Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Legge n. 144/1999, art. 4, Fondo progettazione preliminare. (Deliberaz...

Legge n. 144/1999, art. 4, Fondo progettazione preliminare. (Deliberazione n. 76/2000).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Vista la legge 11 febbraio 1994, n. 109, recante “legge quadro in
materia di lavori pubblici”, nel testo aggiornato pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 234 del 5 ottobre
1999;
Visto il decreto legislativo 5 dicembre 1997, n. 430, con il quale,
in attuazione della delega contenuta all’art. 7 della legge 3
aprile 1997, n. 94, sono state dettate le disposizioni per
l’unificazione del Ministero del tesoro e del Ministero del
bilancio e della programmazione economica;
Vista la legge 17 maggio 1999, n. 144, che, all’art. 4, per il
finanziamento a fondo perduto della progettazione preliminare dei
soggetti di cui all’art. 1, comma 54, della legge 28 dicembre 1995,
n. 549, e successive modifiche assegna alla Cassa depositi e
prestiti la somma di lire 110 miliardi per il triennio 1999-2001,
di cui, lire 30 miliardi per il 1999, lire 40 miliardi per il 2000
e lire 40 miliardi per il 2001, prevedendo che a decorrere
dall’anno 2000 alla determinazione del fondo si provveda ai sensi
dell’art. 11, comma 3, lettera d), della legge 5 agosto 1997, n.
468, e successive modificazioni;
Vista la delibera in data 9 luglio 1998, n. 63/98 (pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 199 del 27 agosto 1998), con la quale questo
Comitato, in attuazione del disposto dell’art. 1 del menzionato
decreto legislativo n. 430/1997, ha proceduto ad adeguare il
proprio regolamento interno, demandando a successive delibere
l’istituzione di apposite commissioni per l’esercizio delle
attribuzioni riferite a questioni di particolare rilevanza generale
ed intersettoriale ed annoverando tra le istituende commissioni la
commissione infrastrutture, e vista la propria delibera del 5
agosto 1998, n. 79/98 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 241
del 15 ottobre 1998), con la quale sono state istituite le suddette
commissioni e ne sono stati definiti compiti, composizione e
strutture di supporto;
Vista la delibera del 22 dicembre 1998, n. 140/98 (pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 1998), con la quale
questo Comitato ha approvato le linee per la programmazione dei
fondi strutturali 2000-2006, prevedendo la redazione di rapporti
interinali settoriali a cura delle amministrazioni centrali
competenti;
Considerato che il richiamato art. 4 della legge n. 144/1999
riserva il 50% dei finanziamenti alle regioni dell’obiettivo 1 e
demanda a questo Comitato la ripartizione delle risorse, stabilendo
che il 70% venga assegnato alle diverse regioni in percentuale
corrispondente a quella attribuita in relazione ai fondi comunitari
e prevedendo che il residuo 30% sia attribuito secondo l’ordine
cronologico di presentazione delle domande che eccedano la quota
attribuita alla regione;
Considerato che, secondo il dettato legislativo, l’assegnazione
deve essere revocata se entro novanta giorni dalla sua erogazione
non e’ documentato l’avvenuto affidamento dell’incarico di
progettazione;
Considerato che la commissione infrastrutture, nella seduta del 24
luglio 2000, ha espresso parere favorevole in ordine alla proposta
di riparto formulata dal Dipartimento per le politiche di sviluppo
e coesione del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica ed ha puntualizzato altri aspetti in vista
di una regolamentazione organica della materia;
Ritenuto di procedere al riparto dello stanziamento relativo
all’intero triennio 1999- 2001, al fine di accelerare la procedura
di assegnazione dei fondi 2001 e recuperare cosi’ i ritardi
connessi ai tempi occorsi per completare la procedura di
zonizzazione dell’obiettivo 2 e definire conseguentemente le
percentuali da utilizzare per il riparto nell’ambito della relativa
macro-area, prevedendo pero’, in relazione alla diversa data di
disponibilita’ dei fondi e in sintonia con le finalita’ della
legge, il ricorso alle risorse stanziate per il 2001 solo dopo
l’esaurimento degli importi concernenti il biennio 1999-2000;
Ritenuto che in base al regolamento CEE n. 1260/1999 siano
identificabili quali regioni riconducibili all’obiettivo 1
Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna, nonche’
il Molise in quanto beneficiario del regime transitorio di
progressiva uscita da tale obiettivo, e ritenuto di adottare, per
il riparto tra dette regioni, percentuali uguali a quelle
concordate in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome ed utilizzate nella
delibera del 6 agosto 1999, n. 142/99 (Gazzetta Ufficiale n. 266
del 12 novembre 1999);
Ritenuto, nell’ottica di piena concertazione con le regioni seguita
da questo Comitato, di dare un’informativa della proposta di
riparto alla suddetta Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano;
Preso atto delle risultanze della seduta tenuta il 3 agosto 2000
dalla citata Conferenza;
Delibera:
1. Riparto territoriale.
1.1. Riparto tra macro-aree.
Lo stanziamento di 110 miliardi di lire recato dall’art. 4 della
legge n. 144/1999 per il triennio 1999-2001 e’ ripartito tra la
macro-area delle regioni dell’obiettivo 1 e la macro-area delle
regioni dell’obiettivo 2 in ragione del 50% ciascuna.
1.2. Riparto nell’ambito delle macro-aree.
Il 50% assegnato a ciascuna macro-area e’ ripartito come segue:
il 35% e’ suddiviso tra le regioni come indicato nel prospetto
allegato, che forma parte integrante della presente delibera e che,
alla colonna 2, riporta gli importi spettanti per il biennio 1999-
2000 e, alla colonna 3, gli importi per l’anno 2001;
il residuo 15% e’ attribuito in base alla “premialita’”, seguendo
cioe’ l’ordine cronologico di presentazione delle domande che
eccedano la quota attribuita alla regione in modo da privilegiare
gli enti piu’ efficienti, e corrisponde, per ciascuna macro-area,
all’importo di 10,5 miliardi di lire per il biennio 1999-2000 e
alla cifra di 6 miliardi di lire per il 2001.
2. Accesso al fondo.
2.1. Soggetti abilitati a chiedere il finanziamento.
In base al combinato disposto dell’art. 4 della legge n. 144/1999 e
dell’art. 1, comma 54, della legge 28 dicembre 1995, n. 549 (come
modificato dall’art. 8 del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n. 135),
soggetti abilitati a chiedere il finanziamento a fondo perduto per
la progettazione preliminare sono: regioni, province, comuni e loro
consorzi, comunita’ montane, consorzi di bonifica o consorzi di
irrigazione, societa’ per le gestioni dei servizi pubblici cui
partecipano enti locali o loro aziende speciali.
2.2. Opere cui e’ riferibile il finanziamento.
L’accesso al fondo e’ possibile per opere il cui costo di
realizzazione previsto sia pari o superiore ai 3 miliardi di lire e
per le quali sia stato redatto uno studio di fattibilita’ i cui
risultati, come prescrive il menzionato art. 4 della legge n.
144/1999, siano stati valutati positivamente e certificati come
tali dalle strutture di valutazione istituite ai sensi dell’art. 1
della stessa legge n. 144/1999 e siano stati giudicati, con
provvedimento del presidente della regione, compatibili con le
previsioni dei rapporti interinali di cui alla delibera n. 140/98,
meglio specificata in premessa, e quindi dei programmi operativi
con cui e’ stata data estrinsecazione a detti rapporti, o con le
previsioni degli analoghi documenti programmatori relativi alle
regioni dell’obiettivo 2.
3. Procedura di assegnazione.
3.1. Utilizzo dello stanziamento relativo al biennio 1999-2000.
La Cassa depositi e prestiti registra le domande pervenute dai
soggetti abilitati a richiedere il finanziamento secondo l’ordine
cronologico di presentazione e separatamente per le due macro-aree
di cui al punto 1.1 in modo da dar luogo a due distinte
graduatorie.
La Cassa valuta la sussistenza dei requisiti soggettivi ed
oggettivi per l’accesso al fondo e, senza procedere ad istruttorie
di ordine tecnico, accoglie le richieste di finanziamento relative
alla singola regione secondo l’ordine di presentazione delle
richieste medesime e sino a concorrenza della quota attribuita alla
regione stessa per il biennio 1999-2000.
L’importo “premiale”, pari a 10,5 miliardi di lire, viene
attribuito sulla base della graduatoria generale relativa alla
macro-area considerata, una volta stralciate le istanze che hanno
trovato accoglimento nell’ambito della quota regionale.
La concessione del finanziamento avviene con determinazione del
direttore generale della Cassa entro trenta giorni dalla data di
pubblicazione della presente delibera o, se successiva, dalla data
di presentazione della richiesta.
3.2. Utilizzo dello stanziamento relativo al 2001.
Le richieste presentate entro il 31 dicembre 2000 che non trovino
capienza nello stanziamento di cui al punto 3.1 concorrono con le
istanze presentate nel 2001 ai fini dell’imputabilita’ sullo
stanziamento relativo al 2001 stesso.
Si applica la medesima procedura stabilita al richiamato punto 3.1
per quanto concerne il rispetto dell’ordine cronologico di
presentazione delle domande e per quanto attiene all’utilizzo
prioritario della quota assegnata alla singola regione ed
all’accesso alla quota “premiale” nel caso di istanze che eccedano
detta quota.
3.3. Entita’ finanziamento concedibile.
Il finanziamento e’ erogabile in misura pari a quella richiesta, ma
non puo’ eccedere l’importo della tariffa professionale prevista
per la redazione del progetto preliminare dell’opera considerata.
Ai sensi dell’art. 17, comma 14-ter, della legge n. 109/1994 di cui
al testo aggiornato citato in premessa, sino all’emanazione del
decreto previsto al comma 14-bis della medesima norma la verifica
di cui sopra e’ effettuata facendo riferimento, per quantificare la
tariffa riferibile alla progettazione preliminare, all’aliquota
stabilita, nei tariffari professionali in vigore, per il progetto
di massima e per il preventivo sommario relativi ad intervento
della stessa tipologia e costo di quello per il quale viene
richiesto il finanziamento.
4. Revoche.
L’assegnazione del finanziamento e’ revocata se, entro novanta
giorni dall’erogazione, non e’ documentato l’avvenuto affidamento
dell’incarico di progettazione.
Si applicano disposizioni analoghe a quelle previste al comma 55
del richiamato art. 1 della legge n. 549/1995 per l’ipotesi di
mancato rimborso delle anticipazioni concesse a carico del Fondo
rotativo per la progettualita’, istituito presso la Cassa depositi
e prestiti.
A tal fine la Cassa comunica, entro i successivi trenta giorni,
l’avvenuta revoca al Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, che trattiene le relative somme dai
trasferimenti agli enti locali ed alle regioni.
Le somme cosi’ recuperate vengono riassegnate alla quota, regionale
o premiale, sulla quale e’ stato imputato il finanziamento
revocato.
5. Relazione.
La Cassa depositi e prestiti riferisce, entro il 31 dicembre 2000 e
poi con periodicita’ annuale, sullo stato di attuazione della
presente delibera, evidenziando in particolare eventuali criticita’
riscontrate anche in vista di eventuali modifiche od integrazioni
alle direttive di cui alla delibera stessa.
Roma, 4 agosto 2000
Il Presidente delegato: Visco
Registrata alla Corte dei conti il 3 ottobre 2000
Registro n. 4 Tesoro, bilancio e programmazione economica, foglio
n. 159
Allegato

Architetto.info