Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Misure urgenti in materia di imposta sui redditi delle persone fisiche...

Misure urgenti in materia di imposta sui redditi delle persone fisiche e di accise.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 1, comma 4, della legge 23 dicembre 1999, n. 488;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di garantire la
riduzione del carico fiscale gia’ a partire dal periodo d’imposta
2000;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 29 settembre 2000;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del
Ministro delle finanze e del Ministro del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica;
E m a n a
il seguente decreto-legge:
Art. 1.
Modifiche agli scaglioni di reddito ed agli importi delle
detrazioni
1. Nell’articolo 11, comma 1, del testo unico delle imposte sui
redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917, concernente la determinazione delle aliquote
per scaglioni di reddito, per il periodo d’imposta 2000, sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) nella lettera a), le parole: “fino a lire 15.000.000” sono
sostituite dalle seguenti: “fino a lire 20.000.000”;
b) nella lettera b), le parole: “oltre lire 15.000.000” sono
sostituite dalle seguenti: “oltre lire 20.000.000”.
2. Nell’articolo 13 del testo unico delle imposte sui redditi,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre
1986, n. 917, concernente le detrazioni per redditi di lavoro
dipendente, autonomo o d’impresa, per il periodo d’imposta 2000,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) nel comma 1, le lettere da a) a s) sono sostituite dalle
seguenti:
“a) lire 2.220.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
dipendente non supera lire 12.000.000;
b) lire 2.100.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
dipendente e’ superiore a lire 12.000.000 ma non a lire 12.300.000;
c) lire 2.000.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
dipendente e’ superiore a lire 12.300.000 ma non a lire 12.600.000;
d) lire 1.900.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
dipendente e’ superiore a lire 12.600.000 ma non a lire 15.000.000;
e) lire 1.750.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
dipendente e’ superiore a lire 15.000.000 ma non a lire 15.300.000;
f) lire 1.600.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
dipendente e’ superiore a lire 15.300.000 ma non a lire 15.600.000;
g) lire 1.450.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
dipendente e’ superiore a lire 15.600.000 ma non a lire 15.900.000;
h) lire 1.330.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
dipendente e’ superiore a lire 15.900.000 ma non a lire 16.000.000;
i) lire 1.260.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
dipendente e’ superiore a lire 16.000.000 ma non a lire 17.000.000;
l) lire 1.190.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
dipendente e’ superiore a lire 17.000.000 ma non a lire 18.000.000;
m) lire 1.120.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
dipendente e’ superiore a lire 18.000.000 ma non a lire 19.000.000;
n) lire 1.050.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
dipendente e’ superiore a lire 19.000.000 ma non a lire 30.000.000;
o) lire 950.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
dipendente e’ superiore a lire 30.000.000 ma non a lire 40.000.000;
p) lire 850.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
dipendente e’ superiore a lire 40.000.000 ma non a lire 50.000.000;
q) lire 750.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
dipendente e’ superiore a lire 50.000.000 ma non a lire 60.000.000;
r) lire 650.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
dipendente e’ superiore a lire 60.000.000 ma non a lire 60.300.000;
s) lire 550.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
dipendente e’ superiore a lire 60.300.000 ma non a lire 70.000.000;
t) lire 450.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
dipendente e’ superiore a lire 70.000.000 ma non a lire 80.000.000;
u) lire 350.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
dipendente e’ superiore a lire 80.000.000 ma non a lire 90.000.000;
v) lire 250.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
dipendente e’ superiore a lire 90.000.000 ma non a lire 90.400.000;
z) lire 150.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
dipendente e’ superiore a lire 90.400.000 ma non a lire
100.000.000;
aa) lire 100.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
dipendente e’ superiore a lire 100.000.000.”;
b) nel comma 3, le lettere da a) a g) sono sostituite dalle
seguenti:
“a) lire 1.110.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
autonomo e di impresa non supera lire 9.100.000;
b) lire 1.000.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
autonomo e di impresa e’ superiore a lire 9.100.000 ma non a lire
9.300.000;
c) lire 900.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
autonomo e di impresa e’ superiore a lire 9.300.000 ma non a lire
9.600.000;
d) lire 800.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
autonomo e di impresa e’ superiore a lire 9.600.000 ma non a lire
9.900.000;
e) lire 700.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
autonomo e di impresa e’ superiore a lire 9.900.000 ma non a lire
15.000.000;
f) lire 600.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
autonomo e di impresa e’ superiore a lire 15.000.000 ma non a lire
15.300.000;
g) lire 480.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
autonomo e di impresa e’ superiore a lire 15.300.000 ma non a lire
16.000.000;
h) lire 410.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
autonomo e di impresa e’ superiore a lire 16.000.000 ma non a lire
17.000.000;
i) lire 340.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
autonomo e di impresa e’ superiore a lire 17.000.000 ma non a lire
18.000.000;
l) lire 270.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
autonomo e di impresa e’ superiore a lire 18.000.000 ma non a lire
19.000.000;
m) lire 200.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
autonomo e di impresa e’ superiore a lire 19.000.000 ma non a lire
30.000.000;
n) lire 100.000 se l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro
autonomo e di impresa e’ superiore a lire 30.000.000 ma non a lire
60.000.000.”.
3. I sostituti d’imposta di cui agli articoli 23 e 29 del decreto
del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600,
procedono all’applicazione delle disposizioni di cui al presente
articolo in sede di effettuazione delle operazioni di conguaglio
relative ai redditi dell’anno 2000; tuttavia, a titolo di acconto,
entro il mese di novembre, restituiscono a ciascun percipiente le
ritenute operate nel corso dell’anno 2000 fino ad un importo non
superiore a lire 350.000.
4. Per il periodo d’imposta 2000, la misura dell’acconto, gia’
ridotta ai soli fini dell’Irpef dal 98 al 92 per cento
dall’articolo 6, comma 8, della legge 23 dicembre 1999, n. 488, e’
ulteriormente ridotta, agli stessi fini, dal 92 all’87 per cento. I
sostituti d’imposta, che trattengono la seconda o unica rata di
acconto per il periodo d’imposta 2000 per i soggetti che hanno
fruito dell’assistenza fiscale relativamente alla dichiarazione dei
redditi del periodo d’imposta 1999, sono tenuti ad applicare la
presente disposizione senza attendere alcuna richiesta da parte
degli interessati.
5. Per il periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre
2000, la misura dell’acconto dell’imposta regionale sulle attivita’
produttive e’ ridotta dal 98 al 95 per cento. Per il medesimo
periodo d’imposta la misura dell’acconto dell’imposta sul reddito
delle persone giuridiche e’ ridotta dal 98 al 93 per cento.
6. Con decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, sono determinate le modalita’ per la
compensazione a favore delle regioni dei minori introiti
conseguenti alla riduzione della misura dell’acconto dell’imposta
regionale sulle attivita’ produttive.
Art. 2.
Sospensione dell’aumento annuale delle aliquote di accisa sugli oli
minerali
1. Per l’anno 2000 non si fa luogo all’emanazione del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri previsto dall’articolo 8,
comma 5, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, con il quale sono
stabiliti gli aumenti intermedi delle aliquote delle accise sugli
oli minerali, occorrenti per il raggiungimento progressivo della
misura delle aliquote decorrenti dal 1o gennaio 2005.
Art. 3.
Oli emulsionati
1. Al fine di compensare le variazioni dell’incidenza sui prezzi al
consumo derivanti dall’andamento dei prezzi internazionali del
petrolio, a decorrere dal 3 ottobre 2000 e fino al 31 dicembre
2000, le aliquote di accisa degli oli emulsionati previsti
dall’art. 12, comma 1, della legge 23 dicembre 1999, n. 488, sono
stabilite nelle seguenti misure:
a) emulsione con oli da gas usata come carburante: lire 513.693 per
mille litri;
b) emulsione con oli da gas usata come combustibile per
riscaldamento: lire 513.693 per mille litri;
c) emulsione con olio combustibile denso usata come combustibile
per riscaldamento:
con olio combustibile ATZ: lire 192.308 per mille chilogrammi;
con olio combustibile BTZ: lire 96.154 per mille chilogrammi;
d) emulsione con olio combustibile denso per uso industriale:
con olio combustibile ATZ: lire 80.717 per mille chilogrammi;
con olio combustibile BTZ: lire 40.359 per mille chilogrammi.
Art. 4.
Disposizioni concernenti il gasolio per riscaldamento e il GPL per
le zone montane
1. Per il periodo 3 ottobre-31 dicembre 2000, l’ammontare della
riduzione minima di costo prevista dall’articolo 8, comma 10,
lettera c), della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e successive
modificazioni, e’ aumentato di lire 50 per litro di gasolio us…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info