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Procedure inerenti il pagamento delle spese che riguardano la formazione professionale, l'assistenza tecnica progettuale e le attrezzature di cui all'art. 11 del decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468.

IL DIRETTORE GENERALE per l’impiego
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, come
modificato dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80;
Visto l’art. 3, comma 1, lettera c), della legge 14 gennaio 1994,
n. 20;
Visto il decreto legislativo 1o dicembre 1997, n. 468;
Visti in particolare:
l’art. 2, commi 4 – 5 – 6 – 9;
l’art. 11, commi 7, lettere b), c) e d) – 8;
Visto il decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale
del 24 febbraio 1998, che individua le agenzie di promozione di
lavoro e di impresa ai fini dello svolgimento delle attivita’
previste dall’art. 2 del sopra citato decreto legislativo;
Vista la nota della Direzione generale per l’impiego – Div. II del
3 marzo 1998;
Considerato che l’art. 2, comma 4, del decreto legislativo n.
468/1997 prevede l’impegno dei soggetti promotori a realizzare
nuove attivita’ stabili nel tempo come condizione dell’approvazione
del progetto di lavori di pubblica utilita’ da parte della
competente commissione regionale per l’impiego o della commissione
centrale per l’impiego. Considerato, altresi’, che al progetto deve
essere allegato il piano di impresa relativo all’attivita’ che si
intende promuovere e la dichiarazione scritta attestante la
eventuale fornitura di assistenza tecnico progettuale, ai fini
dell’approvazione del progetto medesimo da parte delle commissioni
sopra indicate che valutano la sussistenza dei presupposti
tecnicamente fondati dell’impegno a realizzare nuove attivita’ nel
tempo;
Considerato che l’art. 2, comma 9, del decreto legislativo n.
468/1997 prevede che, nel caso in cui non si realizzi il piano di
impresa, l’agenzia di promozione di lavoro e di impresa che ha
certificato la sussistenza dei presupposti di cui al comma 4 del
medesimo art. 2 deve restituire le somme percepite per l’assistenza
tecnico progettuale;
Considerato che l’art. 11, comma 8, del decreto legislativo n.
468/1997, stabilisce che l’erogazione dei contributi di cui al
comma 7 del medesimo art. 11, lettere c) e d) (dotazione di
attrezzature e assistenza tecnico-progettuale) dovra’ prevedere un
saldo non inferiore al 50% subordinato alla effettiva realizzazione
del piano di impresa;
Ritenuto di dover individuare i criteri relativi all’erogazione dei
contributi per le spese relative alle attrezzature ed
all’assistenza tecnico-progettuale, di cui all’art. 11, comma 7,
lettere c) e d), del decreto legislativo n. 468/1997;
Ritenuto di vincolare per il disposto dell’art. 2, comma 9, del
decreto legislativo n. 468/1997 il 100% dei contributi per
l’assistenza tecnico-progettuale alla realizzazione del piano di
impresa;
Ritenuto, altresi’, di vincolare il 70% del contributo per
attrezzature alla effettiva realizzazione del piano d’impresa al
fine di ottimizzare l’utilizzo delle risorse finanziarie
predisposte allo scopo;
Ritenuto che per la realizzazione del piano di impresa debba
intendersi il raggiungimento o l’offerta da parte del soggetto
attuatore della stabilizzazione occupazionale dei soggetti
impegnati nei lavori di pubblica utilita’, anche sotto forma di
lavoro autonomo;
Decreta:
Art. 1.
Il contributo per le spese che riguardano la formazione ed il 30%
del contributo per le attrezzature sono erogati agli enti attuatori
su presentazione della domanda da parte dell’ente attuatore
medesimo.
Per le erogazioni relative ai progetti approvati dalle commissioni
regionali per l’impiego deve essere acquisita dalle competenti
direzioni regionali del lavoro la certificazione antimafia e i
medesimi uffici devono verificare l’approvazione del progetto di
pubblica utilita’, la rispondenza dei dati dal richiedente nella
domanda al progetto approvato, e, per il tramite del servizio
ispettivo, lo svolgimento dell’attivita’ formativa, l’idoneita’
delle attrezzature ed il loro effettivo utilizzo.
Per le erogazioni relative ai progetti approvati dalla Commissione
centrale per l’impiego la Direzione generale per l’impiego deve
acquisire la certificazione antimafia, verificare l’approvazione
del progetto di pubblica utilita’ e la rispondenza dei dati
indicati dall’ente richiedente nella domanda al progetto approvato.
Per tali progetti le competenti direzioni regionali del lavoro
devono verificare, per il tramite del servizio ispettivo, lo
svolgimento dell’attivita’ formativa, l’idoneita’ delle
attrezzature, ed il loro effettivo utilizzo.
Art. 2.
Il saldo del contributo relativo alle attrezzature pari al 70%
della richiesta e l’intero contributo relativo all’assistenza
tecnico-progettuale, vengono erogati alla effettiva realizzazione
del piano d’impresa, previa acquisizione delle fatture e della
certificazione relativa alla congruita’ dei costi per le
attrezzature e per l’attivita’ tecnico-progettuale e previa
verifica, tramite i servizi ispettivi del Ministero del lavoro,
della effettiva realizzazione del piano d’impresa.
Per effettiva realizzazione del piano di impresa deve intendersi il
raggiungimento o l’offerta ai soggetti interessati della
stabilizzazione occupazionale, anche sotto forma di lavoro
autonomo.
Nel caso di non accettazione dell’offerta di lavoro, la mancata
stabilizzazione occupazionale non rileva ai fini dell’erogazione
dei contributi di cui al presente articolo, qualora il servizio
ispettivo della competente direzione regionale del lavoro verifichi
la sussistenza di atti formali inequivocabili che attestino
l’offerta di lavoro da parte del soggetto attuatore.
La stabilizzazione occupazionale sotto forma di lavoro autonomo si
considera raggiunta nel caso in cui il servizio ispettivo verifichi
l’affidamento, per un periodo non inferiore al biennio, da parte
del soggetto attuatore ai soggetti interessati, singolarmente o
costituiti in societa’, dell’esecuzione di opere o servizi, ovvero
il conferimento di incarichi di collaborazione coordinata e
continuativa.
L’entita’ dell’erogazione del saldo e’ effettuata proporzionalmente
al risultato occupazionale conseguito o offerto ai soggetti
impegnati nei lavori di pubblica utilita’ con carattere di
stabilita’, anche sotto forma di lavoro autonomo.
Art. 3.
Il presente decreto verra’ inviato alla Corte dei conti per la
registrazione.
Roma, 1° settembre 2000
Il direttore generale: Carla’
Registrato alla Corte dei conti il 18 settembre 2000
Registro n. 2 Lavoro e previdenza sociale, foglio n. 145

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