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Ripartizione tra i vari bacini di utenza televisivi dello stanziamento di lire 24 miliardi per l'anno 1999, ai sensi dell'art. 2, comma 3, del decreto ministeriale 21 settembre 1999, n. 378.

IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249;
Vista la legge 23 dicembre 1998, n. 448, concernente misure di
finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo, ed in
particolare l’art. 45, comma 3;
Visto il decreto ministeriale 21 settembre 1999, n. 378, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 254 del 28 ottobre 1999, concernente
“regolamento per la concessione alle emittenti televisive locali
dei benefici previsti dall’art. 45 della legge 23 dicembre 1999, n.
448”;
Visto il decreto ministeriale 12 novembre 1999, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 271 del 18 novembre 1999, concernente il
bando di concorso previsto dall’art. 1 del predetto decreto
ministeriale 21 settembre 1999, relativo all’anno 1999;
Visto il decreto ministeriale 16 dicembre 1999, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 297 del 20 dicembre 1999, con il quale il
predetto bando di concorso e’ stato sostituito con altro contenente
le opportune indicazioni;
Visto che ai sensi dell’art. 1, comma 3, del citato decreto
ministeriale 21 settembre 1999, n. 378, l’ammontare annuo dello
stanziamento previsto dall’art. 45, comma 3, della legge 23
dicembre 1998, n. 448, e’ ripartito tra i vari bacini di utenza
televisiva in proporzione al fatturato realizzato nel triennio
precedente dalle emittenti operanti nel medesimo bacino televisivo
che abbiano chiesto di beneficiare delle misure di sostegno e che,
nella predetta ripartizione, si dovra’ dare particolare rilievo ai
bacini di utenza televisiva ricompresi nelle aree economicamente
depresse e con elevati indici di disoccupazione;
Visto che ai sensi dell’art. 2, comma 6, lettera e), della legge 31
luglio 1997, n. 249, i bacini televisivi sono di norma coincidenti
con il territorio della regione e che l’autorita’ per le garanzie
nelle comunicazioni, nella deliberazione 30 ottobre 1998, n.
68/1998 approvativa del piano nazionale di assegnazione delle
frequenze per la radiodiffusione televisiva pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 263 del 10 novembre 1998, ha ritenuto di
suddividere il territorio nazionale in bacini di utenza coincidenti
con il territorio delle regioni e delle province autonome di Trento
e di Bolzano;
Ritenuto di individuare i bacini di utenza televisiva ricompresi
nelle aree economicamente depresse e con elevati indici di
disoccupazione nelle regioni italiane dell’obiettivo 1, Molise,
Campania, Puglia, Basilicata,Calabria, Sicilia, Sardegna, (regioni
dette in ritardo di sviluppo, il cui prodotto interno lordo per
abitante e’ inferiore al 75% della media comunitaria);
Considerato che ai sensi dell’art. 1, comma 3, del decreto
ministeriale 21 settembre 1999, si considera operante in un
determinato bacino televisivo l’emittente che raggiunge una
popolazione non inferiore al settanta per cento di quella residente
nel territorio della regione irradiata;
Considerato, altresi’, che ai sensi dell’art. 1, comma 1, del
decreto ministeriale 16 dicembre 1999, ciascuna emittente puo’
presentare la domanda per il bacino televisivo nel quale e’ ubicata
la sede operativa principale e per gli ulteriori bacini televisivi
nei quali la medesima emittente raggiunga una popolazione non
inferiore al settanta per cento di quella residente nel territorio
della regione irradiata;
Considerato che, al fine di ripartire lo stanziamento di lire
ventiquattro miliardi previsto per l’anno 1999 tra i vari bacini di
utenza televisiva, ai sensi dell’art. 1, comma 3, del decreto 21
settembre 1999, occorre tenere conto dei due fattori ivi previsti
consistenti nel fatturato realizzato nel triennio precedente dalle
emittenti operanti nel medesimo bacino che abbiano chiesto di
beneficiare delle misure di sostegno e nel particolare rilievo a
favore dei bacini di utenza ricompresi nelle aree economicamente
depresse e con elevati indici di disoccupazione; che, pertanto,
l’attribuzione percentuale dello stanziamento in ciascun bacino di
utenza televisivo risulta dalla combinazione dell’indice di
fatturato del bacino, parametrizzato in relazione diretta e
dell’indice ufficiale del PIL pro capite, parametrizzato in
relazione inversa, secondo la seguente formula:
Indice di fatturato x indice pro capite decrescente = Indice
combinato di attribuzione (IcA).
Ripartizione percentuale per l’-iesimo bacino

24.000.000.000 x IcAi
– – — –
21
(sommatoria IcAi)
i=l
Viste le domande per l’ottenimento dei benefici previsti per l’anno
1999 a favore delle emittenti televisive locali titolari di
concessione, pervenute al Ministero delle comunicazioni ai sensi
dell’art. 1, comma 4, del decreto 16 dicembre 1999;
Decreta:
Art. 1.
1. L’ammontare annuo dello stanziamento previsto dall’art. 45,
comma 3, della legge 23 dicembre 1998, n. 488 per l’anno 1999, pari
a lire ventiquattro miliardi, e’ ripartito tra i bacini di utenza
televisiva come segue:

Abruzzo…. 419.352.000
Basilicata…. 357.936.000
Bolzano…. 543.672.000
Calabria…. 1.017.744.000
Campania…. 1.419.096.000
Emilia-Romagna…. 1.323.504.000
Friuli-Venezia Giulia…1.183.416.000
Lazio…. 1.066.608.000
Liguria…. 722.592.000
Lombardia…. 3.000.768.000
Marche…. 312.576.000
Molise…. 472.536.000
Piemonte…. 1.322.760.000
Puglia…. 2.241.672.000
Sardegna…. 1.200.648.000
Sicilia…. 2.557.920.000
Toscana…. 1.238.448.000
Trento…. 720.408.000
Umbria…. 613.656.000
Valle d’Aosta…. 606.216.000
Veneto…. 1.658.472.000

Il presente decreto verra’ inviato alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 27 luglio 2000
Il Ministro: Cardinale
Registrato alla Corte dei conti il 6 settembre 2000
Registro n. 5 Comunicazioni, foglio n. 391

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