Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Organizzazione e funzionamento del Dipartimento della funzione pubblic...

Organizzazione e funzionamento del Dipartimento della funzione pubblica nell'ambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

IL MINISTRO PER LA FUNZIONE PUBBLICA
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni
ed integrazioni;
Visto l’art. 27 della legge 29 marzo 1983, n. 93, che ha istituito
il Dipartimento della funzione pubblica nell’ambito della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 giugno 1984, n.
536, con il quale e’ stato adottato il regolamento concernente il
Dipartimento della funzione pubblica;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11
novembre 1993, n. 597, con il quale e’ stato adottato il
regolamento recante norme sulle competenze e sull’organizzazione
del Dipartimento della funzione pubblica;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14
aprile 1994, n. 321, con il quale e’ stato adottato il regolamento
per l’individuazione degli uffici di livello dirigenziale generale
e delle relative funzioni del Dipartimento della funzione pubblica;
Visto il decreto del Ministro per la funzione pubblica 16 luglio
1997, n. 323, con il quale e’ stato adottato il regolamento recante
l’individuazione dei servizi e relative funzioni nell’ambito degli
uffici dirigenziali del Dipartimento della funzione pubblica;
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modificazioni ed integrazioni;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante
l’ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma
dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, ed, in particolare,
l’art. 7, comma 3, che riserva alle determinazioni del Segretario
generale ovvero del Ministro o del Sottosegretario delegato,
nell’ambito delle rispettive competenze, l’organizzazione interna
delle strutture nelle quali si articola la Presidenza del Consiglio
dei Ministri;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 maggio
2000, recante delega di funzioni al Ministro per la funzione
pubblica;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 agosto
2000, recante l’ordinamento delle strutture generali della
Presidenza del Consiglio dei Ministri ed, in particolare, l’art.
20, che definisce le funzioni attribuite al Dipartimento della
funzione pubblica e ne individua il numero massimo di uffici e
servizi;
Ritenuta la necessita’ di provvedere alla ridefinizione
dell’organizzazione interna del Dipartimento della funzione
pubblica, ai sensi dell’art. 7, comma 3, del decreto legislativo 30
luglio 1999, n. 303, e nell’ambito delle funzioni delegate al
Ministro per la funzione pubblica, di cui al decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri 8 maggio 2000;
Sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative;
Decreta:
Art. 1.
Ambito della disciplina
1. Nell’ambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il
Dipartimento della funzione pubblica, di seguito denominato
Dipartimento, e’ organizzato secondo le disposizioni del presente
decreto.
Art. 2.
Funzioni
1. Il Dipartimento e’ la struttura di cui il Presidente del
Consiglio dei Ministri si avvale per lo svolgimento delle funzioni
indicate dall’art. 20 del decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 4 agosto 2000, dal decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.
29, e successive modificazioni ed integrazioni, e dalle altre
disposizioni di legge o di regolamento. Il Dipartimento, inoltre,
fornisce al Ministro per la funzione pubblica, se nominato, il
supporto per lo svolgimento dei compiti a lui delegati dal
Presidente del Consiglio dei Ministri.
Art. 3.
Ministro per la funzione pubblica
1. Il Ministro per la funzione pubblica, di seguito indicato
Ministro, e’ l’organo di governo del Dipartimento.
2. Il Ministro esercita le funzioni di indirizzo politico-
amministrativo, definisce le priorita’ e gli obiettivi da
conseguire nelle aree di propria competenza, verifica la
rispondenza dei risultati dell’attivita’ amministrativa e della
gestione agli indirizzi impartiti.
3. Il Ministro puo’ avvalersi, ai sensi dell’art. 20, comma 3, del
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 agosto 2000,
della collaborazione degli esperti di cui all’art. 2, commi 1, 2 e
3, ed all’art. 3, del decreto del Presidente della Repubblica 20
giugno 1984, n. 536.
4. Il Ministro designa, per quanto di propria competenza, i
rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri in
organi, commissioni, comitati, gruppi di lavoro e organismi
operanti presso altre amministrazioni ed istituzioni.
5. Il Ministro puo’, nelle materie di propria competenza,
costituire commissioni e gruppi di lavoro in relazione a specifici
obiettivi.
Art. 4.
Capo del Dipartimento
1. Il Capo del Dipartimento, nominato ai sensi degli articoli 18,
21 e 28 della legge 23 agosto 1988, n. 400, cura l’organizzazione
ed il funzionamento del Dipartimento e risponde della sua attivita’
e dei risultati raggiunti, in relazione agli obiettivi fissati dal
Ministro; coordina l’attivita’ degli uffici di livello dirigenziale
generale e assicura il corretto ed efficiente raccordo tra i
predetti uffici e quelli di diretta collaborazione del Ministro,
fermo restando il coordinamento da parte del Capo di Gabinetto tra
le funzioni di indirizzo del Ministro e le attivita’ di gestione
del Dipartimento.
2. Il Capo del Dipartimento e’ coadiuvato da una segreteria per il
disbrigo degli affari di propria competenza.
3. Alle dirette dipendenze del Capo del Dipartimento operano i
servizi con le attribuzioni per ciascuno di seguito indicate:
a) “Servizio per il coordinamento, i rapporti istituzionali e la
relazione al Parlamento”: coordinamento dell’attivita’ degli uffici
avente ad oggetto questioni di carattere generale; esame degli
schemi di circolari e degli atti di rilevanza generale predisposti
dagli uffici; coordinamento dell’attivita’ di consulenza, di studio
e ricerca su questioni di massima o di particolare rilievo svolta
dagli uffici; rapporti con il Segretariato Generale e con gli altri
organi istituzionali; predisposizione della relazione annuale al
Parlamento;
attivita’ di vigilanza sulla gestione e sulle attivita’
dell’I.S.T.A.T., ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 1989,
n. 322;
b) “Servizio per gli affari internazionali”: coordinamento dei
rapporti internazionali tenuti da uffici del Dipartimento; raccolta
di documenti, atti e altri materiali sull’esperienza amministrativa
di riforma di altri paesi; coordinamento delle iniziative volte a
rafforzare il ruolo della pubblica amministrazione italiana nei
processi decisionali dell’Unione europea e delle altre
organizzazioni europee ed internazionali; rapporti con
l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico e con
gli altri organismi internazionali nonche’ con le istituzioni di
altri Paesi che svolgono attivita’ nel campo della pubblica
amministrazione e del pubblico impiego; libera circolazione dei
lavoratori degli Stati membri dell’Unione europea nell’ambito
dell’amministrazione pubblica; scambi formativi di funzionari
pubblici con istituzioni e paesi dell’Unione europea; attuazione
delle direttive comunitarie in materia di riconoscimento di titoli
di studio conseguiti in altri paesi ai fini dell’accesso
all’impiego nella pubblica amministrazione italiana;
c) “Servizio per l’informatizzazione e l’informazione statistica”:
organizzazione e funzionamento del sistema informativo del
Dipartimento; predisposizione di un programma di sicurezza dei
dati; attivita’ connesse alla partecipazione al SISTAN; analisi
statistica dei dati contenuti nelle banche dati istituzionali;
gestione della banca dati relativa all’anagrafe delle prestazioni e
alle collaborazioni affidate dalle amministrazioni pubbliche a
consulenti esterni, di cui all’art. 1, comma 127, legge 23 dicembre
1996, n. 662.
4. Il Ministro, su proposta del Capo del Dipartimento, puo’
conferire l’incarico di Vice Capo del Dipartimento al responsabile
di uno degli uffici del Dipartimento.
5. In assenza del dirigente preposto ad uno degli uffici di livello
dirigenziale generale del Dipartimento, la direzione dell’ufficio
e’ temporaneamente assunta dal Capo del Dipartimento, salvo che,
sentito quest’ultimo, il Ministro ne attribuisca la reggenza ad
altro dirigente.
Art. 5.
Organizzazione del Dipartimento
1. Il Dipartimento si articola in sette uffici di livello
dirigenziale generale e in ventitre’ servizi di livello
dirigenziale non generale, oltre quelli di cui all’art. 4, comma 3,
del presente decreto.
2. Gli uffici del Dipartimento sono i seguenti:
a) ufficio per gli affari generali e per il personale;
b) ufficio per la formazione del personale delle pubbliche
amministrazioni;
c) ufficio per il personale delle pubbliche amministrazioni;
d) ufficio per le relazioni sindacali delle pubbliche
amministrazioni;
e) ufficio per l’innovazione nelle pubbliche amministrazioni;
f) ufficio per l’informatizzazione e per lo sviluppo delle reti
telematiche delle pubbliche amministrazioni;
g) ufficio del ruolo unico della dirigenza.
3. Presso il Dipartimento opera, inoltre, l’Ispettorato per la
funzione pubblica.
4. Presso gli uffici del Dipartimento e l’Ispettorato per la
funzione pubblica possono essere costituite, con decreto del
Ministro su proposta dei direttori competenti, apposite unita’ di
supporto, oltre quella di cui all’art. 9, comma 3, del presente
decreto, con funzioni di consulenza, studio e ricerca, e per lo
svolgimento di altri compiti specifici inerenti alle materie di
competenza, coordinate dai dirigenti di alta professionalita’ di
cui all’art. 39, comma 15, della legge 27 dicembre…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info