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Misure urgenti per i settori dell'autotrasporto e della pesca....

Misure urgenti per i settori dell'autotrasporto e della pesca.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 2, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 449,
che consente l’utilizzo del maggior gettito, rispetto alle
previsioni derivanti dalla normativa vigente, accertato in corso di
esercizio per fronteggiare, tra l’altro, improrogabili esigenze
connesse con situazioni di emergenza economico-finanziaria;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di intervenire
sull’accisa relativa al gasolio usato come carburante per i mezzi
adibiti al trasporto merci ed alla pesca, al fine di contenere la
diretta incidenza che l’andamento dei prezzi internazionali del
petrolio esercita sui costi inerenti all’attivita’
dell’autotrasporto e della pesca; nonche’ di prevedere per
quest’ultima interventi specifici per salvaguardare i livelli di
occupazione, anche in conseguenza del fermo temporaneo e del
fenomeno della mucillagine;
Ritenuta, altresi’, la straordinaria necessita’ ed urgenza di
emanare disposizioni per fronteggiare anche la crisi dei settori
dei trasporti pubblici, degli autoservizi e del servizio taxi;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 22 settembre 2000;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del
Ministro dei trasporti e della navigazione e del Ministro delle
politiche agricole e forestali, di concerto con il Ministro delle
finanze, il Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, il Ministro del lavoro e della previdenza
sociale, il Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato e del commercio con l’estero, il Ministro per gli
affari regionali ed il Ministro per le politiche comunitarie;
E m a n a
il seguente decreto-legge:
Art. 1.
1. Al fine di compensare le variazioni dell’incidenza sul prezzo al
consumo del gasolio per autotrazione, derivante dall’andamento dei
prezzi internazionali del petrolio, a decorrere dal 1 settembre
2000 e fino al 31 dicembre 2000, l’aliquota prevista nell’allegato
I annesso al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, per il
gasolio per autotrazione utilizzato dagli esercenti le attivita’ di
trasporto merci con veicoli di massa massima complessiva superiore
a 3,5 tonnellate e’ ridotta di lire 100.000 per mille litri di
prodotto.
2. La riduzione prevista al comma 1 si applica altresi’ ai seguenti
soggetti:
a) agli enti pubblici ed alle imprese pubbliche locali esercenti
l’attivita’ di trasporto di cui al decreto legislativo 19 novembre
1997, n. 422, e relative leggi regionali di attuazione;
b) alle imprese esercenti autoservizi di competenza statale,
regionale e locale di cui alla legge 28 settembre 1939, n. 1822, al
regolamento (CEE) n. 684/92 del Consiglio del 16 marzo 1992, e
successive modifiche, e al decreto legislativo 19 novembre 1997, n.
422;
c) ai titolari della licenza comunale per l’esercizio del servizio
di taxi, come definito nell’articolo 2 della legge 15 gennaio 1992,
n. 21, ai soggetti che esercitano, previa autorizzazione comunale,
il servizio di noleggio con conducente nei comuni in cui non e’
istituito il servizio di taxi, purche’ autorizzati allo
stazionamento su aree pubbliche, nonche’ ai soggetti autorizzati
alla conduzione delle autovetture immatricolate per l’esercizio del
servizio di noleggio con conducente utilizzate per l’esercizio del
servizio di taxi, ai sensi del comma 3 dell’articolo 14 della
citata legge 15 gennaio 1992, n. 21.
3. Nel caso previsto dal comma 2, lettera c), l’agevolazione e’
concessa entro i seguenti quantitativi:
a) litri 18 giornalieri per ogni autovettura circolante nei comuni
con popolazione superiore a 500.000 abitanti;
b) litri 14 giornalieri per ogni autovettura circolante nei comuni
con popolazione superiore a 100.000 abitanti, ma non a 500.000
abitanti;
c) litri 11 giornalieri per ogni autovettura circolante nei comuni
con popolazione di 100.000 abitanti o meno.
4. Con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il
Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica,
da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale entro il 20 gennaio 2001,
e’ stabilita la variazione dell’importo della riduzione di cui al
comma 1, in modo da compensare l’aumento del prezzo di vendita al
consumo del gasolio per autotrazione, rilevato settimanalmente dal
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato, purche’
lo scostamento del medesimo prezzo che risulti alla fine del
quadrimestre, rispetto al prezzo rilevato nella prima settimana di
settembre 2000, superi mediamente il 10 per cento in piu’ o in meno
dell’ammontare di tale riduzione. Con il medesimo decreto vengono
altresi’ stabilite le modalita’ per la regolazione contabile dei
crediti di imposta.
Art. 2.
1. Per ottenere il rimborso di quanto spettante, anche mediante la
compensazione di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9
luglio 1997, n. 241, i destinatari del beneficio di cui
all’articolo 1, commi 1 e 2, lettere a) e b), presentano, entro il
termine del 31 marzo 2001, apposita dichiarazione ai competenti
uffici del Dipartimento delle dogane e delle imposte indirette, con
l’osservanza delle modalita’ stabilite con il regolamento di cui
all’articolo 8, comma 13, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e
successive modificazioni.
2. Per i soggetti di cui all’articolo 1, comma 2, lettera c), il
beneficio e’ concesso secondo le modalita’ stabilite dal decreto
del Ministro delle finanze in data 29 marzo 1994, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 77 del 2 aprile 1994, e successive
modificazioni, su presentazione di apposita istanza entro il
medesimo termine fissato al comma 1.
Art. 3.
1. E’ istituito presso il Ministero dei trasporti e della
navigazione il Fondo per il contenimento dei costi professionali
dell’autotrasporto, alla cui dotazione, pari ad un importo di lire
330 miliardi per l’anno 2000, si provvede con quota parte del
maggior gettito dell’imposta sul valore aggiunto ai sensi
dell’articolo 1 del decreto-legge 29 ottobre 1999, n. 383,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 dicembre 1999, n.
496, e successive modificazioni.
2. All’onere derivante dall’attuazione dell’articolo 1, commi 1 e
2, si provvede con la dotazione del Fondo di cui al comma 1, nel
limite massimo della dotazione medesima.
Art. 4.
1. In conseguenza dell’arresto temporaneo delle attivita’ di pesca
a strascico e volante effettuato a partire dal 20 luglio 2000 nei
compartimenti marittimi da Brindisi a Trieste, ivi compresi gli
uffici marittimi di Castro, Tricase, Santa Maria di Leuca ed
Otranto situati sul versante adriatico del compartimento marittimo
di Gallipoli, a causa dell’emergenza ambientale provocata
dall’insorgenza e dalla presenza di mucillagini nel bacino
adriatico ed ai fini della tutela dell’incremento della biomassa
delle risorse alieutiche, e’ istituita la misura sociale
consistente nella copertura, fino ad un massimo di 44 giorni di
interruzione tecnica, degli oneri previdenziali ed assistenziali e
del minimo monetario garantito agli imbarcati. Agli armatori, ad
eccezione delle unita’ abilitate alla pesca oceanica, e’
corrisposta, oltre alla misura sociale, una indennita’ commisurata
a 30 giorni di interruzione e calcolata secondo i parametri
previsti dalle disposizioni attuative del decreto-legge 9 settembre
1999, n. 312, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre
1999, n. 405.
2. Le indennita’ di cui al comma 1 spettano anche agli armatori ed
all’equipaggio imbarcato che abbiano volontariamente interrotto,
entro il 24 luglio 2000 e per tutto il periodo di cui al medesimo
comma 1, l’attivita’ di pesca con attrezzi da posta e circuizione.
3. Le modalita’ di attuazione e di erogazione dell’intervento sono
determinate con decreto del Ministro delle politiche agricole e
forestali, sentita la Commissione consultiva centrale di cui alla
legge 17 febbraio 1982, n. 41.
4. All’onere derivante dall’attuazione del comma 1, valutato in
lire 55.000 milioni per l’anno 2000, si provvede mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del
bilancio triennale 2000-2002, nell’ambito dell’unita’ previsionale
di parte corrente “Fondo speciale” dello stato di previsione del
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica, allo scopo utilizzando, quanto a lire 30.500 milioni,
l’accantonamento relativo al medesimo Ministero e, quanto a lire
24.500 milioni, l’accantonamento relativo al Ministero della
pubblica istruzione.
5. Al fine di attenuare l’impatto sociale derivante dall’aumento
dei costi dei prodotti petroliferi, e’ istituita, limitatamente
all’anno 2000 e per i periodi diversi da quelli di cui al comma 1
ed all’articolo 5, comma 1, una misura sociale di accompagnamento
diretta ad assicurare il mantenimento dei livelli occupazionali,
anche in relazione alla corresponsione del minimo monetario
garantito agli imbarcati a bordo delle navi da pesca. Le modalita’
di attuazione dell’intervento, che puo’ essere fruito
alternativamente con indennita’ compensativa ovvero con sgravio
contributivo e credito d’imposta nel limite massimo percentuale
previsto dal decreto-legge 30 dicembre 1997, n. 457, convertito,
con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30, per la
pesca mediterranea, sono determinate con decreto del Ministro delle
politiche agricole e forestali, di concerto con il Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica ed il
Ministro delle finanze. Al relativo onere, valutato in lire 41.500
milioni per l’…

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