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Programmazione semestrale delle assunzioni nelle pubbliche amministrazioni a norma dell'art. 39, commi 3 e 20, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Vista la legge 27 dicembre 1997, n. 449, ed in particolare l’art.
39, come successivamente modificato ed integrato, che prevede, al
comma 2, l’obiettivo della riduzione complessiva del personale in
servizio alla data del 31 dicembre 2000 nella misura dell’uno per
cento rispetto a quello delle unita’ in servizio al 31 dicembre
1997 fermi restando gli obiettivi di riduzione previsti per gli
anni precedenti, nonche’ al comma 3, la determinazione, con
deliberazione semestrale del Consiglio dei Ministri, del numero
massimo complessivo delle assunzioni delle amministrazioni di cui
al citato comma 2;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di
concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica in data 4 marzo 1998, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 173 del 27 luglio 1998, con il quale sono
stati individuati i criteri ed i parametri per la valutazione, su
basi statistiche omogenee, del numero complessivo dei dipendenti in
servizio nelle amministrazioni dello Stato anche ad ordinamento
autonomo;
Visto il comma 20 del citato art. 39 della legge 27 dicembre 1997,
n. 449, che prevede l’applicazione del disposto dei commi 2 e 3
anche agli enti pubblici non economici con organico superiore alle
200 unita’, Visto l’art. 36, comma 4, del decreto legislativo 3
febbraio 1993, n. 29, come modificato ed integrato dal decreto 31
marzo 1998, n. 80, il quale subordina l’avvio delle procedure di
reclutamento per le amministrazioni dello Stato, anche ad
ordinamento autonomo, alla previa deliberazione del Consiglio dei
Ministri adottata ai sensi del citato art. 39;
Vista la relazione dei Ministri per la funzione pubblica e del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica, a norma del
medesimo art. 39, comma 2-bis, presentata al Consiglio dei Ministri
nella seduta del 31 marzo 2000 ed i successivi approfondimenti ed
integrazioni del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica – Dipar-timento della ragioneria generale
dello Stato, a seguito di ulteriori e successivi dati e modifiche
pervenuti dalle amministrazioni interessate;
Considerato che a seguito del riesame dei dati inviati dalle
amministrazioni interessate l’obiettivo di riduzione dell’1,5 per
cento relativo al 1999, previsto dal citato art. 39, non risulta
nel complesso raggiunto in quanto la riduzione realizzata e’ pari
allo 0,67 per cento, a seguito della riduzione del 2,82 per cento
verificatasi per il personale presente nei Ministeri e negli enti
pubblici non economici e dell’incremento dello 0,84 per cento nel
settore della sicurezza;
Considerato che dall’istruttoria prevista dall’art. 39, comma 3,
della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni ed
integrazioni, risulta che le richieste di assunzioni pervenute
dalle amministrazioni interessate nel corso del primo semestre 2000
raggiungono una cifra superiore alle 24.000 unita’, compresi i
vincitori e gli idonei relativi al concorso unico di ragionieri e
al personale proveniente dall’ex Ente Poste, assolutamente non
compatibile con l’obiettivo di riduzione programmata;
Considerato che parte delle richieste riguarda: settecentoventotto
unita’ di personale proveniente dall’ex Ente Poste e inquadrabile,
ai sensi dell’art. 45, comma 10, della legge 23 dicembre 1998, n.
448, presso le pubbliche amministrazioni entro e non oltre il 31
dicembre 2000; ottantasette unita’ in mobilita’ provenienti
dall’ACI 116;
centodiciasette unita’ in mobilita’ provenienti dalle ex basi Nato;
Considerato che l’INPS e l’INPDAP hanno completato procedure
concorsuali per l’assunzione di personale impegnato in lavori
socialmente utili e che millenovecentoquaranta unita’ risultano
gia’ utilizzate dall’INPS alla data del 31 dicembre 1997, data di
riferimento per il computo del personale su cui operare la prevista
riduzione e considerato inoltre che l’onere finanziario relativo
alla loro assunzione, anche a tempo parziale, puo’ ragionevolmente
essere considerato di minore impatto;
Visti, in particolare, gli atti di programmazione dell’INPS e
dell’INAIL, che contemperano l’obiettivo di reperire nuove
professionalita’ con quello di pervenire ad una incisiva riduzione
nel triennio del numero totale degli addetti;
Considerato che la conclusione delle procedure del concorso unico
per quattrocento posti di ragioniere consente di ripartire i
vincitori e una parte degli idonei nelle sedi maggiormente carenti
delle diverse amministrazioni;
Tenuto conto delle richieste relative ad assunzioni la cui
copertura finanziaria sia prevista da specifiche disposizioni
legislative, in deroga a quanto stabilito dall’art. 39 della legge
27 dicembre 1997, n. 449, e ritenuto, pertanto, che le stesse non
vadano considerate ai fini della verifica delle autorizzazioni
previste dal citato art. 39;
Considerato che l’ulteriore obiettivo di riduzione dell’uno per
cento previsto dall’art. 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449,
per l’anno 2000, implica un numero di assunzioni nel 2000 non
superiore a dodicimila unita’, posto che gli esodi ammonteranno a
circa ventimila unita’, sulla base di un tasso di cessazione
stimato del 2,50 per cento;
Ritenuto pertanto di dover operare una notevole riduzione del
numero di assunzioni da autorizzare tale da assicurare il
raggiungimento dell’obiettivo di riduzione programmata per il 2000,
assicurando nel contempo un significativo avvio del recupero della
percentuale di riduzione non conseguita nel biennio decorso;
Ritenuto che al fine di assicurare il raggiungimento del suindicato
obiettivo, occorre dare priorita’ ad un numero prefissato di
assunzioni per le sedi maggiormente carenti di personale: ai
vincitori di concorsi; alle assunzioni di professionalita’ del
settore informatico, tecnico e sanitario; ai vincitori di concorsi
unici, alle categorie protette di cui alle leggi 29 marzo 1985, n.
113, 20 ottobre 1990, n. 302, e 12 marzo 1999, n. 68;
Ritenuto altresi’ di dover autorizzare, ai sensi del citato art. 39
della legge 27 dicembre 1997, n. 449, l’assunzione di complessive
tremilanovecentoventi unita’ richieste dal Dipartimento
dell’amministrazione penitenziaria, dalla direzione generale
dell’organizzazione giudiziaria, dall’ufficio centrale della
giustizia minorile, e dal Corpo della polizia penitenziaria del
Ministero della giustizia, in quanto le stesse, al fine di
sopperire alla situazione di emergenza che in questa fase
attraversa l’amministrazione penitenziaria e piu’ in generale
l’intera amministrazione della giustizia, presentano carattere di
priorita’ e di urgenza;
Ritenuto che occorre intervenire sulle richieste di avvio di tutte
le nuove procedure di reclutamento di personale al fine di rendere
i flussi di reclutamento compatibili ai tetti programmati di
riduzione e di apportare, percio’, una riduzione mediamente del 30
per cento alle richieste relative ai posti concernenti in
particolare le aree professionali A e B, in quanto per delle aree
e’ maggiormente possibile avvalersi di procedure di mobilita’ di
personale tra enti;
Vista la relazione in data 30 giugno 2000 dell’ufficio del ruolo
unico della dirigenza del Dipartimento della funzione pubblica
della Presidenza del Consiglio dei Ministri, concernente la
programmazione degli accessi alla dirigenza, ai sensi dell’art. 3,
comma 2 del decreto del Presidente della Repubblica 26 febbraio
1999, n. 150;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 4 agosto 2000;
Sulla proposta del Ministro per la funzione pubblica e del Ministro
del tesoro, del bilancio e della programmazione economica;
Decreta:
Art. 1.
1. In attesa di dati aggiornati e definitivi sull’andamento delle
cessazioni dal lavoro per l’anno in corso, alle amministrazioni
dello Stato anche ad ordinamento autonomo, ed agli enti pubblici
non economici con organico superiore a duecento unita’ e’
assegnato, per l’anno 2000, un contingente pari a complessive
cinquemilasettecentoquattordici unita’, come da tabella 1 allegata
al presente decreto.
2. Alle Forze armate, ai Corpi di polizia e al Corpo dei vigili del
fuoco, e’ assegnato, per l’anno 2000, un contingente di assunzioni
pari a cinquemilaseicentotrenta unita’, ripartite come risulta
dalla medesima tabella 1.
3. A decorrere dal 1 febbraio 2001 e’ assegnato un ulteriore
contingente di novecentoquarantacinque unita’ al Ministero della
giustizia – Direzione dell’organizzazione giudiziaria, e di
settecento unita’ al Corpo della polizia penitenziaria. Detto
contingente sara’ portato in diminuzione delle autorizzazioni ad
assumere determinate per l’anno 2001.
4. Nell’ambito del contingente di cui al comma 1, e’ autorizzata
l’assunzione di centoventitre unita’ appartenenti alle categorie
protette di cui alle leggi 29 marzo 1985, n. 113, 20 ottobre 1990,
n. 302 e 12 marzo 1999, n. 68, ripartite come risulta dalla
medesima tabella 1.
5. E’ autorizzata l’immissione di personale in mobilita’ e, in
particolare, ai sensi dell’art. 45, comma 10, della legge 23
dicembre 1998, n. 448, di settecentoventotto unita’, relative al
personale proveniente dall’exEnte Poste, gia’ in posizione di
comando; di centodiciassette unita’ delle ex basi Nato e di
ottantasette unita’ provenienti dell’ACI 116, ripartite secondo la
citata tabella 1.
6. E’ autorizzata l’assunzione presso l’INPS e l’INPDAP di
vincitori di concorso pubblico gia’ utilizzati con lavori
socialmente utili nei limiti indicati nella tabella 1-bis allegata
al presente decreto.
7. Ai Ministeri, nell’ambito del contingente di cui al comma 1,
sono attribuite cinquecentosessanta unita’ ripartite secondo la
medesima tabella 1, concernenti i vincitori e gli idonei del
concorso pubblico unico a quattrocento posti di ragioniere.
8. Al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, alla
direzione dell’organizzazione giudiziaria, all’ufficio centrale
della giustizia minorile e al Corpo della polizia penitenziaria del
Ministero della giustizia, al fine di sopperire alla situazione di
emergenza che in questa fase attraversa l’amministrazione
penitenziaria e piu’ in generale l’intera amministrazione della
giustizia, sono assegnate, ai sensi dell’art. 39 della citata legge
27 dicembre 1997, n. 449, e nell’ambito del contingente di cui ai
commi 1, 2 e 3, un totale di duemilaquattrocentotrenta unita’ per
l’anno in corso, ed altre milleseicentoquarantacinque unita’ a
decorrere dal 1 febbraio 2001.
9. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, le amministrazioni dello Stato le cui procedure di
reclutamento prevedono corsi di formazione presso accademie o
scuole, potranno avviare ai corsi solo se espressamente e
preventivamente autorizzate secondo le procedure di cui all’art. 39
della citata legge 27 dicembre 1997, n. 449.
10. Per quanto non diversamente stabilito, restano ferme le
disposizioni dei decreti del Presidente della Repubblica in data 18
giugno 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 174 del 28
luglio 1998; in data 3 novembre 1998, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 281 del 1 dicembre 1998; in data 21 gennaio 1999,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 15 febbraio 1999; in
data 22 settembre 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 251
del 25 ottobre 1999; in data 16 dicembre 1999, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 19 del 25 gennaio 2000, e in data 8 marzo
2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 105 dell’8 maggio
2000.
Art. 2.
1. Resta fermo, per le assunzioni conseguenti procedure concorsuali
avviate anteriormente al 1 gennaio 2000, quanto disposto dall’art.
1, comma 2, del citato decreto del Presidente della Repubblica 3
novembre 1998, relativamente alla possibilita’ di incrementare
entro i limiti del 30 per cento il contingente assegnato nel caso
di assunzioni con contratto a tempo parziale e con orario non
superiore al 50 per cento di quello ordinario, ovvero con contratto
di formazione e lavoro.
Art. 3.
l. E’ autorizzato l’avvio delle procedure di reclutamento elencate
nella tabella 2 allegata al presente decreto, nei relativi limiti
dimensionali, ferma restando la necessita’ di condizionare le
successive assunzioni ad apposite autorizzazioni.
2. I relativi bandi devono, in particolare, prevedere il ricorso a
contratti a tempo parziale allo scopo di assicurare, per ciascuna
amministrazione interessata, ad eccezione delle Forze armate, delle
Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco,
l’immissione di personale a tempo parziale in misure non inferiore
al 50 per cento dei contingenti per ciascuna di esse
complessivamente autorizzati.
Il presente decreto, previa registrazione da parte della Corte dei
conti, sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Dato a Roma, addi’ 30 agosto 2000
CIAMPI
Amato, Presidente del Consiglio dei Ministri
Bassanini, Ministro per la funzione pubblica
Visco, Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica
Registrato alla Corte dei conti il 14 settembre 2000
Registro n. 3 Presidenza, foglio n. 259
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