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Regolamento di attuazione degli articoli 1, 2 e 3 della L. 15 maggio 1997, n. 127, in materia di semplificazione delle certificazioni amministrative.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87 della Costituzione;
Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127, ed in particolare gli
articoli 1, 2 e 3;
Vista la legge 4 gennaio 1968, n. 15;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241;
Vista la legge 31 dicembre 1996, n. 675;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997,
n. 513;
Visto l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 3 luglio 1998;
Acquisito il parere delle competenti commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 14 settembre
1998;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 16 ottobre 1998;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro per la funzione pubblica e gli affari regionali;
Emana il seguente regolamento:
Capo I – Disposizioni in materia di dichiarazioni sostitutive
1. Estensione dei casi di utilizzo delle dichiarazioni sostitutive
di certificazioni.
1. Oltre ai casi previsti dall’articolo 2 della legge 4 gennaio
1968, n. 15, ed agli altri casi previsti dalle leggi, nei rapporti
con la pubblica amministrazione e con i concessionari e i gestori
di pubblici servizi sono comprovati con dichiarazioni, anche
contestuali all’istanza, sottoscritte dall’interessato e prodotte
in sostituzione delle normali certificazioni anche i seguenti
stati, fatti e qualità personali:
a) titolo di studio o qualifica professionale posseduta; esami
sostenuti; titolo di specializzazione, di abilitazione, di
formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica;
b) situazione reddituale o economica, anche ai fini della
concessione di benefìci e vantaggi di qualsiasi tipo previsti da
leggi speciali; assolvimento di specifici obblighi contributivi con
l’indicazione dell’ammontare corrisposto; possesso e numero del
codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi dato presente
nell’archivio dell’anagrafe tributaria e inerente all’interessato;
c) stato di disoccupazione; qualità di pensionato e categoria di
pensione; qualità di studente o di casalinga;
d) qualità di legale rappresentante di persone fisiche o
giuridiche, di tutore, di curatore e simili;
e) iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi
tipo;
f) tutte le posizioni relative all’adempimento degli obblighi
militari, comprese quelle di cui all’articolo 77 del decreto del
Presidente della Repubblica 14 febbraio 1964, n. 237, come
modificato dall’articolo 22 della legge 24 dicembre 1986, n. 958;
g) di non aver riportato condanne penali;
h) qualità di vivenza a carico;
i) tutti i dati a diretta conoscenza dell’interessato contenuti nei
registri dello stato civile.
2. I certificati, gli estratti e gli attestati necessari per
l’iscrizione alle scuole di ogni ordine e grado ed all’università,
quelli che a qualsiasi titolo devono essere presentati agli uffici
della motorizzazione civile, i certificati e gli estratti dai
registri dello stato civile e dai registri demografici richiesti
dai comuni nell’ambito di procedimenti di loro competenza, sono
sostituiti dalla dichiarazione sostitutiva di cui all’articolo 2
della legge 4 gennaio 1968, n. 15. Le amministrazioni che ricevono
tali dichiarazioni, laddove sussistano ragionevoli dubbi sulla
veridicità del loro contenuto, sono tenute ad effettuare idonei
controlli sulla stessa, ai sensi dell’articolo 11 del presente
regolamento.
2. Estensione dei casi di utilizzo delle dichiarazioni sostitutive
dell’atto di notorietà.
1. Fatte salve le eccezioni espressamente previste per legge nei
rapporti con la pubblica amministrazione e con i concessionari di
pubblici servizi, tutti gli stati, fatti e qualità personali non
compresi negli elenchi di cui all’articolo 1, comma l, del presente
regolamento e all’articolo 2 della legge 4 gennaio 1968, n. 15,
sono comprovati dall’interessato, a titolo definitivo, mediante la
dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di cui all’articolo
4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15.
2. La dichiarazione di cui all’articolo 4 della legge 4 gennaio
1968, n. 15, che il dichiarante rende nel proprio interesse può
riguardare anche stati, fatti e qualità personali relativi ad altri
soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza. Inoltre, tale
dichiarazione può riguardare anche la conoscenza del fatto che la
copia di una pubblicazione è conforme all’originale. Nel caso di
pubblici concorsi in cui sia prevista la presentazione di titoli,
la dichiarazione di tale fatto tiene luogo a tutti gli effetti
dell’autentica di copia.
3. Qualora risulti necessario controllare la veridicità delle
dichiarazioni di cui al comma 1, nel caso in cui gli stati, i fatti
e le qualità personali dichiarati siano certificabili o attestabili
da parte di un altro soggetto pubblico, l’amministrazione
procedente entro quindici giorni richiede direttamente la
necessaria documentazione
al soggetto competente. In questo caso, per accelerare il
procedimento, l’interessato può trasmettere, anche attraverso
strumenti informatici o telematici, una copia fotostatica, ancorché
non autenticata, dei certificati di cui sia già in possesso.
4. Restano esclusi dall’applicazione dei commi 1 e 2 i certificati
di cui all’articolo 10.
3. Presentazione delle dichiarazioni sostitutive.
1. Le dichiarazioni sostitutive di cui al comma 1 dell’articolo 2
possono essere presentate anche contestualmente all’istanza e sono
sottoscritte dall’interessato in presenza del dipendente addetto.
2. Il responsabile del procedimento, identificato ai sensi
dell’articolo 5 della legge 7 agosto 1990, n. 241, è comunque
competente a ricevere la documentazione.
3. Oltre a quanto previsto nell’articolo 3, comma 4, della legge 15
maggio 1997, n. 127, costituisce violazione dei doveri d’ufficio la
mancata accettazione della dichiarazione sostitutiva nei casi in
cui le norme di legge o di regolamento ne consentono la
presentazione in luogo della produzione di atti di notorietà.
4. Nei casi in cui l’interessato debba presentare
all’amministrazione copia autentica di un documento ai sensi
dell’articolo 14 della legge 4 gennaio 1968, n. 15,
l’autenticazione della copia può essere fatta dal responsabile del
procedimento o da qualsiasi altro dipendente competente a ricevere
la documentazione, su semplice esibizione dell’originale e senza
obbligo di deposito dello stesso presso l’amministrazione
procedente. In tal caso la copia autentica può essere utilizzata
solo nel procedimento in corso.
4. Impedimento alla sottoscrizione.
1. La dichiarazione di chi non sa o non può firmare è raccolta dal
pubblico ufficiale previo accertamento dell’identità del
dichiarante.
2. Il pubblico ufficiale attesta che la dichiarazione è stata a lui
resa dall’interessato facendo menzione, di seguito alla medesima,
della causa dell’impedimento a sottoscrivere.
5. Dichiarazioni sostitutive presentate da cittadini stranieri.
1. Nel caso in cui le dichiarazioni sostitutive di cui agli
articoli 2 e 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, siano presentate
da cittadini della Comunità europea, si applicano le stesse
modalità previste per i cittadini italiani.
2. I cittadini extracomunitari residenti in Italia secondo le
disposizioni del regolamento anagrafico della popolazione residente
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio
1989, n. 223, possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive di
cui al comma 1 limitatamente ai casi in cui si tratti di comprovare
stati, fatti e qualità personali certificabili o attestabili da
parte di soggetti pubblici o privati italiani.
6. Disposizioni generali in materia di dichiarazioni sostitutive.
1. Le dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 2 e 4 della
legge 4 gennaio 1968, n. 15, hanno la stessa validità temporale
degli atti che sostituiscono.
2. Le singole amministrazioni predispongono i moduli necessari per
la redazione delle dichiarazioni indicate al comma 1, che gli
interessati hanno facoltà di utilizzare. Nei moduli per la
presentazione delle dichiarazioni sostitutive le amministrazioni
inseriscono il richiamo alle sanzioni penali previste dall’articolo
26 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, per le ipotesi di falsità in
atti e dichiarazioni mendaci ivi indicate. Il modulo può contenere
anche l’informativa di cui all’articolo 10 della legge 31 dicembre
1996, n. 675.
3. Le singole amministrazioni inseriscono nei moduli delle istanze
ad esse rivolte la formula per le relative dichiarazioni
sostitutive se ammesse ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15,
e successive modificazioni ed integrazioni, e del presente
regolamento.
Capo II – Acquisizione diretta di documenti da parte delle
pubbliche amministrazioni ed esibizione di documenti di
riconoscimento da parte degli interessati.
7. Acquisizione diretta dei documenti ed esibizione di documenti di
riconoscimento.
1. Qualora l’interessato non intenda o non sia in grado di
utilizzare gli strumenti di cui agli articoli l e 2, i certificati
relativi a stati, fatti o qualità personali risultanti da albi o da
pubblici registri tenuti o conservati da una pubblica
amministrazione sono sempre acquisiti d’ufficio
dall’amministrazione procedente, anche con la procedura di cui al
comma 2, su semplice indicazione da parte dell’interessato della
specifica amministrazione che conserva l’albo o il registro.
2. In tutti i casi in cui…

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