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Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 345, in materia di protezione dei giovani sul lavoro, a norma dell'articolo 1, comma 4, della legge 24 aprile 1998, n. 128.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la direttiva 94/33/CE del Consiglio del 22 giugno 1994,
relativa alla protezione dei giovani sul lavoro;
Vista la legge 24 aprile 1998, n. 128, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee (legge comunitaria 1995-1997) ed in
particolare l’articolo 1, comma 4, che consente l’emanazione di
disposizioni integrative e correttive;
Visto il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 345, recante
attuazione della direttiva 94/33/CE, relativa alla protezione dei
giovani sul lavoro;
Vista la legge 17 ottobre 1967, n. 977, recante tutela del lavoro
dei bambini e degli adolescenti e successive modifiche e
integrazioni;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 5 maggio 2000;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni permanenti della
Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 4 agosto 2000;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i
Ministri della sanita’, della pubblica istruzione, per i beni e le
attivita’ culturali, dell’industria, del commercio e
dell’artigianato e del commercio con l’estero, degli affari esteri,
della giustizia, del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica, per la solidarieta’ sociale, per la funzione pubblica e
per le pari opportunita’;
E m a n a il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
1. L’articolo 7 del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 345, e’
sostituito dal seguente:
“Art. 7. – 1. L’articolo 6 della legge 17 ottobre 1967, n. 977, e’
sostituito dal seguente: “Art. 6. – 1. E’ vietato adibire gli
adolescenti alle lavorazioni, ai processi e ai lavori indicati
nell’Allegato I.
2. In deroga al divieto del comma 1, le lavorazioni, i processi e i
lavori indicati nell’Allegato I possono essere svolti dagli
adolescenti per indispensabili motivi didattici o di formazione
professionale e soltanto per il tempo strettamente necessario alla
formazione stessa svolta in aula o in laboratorio adibiti ad
attivita’ formativa, oppure svolte in ambienti di lavoro di diretta
pertinenza del datore di lavoro dell’apprendista purche’ siano
svolti sotto la sorveglianza di formatori competenti anche in
materia di prevenzione e di protezione e nel rispetto di tutte le
condizioni di sicurezza e di salute previste dalla vigente
legislazione.
3. Fatta eccezione per gli istituti di istruzione e di formazione
professionale, l’attivita’ di cui al comma 2 deve essere
preventivamente autorizzata dalla direzione provinciale del lavoro,
previo parere dell’azienda unita’ sanitaria locale competente per
territorio, in ordine al rispetto da parte del datore di lavoro
richiedente della normativa in materia di igiene e di sicurezza sul
lavoro.
4. Per i lavori comportanti esposizione a radiazioni ionizzanti si
applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 17 marzo
1995, n. 230.
5. In caso di esposizione media giornaliera degli adolescenti al
rumore superiore a 80 decibel LEP-d il datore di lavoro, fermo
restando l’obbligo di ridurre al minimo i rischi derivanti
dall’esposizione al rumore mediante misure tecniche, organizzative
e procedurali, concretamente attuabili, privilegiando gli
interventi alla fonte, fornisce i mezzi individuali di protezione
dell’udito e una adeguata formazione all’uso degli stessi. In tale
caso, i lavoratori devono utilizzare i mezzi individuali di
protezione.
6. L’Allegato I e’ adeguato al progresso tecnico e all’evoluzione
della normativa comunitaria con decreto del Ministro del lavoro e
della previdenza sociale, di concerto con il Ministro della
sanita’. “.
Art. 2.
1. L’articolo 9 del decreto legislativo n. 345 del 1999 e’
sostituito dal seguente:
“Art. 9. – 1. L’articolo 8 della legge 17 ottobre 1967, n. 977, e’
sostituito dal seguente: “Art. 8. – 1. I bambini nei casi di cui
all’articolo 4, comma 2, e gli adolescenti, possono essere ammessi
al lavoro purche’ siano riconosciuti idonei all’attivita’
lavorativa cui saranno adibiti a seguito di visita medica.
2. L’idoneita’ dei minori indicati al comma 1 all’attivita’
lavorativa cui sono addetti deve essere accertata mediante visite
periodiche da effettuare ad intervalli non superiori ad un anno.
3. Le visite mediche di cui al presente articolo sono effettuate, a
cura e spese del datore di lavoro, presso un medico del Servizio
sanitario nazionale.
4. L’esito delle visite mediche di cui ai commi 1 e 2 deve essere
comprovato da apposito certificato.
5. Qualora il medico ritenga che un adolescente non sia idoneo a
tutti o ad alcuni dei lavori di cui all’articolo 6, comma 2, deve
specificare nel certificato i lavori ai quali lo stesso non puo’
essere adibito.
6. Il giudizio sull’idoneita’ o sull’inidoneita’ parziale o
temporanea o totale del minore al lavoro deve essere comunicato per
iscritto al datore di lavoro, al lavoratore e ai titolari della
potesta’ genitoriale. Questi ultimi hanno facolta’ di richiedere
copia della documen-tazione sanitaria.
7. I minori che, a seguito di visita medica, risultano non idonei
ad un determinato lavoro non possono essere ulteriormente adibiti
allo stesso.
8. Agli adolescenti adibiti alle attivita’ lavorative soggette alle
norme sulla sorveglianza sanitaria dei lavoratori di cui al titolo
I, capo IV, del decreto legislativo n. 626 del 1994, non si
applicano le disposizioni dei commi da 1 a 7.
9. Il controllo sanitario di cui all’articolo 44, comma 1, del
decreto legislativo n. 277 del 1991, si applica agli adolescenti la
cui esposizione personale al rumore sia compresa fra 80 e 85
decibel.
In tale caso il controllo sanitario ha periodicita’ almeno
biennale.
10. In deroga all’articolo 44, comma 3, del decreto legislativo n.
277 del 1991, per gli adolescenti la cui esposizione personale al
rumore sia compresa fra 85 e 90 decibel, gli intervalli del
controllo sanitario non possono essere superiori all’anno. “.
Art. 3.
1. All’allegato I alla legge 17 ottobre 1967, n. 977, introdotto
dall’articolo 15, comma 1, del decreto legislativo 4 agosto 1999,
n. 345, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al titolo del punto I la parola: “Lavorazioni” e’ sostituita
dalla seguente: “Mansioni”;
b) la lettera b) del numero 1) concernente gli agenti fisici e’
sostituita dalla seguente: “b) rumori con esposizione media
giornaliera superiore a 90 decibel LEP-d.”;
c) la lettera c) del numero 3 concernente gli agenti chimici e’
sostituita dalla seguente: “c) sostanze e preparati classificati
irritanti (Xi) e comportanti il rischio, descritto dalla seguente
frase, che non sia evitabile mediante l’uso di dispositivi di
protezione individuale: “puo’ provocare sensibilizzazione per
contatto con la pelle (R43) “;
d) al punto II, dopo il titolo: “Processi e lavori” al numero 1 e’
premesso il seguente periodo: “Il divieto e’ riferito solo alle
specifiche fasi del processo produttivo e non all’attivita’ nel suo
complesso.”;
e) al punto II, il numero 7) e’ sostituto dal seguente: “7) Lavori
comportanti rischi di crolli e allestimento e smontaggio delle
armature esterne alle costruzioni.”;
f) al punto II, il numero 13) e’ soppresso;
g) al punto II, il numero 27) e’ sostituito dal seguente: “27.
Condotta dei veicoli di trasporto, con esclusione di ciclomotori e
motoveicoli fino a 125 cc., in base a quanto previsto dall’articolo
115 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e di macchine
operatrici semoventi con propulsione meccanica, nonche’ lavori di
pulizia e di servizio dei motori e degli organi di trasmissione che
sono in moto.”;
h) al punto II, il numero 33) e’ sostituito dal seguente: “33)
Cernita e trituramento degli stracci e della carta usata senza
l’uso di adeguati dispositivi di protezione individuale.”;
i) al punto II, al numero 34), dopo le parole: “pistole
fissachiodi” sono aggiunte in fine le seguenti: “di elevata
potenza”.
Art. 4.
1. L’articolo 16 del decreto legislativo n. 345 del 1999 e’
sostituito dal seguente:
“Art. 16. – 1. Fino alla data del 20 ottobre 2000 non trovano
applicazione le disposizioni dell’articolo 7, nella parte in cui
sostituisce i commi 1 e 2 dell’articolo 6 della legge 17 ottobre
1967, n. 977, nonche’ del comma 2, lettera a), limitatamente
all’abrogazione dell’articolo 5 della legge n. 977 del 1967, e
della lettera c).
2. Fatto salvo quanto disposto al comma 1, sono abrogati:
a) gli articoli 5, 9, 10, 11, 12, 13, 14 e 16 della legge 17
ottobre 1967, n. 977;
b) il decreto del Presidente della Repubblica 4 gennaio 1971, n.
36;
c) il decreto del Presidente della Repubblica 20 gennaio 1976, n.
432.”.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di
farlo osservare.
Dato a Roma, addi’ 18 agosto 2000
CIAMPI
Amato, Presidente del Consiglio dei Ministri
Mattioli, Ministro per le politiche comunitarie
Salvi, Ministro del lavoro e della previdenza sociale
Veronesi, Ministro della sanita’
De Mauro, Ministro della pubblica istruzione
Melandri, Ministro per i beni e le attivita’ culturali
Letta, Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato e
del commercio con l’estero
Dini, Ministro per gli affari esteri

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