le opere edili strettamente necessarie ed
intrinsecamente connesse con la realizzazione degli interventi
previsti in tali assi purche’ adeguati all’intervento da realizzare
e, che comunque, non risultino prevalenti.
Sono esclusi dal finanziamento i seguenti interventi:
l’acquisto di dispositivi di protezione individuale;
l’acquisto di macchine destinate ad essere incorporate o assemblate
con altre macchine per costituire un insieme di macchine e di
apparecchi che, per raggiungere un risultato determinato, sono
disposti e comandati in modo da avere un funzionamento solidale;
l’acquisto di qualsiasi genere di automezzi per il trasporto di
persone e/o merci, impianti a fune per il trasporto di persone,
mezzi di trasporto per vie d’acqua, mezzi di trasporto aereo;
il costo del personale interno all’impresa impegnato nella
realizzazione del programma.
Art. 8.
Ripartizione delle risorse tra gli assi
Le risorse destinate al finanziamento in conto interessi sono
ripartite tra gli assi di finanziamento di cui al precedente art. 7
nelle seguenti misure percentuali:
70% agli assi n. 1, 2 e 3;
20% all’asse n. 4;
10% all’asse n. 5.
Art. 9.
Modalita’ e termini di presentazione delle domande
Le domande relative al finanziamento dei programmi di adeguamento
dovranno essere presentate, utilizzando esclusivamente la
modulistica predisposta dall’Istituto, presso le sedi dell’INAIL
nel cui ambito di competenza territoriale e’ localizzata l’unita’
produttiva alla quale si riferisce il programma.
Nel caso di programmi relativi a cantieri temporanei e mobili le
domande dovranno essere presentate presso le sedi dell’Istituto nel
cui ambito territoriale si trovano le sedi legali delle imprese
richiedenti.
A seguito della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del decreto del Ministro del lavoro e della
previdenza sociale di approvazione del presente regolamento sara’
emanato un apposito bando dell’Istituto contenente l’indicazione:
degli istituti di credito che erogheranno i finanziamenti;
delle condizioni previste per l’erogazione e restituzione dei
finanziamenti e della documentazione bancaria richiesta;
della data di decorrenza dei termini per la presentazione delle
domande;
della modulistica;
delle istruzioni utili alla presentazione delle domande.
I termini per la presentazione delle domande sono fissati nei
trenta giorni successivi alla scadenza del quarantacinquesimo
giorno dalla data di pubblicazione del bando.
Art. 10.
Procedura per la concessione dei finanziamenti
Le domande di finanziamento relative ai programmi sono istruite:
dalle direzioni regionali dell’Istituto, territorialmente
competenti, per la valutazione della rispondenza ai fini
prevenzionali degli interventi, secondo i criteri di cui al
successivo art. 11, nonche’ per l’applicazione dei criteri di
priorita’ previsti dall’art. 12;
dagli istituti di credito per la verifica della documentazione
bancaria.
Al termine della fase istruttoria, le domande saranno esaminate dal
consiglio di amministrazione dell’Istituto per la successiva
approvazione dei programmi.
Gli istituti di credito, dopo l’approvazione dell’INAIL,
provvederanno a concedere i finanziamenti alle imprese sulla base
della documentazione, da presentare all’Istituto, relativa ai costi
sostenuti per la realizzazione degli interventi previsti dal
programma.
Art. 11.
Criteri per l’ammissione al finanziamento
I programmi dovranno rispondere ai seguenti criteri per essere
ammessi al contributo economico da parte dell’Istituto:
essere congruenti con le attivita’ esercitate e i cicli produttivi
adottati dall’azienda;
essere congruenti, qualora costituiscano una parte di un intervento
piu’ ampio che l’azienda intende realizzare, con la totalita’
dell’intervento;
prevedere un importo richiesto per il finanziamento proporzionato e
congruente con l’intervento da realizzare;
trovare rispondenza con quanto individuato nella valutazione dei
rischi effettuata ai sensi del decreto legislativo n. 626/1994 e
successive modificazioni e una riduzione complessiva dell’entita’
del rischio;
prevedere tempi di esecuzione congruenti con l’intervento proposto
e che comunque non eccedano i due anni dalla data di comunicazione
di approvazione del programma;
comprendere, ad esclusione dell’asse n. 1, fasi di verifica e di
attestazione finale sulla corretta realizzazione e l’efficacia
prevenzionale;
prevedere, per l’asse n. 1, l’attestazione relativa
all’eliminazione da qualsiasi attivita’ produttiva della macchina
sostituita, all’equivalenza in termini di funzionalita’ ed al
miglioramento in termini di sicurezza della macchina sostitutiva
rispetto a quella eliminata;
comprendere, per l’asse n. 5, l’indicazione della normativa tecnica
utilizzata, la descrizione degli specifici interventi organizzativi
e procedurali da realizzarsi nell’impresa nonche’ una dichiarazione
di responsabilita’ attestante l’efficacia del sistema di gestione
della sicurezza realizzato.
Art. 12.
Criteri di priorita’
Qualora vengano presentate domande di finanziamento per un importo
complessivamente superiore alle risorse destinate, a livello
regionale, agli assi di finanziamento secondo la ripartizione di
cui all’art. 8, si utilizzeranno i seguenti criteri di priorita’
per l’ammissione:
programmi relativi a lavorazioni nelle quali, secondo i dati in
possesso dell’Istituto, il fenomeno infortunistico risulti piu’
rilevante;
programmi relativi, nell’ambito delle stesse lavorazioni, ad
interventi previsti dalla legislazione nazionale di recepimento di
direttive comunitarie, i cui termini di adeguamento non siano
scaduti all’atto della presentazione della domanda;
momento di presentazione della domanda.
Art. 13.
Finanziamento in conto capitale
Ad integrazione del finanziamento in conto interessi puo’ essere
concesso dall’Istituto un ulteriore finanziamento in conto capitale
riservato ai programmi che presentino caratteristiche di
particolare valenza e qualita’ ai fini prevenzionali e di
estensibilita’ ad altre realta’ produttive.
Tale finanziamento consiste in un contributo erogato dall’Istituto,
entro un limite massimo di 90 milioni, in misura pari al 30%
dell’importo del programma che, secondo la procedura di cui al
precedente art. 10, ha gia’ ottenuto il finanziamento in conto
interessi.
Per l’asse n. 5 di cui al successivo art. 14, il contributo
dell’Istituto sara’ erogato, entro un limite massimo di 15 milioni,
in misura pari al 60% dell’importo del programma.
Art. 14.
Assi di finanziamento
Per ottenere il contributo in conto capitale i programmi presentati
dalle imprese dovranno essere ricompresi in uno o piu’ dei seguenti
assi di finanziamento:
1) modifica e reingegnerizzazione di impianti, macchine e
dispositivi riguardanti singoli reparti di produzione o
interessanti l’intero processo produttivo con impatto diretto e
verificabile sullo standard di sicurezza. Non sono finanziabili in
conto capitale i soli acquisti e installazioni;
2) modifica e reingegnerizzazione di impianti e processi
finalizzati alla riduzione della esposizione dei lavoratori ad
agenti chimici, fisici e biologici. Tali progetti devono consentire
una valutazione quantitativa o semiquantitativa della riduzione del
livello di esposizione. Non sono finanziabili in conto capitale i
soli acquisti e installazioni;
3) modifica o reingegnerizzazione di macchine ed apparecchi
finalizzate alla eliminazione o riduzione dell’impiego di sostanze
pericolose. L’eventuale modifica o ristrutturazione finalizzate
alla sostituzione di una sostanza pericolosa nel ciclo produttivo
non deve introdurre rischi di altro tipo di entita’ uguale o
superiore a quello ridotto o eliminato;
4) ristrutturazioni o modifiche rilevanti degli ambienti di lavoro
conseguenti alla riorganizzazione dei lay-out che abbiano uno
specifico impatto diretto e sostanziale sulla sicurezza;
5) implementazione, documentabile e verificabile, di sistemi di
gestione aziendale della sicurezza secondo parametri conformi alla
normativa internazionale.
Art. 15.
Ripartizione delle risorse tra gli assi
Le risorse destinate al finanziamento in conto capitale sono
ripartite tra gli assi di finanziamento di cui al precedente art.
14 nelle seguenti misure percentuali:
90% agli assi n. 1, 2, 3 e 4;
10% all’asse n. 5.
Art. 16.
Modalita’ di richiesta e procedura di concessione del finanziamento
Le imprese dovranno formulare all’Istituto esplicita richiesta di
avvalersi del contributo in conto capitale all’atto della
presentazione della domanda di finanziamento in conto interessi.
A seguito della comunicazione da parte dell’INAIL della concessione
del finanziamento in conto interessi ed entro il termine indicato
da tale comunicazione, le imprese che intendano fruire
dell’ulteriore contributo in conto capitale dovranno presentare
all’Istituto apposita documentazione tecnica utile alla valutazione
delle caratteristiche del programma secondo i criteri di qualita’
tecnica ed organizzativa, di cui al successivo art. 17, volti a
individuare interventi di particolare eccellenza nel campo della
salute e sicurezza sul lavoro.
L’istruttoria delle domande verra’ effettuata, con attribuzione di
uno specifico punteggio, da parte delle strutture regionali
dell’Istituto a cui fara’ seguito l’approvazione del consiglio di
amministrazione dell’INAIL e l’erogazione del contributo in favore
delle imprese.
Art. 17.
Criteri per l’ammissione al finanziamento
La valutazione dei programmi finalizzata alla concessione
dell’ulteriore contributo in conto capitale verra’ effettuata sulla
base dei seguenti elementi:
caratteristiche qualitative, metodologiche e tecniche ricavate
dalle relazioni progettuali;
tempi di esecuzione, servizio di assistenza e piano di controllo
post-realizzazione.
Tale valutazione avverra’ attraverso l’assegnazione a ciascun
programma di uno specifico punteggio secondo la tabella, allegato
n. 1.
L’attribuzione dei punteggi determinera’ la formazione di
graduatorie regionali.
Nel caso di ammissione di un numero di domande superiore alle
risorse assegnate, a livello regionale, agli assi di finanziamento
secondo la ripartizione dell’art. 15, si terra’ conto della
posizione nelle predette graduatorie e, a parita’ di posizione, dei
criteri di priorita’ di cui al precedente art. 12.
Art. 18.
Controlli
L’istituto effettuera’ controlli finalizzati a verificare la
effettiva realizzazione degli interventi previsti dai programmi per
i quali le imprese abbiano fruito delle forme di finanziamento di
cui al precedente art. 5.
La mancata od incompleta realizzazione dei predetti interventi o
l’insussistenza delle condizioni attestate nelle domande di
finanziamento determineranno la revoca dei finanziamenti ed il
recupero dei contributi concessi da parte dell’Istituto, salvo
eventuali sanzioni amministrative e penali previste dalla vigente
legislazione.
Progetti per favorire l’applicazione degli articoli 21 e 22 del
decreto legislativo n. 626/1994
Art. 19.
Tipologie di progetti e ripartizione delle risorse
I progetti per favorire l’applicazione degli articoli 21 e 22 del
decreto legislativo n. 626/1994 si articolano in:
a) progetti di informazione e formazione;
b) progetti finalizzati alla produzione di strumenti e prodotti
informatici, multimediali, grafico visivi e banche dati.
Le risorse destinate, secondo i criteri di cui al precedente art.
3, al finanziamento dei predetti interventi sono ripartite, per il
triennio 1999-2001, in 128 miliardi per i progetti di cui alla
lettera a) ed in 22 miliardi per i progetti di cui alla lettera b).
Art. 20.
Soggetti richiedenti
I soggetti richiedenti il finanziamento possono essere tutte le
imprese, consorzi ed aggregazioni di imprese, anche a carattere
temporaneo, indipendentemente dalle dimensioni e dal settore
produttivo di appartenenza, gli organismi bilaterali, i comitati
paritetici previsti dall’art. 20 del decreto legislativo n.
626/1994, le associazioni datoriali e sindacali, le associazioni,
gli organismi e gli istituti che operano nel campo della
prevenzione e tutti i soggetti della pubblica amministrazione.
Art. 21.
Assi di finanziamento
Per essere ammessi al finanziamento i progetti devono essere
ricompresi in uno o piu’ dei seguenti assi:
1) informazione e/o formazione dei lavoratori;
2) formazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
3) formazione degli addetti alla gestione delle emergenze;
4) formazione finalizzata ad agevolare i datori di lavoro ed i
responsabili del servizio di prevenzione e protezione, dipendenti
dalle imprese, a svolgere l’attivita’ di informazione e formazione
in azienda.
Art. 22.
Ripartizione delle risorse tra gli assi
Le risorse destinate al finanziamento dei progetti per favorire
l’applicazione degli articoli 21 e 22 del decreto legislativo n.
626/1994 sono ripartite tra gli assi di finanziamento, di cui
all’art. 21 del presente regolamento, nelle seguenti misure
percentuali:
58% per l’asse di cui al n. 1;
18% per l’asse di cui al n. 2;
12% per l’asse di cui al n. 3;
12% per l’asse di cui al n. 4.
Art. 23.
Finanziamento dei progetti di informazione e formazione
Il finanziamento e’ concesso dall’Istituto per la realizzazione di
progetti di informazione e formazione rivolti ai lavoratori, ai
rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, agli addetti alla
gestione delle emergenze, ai datori di lavoro ed ai responsabili
dei servizi di prevenzione e protezione dipendenti dalle imprese.
L’Istituto finanziera’ a fondo perduto il 75% dell’importo
complessivo di ciascun progetto ed entro il limite massimo di 100
milioni.
Art. 24.
Caratteristiche dei progetti
Gli interventi di informazione e formazione dovranno:
essere rivolti alle figure elencate dagli articoli 21 e 22 del
decreto legislativo n. 626/1994 appartenenti ad una singola impresa
o a piu’ imprese. In tale ultimo caso, i progetti dovranno essere
relativi a destinatari appartenenti ad imprese che svolgono
lavorazioni classificate dall’Istituto nel medesimo gruppo di
tariffa dei premi;
avere contenuti coerenti con le finalita’ degli articoli 21 e 22
del decreto legislativo n. 626/1994, diversificati in funzione dei
destinatari e comunque non inferiori a quelli previsti dalle
vigenti normative;
essere riferiti ai processi produttivi, alle relative tecnologie,
alle macchine, attrezzature, impianti, ambienti di lavoro ed ai
rischi presenti nelle aziende a cui appartengono i destinatari
nonche’ alle componenti organizzative e procedurali per la gestione
della sicurezza presenti nell’impresa;
avere contenuti, nel caso di interventi diretti ai rappresentanti
dei lavoratori per la sicurezza ed agli incaricati della gestione
delle emergenze, attinenti anche allo specifico ruolo che tali
destinatari assumono nel sistema di gestione della sicurezza
aziendale;
essere idonei, nel caso di interventi diretti ai datori di lavoro
od ai responsabili del servizio di prevenzione e protezione,
dipendenti dalle imprese, ad agevolare lo svolgimento
dell’attivita’ di informazione e formazione in azienda;
avere una durata adeguata ai livelli di rischiosita’ che
interessano i destinatari dei corsi e comunque non inferiore a
quella eventualmente prevista dalle viventi normative;
comprendere esercitazioni pratiche da effettuarsi, ove possibile,
negli stessi luoghi di lavoro;
essere avviati entro tre mesi dalla data di comunicazione della
ammissione al finanziamento e terminare entro i tempi indicati nel
progetto approvato;
avere un numero massimo di allievi non superiore alle trenta unita’
per ogni singolo corso. Il finanziamento tuttavia potra’ essere
riferito ad un progetto articolato in piu’ corsi;
avere forme comunicative e contenuti adeguati al livello di
conoscenze dei destinatari.
Gli interventi formativi potranno essere realizzati anche
attraverso la formazione a distanza.
Art. 25.
Modalita’ e termini di presentazione delle domande
Le domande relative al finanziamento dei progetti di informazione e
formazione, dovranno essere presentate, utilizzando esclusivamente
la modulistica predisposta dall’Istituto, presso la sede dell’INAIL
nel cui ambito territoriale si trovano i destinatari finali degli
interventi informativi e formativi.
Qualora i progetti siano relativi a destinatari ricompresi in
ambiti di competenza di piu’ sedi territoriali della stessa
regione, le domande potranno essere presentate presso una qualsiasi
delle predette sedi dell’Istituto.
Con bando dell’Istituto, di cui al precedente art. 9, saranno
indicati:
la data di decorrenza dei termini per la presentazione delle
domande;
la modulistica;
le istruzioni utili alla presentazione delle domande.
I termini per la presentazione delle domande sono fissati nei
trenta giorni successivi alla scadenza del quarantacinquesimo
giorno dalla data di pubblicazione del bando.
Art. 26.
Procedura per la concessione del finanziamento
Le domande di finanziamento relative ai progetti sono istruite
dalle direzioni regionali dell’Istituto, territorialmente
competenti, per la valutazione della rispondenza dei progetti alle
caratteristiche indicate dall’art. 24 e per l’applicazione dei
criteri di priorita’ previsti dall’art. 28.
Al termine della fase istruttoria, le domande saranno esaminate dal
consiglio di amministrazione dell’Istituto per la successiva
approvazione dei progetti.
L’erogazione del finanziamento, in misura corrispondente
all’importo approvato, avverra’ al termine della realizzazione
dell’intervento informativo e formativo in un’unica soluzione.
A tal fine, i soggetti ammessi al finanziamento dovranno presentare
all’Istituto apposita richiesta corredata dalla documentazione
attestante le spese sostenute e da una dichiarazione di
responsabilita’ relativa alla conformita’ degli interventi
realizzati al progetto approvato.
Art. 27.
Spese ammissibili
Il progetto dovra’ essere corredato, per ogni intervento di
informazione e formazione, da un apposito piano contenente
l’elencazione specifica di tutte le voci di spesa previste e
l’indicazione dell’importo complessivo.
Nella tabella, allegato n. 2, sono indicate:
le voci di spesa ammissibili per gli interventi informativi;
le voci di spesa ammissibili per gli interventi formativi e le
relative percentuali massime rispetto all’importo totale.
Il costo orario massimo finanziabile degli interventi di
informazione e formazione per ciascun destinatario non potra’
essere superiore a L. 20.000.
Art. 28.
Criteri di priorita’
Qualora vengano presentate domande di finanziamento per un importo
complessivamente superiore alle risorse assegnate a livello
regionale, agli assi di finanziamento secondo la ripartizione del
precedente art. 22, verra’ data priorita’ ai progetti di
informazione e formazione rivolti a destinatari che appartengono ad
imprese che svolgono lavorazioni nelle quali il fenomeno
infortunistico, secondo i dati in possesso dell’Istituto risulti,
nell’ambito della regione, piu’ rilevante.
In caso di ulteriore insufficienza delle risorse, sara’ attribuita
priorita’ ai progetti in relazione ai destinatari, alla presenza
sia dell’informazione che della formazione ed alle caratteristiche
dei soggetti proponenti, attraverso l’attribuzione di un punteggio
secondo la tabella, allegato n. 3.
Nel caso di ulteriore parita’ tra progetti in base ai predetti
criteri, si terra’ conto della data di presentazione della domanda.
Art. 29.
Finanziamento dei progetti per la produzione di prodotti
Il finanziamento e’ concesso dall’Istituto per la realizzazione di
progetti finalizzati alla produzione di strumenti e prodotti
informatici, multimediali, grafico visivi e banche dati, a scopo
informativo e formativo, da diffondere, gratuitamente o a costo di
produzione, a chiunque lo richieda.
L’Istituto finanziera’ ciascun progetto entro il limite massimo di
300 milioni ed acquisira’ i diritti e la proprieta’ intellettuale
dei prodotti realizzati e/o da riprodurre.
Il finanziamento potra’ riguardare le fasi di progettazione e
realizzazione del prodotto ed eventualmente le fasi di duplicazione
e diffusione sul territorio che dovra’ avvenire in forma gratuita
essendo i costi di produzione a carico dell’Istituto.
Art. 30.
Caratteristiche dei progetti
I progetti relativi ai prodotti dovranno presentare le seguenti
caratteristiche:
contenere l’individuazione dei soggetti destinatari;
essere rivolti alle figure elencate dagli articoli 21 e 22 del
decreto legislativo n. 626/1994 appartenenti ad una singola impresa
o a piu’ imprese. In tale ultimo caso, i progetti dovranno essere
relativi a destinatari appartenenti ad imprese che svolgono
lavorazioni classificate dall’Istituto nel medesimo gruppo di
tariffa dei premi;
avere contenuti riferiti ai processi produttivi, alle relative
tecnologie ed ai rischi presenti nelle aziende a cui appartengono i
destinatari dei prodotti;
avere contenuti, nel caso in cui i prodotti siano rivolti ai
rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza ed agli incaricati
della gestione delle emergenze, attinenti anche allo specifico
ruolo svolto dai predetti soggetti all’interno del sistema di
gestione della sicurezza;
essere idonei, nel caso di interventi diretti ai datori di lavoro
od ai responsabili del servizio di prevenzione e protezione, ad
agevolare lo svolgimento dell’attivita’ di informazione e
formazione in azienda;
avere contenuti e forme comunicative adeguate al livello di
conoscenze dei destinatari;
presentare, nel caso di prodotti informatici e multimediali, un
elevato livello di fruibilita’ e di interattivita’ con
l’utilizzatore;
avere un elevato grado di innovazione;
presentare un elevato grado di esportabilita’;
prevedere, qualora si riferiscano oltre che alla fase di
progettazione e realizzazione del prototipo anche alle successive
fasi di duplicazione e di diffusione, un piano analitico di
diffusione gratuita del prodotto sul territorio in relazione ai
soggetti destinatari;
essere rivolti ad un significativo bacino di utenza;
contenere le modalita’ di diffusione e di utilizzazione del
prodotto in relazione alla tipologia dei destinatari cui si
rivolge;
contenere un piano analitico dei costi che si prevede di sostenere;
prevedere una pianificazione in termini temporali delle attivita’;
essere avviati entro tre mesi dalla data di comunicazione
dell’ammissione al finanziamento e terminare entro i tempi indicati
nel progetto approvato;
prevedere una valutazione di efficacia nel caso di prodotti con
finalita’ formative.
Art. 31.
Modalita’ e termini per la presentazione delle domande
Le domande relative al finanziamento dei progetti dovranno essere
presentate alla direzione generale dell’INAIL, utilizzando
esclusivamente la modulistica predisposta dall’Istituto, corredate
dalla documentazione utile per la descrizione del prodotto da
realizzare.
Con bando dell’Istituto, di cui al precedente art. 9, saranno
indicati:
la data di decorrenza dei termini per la presentazione delle
domande;
la modulistica;
le istruzioni utili alla presentazione delle domande.
I termini per la presentazione delle domande sono fissati nei
trenta giorni successivi alla scadenza del quarantacinquesimo
giorno dalla data di pubblicazione del bando.
Art. 32.
Procedura per la concessione del finanziamento
Le domande di finanziamento sono istruite, a livello centrale,
secondo i criteri di cui al successivo art. 33, da una apposita
commissione istituita presso la direzione generale dell’INAIL
composta da personale dell’Istituto e da professionalita’ esterne
con specifiche competenze in materia di sicurezza e salute nei
luoghi di lavoro, anche in relazione agli aspetti formativi e
comunicativi.
Al termine della fase istruttoria, le domande saranno esaminate dal
consiglio di amministrazione dell’Istituto per la successiva
approvazione dei progetti.
Il finanziamento sara’ erogato secondo le seguenti modalita’:
nella misura del 10% dell’importo approvato, a seguito di
presentazione all’Istituto di apposita attestazione relativa
all’avvio delle attivita’ di realizzazione del prodotto;
nella misura del 90%, al termine della realizzazione del progetto a
seguito di presentazione all’Istituto del prodotto realizzato,
della documentazione attestante le spese sostenute e di una
dichiarazione di responsabilita’ relativa alla conformita’ del
prodotto al progetto approvato previa positiva valutazione della
commissione prevista dal presente articolo.
Art. 33.
Valutazione dei progetti
I prodotti saranno valutati secondo i seguenti criteri:
ambito lavorativo dei soggetti destinatari, attribuendo priorita’
ai progetti rivolti a destinatari che appartengono ad imprese che
svolgono lavorazioni nelle quali il fenomeno infortunistico, in
base ai dati in possesso dell’Istituto, risulti piu’ rilevante;
grado di innovazione rispetto ai prodotti e strumenti gia’
esistenti;
numero dei soggetti destinatari;
completezza ed adeguatezza dei contenuti rispetto agli argomenti
trattati;
efficacia comunicativa in relazione alla tipologia dei destinatari;
livello di fruibilita’ da parte dei destinatari;
soggetti proponenti;
livello di esportabilita’ dei prodotti in relazione alle diverse
esigenze prevenzionali presenti sul territorio nazionale.
In applicazione dei predetti criteri verra’ attribuito a ciascun
progetto un punteggio secondo la tabella, allegato n. 4.
L’attribuzione dei punteggi determinera’ la formazione di una
graduatoria nazionale dei progetti presentati.
Art. 34.
Controlli
L’INAIL effettuera’ controlli durante la fase di realizzazione dei
progetti informativi e formativi.
A tal fine, i soggetti proponenti dovranno preventivamente
comunicare all’Istituto la data di avvio delle attivita’ previste
dal progetto nonche’ gli elementi necessari per consentire
l’effettuazione dei predetti controlli.
ALLEGATO
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